Egregio collega,
suggerisco i seguenti blasoni:
1)
di rosso, alle testa e collo recisa di moro al naturale, attortigliata
d'argento, accostata da due crescenti volti, sormontata da una stella di sei raggi, e sormontante un'altra stella simile, il tutto d'oro;
2)
di rosso, alle testa e collo recisa di moro al naturale, bendata
d'argento, accostata da due crescenti volti, ed accompagnata in capo ed in punta da una stella di sei raggi, il tutto d'oro.
Le differenze, evidenziabili nei rispettivi testi, stanno nella posizione delle stelle (che nel secondo stemma sono più discoste dalla testa di moro, rispetto al primo), ed in quella della benda: su questa ci soffermiamo meglio.
Lo stemma 2) è palesemente meno antico di 1), e ciò conferma la tendenza moderna a
bendare figure anticamente
attortigliate. Gli stemmi della Sardegna e della Corsica (e di molti Enti pubblici sardi), regioni ove la testa di moro è figura tipica, ribadiscono questa tesi: seguirne lo sviluppo nel tempo ne costituisce una prova, tanto che (se non ricordo male) qualche anno fa addirittura un Consiglio provinciale

si scomodò per far
salire dagli occhi alla fronte la benda mal disegnata entro uno stemma ufficiale. Addirittura, risulta che alcuni Movimenti indipendentisti
volutamente bendano tali teste per rafforzare il senso di schiavitù

che così ne emanerebbe.
Al di là di questo, dal punto di vista

strettamente iconografico ed araldico
non c'è motivo (ed anzi sarebbe un
grave errore) modificare arbitrariamente una figura da 1) in 2). Alla base di tutto è forse la "ignoranza" del simbolo originario, avendo forse pensato l'artefice del manufatto che la benda, se deve esserci, stia meglio sugli occhi che sulla fronte della testa di moro (mentre nella realtà l'
attortigliato può essere visto come un discendente alla lontana del turbante arabo).
I due termini, attrortigliato e bendato, pertanto non sono brisure reciproche, ma due aggettivi totalmente diversi.
Bene

vale.