Gentili Signori,
vorrei proporre una discussione a riguardo di queste due tipologie di "riconoscimento" che in Italia sono meno conosciute.
Il badge è un semplcie emblema, distintivo personale. A questo punto bisognerebbe discutere sulla sua utilità e sulla sua reale funzione. Non esiste già lo stemma araldico per identificare una persona/famiglia? Cosa serve un ulteriore distintivo personale?
Io ho pensato a questo esempio, indicatemi cosa ne pensate.
Si potrebbe identificare lo stemma araldico e il badge nella cognomizzazione di stile latino. Mi spiego meglio. Lo stemma araldico potrebbe essere paragonato al "nomen" della gens, quindi alla famiglia comprensiva di tutti i suoi rami che si identifica in un unico stemma araldico (per portare un esempio, la Real Casa d'Italia, comprensiva dei vari rami, Aosta, Genova et cetera). Il "cognomen" potrebbe essere lo stemma araldico brisato (per tornare all'esempio precedente, gli Aosta, i Genova, hanno lo stemma della famiglia brisato per indicare un determinato ramo della stessa "gens"). Infine il badge che potrebbe essere paragonato al "praenomen", cioè al singolo componente della famiglia.
E' solo un esempio che mi è venuto in mente e di cui volevo farVi partecipi. Non sarà perfetto, ma secondo me potrebbe rendere l'idea.
Lo standard invece è la semplice bandiera, il vessillo. E' normale trovare uno Stato con una bandiera con determinati colori ed elementi ed uno stemma araldico totalmente differente. Quello che io mi chiedo è: un conto è uno Stato, ma un semplice signore, un conte, un barone, che necessità avevano di crearsi un vessillo differente dal proprio stemma? Cioè, non era già lo stemma utilizzato proprio per identificare il cavaliere sul campo. Ha senso realizzare un vessillo contenente elementi e colori differenti da quelli del proprio stemma araldico?
Cordialmente

si arriva in cielo