Gentile Lion Bianco,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti.
FABRINIArma :
D'azzurro a due accette in croce di S. Andrea, sormontate da una piramide di 6 monti caricata di una stella di 8 raggi, il tutto d'oro.Cimiero : Un leone uscente al naturale
Dimora : Firenze

Originaria
di Pilarciano in quel
di Vicchio questa famiglia venne assai presto a stabilirsi in Firenze, ove nel 1391 troviamo STEFANO
di Ser Piero squittinato per la maggiore al Priorato della Repubblica.
Stefano ebbe due figli : FROSINO e FABBRINO.
FROSINO è l'autore del ramo che visse alternativamente a Figline e a Firenze, ove acquistò ad uso
di abitazione il palazzo dei DELLA RIPA al canto degli Aranci : ciò che spiega come questi Fabrini furono
detti da Figline e anche dagli Aranci.
Ad essi appartiene GIOVANNI
di Bernardo (1516-1580) buon traduttore
di Terenzio e
di Cicerone, e professore
di eloquenza a Venezia.
I discendenti
di Frosino furono ascritti alla nobiltà fiorentina per diploma
di Francesco II dell' 8 ottobre 1755, e promossi al patriziato con decreto 17 dicembre 1766.
Il ramo
di FABBRINO di Stefano --- chiamato per 4 volte a far parte della Signoria --- per aver conservato maggiori rapporti col paese
di origine e per differenziarlo dal ramo
di Frosino, fu
detto dei Fabrini di Vicchio. Usò per arma un calice d'oro in campo azzurro, e fu ascritto al patriziato fiorentino con decreto 10 luglio 1788 in persona
di LUIGI
di Pierfrancesco, la cui linea si estinse nel 1851.

La famiglia è iscritta nell' El. Nob. Uff. Ital. in persona dei discendenti da ENRICO UGO,
di Giovanni Carlo.
FABBRINI di Firenze (Crollalanza)
Arma :
D'azzurro, al monte isolato di sei cime, accompagnato in capo da una stella e in punta da due accette, poste in croce di S. Andrea, il tutto d'oro.Originaria
di Figline. Ad essa appartiene M. GIOVANNI
di Bernardo, letterato illustre e celebre per le traduzioni
di Terenzio e
di Cicerone e pei suoi Commenti a Virgilio e ad Orazio.
Visse nel secolo XVI ed ottenne il titolo
di conte palatino.
ANTONIO figlio
di Francesco conseguì la cittadinanza fiorentina nel 1537.