Cari amici,
la vicenda del rapimento di alcuni turisti italiani nello Yemen ha tenuto con il fiato sospeso molte persone; io, in particolare, sono stato molto coinvolto poiché l’Ambasciatore italiano in quel paese è un caro collega, amico di vecchia data, Mario Boffo. Mi permetto di condividere con voi il suo più recente messaggio, trasgredendo ad una mia innata riservatezza, poiché ritengo importante la diffusione del ruolo dei diplomatici in questi avvenimenti.
Cordiali saluti,
Fabio
“Carissimi Fabio e Raffaella,
vi ringrazio veramente di cuore per le bellissime parole rivoltemi e per il sostegno, la solidarietà, l’amicizia dimostrate in questa difficile e delicata situazione.
Mi sono effettivamente trovato in una situazione di enorme esposizione, anche mediatica, e di cruciale cerniera tra i due governi, nonché di principale contatto con gli amici dei rapiti e con il marito di una delle donne sequestrate. La chiave della riuscita dell’operazione, per gli ostaggi e per il mio’ collo, è stata l’aver giocato in attacco, piuttosto che in difesa, con tutte le persone e le istituzioni coinvolte.
Ho avuto momenti difficili, ma mi ha molto sostenuto la consapevolezza che si stava facendo tutto il possibile, anche da parte dei miei interlocutori yemeniti, per la salvezza dei nostri.
Ho avuto molte congratulazioni e ringraziamenti da parte di tutti gli attori di questa vicenda, alcuni di altissimo livello istituzionale, come forse si è sentito per televisione.
Mi ha fatto piacere, anche perché è fondamentale che l’opinione pubblica italiana si renda conto del ruolo fondamentale della rete diplomatica, in casi come questo,ma anche nel resto delle nostre complesse attività a sostegno degli interessi nazionali all’estero.
Detto questo, mi hanno molto e soprattutto commossso le mille manifestazioni di amicizia e incoraggiamento che sono venute dagli amici. Esse mi hanno sostenuto, nei momenti difficili, e gratificato, dopo la felice conclusione, più di ogni altra cosa.
E siccome mi conoscete, sapete che lo dico con sincerità.
Con un carissimo abbraccio, in attesa di risentirci presto con o senza rapimenti!
Mario”



