Ex-libris

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda omero » giovedì 19 febbraio 2004, 19:49

Egregi colleghi,

Vi sottopongo un paio di immagini tratte dal testo "Nobilium emblemata ex libris" di Salvatorangelo Spanu, spero siano di Vostro gradimento e spunto di discussione: credo infatti che il mondo degli ex-libris araldici sia davvero interessante e fonte di utile dissertazione per gli amanti dell'araldica.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 19 febbraio 2004, 21:20

...e soprattutto, caro Pier Carlo, si tratta di una delle fonti primarie dalla quale si ricavano preziose testimonianze araldiche, a volte irreperibili altrove.

Gli esempi che hai prescelto sono legati ad uno stesso titolare, ma ne mostrano due stemmi diversi: il primo ce ne dà l'arma di famiglia (d'argento, allo scaglione di rosso, accompagnato da tre teste e colli recise di drago [al naturale]), che il secondo quasi ripete ma abbinandola ad un'altra secondo l'uso britannico (inquartato: nel 1° e 4° d'argento, allo scaglione diminuito ed accompagnato da tre teste e colli strappate di drago, il tutto di rosso; nel 2° e 3° d'argento, alla fascia diminuita ed accompagnata da tre losanghe, il tutto d'azzurro. Cimiero: una testa e collo di cervo).

Essi ben rendono l'idea delle principali difficoltà che l'araldista incontra nello studio di queste testimonianze:
- le piccole dimensioni in cui gli artisti sono costretti ad operare rendono a volte difficili da fare, e da leggere, gli stemmi: ne risentono in particolare la forma delle figure (specie negli stemmi complessi, o comunque ricchi di elementi) e gli smalti (talvolta mal resi, o niente affatto tratteggiati);
- gli artisti, in particolare quelli più vicini a noi nel tempo, possono avere scarse o nulle cognizioni di araldica, il che può riflettersi anche vistosamente sui loro lavori. Questo problema, per la verità, esiste da quando l'araldica è nata (e per la sua rilevanza ed i suoi risvolti meriterebbe una discussione a sé), ma è particolarmente acuto nei tempi e nei luoghi dove essa ha perso di popolarità;
- normalmente non è dato sapere a quale fonte araldica l'artista abbia attinto, cosicché (come nei due casi qui proposti) mani diverse realizzano stemmi diversi... a scorno :roll: e diletto :shock: di noi studiosi!

Insomma, ne abbiamo da parlare... :wink:

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Messaggioda omero » venerdì 20 febbraio 2004, 19:48

Caro fra' Eusanio,

pienamente d'accordo con te: gli ex libris, nati parallelamente alla diffusione del libro, ebbero sì il primario obbiettivo di dare decoro e possibilità di distinzione ai volumi delle biblioteche (e quindi di impedirne il furto, o quanto meno rendere più arduo il fatto...), ma per noi araldisti sono soprattutto fonte di studio: in particolare quelli nobiliari.
Il più antico ex libris conosciuto appartenne a Hans Jgler, cappellano della famiglia bavarese Von Shoenstett: risalente agli anni 1470-80; presenta già in sé i tratti di quelli moderni: formato rettangolare incorniciato, una figura centrale in rapporto logico e/o semantico col proprietario, il cui nome viene inscritto in cartiglio. Ma è nel 1500 che l’ex libris assunse le caratteristiche di uno stemma araldico con le armi delle varie famiglie nobili (al tempo tra i maggiori possessori di biblioteche). Il problema maggiore è l'interpretazione degli artisti che si sono prodigati nella realizzazione delle xilografie, non sempre all'altezza del compito e raramente esperti di araldica. Vero è che le piccole dimensioni del formato non aiuta il disegnatore, nè tanto meno noi studiosi alle prese con l'interpretazione di tali realizzazioni. Altrettanto importante è però il fatto che tali testimonianze di antichità sono comunque un esempio di "arte applicata" alla scienza araldica.
Mi rivolgo ai gentili frequentatori del forum: sarebbe interessante sapere quali sono gli artisti da Voi prediletti in questo genere di applicazione; se non proprio gli artisti, quanto meno gli stili e/o le nazioni di provenienza.
Spero di aver stuzzicato la Vostra attenzione... :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 20 febbraio 2004, 21:53

omero ha scritto:...(omissis)...tali testimonianze di antichità sono comunque un esempio di "arte applicata" alla scienza araldica.

Qui, ovviamente, il discorso si allarga dall'oggettività della scienza all'arbitrio del bello. A me piacciono tantissimo i molti e felici effetti che l'arte liberty seppe travasare in questi minuscoli capolavori, anche quando sono totalmente privi di legami con l'araldica, ma è ovvio che si tratta di un mio gusto personale.

Mi rivolgo ai gentili frequentatori del forum: sarebbe interessante sapere quali sono gli artisti da Voi prediletti in questo genere di applicazione; se non proprio gli artisti, quanto meno gli stili e/o le nazioni di provenienza.
Spero di aver stuzzicato la Vostra attenzione... :wink:


Altroché, caro amico: e, dal punto di vista araldico, molto piacevoli sono gli ex-libris realizzati nei periodi a cavallo fra XVII e XVIII secolo, spesso realizzati ad incisione e normalmente completi di tutti gli accessori blasonici, soprattutto all'esterno dello scudo.

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Messaggioda omero » sabato 21 febbraio 2004, 13:52

fra' Eusanio da Ocre ha scritto: (omissis) ...Altroché, caro amico: e, dal punto di vista araldico, molto piacevoli sono gli ex-libris realizzati nei periodi a cavallo fra XVII e XVIII secolo, spesso realizzati ad incisione e normalmente completi di tutti gli accessori blasonici, soprattutto all'esterno dello scudo.


Dici bene, caro fra' Eusanio, soprattutto all'esterno dello scudo!!
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 21 febbraio 2004, 18:18

Cari Fra’ Eusanio ed Omero

anch’io ritengo che l’applicazione dell’araldica agli ex libris sia ideale soprattutto oggi che è più limitato il modo di poter “portare” il proprio stemma, il foglietto bibliografico resta un’ottima opportunità.

Da appassionato collezionista di ex libris araldici devo dire che i migliori sono sempre quelli realizzati dagli stessi virtuosi dell’arte araldica le cui relizzazioni si estendono con i migliori risultati all’ex libristica, tra i miei preferiti vi è sempre M.gr. Heim di cui possiedo vari esemplari nella mia collezione.

L’artista “non araldico” per gli stemmi spesso fa del suo meglio ma… talvolta non ne capisce molto e nel bel foglietto viene inserito si uno stemma, ma, magari, confinato in un angolino, quasi come un corpo estraneo, messo lì di malavoglia più per l’imposizione del committente.

Personalmente preferisco quelli realizzati tra la fine del '800 e primi '900.

Un saluto cordiale,

F.J. Von Trotta
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Messaggioda omero » lunedì 23 febbraio 2004, 20:38

Cari fra' Eusanio e Signor von Trotta,

parlando di Italia vorrei ricordare che prima della decadenza manifestatasi in età romantica (solo a fine '800 ed inizio '900 assisteremo ad una rifioritura del genere in forme davvero originali - personalmente sono sempre stato affascinato dallo stile liberty) soprattutto nel Settencento ci furono grandi artisti che non disdegnarono (fortunatamente :wink: ) di eseguire incisioni e disegni per ex-libris. Mi piace in questa sede ricordare Bartolozzi, Piranesi, Petrarca, Rosaspina, Rotari, Volpato.

Cordialmente.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 23 febbraio 2004, 21:04

Condivido, caro Pier Carlo; e, sempre da noi, vi fu un artista che iniziò la sua carriera sul finire del periodo liberty, per proseguirla molto a lungo. Si chiamava Antonio Rubino, fu (fra l'altro) illustratore e creatore di libri, e si distingueva per il suo stile particolarissimo, dal tratto nitido e capace di un tocco tale da "ammorbidire" con un velo di caricaturale ironia le figure più "serie" ed impegnative, pur lasciando loro ogni possibile maestosità.

Purtroppo per noi, mi pare che egli abbia però lasciato pochissimi "prodotti" araldici.

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Messaggioda omero » giovedì 26 febbraio 2004, 20:21

Caro fra' Eusanio,

non conoscevo Antonio Rubino, cercherò di trovare qualcosa di suo in rete. Mi hai incuriosito molto descrivendo il suo "stile particolarissimo"... :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 26 febbraio 2004, 20:40

Cerca, cerca: ne vale la pena :wink: !

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Messaggioda omero » giovedì 26 febbraio 2004, 20:54

Non ne dubito, nostro illuminato Maestro :wink: !
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 27 febbraio 2004, 22:44

Caro Pier Carlo,
fra i diversi siti Internet che parlano di Antonio Rubino e, soprattutto, ne mostrano alcuni disegni, il seguente mi pare abbastanza utile per darsene un'idea:

http://www.comune.parma.it/pigorini/arc ... ro/rubino/

Ne troverai, comunque, ancora numerosi altri che meritano un'occhiata...

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Messaggioda omero » sabato 28 febbraio 2004, 14:25

Caro fra' Eusanio,

che magnifico stile aveva il buon Rubino: ti ringrazio per l'indicazione del sito e per avermi illuminato su questo artista sino ad oggi a me sconosciuto. Che dire del "Prometeo"? Anticipatore e visionario...
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 28 febbraio 2004, 14:52

Cari Fra' Eusanio e Omero

anch'io ho dato una sbirciata al sito e ho potuto conoscere qualcosa dell'opera di questo Maestro, sarebbe interessante trovare qualcosa della sua araldica… chissà se Fra' Eusanio ha sottomano qualcosa.

Un altro ottimo artista e illustratore più o meno coevo al precedente a mio avviso è Duilio Cambellotti che realizzò anche una serie di tavole dedicate alle contrade di Siena che sono una bellezza.

Mi perdonerete se esco leggermente dal topic - non so infatti se il Cambellotti si dedicò anche all'ex libris, cosa non inverosimile - ma in queste tavole dai tratti certalente liberty e deco' sfiorate tuttavia da una "lieve secchezza" vagamente xilografica, trionfa con gonfi vessilli e fluttuanti bandiere che emergono al di sopra dei figuranti l'araldica delle contrade senesi.
E' un araldica ben fatta e sapiente certamente più vicina ad uno stile da "illustratore" che da "araldista puro" ma sempre magistrale e molto molto originale.

Ignoro se il Cambellotti fece altre cose araldiche.

Un saluto.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 28 febbraio 2004, 15:19

Una tavola senese del Cambellotti (seppur piccola) e visibile qui, tanto per avere un idea.

http://www.mandragora.it/italiano/titoli/palio.html

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