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Manoscritto Aurieri

MessaggioInviato: giovedì 19 maggio 2022, 16:26
da FrancescoPippi
Gentili partecipanti al forum buona sera,
gradirei, se possibile, avere un vostro parere. Consultando alcuni documenti presso l'archivio di Stato di Siena mi sono imbattuto in un manoscritto del Rev. Antonio Aurieri risalente agli inizi del 1800. Si tratta di una raccolta di stemmi delle famiglie nobili di Siena. Gli stemmi rappresentati nel manoscritto sono in più di 600; ammettendo la mia ignoranza in materia, così tante famiglie nobili in una città come Siena mi sono sembrate forse un po' troppe.
Qualcuno saprebbe darmi delucidazioni in merito?
Grazie

Re: Manoscritto Aurieri

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2022, 20:11
da pierluigic
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Io leggo di storia fiorentina ma penso che la Repubblica di Siena avesse usi e costumi simili

Prima di tutto tenga conto che lo stemma in Toscana aveva un significato profondo a volte quasi piu' forte del cognome
Era un qualcosa di visivo che tutti potevano distinguere come significativo di un legame parentale
Quando si fecero le leggi antimagnatizie si colpirono contemporaneamente stemma e cognome

I Podesta, i Vicari, i Capitani quando entravano in carica nel distretto almeno in eta' repubblicana facevano murare o affrescare il loro stemma e il loro nome nel palazzo come loro dono alla popolazione

Tutte le cariche cittadine e distrettuali erano di brevissima durata ( perche' non si cristalizzasse una forma di potere personale ) , e dopo una certa data le cariche si fecero ad estrazione a sorte tra individui ritenuti degni di guidare lo Stato

Questo sistema aveva radici profonde nel Comune e nel concetto di "bene comune" che aveva una base filosofica a Firenze ad esempio in Brunetto Latini

Il concetto che avevano i Toscani di "nobile vir" era fortemente legato al servizio dello Stato .

E' evidente che con un sistema di questo tipo molte fossero le famiglie anche delle arti minori coinvolte e in possesso dello stemma

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