Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Non so dirti di preciso se, ad esmpio, un giudice rotale (prelato uditore di rota), o un canonico di San Giovanni in laternao o di San Pietro siano membri della corte pontificia.
Ardashir ha scritto:Lo stemma di S.E.R. il Cardinale Poli di cui hai posto il link, poi, è particolare perchè mostra solo le nappe previste per un vescovo (6 per lato, in 3 ordini).
Io sapevo che prima il cardinale era solo un titolo onorifico e che aveva pari grado del vescovo, come distinzione onorifica. Poi decisero -ànon so però in che periodo- di innalzare il cardinale ad un titolo più alto. Di fatto il vescovo viene consacrato tale, il cardinale viene nominato, correggimi se erro.
Per questo lo stemma del Poli aveva le nappe uguali a quelle di un vescovo. Ho ipotizzato che le sculture fossero antecednti alla porpora cardinalizia... ma lo stesso esatto numero di nappe compare anche sul suo testamento!
Ciao,
Michele.
Gentile Michele,
al riguardo della differenza fra le due cariche hai totalmente ragione: il Vescovo è ordinato come tale, mentre il cardinale è "solo" un membro del Conclave nominato dal Pontefice, che può però esser anche di natura laica (l'ultimo cardinale laico, a quanto so, è stato Tommaso Bernetti, capo della polizia pontificia, nella prima metà dell'ottocento) e non ha nulla a che vedere con la gerarchia episcopale o presbiteriale.
Di fatto, dunque, non è che il cardinale sia ad un livello "più alto" rispetto ad un Vescovo (anche perchè un cardinale, come dicevamo, potrebbe non esser nemmeno consacrato), ma rappresenta una funzione diversa all'interno della Chiesa, di grande responsabilità e più ristretta nei numeri.
In effetti, se l'araldica dovesse riprendere solo la natura sacramentale e non quella "amministrativa" dell'ecclesiastico, quello stemma sarebbe più che accurato.
Grazie per l'utile precisazione e buon Capodanno! ^__^
Cordiali saluti