Giorgio Aldrighetti ha scritto:Il non riuscire ad identificare uno stemma prelatizio, mi sia permesso ricordare, dipende SOLO dalla fortuna di avere a disposizione l'armoriale che lo porta, con il relativo nome del possessore. Non è quindi assolutamente il caso di invocare l'aiuto di araldisti esperti, poichè non è assolutamente questo il caso. In presenza di migliaia di stemmi vescovili e arcivescovili e della cronica carenza, per non dire totale mancanza, di testi che li riportini, non è proprio da stupirsi se non è possibile trovare il legittimo proprietario. Si potrà solo capire se lo stemma appartenga a un vescovo o arcivescovo o patriarca (quest'ultimo se con i tratteggi araldici o con gli smalti), terminando a cinque ordini di nappe come per i cardinali di S.R.C., ma con il tutto di verde), o cardinale.
Visto che all'inizio si parlava di Stemma Patriarca di Venezia mi permetto ricordare che il metropolita veneto carica nel proprio scudo il capo patriarcale di Venezia che è: d’argento al leone passante, alato e nimbato, tenente con la zampa anteriore destra il libro aperto recante le parole nella prima facciata, in quattro righe, PAX TIBI MARCE, nella seconda facciata, similmente in quattro righe, EVANGELISTA MEUS, il tutto al naturale, con la scritta in lettere maiuscole romane di nero. Lo scudo, accollato ad una croce astile patriarcale d’oro, trifogliata, posta in palo, come già ricordato, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di verde. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5.
Ringrazio per la gentilissima e preparatissima Sua risposta, in effetti fu un mio errore pensare che la santa reliquia era stata concessa dal patriarcato di Venezia, me ne sono reso conto strada facendo grazie agli aiuti inerenti gli ordini di nappe e tutto il resto. Sono del parere, da profano ovviamente, che purtroppo i testi non riportano tutti gli stemmi vescovili ,arcivescovili e tanti altri. Ma la mia pazienza è tanta, se ho chiesto in questo forum un aiuto è perchè di sicuro esistono esperti in materia, provvisti di testi e magari prima o poi riusciranno ad aiutarmi. Per me è il caso di chiedere ad araldisti esperti proprio perchè certamente lo sono più del sottoscritto. Nulla di cosi grave penso.

