Come promesso, ecco alcune note sul libro che Assoro ci ha puntualmente, e fortunatamente, segnalato.
IL LAMBELLO, IL MONTE E IL LEONE – Storia araldica della città di Ascoli e della Marchia meridionale tra Medioevo e fine dell’ancien régime
Di Bernardo Carfagna
Edito da Librati editore.
Nota ed indice fornitami dall’Editore.
Nota
“Nonostante la città di Ascoli ed i centi della Marca meridionale risultino particolarmente ricchi di testimonianze storiche medievali, mancava un’opera che ne cogliesse in misura adeguata la dimensione araldica. Un patrimonio in grande misura ancora sconosciuto anche alla popolazione che vi vive intorno.
Ciò può dirsi alla base di questo consistente lavoro di Bernardo Carfagna, dedicato all’araldica nel territorio ascolano, che segue quello incentrato sui complessi difensivi medievali dal titolo Rocche e Castelli dell’Ascolano, (…).
Risultato di una minuziosa ricerca sui reperti araldici ancora esistenti nella città e nei centri circonvicini, illustrati ca un’apposita campagna fotografica, il libro si arricchisce di un notevole corpus di stemmi rinvenuti negli archivi storici di importanti città comunali italiane, come Bologna, Firenze, Perugia. Ma il volume non si limita alla presentazione delle testimonianze araldiche rintracciate o identificate, bensì coglie l’occasione per riproporre con taglio originale la storia della città medievale, cui è interamente dedicato il primo capitolo. Anzi, affrontandone le molteplici sfaccettature, e gli eventi che vi lasciarono il segno, esso ci parla della storia stessa della Marchia.
Nella seconda parte lo sguardo si appunta su una vasta selezione di documenti araldici cittadini, mentre la terza, presentando gli stemmi dei magistrati ascolani che operarono in altre città d’Italia, mostra tutta l’intenzione dell’autore di sottolineare il legame della città medievale con le più vive realtà comunali del secolo XIV.
Un proposito che si comprende, in tutta la sua misura, scorrendo le pagine di seguito dedicate ad un intrigante saggio delle testimonianze araldiche, e archivistiche, lasciate dai personaggi della Marca meridionale giunti nelle più importanti città comunali del tempo, per rivestirvi cariche di podestà, capitani del popolo, esecutori degli ordinamenti di giustizia.
La comprensione degli stemmi presentati è facilitata da un agevole gloassario appositamente mirato, che completa il tutto insieme ad un esteso indice analitico.”
Indice
Premessa, p. 15
Nota introdutiva, p. 19
METAMORFOSI DI UN CETO E DISTINTIVI DI NOBILTA’
Aspeti generali e riferimenti al quadro storico ascolano, p. 21
Il concetto di nobiltà in Italia tra Medioevo e Ottocento, p. 23
La cavalleria medeivale, p. 39
Il vescovo di Ascoli e il richiamo della città, p. 51
Il Comune Ascolano, p. 61
Crescita della “gente nuova” e trasformazioni del deto nobiliare, p. 77
Il “Consiglio dei cento” – Separazione di ceto e monopolio nobiliare delle cariche comunali ascolane dal secolo XV alla fine dell’Ancien régime, p. 83
L’arma gentilizia, p. 93
CASATE E PERSONAGI ASCOLANI NEGLI STEMMI DELLA CITTA’
Alvitreti, Ambrosi, Andreantonelli, Aniballi, Antonelli, Arpini, Bastoni, Camporini, Capodacqua, Capponi, Carboni, Carfratelli, Cataldi, Cauti, Celestini, Centini, Ciucci, Cori, Cornacchia, Dal Monte, De Angelis, Della Torre, Falconieri, Ferretti, Ferri, Ferrucci, Ficcadenti, Fortunio, Gabrielli, Gilio, Giovannetti, Giovannini, Grassi, Guiderocchi, Guidoni, Iotti, Lenti, Malaspina, Marconi, Marcucci. Mariotti, Martelleschi, Massei, Merli, Milani, Mucciarelli, Novelli, Odoardi, Pacifici, Palucci, Parisani, Petrucci, Piccinini, Pizzuti-Bentivoglio, Quattrocchi, Saccardi, Saccoccia, Saladini – Saladini Pilastri, Santucci, Serianni, Sgariglia, Soderini, Talucci, Tibaldeschi, Trenta, Tuzi, Vannozzi, Vena. pp. 101 – 272.
PODESTA’, CAPITANI DEL POPOLO E ALTRI UFFICIALI ASCOLANI NELLE CITTà COMUNALI D’ITALIA, p. 273
Valenze e significati delle presenze ascolane in un fenomeno politico e culturale distintivo dell’Italia dei Comuni, p. 275
Personaggi e testimonianze araldiche dagli archivi e dai palazzi pubblici di cinque città: Firenze, Bologna, Perugia, Orvieto, Cascia, pp. 287 – 336.
ADDENDA ‘DE MARCHIA MERIDIONALI’, p. 339.
Passim, p. 355
Testimonianze araldiche ascolane sparse per la città, p. 357
Stei stemmi da altrove, p. 376
Glossario araldico, p. 383
Indice dei nomi, p. 389
Bibliografia, 413.
L'opera sembrerebbe interessante. Non conosco la bibliografia usata e neanche il taglio concreto datogli dall'autore. Purtroppo l'editore non effettua una distribuzione e così, anche solo per visionarlo, ci si deve recare ad Ascoli...
Un'opera da tenere presente, che certamente arricchisce il panorama della pubblicistica sulla materia.
Chi fosse interessato all'opera può rivolgersi a:
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