Egregio collega,
lo stemma del comune di Piombino Dese (PD) presenta, nella parte superiore,
due uccelli (pettirossi?) posati, affrontati ed inframmezzati da un albero. Essi non sono affatto gli unici esseri viventi che in uno stemma compaiono affrontati: per rimanere nell'araldica civica italiana, dal Piemonte (Trofarello [TO]:
quattro teste di moro recise ed affrontate due a due) alla Sicilia (Gravina di Catania [CT]:
due leoni, controrampanti al tronco di un albero), passando per zone più limitrofe al Padovano (da Ravenna, a Portogruaro, a Belluno) abbiamo animali di ogni genere, compreso l'uomo, che assumono tale posizione.
La quale posizione
affrontata non è l'unica a differire dalla "regola" da lei citata: ci sono anche le figure
rivolte, che sono esattamente l'opposto di tale presunta

"regola". Da Cervignano del Friuli (UD) alla regione Toscana, dalla provincia di Pescara ad Usini (SS), numerosissime sono le città italiane i cui stemmi hanno
figure animate rivolte.
E se parlassimo delle famiglie, oltre che degli stemmi non italiani, gli esempi si moltiplicherebbero alquanto

... anche perché la "regola"
non si limita alle figure animate

, ma prescrive che
tutte le figure guardino, o abbiano la parte principale, verso la destra araldica

...
Che significa tutto ciò?

Forse che l'araldica pullula di stemmi
sbagliati?

No di certo

: il problema è che le cosiddette

"regole araldiche"

non smetteranno mai di far danno... Legga, gentilmente, ciò che ho già scritto al riguardo in altra parte del forum
("Araldica", argomento
"Metallo su metallo e colore su colore", 29 maggio: mi scusi, ma non sono capace a
ritagliarne qui il testo...).
Parliamone ancora...
Bene

vale