Una nobile cometa, i Buonvisi

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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda Franco Benucci » domenica 6 novembre 2011, 0:39

contegufo ha scritto:Domanda, ma fra gli stemmi e le due lapidi trovasi l'ingresso della cappella?

Sì, sono collocate ai due lati della porta d'ingresso alla Cappella santa (ex-sacrestia), esterna alla chiesa vera e propria e vicina al chiostro 'della Grotta', quella in cui si conserva la Madonna col bambino, i santi G.Battista, Bernardino, Sebastiano e Girolamo e il donatore [Jacopo Dolfin ridipinto come Federico Curelli] in abito da pellegrino, di G. Bellini (sacra conversazione Dolfin, 1507).
La sigla Hoc Fieri Iussit Monumentum si riferisce alla duplice epigrafe funeraria di Scipione Bonvisi, non alla cappella, fatta invece erigere da Federico Curelli da Milano nel 1579-81 e arredata con la pala proveniente dall'altare Dolfin del 1506, poi demolito nel rifacimento della chiesa del 1534-64 (progetto di Sansovino, facciata di Palladio) sponsorizzato dal doge Andrea Gritti e poi dai Grimani. La storia è complessa, spero di essere riuscito a condensarla in modo comprensibile... ;-)
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda Tilius » domenica 6 novembre 2011, 0:41

contegufo ha scritto:Comunque grazie perchè nell'albero conosciuto dei Buonvisi mancherebbe tale Scipione.


Manca nell'albero conosciuto ed é menzionato dalla Treccani online? [hmm.gif]

http://www.treccani.it/enciclopedia/stefano-buonvisi_(Dizionario-Biografico)/

E c'é pure il POMPEIVS . FR . MOESTISS citato nella targa.
Mestissimo perché gli affari andavano male o perché non era lui l'erede? [dev.gif]

PS:
Franco Benucci ha scritto:Madonna col bambino, i santi G.Battista, Bernardino, Sebastiano e Girolamo e il donatore [Jacopo Dolfin ridipinto come Federico Curelli] in abito da pellegrino, di G. Bellini (sacra conversazione Dolfin, 1507).


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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda Franco Benucci » domenica 6 novembre 2011, 1:24

[thumb_yello.gif] muito obrigado senhor....

p.s. Sempre per via della storia complessa di quella chiesa, c'è anche una cappella Montefeltro (seconda a sinistra, S. Antonio Abate, statue del titolare e dei Ss. Rocco e Sebastiano di Alessandro Vittoria, del 1563-64), eretta nel 1550 per disposizione dei Procuratori di S. Marco per dare finalmente esito al testamento di Nicola da Urbino, conte di Montefeltro, del 23.5.1397, che aveva chiesto però una cappella in S. Marco, sempre negatagli dai Procuratori stessi. Trattandosi di realizzazione così tarda e priva di curatori familiari in situ, la cappella è del tutto priva di apparato araldico ed epigrafico.
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda contegufo » domenica 6 novembre 2011, 9:36

Salve

L'albero Buonvisi che ho io è tratto del volume I Patrizi di Lucca di G.Mansi datato 1996 può darsi ad un errore/mancanza dell'autore oppure che nel frattempo siano state fatte indagini storiche più focalizzate.
Comunque oggi metterò l'albero in questione nel quale troveremo il posto giusto a Scipione Buonvisi +1604.

Saluti
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda contegufo » domenica 6 novembre 2011, 19:00

Salve

Albero genealogico famiglia Buonvisi di Lucca

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Full image: http://img689.imageshack.us/img689/2955 ... onvisi.jpg

Saluti
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda bardo » martedì 17 dicembre 2013, 22:11

Michelangelo Membrini, Madonna con Bambino, San Girolamo, Santa Caterina e donatore (Tondo Lathrop), J. Paul Getty Museum.

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Particolare, con gli stemmi Guinigi e Buonvisi.
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda Tilius » mercoledì 18 dicembre 2013, 1:43

J. Paul Getty Museum ha scritto:At the bottom left, a well-dressed donor looks up at the Virgin and Child above. He may be Michele Guinigi, who pledged himself to marry Caterina Buonvisi. Caterina may be featured in the guise of Saint Catherine, shown on the right with her broken wheel, the symbol of her martyrdom. The painting may, in fact, have been a gift celebrating the marriage between Guinigi and Buonvisi, both from prominent Italian families. The families' coats of arms are shown on the Madonna's throne.

All attention in the painting focuses on the Virgin nursing the robust infant Christ in the center. To the left, Saint Jerome bows his head in prayer.

This picture, formerly in the Lathrop collection in New York, was the linchpin for the reattribution of a group of works to a follower of Filippino Lippi. This obscure painter has recently been identified as Michelangelo di Pietro Membrini.
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda contegufo » giovedì 19 dicembre 2013, 21:35

Salve

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Da notare l'aspetto "maschile" dello stemma Guinigi contrapposto all'accogliente scudo Buonvisi nel quale l'ovale al centro poteva anche essere risparmiato. Sarebbe interessante uno studio a più ampio respiro sul disegno degli stemmi "matrimoniali" in genere.

Lo stemma Guinigi è stato spesso male interpretato (di rosso, alla croce di vaio) oppure (croce caricata di diciotto ferri di lancia) quando secondo studi attuali pare che invece siano spolette usate nei telai.

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Gerardo Mansi nel suo volume "I Patrizi di Lucca" afferma che: "Gli storici lucchesi fanno derivare la famiglia dalla contea Guinnes in Piccardia, anche per le analogie dello stemma che introduce nella croce argentata in campo rosso 20 picche, 12 verticali e 8 orizzontali."

Tornado al bel dipinto del Membrini trovo scandaloso che un Museo così celebrato come il P. Getty riservi solo 16 righe ad un dipinto del genere di cui sarebbe interessante tracciare il percorso che lo ha portato sino a Malibù!

E' presumibile che il tondo si trovasse in Casa Guinigi che non piuttosto dai Buonvisi, se così fosse potrebbe esser stato venduto dagli eredi del fu C.te Arturo (ultimo della famiglia) quando furono dispersi gli arredi del Palazzo Guinigi Magrini già Micheli in Via Fillungo dove dimorava la famiglia. (anni '67)

Un aneddoto; mia madre volendo salire sulla torre alberata dell'altro storico palazzo quattrocentesco di recò dall'amministratore del Conte che ben volentieri le consegnò le chiavi con la preghiera che facesse attenzioni agli scalini: "perchè sà, sono vecchi! "

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Saluti
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda Tilius » venerdì 20 dicembre 2013, 14:26

contegufo ha scritto:Tornado al bel dipinto del Membrini trovo scandaloso che un Museo così celebrato come il P. Getty riservi solo 16 righe ad un dipinto del genere di cui sarebbe interessante tracciare il percorso che lo ha portato sino a Malibù!

Ringrazia che ce ne siono addirittura 16, pregne di informazioni ed esenti da svarioni tanto storici che di semplice trascrizione. Se ti prendi la briga di buttare il naso in altri siti museali troverai che nemmeno al Metropolitan o alla National Gallery hanno schede online così estese.
Non parliamo dei Musei italiani perché semplicemente non c'é niente da dire: il nulla cosmico, in termini di fruibilità online.

Altro discorso é sulla provenienza delle opere.
Il Getty ha parecchi scheletri nell'armadio, da questo punto di vista, e volutamente rimane sul vago.

Tornando al caso specifico, il corpus di opere assegnate a questo fino a tempi recenti anonimo pittore prendeva appunto il nome da questo dipinto: the Master of the Lathrop Tondo (Maestro del Tondo Lathrop)n o anche Maestro dei Guinigi, e come tale era archiviato nella fototeca di Federico Zeri, che l'aveva poi aggiornata nel 1985 quando si scoprì la documentazioni che legava uno di questi dipinti - non quello in esame - a tale Michelangelo di Pietro Membrini, che Zeri, come altri, inizialmente trascrive in maniera errata dall'antico, poco leggibile documento: "MIchelangelo di Pietro Mencherini"; e tale é la dicitura che ancora oggi si conserva nella versione online dell'Archivio Zeri (velleità filologiche dell'Università bolognese o bovina trascrizione delle cartelle di Zeri? non lo sapremo mai... :roll: )
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda Tilius » venerdì 20 dicembre 2013, 15:26

Contegufo ha scritto:E' presumibile che il tondo si trovasse in Casa Guinigi che non piuttosto dai Buonvisi, se così fosse potrebbe esser stato venduto dagli eredi del fu C.te Arturo (ultimo della famiglia) quando furono dispersi gli arredi del Palazzo Guinigi Magrini già Micheli in Via Fillungo dove dimorava la famiglia. (anni '70)

Supposizione completamente errata, ché il tondo si trovava già a New York in collezione Lathrop già da prima del 1906 (quando lo vide Berenson) e fino al 1929 ca., quindi Wildenstein & Co New York (1929 ca. - 1968), quindi Getty.
E la cosa non sorprende nemmeno un po': quando si arriva alla dispersione finale degli arredi, i veri pezzi di pregio sono tipicamente già stati dispersi da decenni quando non da secoli.

Da un vecchio catalogo a stampa del Getty (Burton B. Fredericksen, Catalogue of the Paintings in the J. Paul Getty Museum, 1972).

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Comunque, se Michele Guinigi sposa Caterina Buonvisi nel 1496 e il padre di lui si chiama Girolamo, direi che da stemmi e santi la mole di indizi che riconducono a questo specifico evento é impressionante... anche se lei "santificata" e lui semplice donatore appare un poco incongruo. [hmm.gif] Qualcuno conosce la data di morte di Caterina Buonvisi in Guinigi?
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda contegufo » venerdì 20 dicembre 2013, 22:08

Salve

Nell'albero Guinigi trovo: Girolamo († 1492) con Buonvisi.

Sì nella famosa asta quel tondo non c'era però vidi dei Poussin.....
Il patrimonio artistico culturale del'italico stivale è stato depredato con sinistra ripetizione dalla banda dei quattro.

➊ Lo Stato in primis che mette gli altri in condizioni di operare.
➋ Abili mercanti senza scrupoli pur di fregare il più possibile tutti quanti.
➌ La sete del bello di arricchiti ma grevi ed ignoranti, checchè se ne dica, desiderosi di lasciare un impronta di munifica dedizione all'arte.
➍ Sfascsisti del patrimonio avito seduti sulla consunta poltrona ad osservare le rovine di Casa Usher (Edgar Allan Poe).

Un noto antiquario, oggi defunto, si vantava di aver esportato una preziosa tela semplicemente avvolta nel giornale che teneva sotto braccio alla dogana!

Saluti amari...
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Re: Una nobile cometa, i Buonvisi

Messaggioda contegufo » sabato 21 dicembre 2013, 8:34

Salve

Se il tondo fu commissionato da un Guinigi per celebrare il suo matrimonio con Caterina Buonvisi allora pur essendo un arredo della casa comune potrebbe di fatto essere come regalo alla moglie e quindi di sua proprietà.
E allora è presumibile che fosse stato parte di tutta quella mole che dai Buonvisi passò ai Montecatini e poi alienata da quei personaggi già ricordati in qualche precedente intervento.
A dir la verità i Guinigi conclusero in vita assai messi bene; 3/4 Palazzi, Ville in campagna (Camigliano e Matraia) una notevole proprietà nel Valdarno di 300 ha. pervenuta da una C.ssa Rossi ed una dalle parti di Pescia a Castellare.
Mah?

Saluti
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