"Ordine del merito civile e militare" (Toscana)

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"Ordine del merito civile e militare" (Toscana)

Messaggioda Domenico Serlupi » sabato 18 novembre 2006, 14:15

Con decreto del 19 febbraio 1853 il Granduca Leopoldo II° istituì un nuovo Ordine equestre col nome di “Ordine del merito militare” (il terzo di collazione Granducale, dopo l’Ordine di S. Stefano e l’Ordine di S. Giuseppe), intendendo con questo ampliare il mezzo di remunerazione già istituito col precedente decreto del 19 dicembre 1850 ed al fine di essere in grado di premiare più adeguatamente, a seconda delle circostanze, coloro che, nella carriera delle Armi, rendessero utili servizi e si rendessero benemeriti verso il Principe e lo Stato.
Gran Maestro dell’Ordine era il Sovrano, dalla cui esclusiva volontà dipendeva interamente la collazione dell’Ordine.
La decorazione poteva essere concessa sia a toscani che a stranieri e si divideva in tre gradi: cavalieri di prima, di seconda e di terza classe.
La decorazione dell’Ordine consisteva in una croce a 5 spicchi riuniti da uno scudo circolare avente sul dritto la cifra “L. II” con intorno l’epigrafe “Merito Militare” e sul rovescio l’indicazione “1853”. Le decorazioni di 1° e 2° classe erano legate in oro con la corona reale dello stesso metallo, mentre quelle di 3° classe avevano la legatura e la corona in argento; la croce era appesa con un nastro rosso e nero.
Gli affari dell’Ordine venivano trattati dal Ministro della Guerra come Gran Cancelliere (all’epoca il Presidente del Consiglio dei Ministri S.E. Giovanni Baldasseroni), coadiuvato da un Segretario e da un Archivista.
Dall’Archivio Nazionale di Praga abbiamo ora acquisito nuovi documenti su questo Ordine Granducale e cioè tre decreti di Ferdinando IV° del 1861 e 1862 (in Arch. Asburgo Lorena, F. IV, segn. 76 C, n. 672, b.241).
Con decreto del 9 novembre 1861 Ferdinando IV° dispose che l’Ordine creato nel 1853 fosse al tempo stesso Ordine del merito Civile e Militare e che avesse cinque classi per ciascuna categoria (1° gran croce, 2° grande ufficiale, 3° commendatore, 4° ufficiale, 5° cavaliere).
Con altro decreto in pari data venivano fissate le modalità per portare le decorazioni (distinte nelle due categorie “civile” e “militare”) e la loro foggia.
Era stabilito che il grado di gran croce e quello di grande ufficiale davano diritto all’insignito (se suddito granducale) di essere iscritto senza spese alla nobiltà della città di appartenenza o di quella più prossima alla sua residenza, e ciò con carattere ereditario, mentre il grado di commendatore e di ufficiale conferivano nobiltà personale.
Alla morte dell’insignito la decorazione veniva restituita al Segretario dell’Ordine.
Veniva altresì stabilito che il Gran Cancelliere fosse prescelto fra i Gran Croce, che il Segretario fosse rivestito della qualità di Commendatore o di Ufficiale e che le funzioni di Archivista potessero essere affidate anche a persona non insignita.
Con altro decreto del 18 febbraio 1862 veniva istituita la “Medaglia del Merito” collegata all’ ”Ordine del merito civile e militare” , distinta in cinque classi e nei metalli d’oro, d’argento e di rame, col nastro uguale a quello della Croce di Cavaliere dell’ ”Ordine del merito civile e militare”. Con l’istituzione della nuova medaglia veniva abolita la medaglia speciale per merito militare istituita con decreto del 19 maggio 1841.
L’attuale Granduca titolare di Toscana, S.A.I. e R. l’Arciduca Sigismondo d’Asburgo Lorena, mantiene perfetto il diritto ad assumere anche il Gran Magistero di questo terzo Ordine dinastico-familiare della Sua Casa.
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Messaggioda Mario Volpe » sabato 18 novembre 2006, 18:13

Ringrazio Domenico Serlupi per le informazioni fornite e, a beneficio dei forumisti interessati, inserisco le immagini di una Gran Croce dell'Ordine, nella divisione militare:

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Quando l'Ordine veniva conferito per meriti civili, le insegne erano identiche. L'unica differenza era costituita dalla scritta sul medaglione al recto della decorazione che riportava "Merito Civile" anzichè "Merito Militare".

Cordialmente,

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Re: "Ordine del merito civile e militare" (Toscana

Messaggioda Lord Acton » domenica 19 novembre 2006, 1:11

domenico serlupi ha scritto:Con altro decreto del 18 febbraio 1862 veniva istituita la “Medaglia del Merito” collegata all’ ”Ordine del merito civile e militare” , distinta in cinque classi e nei metalli d’oro, d’argento e di rame, col nastro uguale a quello della Croce di Cavaliere dell’ ”Ordine del merito civile e militare”.

Le medaglie di 1a e 2a classe erano in oro e misuravano rispettivamente 43 mm e 35 mm di diametro.
Le medaglie di 3a e 4a classe erano in argento e misuravano ugualmente 43 mm e 35 mm di diametro.
Le medaglie di 5a classe erano in bronzo e misuravano 35 mm. di diametro.

Delle stesse esiste una ulteriore versione "Al merito scientifico, artistico e letterario" di uguale graduazione e dimensioni delle prime 4 classi della "Medaglia al merito", non era prevista, per questa versione, la 5a classe in bronzo.

Il Granduca Ferdinando ha conferito queste medaglie, con il consenso del governo austriaco, fino alla sua morte nel gennaio 1908.

Quelle di 1a e 2a classe sono molto rare da trovare e anche quelle di 3a classe non sono affatto facili da reperire.

Mario Volpe ha scritto:"Merito Civile" anzichè "Merito Militare"

Un particolare interessante in merito...

Dell'Ordine esiste anche una VIa Classe, coniata in argento, e denominata "Croce al Merito", questa medaglia si è potuta notare spesso in medaglieri austriaci e bavaresi fino agli inizi del '900 dato che Ferdinando IV usava conferirla ai sottufficiali particolarmente benemeriti del 66° Reggimento di Fanteria dell'Esercito Austriaco e del 16° Reggimento di Fanteria dell'Esercito Bavarese di cui era "Proprietario", tali conferimenti cessarono con la morte del Granduca nel gennaio 1908.

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Messaggioda Mario Volpe » domenica 19 novembre 2006, 11:47

Caro Lord Acton,

Non credo di aver mai visto come sono fatte queste medaglie, Esistono delle illustrazioni ? è possibile inserirne qualcuna nel topic ?

per quanto riguarda la VI classe dell'Ordine, mi è capitato recentemente di vedere (al "Militalia" di Novegro dello scorso 4/5 novembre) una decorazione in argento leggermente più piccola del Cavaliere, ma senza corona e - mi sembra - senza la dicitura "Merito Militare" nel cerchio blu che circonda il medaglione, è forse questa la decorazione a cui lei si rifersce ?

Cordialmente,

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Messaggioda Lord Acton » domenica 19 novembre 2006, 16:36

Mario Volpe ha scritto:....decorazione in argento leggermente più piccola del Cavaliere, ma senza corona e... senza la dicitura "Merito Militare" nel cerchio blu che circonda il medaglione, è forse questa la decorazione a cui lei si riferisce ?

Non ho visto la decorazione a cui si riferisce, dato che mi interesso poco delle decorazioni toscane, comunque ritengo plausibile che fosse la VI classe, dato che dalle notizie che ho dovrebbe riportare foglie di lauro da entrambi i lati del giro blu del medaglione centrale e non avere la corona.

Per le medaglie, devo vedere se ne ho una foto, forse si... ma non ne sono sicuro... devo cercare nell'archivio fotografico...
Per farsene una idea immediata può consultare il volume 1 di Brambilla alla pagina 296, inoltre, una foto in bianco e nero, di entrambi i modelli, è riportata in fondo alla Tavola VII del Von Heyden (ristampa Forni).

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Messaggioda Mario Volpe » domenica 19 novembre 2006, 18:34

Perfetto, trovate entrambe.

Grazie mille,

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Messaggioda Mario Volpe » lunedì 20 novembre 2006, 17:33

Per soddisfare una richiesta inviatami dal Sig. Serlupi, ho chiesto al nostro Amministratore Cravarezza di inserire le immagini di una insegna "civile" dell'Ordine, nonchè delle medaglie segnalate da Lord Acton (ricavate - come dallo stesso Lord suggerito - dal Van Hayden).

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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 21 novembre 2006, 10:13

Mario Volpe ha scritto:Per soddisfare una richiesta inviatami dal Sig. Serlupi, ho chiesto al nostro Amministratore Cravarezza di inserire le immagini di una insegna "civile" dell'Ordine, nonchè delle medaglie segnalate da Lord Acton (ricavate - come dallo stesso Lord suggerito - dal Van Hayden).

Cordialmente,

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Messaggioda aristarco » giovedì 7 dicembre 2006, 15:11

La nobilitazione di carattere ereditario connessa al conferimento delle distinzioni di commenda e gran croce (alludo sia all'Ordine di San Giuseppe sia all'Ordine al Merito civile e militare) era conseguenza ipso facto del conferimento stesso oppure - come lascerebbero intendere gli statuti - un semplice diritto di cui l'insignito poteva avvalersi?
Penso, per esempio, al caso ipotetico di un soggetto che, prima dell'unità d'Italia, abbia ricevuto una commenda o una gran croce dei predetti ordini: per poter perfezionare il dispositivo statutario di cui sopra, egli doveva inoltrare istanza di ascrizione alla nobiltà civica della citta di residenza o più prossima alla città di residenza, chiedendo espressamente di poter usufruire dei benefici connessi al conferimento.
A questo punto, chiedo: l'assenza di questo perfezionamento, poteva in qualche modo inficiare o prescrivere gli effetti - in ambito nobiliare - del conferimento?
Ultima modifica di aristarco il mercoledì 20 dicembre 2006, 2:05, modificato 1 volta in totale.
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Effetti nobilitanti dell'Ordine di San Giuseppe

Messaggioda Domenico Serlupi » venerdì 8 dicembre 2006, 12:37

Una "massima" della Consulta Araldica del Regno d'Italia recitava testualmente:
" I decorati della Commenda di S. Giuseppe di Toscana, non sudditi toscani e quelli sudditi toscani che non si fecero ascrivere ad una delle nobiltà civiche del Granducato, non possono ora pretendere il riconoscimento della nobiltà."

L'Arciduca Leopoldo, padre dell'attuale Gran Maestro Sigismondo, con suo Decreto del 15 gennaio 1992 stabilì all'art. 2:
"Le norme sugli effetti nobilitanti dell'ammissione all'Ordine di San Giuseppe sono limitate a quei casi nei quali esse siano da Noi dichiarate applicabili, il numero dei quali in nessun caso potrà superare il numero degli insigniti fissato dagli Statuti originari dell'Ordine".

Non mi risulta che ad oggi i Gran Maestri Leopoldo e Sigismondo si siano avvalsi di tale facoltà.

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Messaggioda aristarco » venerdì 8 dicembre 2006, 16:04

Il chiarimento è utile anche per comprendere l'atteggiamento giuridico da mantenere nei riguardi di altri ordini preunitari comportanti, in alcuni gradi, l'ottenimento della nobiltà ereditaria.
Era, quindi, necessario "perfezionare" il dispositivo del conferimento, inoltrando istanza di ammissione alla nobiltà civica della città di residenza (o della città più prossima alla residenza).
Questo significa che l'ottenimento della commenda o della gran croce dell'Ordine di San Giuseppe di Toscana non generava ipso facto nobiltà ereditaria per il decorato, ma poneva in essere il diritto ad essere ammesso nel ceto nobile della città di residenza, usufruendo di particolari benefici.
Al decorato la facoltà di avvalersi o meno di questo diritto.
D'altronde, anche in ambito austro-ungarico, il conferimento di determinati gradi di ordini di collazione della Casa Imperiale - penso all'Ordine Imperiale della Corona di Ferro e all'Ordine di Leopoldo (per quest'ultimo sino al 1884) - dava diritto all'ottenimento del titolo di cavaliere dell'Impero o di barone, solo a esplicita richiesta del decorato.
E' evidente l'influenza della prassi autro-germanica sugli statuti degli ordini creati negli stati dell'Italia preunitaria nel XIX sec.
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