Nel 1978, una parte dell'interno della chiesa romana di Santa Maria Consolatrice fu decorata a mosaico, compreso l'arco santo, alla base del quale furono realizzati (nella medesima tecnica) quattro stemmi. Sulle facce interne (e quindi affrontati fra loro) furono posti quelli dei papi Paolo VI (a destra) e Giovanni Paolo I (a sinistra), sulle parti frontali invece quelli di Giovanni Paolo II (a sinistra) e del cardinale titolare dell'epoca, che era per l'appunto il
card. Ratzinger. Ho perso tempo e spazio a descrivere il manufatto sia perché si tratta di uno stemma raro a vedersi (come sono ormai quasi tutti gli stemmi cardinalizi, dopo che l'
Annuario Pontificio non li pubblica più

), sia per spiegare le incertezze che mi rimangono nel blasonarlo: trattandosi di un mosaico di fattura moderna, a tessere grosse e grossolane

, l'auspicabile precisione blasonica ne patisce assai...:
Inquartato: nel 1° e 4° d'oro, alla testa e collo recisa di moro, vestita e coronata di rosso (...); nel 2° d'azzurro, allo (orso gualdrappato) passante al naturale; nel 3° troncato d'azzurro e d'argento, alla conchiglia rovesciata attraversante, d'oro nel primo e d'azzurro nel secondo.Motto:
COOPERATORES VERITATIS.
Lo scudo, sagomato, è accollato da una croce doppia d'oro, e timbrato da un cappello prelatizio rosso a 15 nappe per lato.
Spero di riuscire presto a sciogliere i dubbi sul blasone (evidenziati dalle parentesi, siano esse lacune o termini)... ma mi pare che il grosso sia fatto!
Bene

vale