Nobili, Patrizi e Cavalieri
Salve
Segnalo l'uscita del volume:
Nobili, Patrizi e Cavalieri Contributi alla storia dei ceti dirigenti toscani nel Settecento

Autore: Cinzia Rossi
Titolo: Nobili, Patrizi e Cavalieri Contributi alla storia dei ceti dirigenti toscani nel Settecento
Città di edizione: Pisa
Editore: ETS libri
Anno di edizione: 2011
Formato (17x24 cm) 186 pp. Brossura editoriale
Prezzo €14.40 ( 16.00 - 10% )
http://www.libroco.it/cgi-bin/dettaglio ... i-ETS.html
Il volume raccoglie quattro recenti saggi e relazioni congressuali, pubblicati negli anni 2006-2010, che vengono riproposti con modifiche più o meno rilevanti, spesso anche molto ampie, dirette ad armonizzarne i testi e gli apparati delle note, nonché a meglio precisarne o a svilupparne il contenuto. Le indagini ruotano intorno alla legge nobiliare toscana del 1750 e all'edizione definitiva e aggiornata - di qualche anno antecedente - degli statuti dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. I protagonisti sono alcuni dei personaggi più significativi della vita politica e amministrativa del Granducato all'epoca della Reggenza, quali Pompeo Neri, Giulio Rucellai, Pio dal Borgo, Antonio Mormorai e, da ultimo, il curatore e interprete della raccolta della legislazione medicea e della prima età lorenese, Lorenzo Cantini. Costituiscono l'oggetto di questi studi i lineamenti storico-istituzionali dei ceti dirigenti all'inizio delle riforme settecentesche e soprattutto quelli della nobiltà civica, o, per meglio dire, delle nobiltà civiche proprie delle varie comunità della Toscana.
PREMESSA 7
CAPITOLO PRIMO - L’OPERA DI POMPEO NERI E LA LEGGE SULLA NOBILTÀ E CITTADINANZA (1745-1750) p. 9
CAPITOLO SECONDO - I PROGETTI DI GIULIO RUCELLAI E DI FILIPPO ROTA IN TEMA DI LEGISLAZIONE NOBILIARE (1749) p. 45
CAPITOLO TERZO - UN CONFLITTO TRA LEGGE NOBILIARE E STATUTI STEFANIANI IN TEMA DI CITTÀ NOBILI (1754-1763) p. 101
CAPITOLO QUARTO - CAVALIERI STEFANIANI PER GIUSTIZIA E PER COMMENDA NEI MANOSCRITTI DI PIO DAL BORGO (1754-1755) p. 145
CAPITOLO QUINTO - LA LEGGE NOBILIARE TOSCANA NELL’ANALISI CRITICA DI LORENZO CANTINI (1806) p. 161
INDICE DEI NOMI p. 181
Cinzia Rossi insegna Storia delle istituzioni politiche nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Pisa. È autrice di quattro volumi monografici: Giovanni Antonio Pecci (1693-1768). Le vicende familiari, la presenza nell'Ordine di Santo Stefano e il pensiero sulla nobiltà di un intellettuale senese (Pisa 2003); Il Collegio pisano dei legisti e i suoi progetti di revisione statutaria 1543-1613 (Pisa 2005); La nobiltà e le magistrature di Siena in un'indagine della Reggenza lorenese (Pisa 2007); La famiglia dal Borgo di Pisa nell'Ordine di Santo Stefano 1641-1859 (Pisa 2009).
Cordialmente
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Nobili, Patrizi e Cavalieri Contributi alla storia dei ceti dirigenti toscani nel Settecento

Autore: Cinzia Rossi
Titolo: Nobili, Patrizi e Cavalieri Contributi alla storia dei ceti dirigenti toscani nel Settecento
Città di edizione: Pisa
Editore: ETS libri
Anno di edizione: 2011
Formato (17x24 cm) 186 pp. Brossura editoriale
Prezzo €14.40 ( 16.00 - 10% )
http://www.libroco.it/cgi-bin/dettaglio ... i-ETS.html
Il volume raccoglie quattro recenti saggi e relazioni congressuali, pubblicati negli anni 2006-2010, che vengono riproposti con modifiche più o meno rilevanti, spesso anche molto ampie, dirette ad armonizzarne i testi e gli apparati delle note, nonché a meglio precisarne o a svilupparne il contenuto. Le indagini ruotano intorno alla legge nobiliare toscana del 1750 e all'edizione definitiva e aggiornata - di qualche anno antecedente - degli statuti dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. I protagonisti sono alcuni dei personaggi più significativi della vita politica e amministrativa del Granducato all'epoca della Reggenza, quali Pompeo Neri, Giulio Rucellai, Pio dal Borgo, Antonio Mormorai e, da ultimo, il curatore e interprete della raccolta della legislazione medicea e della prima età lorenese, Lorenzo Cantini. Costituiscono l'oggetto di questi studi i lineamenti storico-istituzionali dei ceti dirigenti all'inizio delle riforme settecentesche e soprattutto quelli della nobiltà civica, o, per meglio dire, delle nobiltà civiche proprie delle varie comunità della Toscana.
PREMESSA 7
CAPITOLO PRIMO - L’OPERA DI POMPEO NERI E LA LEGGE SULLA NOBILTÀ E CITTADINANZA (1745-1750) p. 9
CAPITOLO SECONDO - I PROGETTI DI GIULIO RUCELLAI E DI FILIPPO ROTA IN TEMA DI LEGISLAZIONE NOBILIARE (1749) p. 45
CAPITOLO TERZO - UN CONFLITTO TRA LEGGE NOBILIARE E STATUTI STEFANIANI IN TEMA DI CITTÀ NOBILI (1754-1763) p. 101
CAPITOLO QUARTO - CAVALIERI STEFANIANI PER GIUSTIZIA E PER COMMENDA NEI MANOSCRITTI DI PIO DAL BORGO (1754-1755) p. 145
CAPITOLO QUINTO - LA LEGGE NOBILIARE TOSCANA NELL’ANALISI CRITICA DI LORENZO CANTINI (1806) p. 161
INDICE DEI NOMI p. 181
Cinzia Rossi insegna Storia delle istituzioni politiche nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Pisa. È autrice di quattro volumi monografici: Giovanni Antonio Pecci (1693-1768). Le vicende familiari, la presenza nell'Ordine di Santo Stefano e il pensiero sulla nobiltà di un intellettuale senese (Pisa 2003); Il Collegio pisano dei legisti e i suoi progetti di revisione statutaria 1543-1613 (Pisa 2005); La nobiltà e le magistrature di Siena in un'indagine della Reggenza lorenese (Pisa 2007); La famiglia dal Borgo di Pisa nell'Ordine di Santo Stefano 1641-1859 (Pisa 2009).
Cordialmente