La questione dello SMOM come Ente Sovrano è stata ampiamente dibattuta e superata. La grande quantità di Stati Sovrani che hanno in essere veri rapporti diplomatici con scambio di ambasciatori (quindi non riconoscimento meramente formale) è indice di effettiva sovranità.
Il nocciolo duro di coloro che ancora oggi si rifiutano di riconoscere lo SMOM sono molti stati anglofoni (in genere di area commonwealth), ma per costoro riconoscere lo SMOM come ente sovrano equivarrebbe a denunciare il mancato rispetto da parte del Regno Unito del trattato di Amiens del 1802 in forza del quale l'arcipelago Maltese avrebbe dovuto essere restituito all'Ordine, cosa che gli albionici non fecero.
Gli altri stati che non riconoscono l'ordine lo fanno perché si tratta di entità a forte connotazione confessionale in genere a impronta islamica (alcuni ma non tutti) o protestante (molti).
L'ordine è stato ammesso all'ONU con il medesimo status di cui godevano al momento dell'ammissione sia la Santa Sede che la Confederazione Elvetica (che successivamente è entrata come membro)... quindi come stati osservatori permanenti e non come l'OLP ora autorità palestinese.
I fatti contraddicono la corrente che chiami maggioritaria, e ciò viene confermato dai 104 stati che intrattengono relazioni diplomatiche de pleno iure con l'ordine (ossia con scambio di ambasciatori), e dai sei stati con cui intrattiene relazioni ufficiali anche se non a livello di ambasciata (Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Svizzera e Canada).
Poi se vogliamo considerare questi 110 riconoscimenti meramente unilaterali (ignorando quello ONU, che è ben differente rispetto a quello delle organizzazioni non governative) e privi di valore è un altro discorso, che reputo assai arduo sul piano esegetico... ma qualcuno lo fa.
Andrea Molle ha scritto:Non ho memoria dell'inclusione dello SMOM nelle fonti normative italiane ne' di succitati accordi in tal senso. Altra cosa e' l'uso o la consuetudine di ritenerle vincolanti
mi permetto di farti notare che l'uso e la consuetudine nell'ordinamento italiano sono "fonti del diritto" sia pur a carattere residuali, ma come tali riconosciute ed attuate.
Mi permetto altresì di far notare che sulla sovranità dell'ordine si è più volte espressa la magistratura italiana che ha riconosciuto il suo difetto di giurisdizione (in applicazione del principio di diritto internazionale pubblico
par in parem non habet iurisdictionem, da ultima la massima "La posizione di soggetto di diritto internazionale mantenuta nell'ordinamento giuridico italiano dal Sovrano Ordine di Malta importa la immunità dello stesso dalla giurisdizione del giudice italiano." pronunciata dalle Sezioni Unite Civili con Ordinanza 12 novembre 2003, n. 17079)
Non di riconoscimento meramente formale si tratta ma di un riconoscimento nei fatti
de pleno iure, che comporta pieno riconoscimento di sovranità.
Mi spiace, ma non concordo con te e non condivido che la dottrina contraria sia quella maggioritaria, visto che i fatti ci dicono l'esatto contrario...