CARTA: centro-nord Sardegna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » sabato 24 marzo 2012, 18:22

Salvennor ha scritto:Per Lidia Carta: Grazie per l'interessante notizia. Tali fatti erano abbastanza diffusi. Ma di quale zona sarà stato quel Paduano?

Per leone passante: Molto interessanti tali notizie di tipo "giudiziario". Grazie. Tutto sommato erano abbastanza diffuse, e spesso le situazioni erano anche più gravi.



Paduano è cognome non frequente ma presente nelle zone corsofone dell'isola. La famiglia nobile di Sassari era di origine corsa.
Ancora oggi in Corsica è attestato il cognome Padovani, nella forma toscanizzata.
L'etimologia apparente sembra quella di "originario di Padova" ma le fonti restituiscono le forme de sa Padula, Padulanu, Paduanu. Insomma non è la illustre città veneta ma un semplice villaggio in prossimità di una palude.
Ora non mi dite che ho scantonato.

Certamente ma era solo per sottolineare che i cavalieri Carta non è che fossero "finiti male" nella parabola discendente della storia familiare ma che proprio avevano iniziato male.
I membri della famiglia Cabizudo, sempre coinvolti nella cattiva amministrazione del feudo regio e con cui i Carta si imparentarono, non erano da meno per facinorosità, con la differenza che all'inizio non godevano neppure del foro riservato perché di misere condizioni.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » sabato 24 marzo 2012, 19:19

Nelle pagine precedenti qualcuno aveva inserito, se non ricordo male, un riferimento ai Cabizudo; in origine sarebbero stati una famiglia di alti funzionari residenti a Cagliari. Ci stiamo riferendo alla stessa famiglia?
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » sabato 24 marzo 2012, 19:33

Salvennor ha scritto:Nelle pagine precedenti qualcuno aveva inserito, se non ricordo male, un riferimento ai Cabizudo; in origine sarebbero stati una famiglia di alti funzionari residenti a Cagliari. Ci stiamo riferendo alla stessa famiglia?


Non c'è nessuna prova di un legame genealogico tra quell'Antonio Cabizudo che diviene a metà '500 segretario della Scrivania del Goceano e l'omonima famiglia cagliaritana. Di lui non v'è traccia alcuna nei QL di Castello.
Anzi, le fonti che descrivono le sue "disavventure" giudiziarie raccontano che era un notaio di misere condizioni familiari che riuscì con sistematiche estorsioni commesse nell'esercizio delle sue funzioni a diventare ricchissimo.
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alleanza CARTA - CABIZUDO

Messaggioda leone passante » sabato 24 marzo 2012, 22:13

Riporto sempre dal testo di Tonino Serra, Violenza, Criminalità e Giustizia, la vicenda dei Cabizudo, strettamente imparentati con i Carta:

La corruzione dei pubblici ufficiali era diffusa e veniva punita solo raramente.
Emblematico fu il caso di Antonio Cabizudo, scrivano del Goceano.Nato poverissimo, lo scrivano era diventato in breve tempo uno dei più ricchi della Contea e padrone di venti greggi di cui non aveva comprato un solo capo: li aveva infatti ottenuti taglieggiando chi si rivolgeva al Tribunale da lui presieduto (gli scrivani non presiedevano la curia baronale ma svolgevano funzioni di cancelliere, ndr), arrangiando processi o insabbiandone altri.In breve tempo era diventato "procuratore dei ladri"; operava composizioni inique, anche segrete, solo per annullare i procedimenti penali; intascava una parte delle machizie esatte dagli arrendatori; manipolava i ruoli dei contadini soggetti alle tasse sul vino, cancellando chi gli pagava il "pizzo"; con la complicità dell'esattore si impadroniva della carne e del cuoio dei macelli, che apparteneva alla corte.
Essendo alguazile reale il padre Giovanni, il Cabitzudo aveva incamerato parte del gregge di Serafino Contena di Anela, che aveva in tal modo evitato di finire in carcere.
Fatto gravissimo, per denaro il Cabitzudo aveva fatto sparire gli atti processuali sui fratelli Oleris, famosi ladri di bestiame, che avevano opposto resistenza all'ufficiale Jordi Carta, a sua volta accusato di abusi e di reati gravi; e lo stesso aveva fatto a favore di Quibriani Cabra Caya di Bottida. che gli aveva ceduto parte della sua mandria per evitare la tortura.
Si era arricchito anche lo zio della moglie di Cabitzudo, Fernando Pardo di Burgos, "che non aveva da mangiare ma ora è ricco a furia di far composizioni segrete con ladri ed omettere di fare gli interrogatori".
Il Re ordinò di processare sia il Cabizudo, sia lo zio, allontanadoli prima dalla Contea perché continuavano a proferire minacce contro i testimoni.
Nel marzo 1564 furono processati per abusi d'ufficio lo scrivano della Contea del Goceano, Antonio Cabitzudo, e il reggente la procura fiscale, Ferdinando de Burgos, ma furono liberati per insufficienza di indizi non prima di avere passato un anno in carcere ed essere stati condannati all'esilio per un anno.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » domenica 25 marzo 2012, 12:57

Salvennor scrive: Per Lidia Carta: Grazie per l'interessante notizia. Tali fatti erano abbastanza diffusi. Ma di quale zona sarà stato quel Paduano?

In un pregone viceregio del 1816 il bandito Antonio Paduanu, ricercato con l'accusa di quadriglia, viene detto di Ollasta Simaxis (sempre da Tonino Serra, Violenza, Criminalità e Giustizia)
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » domenica 25 marzo 2012, 19:01

A proposito del Paduanu :

scrive P.Zoccheddu :
Juan Paduanu,originario di Napoli,figlio di Nicolas e Rosa De Gandia,sposa a Busachi nel 1727 M. Catalina Garrucciu.....dalla loro unione nasce Miguel Clemente Ramon che si trasferisce ad Ollastra( Simaxis) per esercitarvi la professione di scrivano. Qui si unisce in matrimonio con Anna Luisa Fadda; dalla loro unione nasce anche Antonio Paduanu nel 1781.

In quanto ai Carta credo e spero che non si possa generalizzare tanto come propone Leone Passante; come si suol dire, ci saranno state pure le mele marce nel ceppo di coloro che sono stati armati cavalieri nel 1520, ma la storia dei Carta non si può ricondurre tutta a questi ultimi ..... Inoltre abbiamo anche potuto appurare che molte altre famiglie ottenevano riconoscimenti e titoli in quanto rappresentavano il braccio armato del feudatario di turno, dunque di che scandalizzarsi se contestualizziamo il tutto alle epoche di riferimento ? La mia espressione relativa agli ultimi cavalieri rimasti ancora in auge agli inizi del 1800 nei piccoli paesi dell'interno, é riferita più che altro alla mia sensazione, ricavata da una breve indagine su alcuni loro testamenti, di personaggi ormai impoveriti e decaduti.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » domenica 25 marzo 2012, 20:07

Salve
Ringrazio tutti per le interessanti notizie-
Per quanto riguarda il mio ramo ho acquisito ulteriori ed interessanti notizie.Presso l'archivio di stato di Nuoro,tapa di BosaVille ho reperito il Testamento di Don Nicolau Carta di Bolotana,datato 3-11-1656,nel quale dichiara che il fratello Don Tilipu Carta Salaris gli è debitore di "quentù chimbanta iscudos chi gastait pro su privilegiu de s'oficialia capitana de sa Gallura,dei quali cinquanta vadano alla madre Janna Carta (Zolo correto in Carta).Purtroppo non è indicato il nome del padre,che peccato !.Quando parla della destinazione dei suoi beni ereditati,dice semplicemente "dae su Don babu sou).Doveva godere di una certa agiatezza,fra i diversi creditori,risultano il Marchese di Monte Mjore e l'ofiziale di Orani Fulgheri.Dal testamento non risulta se avesse altri eredi.Lascia alla madre cento scudi,compresi i cinquanta del fratello Tilipu.Il restante vuole,compresa la sua quota ereditata dal Rev.Juanne Riu (forse Deriu) che venga atilizzato per la costruzione della Chiesa,come risulta dal testamento di quest'ultimo .Nel caso che la Chiesa non si facia,vuole che il tutto vada alla madre..Fra i testimoni figura un Antioco Carta.In seguito postero' altri dati e alcune considerazioni.
Saluti a tutti Vincenzo.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » domenica 25 marzo 2012, 23:35

Lidia Carta ha scritto:A proposito del Paduanu :

scrive P.Zoccheddu :
Juan Paduanu,originario di Napoli,figlio di Nicolas e Rosa De Gandia,sposa a Busachi nel 1727 M. Catalina Garrucciu.....dalla loro unione nasce Miguel Clemente Ramon che si trasferisce ad Ollastra( Simaxis) per esercitarvi la professione di scrivano. Qui si unisce in matrimonio con Anna Luisa Fadda; dalla loro unione nasce anche Antonio Paduanu nel 1781.

In quanto ai Carta credo e spero che non si possa generalizzare tanto come propone Leone Passante; come si suol dire, ci saranno state pure le mele marce nel ceppo di coloro che sono stati armati cavalieri nel 1520, ma la storia dei Carta non si può ricondurre tutta a questi ultimi ..... Inoltre abbiamo anche potuto appurare che molte altre famiglie ottenevano riconoscimenti e titoli in quanto rappresentavano il braccio armato del feudatario di turno, dunque di che scandalizzarsi se contestualizziamo il tutto alle epoche di riferimento ? La mia espressione relativa agli ultimi cavalieri rimasti ancora in auge agli inizi del 1800 nei piccoli paesi dell'interno, é riferita più che altro alla mia sensazione, ricavata da una breve indagine su alcuni loro testamenti, di personaggi ormai impoveriti e decaduti.



Sarebbe di sommo interesse sapere se l'origine napoletana è effettivamente documentata. Dimostrerebbe ancora una volta come in Sardegna siano approdate famiglie omonime con provenienze geografiche molto diverse. Il che è un mònito ulteriore a non supporre apparentamenti anche nel caso di cognomi rari.

Non ho detto affatto che tutti i Carta sono stati delinquenti, né mi sono sognato di utilizzare parametri di legalità attuali, del tutto inadeguati per i tempi in cui si svolsero i fatti delittuosi in questione. Comunque i fatti riferiti non sono soprusi commessi dai Carta in quanto braccio armato del feudatario ma reati commessi spesso in danno del feudatario, il che era anche più intollerabile in quei tempi.
Intendevo soltanto precisare che la presenza di mele marce, come le ha chiamate lei, non si registra soltanto tra gli epigoni, ormai decaduti economicamente, ma anche tra i primissimi discendenti dello stipite. Con salvezza di episodi di elevata moralità e -se le aggrada- financo di santità per ogni generazione. Ma le cronache spesso taciono sui casi virtuosi.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 26 marzo 2012, 19:42

Precisazioni vicenda Paduanu

Mi fa piacere Passante di essere in perfetta sintonia con quanto affermi .Circa l'origine napoletana di A. Paduanu : tutte le notizie relative a questa vicenda presenti nella pubblicazione del Zoccheddu sono desunte da un fascicolo processuale sulle cause penali dell'Archivio di Stato di Cagliari e non ho dubbi sulla serietà e capacità documentativa dell'autore che conosco personalmente.
In rapporto alle vicende precedentemente postate voglio portare ulteriori precisazioni : il nobile Don Giuseppe Carta di Ortueri si impegnò nella cattura del Paduanu per risanare i reati commessi da suo nipote Don Luigi Carta Di Sorgono, già inquisito per la morte di Don Giuseppe Urru, nativo di Sorgono, ma residente ad Atzara. Credo che queste notizie potrebbero interessare anche Carlo se ci legge....

Per Salvennor e M. Licheri ( se ci legge):
cambiando argomento : sempre dal Zoccheddu apprendo di un certo sacerdote Mauro de Liqueri,curato della villa di Ghilarza, che ha lasciato una tragica testimonianza in catalano,inedita e relativa alla peste del 1652. Riporto la traduzione che ne fa l'autore : "Ai primi del mese di Aprile dell'anno 1652 la peste entra nella città di Alghero dove estingue tre parti della popolazione. Nel mese di Maggio,il morbo si trasmette alla città di Sassari,nella quale città fece morire un'infinità di gente,oltre 25.000 uomini si dice, tra i quali l'arcivescovo,quasi tutto il capitolo e e altre persone appartenenti al clero.Successivamente attaccherà molti altri paesi del Regno e la città di Oristano fino al quindici di Novembre dell'anno 1652. A memoria d'uomo non si é vista mai tanta mortalità. Lo noto per memoria io Mauro de Liqueri, curato della villa di Ghilarza".
Carina vero ? Anche se ha poco a che vedere con le genealogie.....
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » martedì 27 marzo 2012, 12:48

Lidia Carta ha scritto:Precisazioni vicenda Paduanu

Circa l'origine napoletana di A. Paduanu : tutte le notizie relative a questa vicenda presenti nella pubblicazione del Zoccheddu sono desunte da un fascicolo processuale sulle cause penali dell'Archivio di Stato di Cagliari e non ho dubbi sulla serietà e capacità documentativa dell'autore che conosco personalmente.


I dubbi sono sempre legittimi: e se la napolitanità si riferisse alla madre De Gandia?
Mi è capitato il caso del Sig. X figlio di Y e di Z "de la ciudad de Napoles". Da altra fonte ho appreso che né il Sig. X né il padre Y erano napoletani bensì la madre Z.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » mercoledì 28 marzo 2012, 15:23

Intanto Grazie a Vincenzo Carta, a Lidia Carta, e a leone passante per le ulteriori interessanti notizie e delucidazioni.

Per quanto riguarda la questione dei citati Paduano, sembrerebbe che nella penisola tale cognome non sia proprio raro (in Sardegna si comunque), senza contare le sue varianti o presunte varianti. Per la linea Paduano di Sassari, se non esistesse testimonianza diretta di una loro origine dalla Corsica non sarebbe da escludere una loro origine dal Regno di Napoli, zona dove erano presenti più rami così denominati. Comunque non è una questione rilevante ai fini del presente topic.

Ma il cognome Zolo citato da Vincenzo Carta era una variante di Tolo?

Cercando notizie sulle linee Carta del 400 ho trovato una notizia che in passato mi era sfuggita. In tale estratto si fa riferimento a concessioni elargite da Alfonso V di Aragona, e tra i vari insigniti sembrerebbe che sia incluso almeno un Carta. In pratica un Carta, forse il già citato Leonardo, fu insignito del Cavalierato ereditario da Alfonso V, ma non prima del 1421 mi pare di intendere. Ma il riferimento non è chiaro, anche se potrebbe giustificare la frase in altre fonti che recita "La presenza di Carta alla Corte (o Cortes?) di Aragona è documentata già dal 1421". Però d'altra parte sembra che il primo fu effettivamente il Francisco Carta armato Cavaliere da Carlo V nel 1520.
Possibile che un Capitano d'Armi come Leonardo abbia partecipato a imprese belliche senza avere qualche privilegio in cambio?
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » venerdì 30 marzo 2012, 16:45

Salve
Ecco le ulteriori notizie sul mio ramo.
Dal Bollettino Ufficiale della consulta araldica,Vol:IV:n16 del novenmbre del 1896,nell'elenco provvisorio delle famiglie nobili e titolate della Sardegna,risulta che i Carta di Oliena discendono da Filippo (dal 1703 N mf) nobili maschi e femmine.In nota riporta "il diploma di concessione del titolo non si è trovato,consta l'intervento alle cortes"Infatti Filippo fu convocato,assieme al fratello Nicolà Carta Salaris da Bolotana,al parlamento Lemos (1653-1656).Per quanto riguarda il diploma,sapevo già che mio nonno,morto nel 1918,era in possesso di un libro con la copertina di carta pecora,che chiamava il libro del Cavalierato,smarrito fra il 1911 e 1918,periodo in cui mio padre era al fronte della guerra di Libia dell 1915-1918 e deceduto nel 1974.Purttroppo con lui non abbiamo mai parlato del libro,ne del suo contenuto.Le ricerche della mia genealogia le ho iniziate alla fine degli anni ottanta.Ma un lontano prente mi ha riferito che da bambino aveva visto detto libro e ricordava la figura di uno strano animale.Sarà stato un leone ? visto che negli stemmi Carta che conosciamo,la figura principale è cuasi sempre il leone.Oppure l'aquila,che in araldica vengono presentati con diverse rappresentazioni.Premesso che in tutti gli atti ufficiale che visionato,dei quali ho la copia,il titolo di Don precede sempre il cognome e nome dei miei ascendenti diretti a partire da mio Nonno (atto di morte del 1918)fiono al 1708,data di nascita della nipote di Filippo.
Qualche considerazione.
Segue
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » venerdì 30 marzo 2012, 16:45

Seguito
Dal suddetto elenco,sembrerebbe che Filippo è il primo concessionario del diploma di nobiltà,ma non di cavaliere,infatt,in detto elenco la N non è preceduta dalla C.Se così è si tratterebbe di una ulteriore concessione personale,visto che nell'atto pubblico del 1656,che ho citato nel post precedente era già titolato.Mi chiedo ,come mai la mia famiglia non figura citata nell'elenco del 1822 ?,Cio' mi porta a credere che gli elenchi ufficiali,non siano del tutto attendibili,che ne dite?.
Saluti a tutti
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » venerdì 30 marzo 2012, 18:27

Per Vincenzo Carta

Una concessione della nobilità al cav. Filippo risalente al 1703 dovrebbe essere rintracciabile in ASC.
A meno che i tuoi antenati nel 1896 non abbiano prodotto alla Consulta Araldica degli atti pubblici risalenti al 1703 in cui Filippo era trattato del "don" e questa sia bastata come prova della nobiltà. La dizione "dal 1703" farebbe pensare ciò.
Non ti stupire: l'elenco del 1822 oltre ad essere approssimato per eccesso in molti casi (documentati) è senz'altro approssimato per difetto in tanti altri.
Una cosa è certa: che ogni diretto discendente di quei Carta di Oliena riconosciuti nobili nel 1896 è nobile a tutti gli effetti a prescindere dal precedente mancato inserimento del 1822.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Destavara » venerdì 30 marzo 2012, 21:33

Buonasera a tutti,
scusate se mi intrometto: sono lieto che finalmente anche qua sia saltato fuori in modo chiaro e certo che gli elenchi presentano delle pecche, anche non indifferenti.
Vincenzo:
Concordando ovviamente con leone passante sul fatto che la mancata presenza di una data famiglia nell'elenco del '22 (o in qualsiasi altro) non poteva certo incidere sulle sue ascendenze, ti ricordo che nell'elenco medesimo così come in quello del '96 è già scritto chiaramente che esisteva la possibilità di incompletezza per mancanza di notizie.
In particolare si fa riferimento (elenco provvisorio '96) al pagamento della "quota" di inserimento, spesso motivo di "discussioni" in famiglia: posso dirvi infatti, a titolo informativo, che talvolta gli interessati erano contrari a pagamenti di questo genere, vuoi per principio, vuoi per ignoranza... o per spilorceria...
I motivi del mancato inserimento dunque possono essere i più svariati e talvolta anche banalissimi, e non pregiudicavano certo la nobiltà DI NASCITA.
Al giorno d'oggi ovviamente la questione è puramente priva di significato.
Saluti, D.
Destavara
 
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