Araldica incerta?

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Re: Araldica incerta?

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 8 maggio 2010, 10:16

bensai ha scritto:mi riferisco ad entrambe le immagini,cimate da una corona comitale,il titolo di patrizio veneto (n.h.-n.d)da diritto ad una corona comitale? -e questo a prescindere dal corno dogale- un saluto a tutti.

Quando parliamo di corona comitale, abbiamo in mente di solito una foggia ben precisa, riferendoci alle disposizioni del Regio Decreto n° 652 del 7.6.1943, parte II (Araldica), di cui altre volte abbiamo parlato in questo forum. E in quella normativa anche la corona attribuita al titolo di "patrizio" rimanda ad una foggia ben definita.
Ma fin da tempi più antichi rispetto alle dispozioni del Regio Decreto del 1943, alle fogge canoniche se ne sono sempre affiancate altre adottate arbitrariamente. E dobbiamo aggiungere che una stessa forma può indicare titoli diversi a seconda dell'epoca e del luogo in cui se ne è fatto uso.
I patriziati hanno poi un po' ovunque goduto in passato di corone speciali.
Alcune saranno in seguito (caso per caso) anche riconosciute dal regolamento tecnico-araldico italiano.
Ho fatto recentemente riferimento in altra discussione a un caso particolare di corona patrizia veneta: viewtopic.php?f=1&t=11046&p=131091#p131064
In conclusione non è sempre facile dare una menzione tipologica della corona se non nel caso in cui la connessa dignità trovi conferma da altri dati.
Dovremmo sempre prudentemente limitarci a una descrizione dettagliata del contrassegno nobiliare. Una prudenza che docrà esser tanto maggiore quanto più antica e/o incerta sarà la provenienza della rappresentazione araldica.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Re: Araldica incerta?

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 8 maggio 2010, 10:31

bensai ha scritto:mi riferisco ad entrambe le immagini,cimate da una corona comitale,il titolo di patrizio veneto (n.h.-n.d)da diritto ad una corona comitale? -e questo a prescindere dal corno dogale- un saluto a tutti.



L'una cosa non esclude l'altra.
Durante la Serenissima Repubblica era raro che un N.H. fosse investito da titolo comitale , accadeva nei territori di terraferma della Penisola, in Istria,in Albania ed in Dalmazia (es. il governatore di Ragusa (N.H.) assumeva il titolo di conte).
Durante la dominazione Asburgica fu abolito lo status di Patrizio ed quello di Nobiluomo fu sostituito da nobile I.A. ( nobile dell'Impero Austriaco ) , ovviamente da chi ne faceva richiesta, il titolo di Conte fu allora abbastanza diffuso, concesso con Sovrana Risoluzione Asburgica . Con l'Unità antichi trattamenti e prerogative nobiliari vennero riconfermati , spesso lo furono anche i titoli comitali già austriaci o , raramente, ne furono concessi di nuovi .
Quindi i patrizi veneti ( NH , ND ) potevano ( anche ) essere titolati.

L'uso di cimare di corno dogale la corona è postunitario e regolato dall' allora legislazione araldica ,secondo la quale, peraltro, la corone comitale è ben distinta da quella partriziale.
Cordialmente
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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