Ruffo di Calabria - Conti di Sinopoli

Storia e genealogia delle maggiori casate italiane

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Ruffo di Calabria - Conti di Sinopoli

Messaggiodi Alessio Bruno Bedini » martedì 10 gennaio 2006, 22:14

Sto cercando di concludere uno studio su questo ramo della famiglia Ruffo che dominò per alcuni secoli la Locride e in particolare la contea di Condojanni e alcuni dati non mi tornano..

Questa è la genealogia di Sardimpex.com come sempre molto precisa:

D6. Guglielmo (+ testamento: 8-12-1361), Signore di Pietracicara e Artesicolo; 6° Signore di Sinopoli, Santa Cristina, Bovalino, Lavonio, Seminara e Mongiolino dal 1332, Vicerè e Gran Giustiziere del Principato Ultra nel 1323, 1° Conte di Sinopoli dal 1334, Capitano Generale degli Abruzzi, Consigliere Regio, Vicerè della Calabria 1335, Cavallerizzo Maggiore, Ciambellano Regio.
a) = 3-1318 Caterina Scripari de Alemania Signora di Corbazio, Ciambellana della Duchessa di Calabria (+ testamento: Gerace 24-8-1328);
b) = (dote: 17-12-1331, 100 onze d’oro) Castelvetere 4-11-1332 Eloisa, figlia di Enrico d’Erville Vicario e Maestro Portolano della Puglia e di Ercilla Ruffo

--- E1. (ex 1°) Colella (* 1319 + 1336)
= 1335 Gerardo di Michele Cantone, da Messina

--- E2. (ex 1°) Enrico (+ Aci 30-6-1357), Signore di Gerace, Ciambellano e Consigliere di Giovanna I Regina di Sicilia, ebbe la baliva sulla città di Troia.
a) = Giulia Cantelmo, figlia di Giacomo 3° Signore di Popoli (v.)
b) = 1339/1349 ca. Giulia Moleto Signora di Condojanni, da Reggio Calabria (+ post 1401)

------- F1. (ex 2°) Giovanna (+ post 1390), Signora di San Niceto, Satriano e Oliveto.
= Tommaso Sanseverino Signore di Terlizzi e Ruvo (v.)

------- F2. (ex 2°) Antonello (* 1340/1345 ca. + ante 1401), Signore di Condojanni, Palizzi, Brancaleone e Motta Placanica; fu in parte diseredato.
= post 1360 Maria Filangieri, figlia di Filippo Signore di Candida e di Ilaria dell’Arena (+ post 1401) (v.)

---------- G1. Giacomo (+ ante 1435), Signore di Condojanni, Brancaleone, Motta Placanica e Palizzi.
a) = (dote: 900 onze d’oro) chiesa di San Nicola di Sinopoli 21-1-1391 Luisa Ruffo, figlia di Fulcone 2° Conte di Sinopoli (v. oltre)
b) = (dote: 300 onze d’oro) 1399/1400 ca. Antonia, figlia di Giovanni dell’Amendolea

--------- G2. Enrico (+ post 1438), Signore di Condojanni, Brancaleone, Motta Placanica e Palizzi.
= Rosalina Ruffo, figlia di Giovanni Signore di Bovalino (v. sopra)

------------- H1. Geronimo detto “Gian Nicola” (+ 1451/1453), Signore di Condojanni, Palizzi, Motta Placanica e Brancaleone.
= Raimondetta Centelles, figlia di Gilberto Conte di Collesano e di Costanza Ventimiglia

-----------------I1. Antonello (+ 10-1515), Signore di Condojanni, Palizzi, Motta Placanica e Brancaleone (investito il 24-6-1462 ma confiscato per ribellione, investito ancora il 13-11-1478 tranne Condojanni e Motta).
a) = Beatrice, forse figlia di Berengario Malda
b) = Alfonsina, forse figlia di Alfonso Toraldo e Beatrice Vento

-------------------- J1. (ex 2°) Geronima, Signora di Palizzi e Brancaleone (investita il 9-10-1516).
a) = 1496/1498 Alfonso d’Ayerbe d’Aragona 1° Conte di Simeri (v.)
b) = 1524 Alfonso della Rosa Signore di Guardia Lombarda (investito 5-12-1533)


Alcune considerazioni e alcune domande:

Enrico (E2) sembra sia stato il primo ad occupare le terre di Condojanni. Infatti il Vescovo Pasqua (1574-1591) nella "Vitae Episcoporum Ecclesiae hieraciensis" afferma che ai tempi del vescovo Simone Atumano (1348-1366) inizio la disputa sui terreni di Condojanni occupati da Enrico Ruffo e reclamati dalla diocesi in come suoi beni da tempo immemorabile.
Questo avvenimento è riportato anche dal Von Lobstein ('700 calabrese) e dal Pellicano-Castagna (Storia dei feudi..) in cui si dice che tutto sommato il Pasqua è da considerare una buona fonte tenuto conto che ai suoi tempi esistevano tantissimi documenti ora distrutti.

Enrico (E2) non "successe" mai al padre Guglielmo (D6) nei titoli di Sinopoli poichè gli premorì .. perchè però il figlio di Enrico Antonello (F2) non è succeduto al nonno? Il Pellicano-Castagna asserisce una possibile origine illegittima di Antonello per la quale gli fu preferito lo zio Fulcone (E6) nella successione al feudo di Sinopoli, lasciando al giovane Antonello il solo feudo di Condojanni. Inoltre il P-C afferma che non si conosce il nome della moglie di Enrico (E2) .. da dove escono "Giulia Cantelmo, figlia di Giacomo 3° Signore di Popoli" e "Giulia Moleto Signora di Condojanni, da Reggio Calabria"?

La genealogia discendente di Antonello inoltre dal P-C è totalmente differente...

F2. Antonello (* 1340/1345 ca. + ca. 1400/1410) Fu sicuramente signore di Condojanni in quanto è celebre la sua contesa con il vescovo di Gerace Nicola Mele (1366-1380) risolta nel 1372 ca.

--- G1. Fulcone

-------- H2. Enrico (+ post 1491) Dal Pasqua si apprende che il vescovo Drositano (1444-1561) ottenne un privilegio nel 1455 dal vicerè di Calabria che annullava le occupazioni fatte da Enrico Ruffo e che imponeva allo stesso Enrico un canone annuo da pagare alla Diocesi. Il 6.2.1484 il re gli restituisce i feudi di Condojanni che erano stati avocati al demanio per necessita difensive (registro della cancelleria aragonese). Da altre fonti risulta in vita nel 1491 in età avanzata. Non ebbe discendenti diretti.

-------- H2. Gian Nicola [stipite dei Ruffo che fiorirono in Gerace e si estinsero nei Morano di Catanzaro]


Anche questa ricostruzione fatta dal Pellicano-Castagna mi sembra buona e precisa .. è ovvio però che una delle due ricostruzioni genealogiche sia errata .. che ne pensate?
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Messaggiodi Davide Shamà » martedì 10 gennaio 2006, 23:47

prime risposte:

1. la moglie Cantelmo non è vero, come asserisce il Pellicano Castagna che sia ignota. La sua identità è nota tramite la figlia Giovanna, che viene chiamata con il cognome della madre e indicata come nipote del signore di Popoli (a incominciare dal della Marra, fino al Bonazzi, inizi del 900). In particolare il della Marra cita un documento del 1381 allora esistente alla cancelleria di Napoli - (per un errore di battuta viene riportato un 2° al posto di 1° !)

2. se Antonello fosse stato illegittimo che motivo avrebbe avuto di dividere i beni con lo zio Fulcone ? Fulcone sembra invece aver approfittato di una situazione, la minorità del nipote. Il Litta scrive: "per accordi intervenuti con lo zio Fulcone rinuncia alle pretensioni che aveva sulla contea di Sinopoli e resta confermato nella signoria di Condeianni...."
Inoltre il della Marra specifica: "Fulcone adunque risuscitò l'antica questione che nella soccessione de' feudi debba esser preferito il figluol secondogenito al nipote nato dal primogenito: non lasciando d'aiutar la sua causa non me non l'esempio domestico di Guglielmo Ruffo suo padre, primo Conte di Sinopoli, che fu preferito al nipote, che con quello di Re Roberto, che il Re d'Ungheria suo nipote escluse dala soccession del Regno, e con dispisizionte paterna, poichè il Conte Guglielmo non volle nominar Antonello, nato dal suo primogenito Errico, suo erede nel contato di Sinopoli, ma lo lasciò innominatamente a chi di ragione toccasse. Vennero finalmente ad un accordo, nel quale Fulcone rimase Conte di Sinopoli, rilasciando il dominio di Condoianni e altre terre ad Antonello"

3. mi trovo in accordo sul fatto che Gian Nicola sia fratello di Enrico, e quest'ultimo morto senza figli.

Domanda: Fulcone "junior" da dove salta fuori ? Non è menzionato da nessuna fonte in mio possesso (sempre che il documento di riconoscimento del 1484 non lo citi). In genere Enrico e Antonello risultano padre e figlio, cosa a questo punto un pò dubbia data la discrepanza cronologica molto forte. Sembra che Enrico sia nipote invece che fratello minore di Guglielmo (altrimenti sarebbe nato attorno al 1400...)
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Messaggiodi Alessio Bruno Bedini » mercoledì 11 gennaio 2006, 0:35

La questione "moglie di Enrico" è importante perchè se fosse vero come riportato nell'appunto della tua genealogia che Giulia Moleto era "Signora di Condojanni" prima di sposare Enrico, cio vorrebbe dire che tale cittadina sia stato creata ben prima del XIV secolo .. cosa che io sostanzialmente credo [..ma per cui ho bisogno di prove..] ..

.. interessante dunque il fatto probante della prima moglie Cantelmo .. resta da provare con sufficiente certezza il resto..


.. interessante anche la teoria del Litta .. e in effetti ciò che è successo tra Guglielmo (D6) che fu preferito al fratello Fulcone (D4) non è detto che on sia successo anche tra Antonello e lo zio Fulcone..


.. per Fulcone Junior figlio presunto di Antonello secondo il P-C invece non ci sono prove.. lo stesso P-C ne parla come "indicato" nelle genealogie di casa Ruffo e afferma di non avere elementi per confermare le notizie .. dunque potrebbe tranquillamente essere un personaggio completamente inventato..

.. resta il fatto però che il Pasqua mi sembra una fonte affidabile per diversi motivi:
1) Scriveva circa 100 anni dopo l'accadimento di questi fatti, dunque ad un lasso di tempo relativamente vicino
2) Aveva a disposizione fonti che oggi noi non abbiamo
3) Era più radicato nella zona di quanto lo siamo noi e conosceva magari dellle tradizioni orali che oggi ci sfuggono
4) Erano in vita molte persone legate direttamente alla casa Ruffo

Dunque ritengo fondamentali alcuni punti fermi come ad esempio il fatto che Enrico sia vissuto grosso modo dal 1420 al 1490 .. e a tal proposito andrebbe controllato il registro della cancelleria aragonese in cui figura quell'atto di cui parlavo prima [il 6.2.1484 il re gli restituisce i feudi di Condojanni che erano stati avocati al demanio per necessita difensive].
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Messaggiodi Davide Shamà » mercoledì 11 gennaio 2006, 1:17

arriva anche qualche notizia sui Moleto:

La famille Moleto est originaire de Reggio. Voir le contrat de mariage du 21 janvier 1391 entre Lisa Ruffo et Giacomo Ruffo. Ego Nicolaus Moleti de Rhegio miles me subscriprsi; ego Lodovicus Moleti de Rhegio testor. Source :

Sylvie Pollastri, La noblesse napolitaine Etc. Tomo II, pagina 933.


oppure:

"........ a questo disegno pare funzionale la politica matrimoniale da lui attuata, con le nozze del primogenito Enrico con la nobile reggina Giulia di Moleto e della figlia Colella con il nobile messinese Gherardo Cantono".

Fonte: Giuseppe Caridi : La spada, la seta la croce, I ruffo di Calabria Etc. pagina 22
Ultima modifica di Davide Shamà il mercoledì 11 gennaio 2006, 3:33, modificato 1 volta in totale.
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Messaggiodi Davide Shamà » mercoledì 11 gennaio 2006, 1:48

1.eh su questo problema evito commenti perchè non sono uno specialista di Condojanni

2. Il della Marra non indica il nome ma solo la circostanza della figlia, il Bonazzi la chiama per nome. Quale sia la fonte di questo autore lo ignoro. E' possibile che il Pellicano Castagna alluda solo alla Moleto e non alla Cantelmo in quando madre dell'erede!

3. Le fonti "ufficiali", già dal XVI secolo scrivevano così, e la questione sembra avere una sua logicità. Anche perchè in caso di "bastardaggine" acclarata di Antonello non ci sarebbe stata alcuna divisione o pretesa da parte del giovane

4. Il Bonazzi cita il dato del 1484 (ma ne dà un'altra lettura, dicendo genericamente che era una conferma dei feudi). Mentre il dato relativo al 1491 (Cancelleria della Corte, foglio 181) è tale e quale quello del della Marra (ma è possibile che abbia copiato senza ritegno l'autore antico).
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Re: Ruffo di Calabria - Conti di Sinopoli

Messaggiodi Alessio Bruno Bedini » mercoledì 11 gennaio 2006, 15:32

In effetti semplicemente spostando Enrico da G2 in H1 e Gian Nicola da H1 a H2 la genealogia potrebbe andare..

D6. Guglielmo (+ testamento: 8-12-1361), Signore di Pietracicara e Artesicolo; 6° Signore di Sinopoli, Santa Cristina, Bovalino, Lavonio, Seminara e Mongiolino dal 1332, Vicerè e Gran Giustiziere del Principato Ultra nel 1323, 1° Conte di Sinopoli dal 1334, Capitano Generale degli Abruzzi, Consigliere Regio, Vicerè della Calabria 1335, Cavallerizzo Maggiore, Ciambellano Regio.
a) = 3-1318 Caterina Scripari de Alemania Signora di Corbazio, Ciambellana della Duchessa di Calabria (+ testamento: Gerace 24-8-1328);
b) = (dote: 17-12-1331, 100 onze d’oro) Castelvetere 4-11-1332 Eloisa, figlia di Enrico d’Erville Vicario e Maestro Portolano della Puglia e di Ercilla Ruffo

--- E1. (ex 1°) Colella (* 1319 + 1336)
= 1335 Gerardo di Michele Cantone, da Messina

--- E2. (ex 1°) Enrico (+ Aci 30-6-1357), Signore di Gerace, Ciambellano e Consigliere di Giovanna I Regina di Sicilia, ebbe la baliva sulla città di Troia.
a) = Giulia Cantelmo, figlia di Giacomo 3° Signore di Popoli (v.)
b) = 1339/1349 ca. Giulia Moleto Signora di Condojanni, da Reggio Calabria (+ post 1401)

------- F1. (ex 2°) Giovanna (+ post 1390), Signora di San Niceto, Satriano e Oliveto.
= Tommaso Sanseverino Signore di Terlizzi e Ruvo (v.)

------- F2. (ex 2°) Antonello (* 1340/1345 ca. + ante 1401), Signore di Condojanni, Palizzi, Brancaleone e Motta Placanica; fu in parte diseredato.
= post 1360 Maria Filangieri, figlia di Filippo Signore di Candida e di Ilaria dell’Arena (+ post 1401) (v.)

---------- G1. Giacomo (+ ante 1435), Signore di Condojanni, Brancaleone, Motta Placanica e Palizzi.
a) = (dote: 900 onze d’oro) chiesa di San Nicola di Sinopoli 21-1-1391 Luisa Ruffo, figlia di Fulcone 2° Conte di Sinopoli (v. oltre)
b) = (dote: 300 onze d’oro) 1399/1400 ca. Antonia, figlia di Giovanni dell’Amendolea

------------- H1. Enrico (+ post 1438), Signore di Condojanni, Brancaleone, Motta Placanica e Palizzi.
= Rosalina Ruffo, figlia di Giovanni Signore di Bovalino (v. sopra)

------------- H2. Geronimo detto “Gian Nicola” (+ 1451/1453), Signore di Condojanni, Palizzi, Motta Placanica e Brancaleone.
= Raimondetta Centelles, figlia di Gilberto Conte di Collesano e di Costanza Ventimiglia

-----------------I1. Antonello (+ 10-1515), Signore di Condojanni, Palizzi, Motta Placanica e Brancaleone (investito il 24-6-1462 ma confiscato per ribellione, investito ancora il 13-11-1478 tranne Condojanni e Motta).
a) = Beatrice, forse figlia di Berengario Malda
b) = Alfonsina, forse figlia di Alfonso Toraldo e Beatrice Vento

-------------------- J1. (ex 2°) Geronima, Signora di Palizzi e Brancaleone (investita il 9-10-1516).
a) = 1496/1498 Alfonso d’Ayerbe d’Aragona 1° Conte di Simeri (v.)
b) = 1524 Alfonso della Rosa Signore di Guardia Lombarda (investito 5-12-1533)


E' certo che Antonello [F2] (chiamato anche Antonio) fu figlio di Enrico [E2] poichè esiste un documento del 7.3.1372 in cui questo si afferma esplicitamente (F. RUSSO, Regesto Vaticano per la Calabria)

Bisognerebbe capire se Giacomo [G1] è figlio di Antonello [F2] e se Enrico [H1] è figlio di Giacomo [G1]

Sembrano tutti d'accordo nel fatto che Enrico [H1] sia fratello di Gian Nicola [H2]

Quando fu confiscato condojanni ai fratelli Enrico e Gian Nicola ? E per quale motivo? Come dice il P-C per semplice utilità difensiva del regno?

Se fu restituito a Enrico nel 1484 perchè alla sua morte non passarono al nipote Antonello figlio di Gian Nicola, ma fu venduto ai Marullo?


Ma fu veramente restituito nel 1484? La dott. Martorano [Università Reggio Calabria] consultando gli appunti del Pellicano Castagna afferam che tale documento dovrebbe essere il "reg. privileg. II f. 30a" .. ma nella raccolta dei regesti curata dagli archivisti napoletani non ha trovato traccia..
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Re: Ruffo di Calabria - Conti di Sinopoli

Messaggiodi Davide Shamà » mercoledì 11 gennaio 2006, 16:14

Alessio Bruno Bedini ha scritto:In effetti semplicemente spostando Enrico da G2 in H1 e Gian Nicola da H1 a H2 la genealogia potrebbe andare..

D6. Guglielmo (+ testamento: 8-12-1361), Signore di Pietracicara e Artesicolo; 6° Signore di Sinopoli, Santa Cristina, Bovalino, Lavonio, Seminara e Mongiolino dal 1332, Vicerè e Gran Giustiziere del Principato Ultra nel 1323, 1° Conte di Sinopoli dal 1334, Capitano Generale degli Abruzzi, Consigliere Regio, Vicerè della Calabria 1335, Cavallerizzo Maggiore, Ciambellano Regio.
a) = 3-1318 Caterina Scripari de Alemania Signora di Corbazio, Ciambellana della Duchessa di Calabria (+ testamento: Gerace 24-8-1328);
b) = (dote: 17-12-1331, 100 onze d’oro) Castelvetere 4-11-1332 Eloisa, figlia di Enrico d’Erville Vicario e Maestro Portolano della Puglia e di Ercilla Ruffo

--- E1. (ex 1°) Colella (* 1319 + 1336)
= 1335 Gerardo di Michele Cantone, da Messina

--- E2. (ex 1°) Enrico (+ Aci 30-6-1357), Signore di Gerace, Ciambellano e Consigliere di Giovanna I Regina di Sicilia, ebbe la baliva sulla città di Troia.
a) = Giulia Cantelmo, figlia di Giacomo 3° Signore di Popoli (v.)
b) = 1339/1349 ca. Giulia Moleto Signora di Condojanni, da Reggio Calabria (+ post 1401)

------- F1. (ex 2°) Giovanna (+ post 1390), Signora di San Niceto, Satriano e Oliveto.
= Tommaso Sanseverino Signore di Terlizzi e Ruvo (v.)

------- F2. (ex 2°) Antonello (* 1340/1345 ca. + ante 1401), Signore di Condojanni, Palizzi, Brancaleone e Motta Placanica; fu in parte diseredato.
= post 1360 Maria Filangieri, figlia di Filippo Signore di Candida e di Ilaria dell’Arena (+ post 1401) (v.)

---------- G1. Giacomo (+ ante 1435), Signore di Condojanni, Brancaleone, Motta Placanica e Palizzi.
a) = (dote: 900 onze d’oro) chiesa di San Nicola di Sinopoli 21-1-1391 Luisa Ruffo, figlia di Fulcone 2° Conte di Sinopoli (v. oltre)
b) = (dote: 300 onze d’oro) 1399/1400 ca. Antonia, figlia di Giovanni dell’Amendolea

------------- H1. Enrico (+ post 1438), Signore di Condojanni, Brancaleone, Motta Placanica e Palizzi.
= Rosalina Ruffo, figlia di Giovanni Signore di Bovalino (v. sopra)

------------- H2. Geronimo detto “Gian Nicola” (+ 1451/1453), Signore di Condojanni, Palizzi, Motta Placanica e Brancaleone.
= Raimondetta Centelles, figlia di Gilberto Conte di Collesano e di Costanza Ventimiglia

-----------------I1. Antonello (+ 10-1515), Signore di Condojanni, Palizzi, Motta Placanica e Brancaleone (investito il 24-6-1462 ma confiscato per ribellione, investito ancora il 13-11-1478 tranne Condojanni e Motta).
a) = Beatrice, forse figlia di Berengario Malda
b) = Alfonsina, forse figlia di Alfonso Toraldo e Beatrice Vento

-------------------- J1. (ex 2°) Geronima, Signora di Palizzi e Brancaleone (investita il 9-10-1516).
a) = 1496/1498 Alfonso d’Ayerbe d’Aragona 1° Conte di Simeri (v.)
b) = 1524 Alfonso della Rosa Signore di Guardia Lombarda (investito 5-12-1533)


E' certo che Antonello [F2] (chiamato anche Antonio) fu figlio di Enrico [E2] poichè esiste un documento del 7.3.1372 in cui questo si afferma esplicitamente (F. RUSSO, Regesto Vaticano per la Calabria)

Bisognerebbe capire se Giacomo [G1] è figlio di Antonello [F2] e se Enrico [H1] è figlio di Giacomo [G1]

Sembrano tutti d'accordo nel fatto che Enrico [H1] sia fratello di Gian Nicola [H2]

Quando fu confiscato condojanni ai fratelli Enrico e Gian Nicola ? E per quale motivo? Come dice il P-C per semplice utilità difensiva del regno?

Se fu restituito a Enrico nel 1484 perchè alla sua morte non passarono al nipote Antonello figlio di Gian Nicola, ma fu venduto ai Marullo?

Ma fu veramente restituito nel 1484? La dott. Martorano [Università Reggio Calabria] consultando gli appunti del Pellicano Castagna afferam che tale documento dovrebbe essere il "reg. privileg. II f. 30a" .. ma nella raccolta dei regesti curata dagli archivisti napoletani non ha trovato traccia..


volevo fare una modifica alla successione, mettendo Enrico come fratello di G1. Guglielmo, secondo quanto dicono le fonti antiche (ma su questo punto farò ulteriori ricerche, sempre che salti fuori qualche dato - dico subito che un mio amico consultato su questo problema è in disaccordo ma attendo una spiegazione dettagliata).
La confisca ad Enrico non è nota. Si sa solo questo riportato dal Bonazzi con qualche notizia su Antonello (tralascio le fonti antiche perchè poco significative): fu graziato per ribellione nel 1462 (sua o del padre non si sa) e ne ebbe Motta Placanica, Brancaleone e Palizzi. quest'queltimo fu perso ancora nel 1478 sempre per ribellione e dato al cognato Bernardino Malda. Ma risulta che poco dopo lo riebbe definitivamente. Nel 1478 perse Condojanni e Motta.

G1. Giacomo è sicuramente figlio di Antonello. Viene menzionato in tale posizione già nelle genealogie più antiche, e si conoscono vari dati dai suoi matrimoni (tra l'altro con una cugina Ruffo di Sinopoli, indizio interessante questo che fa pensare alla legittimità di suo padre) - Potrebbe essere padre di Enrico, la cronologia lo fa sembrare tale (magari nato dal 2° matrimonio verso il 1410 e questo confermerebbe il dato del 1491 !) però nessuna fonte lo dice. Questa ipotesi mi sembra molto affascinante.
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Messaggiodi Davide Shamà » mercoledì 11 gennaio 2006, 16:32

la data della prima grazia di Antonello è 1462, per cui penso che sia stato implicato nell'invasione angioina del 1460.
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Re: Ruffo di Calabria - Conti di Sinopoli

Messaggiodi Davide Shamà » mercoledì 11 gennaio 2006, 19:12

Alessio Bruno Bedini ha scritto:In effetti semplicemente spostando Enrico da G2 in H1 e Gian Nicola da H1 a H2 la genealogia potrebbe andare..

D6. Guglielmo (+ testamento: 8-12-1361), Signore di Pietracicara e Artesicolo; 6° Signore di Sinopoli, Santa Cristina, Bovalino, Lavonio, Seminara e Mongiolino dal 1332, Vicerè e Gran Giustiziere del Principato Ultra nel 1323, 1° Conte di Sinopoli dal 1334, Capitano Generale degli Abruzzi, Consigliere Regio, Vicerè della Calabria 1335, Cavallerizzo Maggiore, Ciambellano Regio.
a) = 3-1318 Caterina Scripari de Alemania Signora di Corbazio, Ciambellana della Duchessa di Calabria (+ testamento: Gerace 24-8-1328);
b) = (dote: 17-12-1331, 100 onze d’oro) Castelvetere 4-11-1332 Eloisa, figlia di Enrico d’Erville Vicario e Maestro Portolano della Puglia e di Ercilla Ruffo

--- E1. (ex 1°) Colella (* 1319 + 1336)
= 1335 Gerardo di Michele Cantone, da Messina

--- E2. (ex 1°) Enrico (+ Aci 30-6-1357), Signore di Gerace, Ciambellano e Consigliere di Giovanna I Regina di Sicilia, ebbe la baliva sulla città di Troia.
a) = Giulia Cantelmo, figlia di Giacomo 3° Signore di Popoli (v.)
b) = 1339/1349 ca. Giulia Moleto Signora di Condojanni, da Reggio Calabria (+ post 1401)

------- F1. (ex 2°) Giovanna (+ post 1390), Signora di San Niceto, Satriano e Oliveto.
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---------- G1. Giacomo (+ ante 1435), Signore di Condojanni, Brancaleone, Motta Placanica e Palizzi.
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b) = (dote: 300 onze d’oro) 1399/1400 ca. Antonia, figlia di Giovanni dell’Amendolea

------------- H1. Enrico (+ post 1438), Signore di Condojanni, Brancaleone, Motta Placanica e Palizzi.
= Rosalina Ruffo, figlia di Giovanni Signore di Bovalino (v. sopra)

------------- H2. Geronimo detto “Gian Nicola” (+ 1451/1453), Signore di Condojanni, Palizzi, Motta Placanica e Brancaleone.
= Raimondetta Centelles, figlia di Gilberto Conte di Collesano e di Costanza Ventimiglia

-----------------I1. Antonello (+ 10-1515), Signore di Condojanni, Palizzi, Motta Placanica e Brancaleone (investito il 24-6-1462 ma confiscato per ribellione, investito ancora il 13-11-1478 tranne Condojanni e Motta).
a) = Beatrice, forse figlia di Berengario Malda
b) = Alfonsina, forse figlia di Alfonso Toraldo e Beatrice Vento

-------------------- J1. (ex 2°) Geronima, Signora di Palizzi e Brancaleone (investita il 9-10-1516).
a) = 1496/1498 Alfonso d’Ayerbe d’Aragona 1° Conte di Simeri (v.)
b) = 1524 Alfonso della Rosa Signore di Guardia Lombarda (investito 5-12-1533)


E' certo che Antonello [F2] (chiamato anche Antonio) fu figlio di Enrico [E2] poichè esiste un documento del 7.3.1372 in cui questo si afferma esplicitamente (F. RUSSO, Regesto Vaticano per la Calabria)

Bisognerebbe capire se Giacomo [G1] è figlio di Antonello [F2] e se Enrico [H1] è figlio di Giacomo [G1]

Sembrano tutti d'accordo nel fatto che Enrico [H1] sia fratello di Gian Nicola [H2]

Quando fu confiscato condojanni ai fratelli Enrico e Gian Nicola ? E per quale motivo? Come dice il P-C per semplice utilità difensiva del regno?

Se fu restituito a Enrico nel 1484 perchè alla sua morte non passarono al nipote Antonello figlio di Gian Nicola, ma fu venduto ai Marullo?

sulla storia di questo feudo non ho indicazioni precise, dalle fonti finora visionate fu sempre possesso di Enrico, almeno così pare. Però il nipote Antonello viene menzionato come possessore anche degli altri (Motta, Brancaleone, Palizzi) che dovevano essere dominio dello zio. Per cui è ipotizzabile qualche cessione, o chissà cosa, tra parenti. Di sicuro dopo il 1478 Antonello non ne era più feudatario.

Ma fu veramente restituito nel 1484? La dott. Martorano [Università Reggio Calabria] consultando gli appunti del Pellicano Castagna afferam che tale documento dovrebbe essere il "reg. privileg. II f. 30a" .. ma nella raccolta dei regesti curata dagli archivisti napoletani non ha trovato traccia..
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Messaggiodi Alessio Bruno Bedini » mercoledì 11 gennaio 2006, 20:30

Caro Davide ti ringrazio per la discussione e le preziose informazioni .. continuerò a indagare .. nel frattempo volevo fornirti due precisazioni ..

.. la prima sul toponimo di "motta" .. nel linguaggio del luogo significa sostanzialmente "terra" (anche al plurale con "mottis") nel senso di "insediamento" .. ad esempio "motta bubalina" è la "terra di Bovalino", "Agrottaria cum mottis e casalibus" è "la contea di Grotteria con i suoi casali [villaggi] e terre" o in questo caso "motta Placanica" è "terra di Placanica" (insediamento vicino Caulonia e tutt'oggi esistente col nome di 'Placanica') .. dunque non "motta" ma "Placanica"..

.. la seconda su la presunta signoria di Gerace da parte di Enrico di Guglielmo .. a quanto ne so era stata intitolata contea nel 1358 e da allora fu sempre tenuta [tranne brevi periodi] fino al loro allontanamento dai Caracciolo piu o meno in uesta successione:

Enrico Caracciolo 1348 - 49
Niccolo Acciaiuoli 1349 - 63
Antonio Caracciolo 1363 - 85
Alberico da Barbiano 1385 - 89
Antonio Caracciolo 1389 - 1390
Giovanni Caracciolo 1390 - 1432 (nel 1396 ottenne che Gerace vnisse eretta in Città)
Battista Caracciolo 1432 - 49
Tommaso Caracciolo 1449 - 57

(Pellicano - Castagna e R.Fuda, Le 'vite' inedite di Ottaviano Pasqua)

.. controllero nelle tue genealogie Caracciolo ..
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Messaggiodi Davide Shamà » mercoledì 11 gennaio 2006, 21:59

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Caro Davide ti ringrazio per la discussione e le preziose informazioni .. continuerò a indagare .. nel frattempo volevo fornirti due precisazioni ..

.. la prima sul toponimo di "motta" .. nel linguaggio del luogo significa sostanzialmente "terra" (anche al plurale con "mottis") nel senso di "insediamento" .. ad esempio "motta bubalina" è la "terra di Bovalino", "Agrottaria cum mottis e casalibus" è "la contea di Grotteria con i suoi casali [villaggi] e terre" o in questo caso "motta Placanica" è "terra di Placanica" (insediamento vicino Caulonia e tutt'oggi esistente col nome di 'Placanica') .. dunque non "motta" ma "Placanica"..

.. la seconda su la presunta signoria di Gerace da parte di Enrico di Guglielmo .. a quanto ne so era stata intitolata contea nel 1358 e da allora fu sempre tenuta [tranne brevi periodi] fino al loro allontanamento dai Caracciolo piu o meno in uesta successione:

Enrico Caracciolo 1348 - 49
Niccolo Acciaiuoli 1349 - 63
Antonio Caracciolo 1363 - 85
Alberico da Barbiano 1385 - 89
Antonio Caracciolo 1389 - 1390
Giovanni Caracciolo 1390 - 1432 (nel 1396 ottenne che Gerace vnisse eretta in Città)
Battista Caracciolo 1432 - 49
Tommaso Caracciolo 1449 - 57

(Pellicano - Castagna e R.Fuda, Le 'vite' inedite di Ottaviano Pasqua)

.. controllero nelle tue genealogie Caracciolo ..


su Gerace: il feudo era in possesso di Enrico Ruffo, almeno così dicono le fonti in mio possesso. In particolare della Marra pag. 340 (confermato dal Bonazzi, ma nessuno dei due menziona l'anno di investitura):
"Errico (Y) primogenito di lei (riferito a Eloisa d'Erville sua madre), e del Conte Guglielmo Ruffo, si prevalse molto, anche vivente il padre. Perchè si legge, che essendo egli Signore di Ierace, e del suo castello, confidandosi molto nella sua potenza, de sua confisus potentia, dice la Regina Giovanna (I) facea da' suoi Ufficiali dar molte molestie al vescovo di quella città" (nella nota denominata Y sono menzionati atti del 1335, 1346 e 1352). Evidentemente prima del 1348.
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Messaggiodi Davide Shamà » mercoledì 11 gennaio 2006, 22:10

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Caro Davide ti ringrazio per la discussione e le preziose informazioni .. continuerò a indagare .. nel frattempo volevo fornirti due precisazioni ..

.. la prima sul toponimo di "motta" .. nel linguaggio del luogo significa sostanzialmente "terra" (anche al plurale con "mottis") nel senso di "insediamento" .. ad esempio "motta bubalina" è la "terra di Bovalino", "Agrottaria cum mottis e casalibus" è "la contea di Grotteria con i suoi casali [villaggi] e terre" o in questo caso "motta Placanica" è "terra di Placanica" (insediamento vicino Caulonia e tutt'oggi esistente col nome di 'Placanica') .. dunque non "motta" ma "Placanica"..

.. la seconda su la presunta signoria di Gerace da parte di Enrico di Guglielmo .. a quanto ne so era stata intitolata contea nel 1358 e da allora fu sempre tenuta [tranne brevi periodi] fino al loro allontanamento dai Caracciolo piu o meno in uesta successione:

Enrico Caracciolo 1348 - 49
Niccolo Acciaiuoli 1349 - 63
Antonio Caracciolo 1363 - 85
Alberico da Barbiano 1385 - 89
Antonio Caracciolo 1389 - 1390
Giovanni Caracciolo 1390 - 1432 (nel 1396 ottenne che Gerace vnisse eretta in Città)
Battista Caracciolo 1432 - 49
Tommaso Caracciolo 1449 - 57

(Pellicano - Castagna e R.Fuda, Le 'vite' inedite di Ottaviano Pasqua)

.. controllero nelle tue genealogie Caracciolo ..


no, la investitura a Contea risale al 1348 come dice il Fabris-Litta nella genealogia dei Caracciolo. Confermato dal Pellicano Castagna nel volume 1° della sua opera pag. 113:
"Antonio Caracciolo conte di Gerace, figlio del fu conte Enrico, ebbe ...eccc."
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Messaggiodi Davide Shamà » mercoledì 11 gennaio 2006, 22:24

a proposito di motta o Motta, il luogo è scritto sempre così Motta Placanica (o la Motta P.) e come tale l'ho riportato.

Altro documento su Enrico Caracciolo, da Ammirato "Delle Famiglie Nobili Napoletane", volume I, pagina 111:

"Ma avendo poi le cose della Reina (Giovanna I) havuto felice successo, Enrico tornato con esso lei nel Regno, fu oltre l'ufficio di Gran Camerlengo e di maestro di casa (*), creato l'anno 1348 a 26 di luglio Conte di Hieraci con servigio di cinque soldati computandovi la sua persona. Fulli assegnata la già detta terra per cento oncie l'anno, benchè per altre scritture apparisca haver dalla Reina havuto in tutto mille oncie di aspettativa sopra i vassalli"

(*) il Fabris retrocede la carica di Maestro del regio ospizio di poco al 1347.
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Messaggiodi Alessio Bruno Bedini » mercoledì 11 gennaio 2006, 22:32

Si .. confermo l'investitura a contea 1348 [1358 era un mio errore di lettura] .. e probabilmente la signoria di Enrico Ruffo fu "de facto" senza investitura ufficiale prima del 1348 ..

.. ho consultato le ottime genealogie http://www.sardimpex.com/Caracciolo/Caracciolo2.htm e mi ha molto incuriosito
C3. Giovanni (+ post 1422), Patrizio Napoletano; 3° Conte di Gerace (concessa dopo il pagamento alla corte di 13.000 fiorini), Barone di Anogia e La Motta di Condoianni dal 1398


.. perchè dal 1398 risulta a lui condoianni?
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Messaggiodi fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 11 gennaio 2006, 22:37

Il vecchio frate cerca di non andare fuori tema, ma si permette di ricordare che (nel Nord Italia) "motta" è un toponimo usato in riferimento a rilievi che, pur rivestendo in assoluto una moderata entità, rispetto alla "bassa" della piana circostante sono particolarmente evidenti.

É ovvio che, qui, non stiamo parlando nè di Nord Italia nè di "basse" (benchè la Calabria non sia priva di pianure): ma potrebbe ben darsi che, a seguito di un qualche movimento migratorio antico (e sappiamo tutti quanti ce ne sono stati, nei secoli passati!), siano giunte fin quaggiù usanze toponomastiche di :wink: importazione...

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