in giro per la diocesi di Treviso alla ricerca dell’indirizzo di una parrocchia, mi sono imbattuto nello stemma del Vescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato:

La descrizione dà un’interpretazione precisa della goccia dorata che compare in vari stemmi ecclesiastici: è una stilla d’olio che rappresenta Cristo stesso. Dice tra l’altro il testo: “La parte superiore indica la realtà divina espressa dalle tre stelle, che rappresentano la Trinità; la parte inferiore rappresenta la realtà umana dove, da un lato, sullo sfondo rosso, le quattro sfere simboleggiano i punti cardinali (la terra) e dall’altro, sullo sfondo argento, il pastorale e la lampada stanno a significare i compiti fondamentali del pastore. La realtà divina e quella umana sono idealmente unite dall’arcobaleno, simbolo dell’alleanza tra Dio e gli uomini; tale alleanza si realizza pienamente in Gesù Cristo, rappresentato dalla goccia d’olio, per indicare che Egli è il Messia, l’Unto di Dio. La goccia, pure, indica il Sacro Crisma, l’olio profumato con cui vengono consacrati i ministri”.
Lo stemma, opera del nostro Giorgio Aldrighetti, mi lascia un po' perplesso per i quattro bisanti disposti ad arco che dovrebbero rappresentare i punti cardinali. E' vero che la "rosa dei venti" avrebbe cozzato con le stelle del capo; ma allora i bisanti avrebbero potuto essere uno solo a rappresentare la Terra o cinque come i continenti. Devo infine complimentarmi con Antonio p.v.g. che in altro "topic" ha adombrato, se non esplicitato, l'interpretazione della "goccia" e gli lascio dunque l’onore del blasone...
Ciao a tutti!
Guido5

si arriva in cielo

