Questione di principio...

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Questione di principio...

Messaggioda gmastrota88 » martedì 11 giugno 2013, 20:09

Ciao a tutti,
mi scuso in anticipo se cerco di rubare il vostro tempo con qualcosa di ben lontano dalla scientificità e dal metodo di cui si occupa questo forum (non biasimo i moderatori se cancelleranno questo mio intervento fin troppo estemporaneo).
Avendo da poco iniziato una ricerca genealogica ed essendomi imbattuto nelle prime difficoltà, le prime domande sulle motivazioni della mia quète iniziano a sorgere, ponendo in dubbio i principi, appunto, che immagino diano la forza di continuare ad ogni ricercatore (per quanto amatoriale, come il sottoscritto). Quello su cui desideravo discutere e, soprattutto, avere degli esperti pareri è appunto il motivo che dovrebbe dare inizio ad ogni ricerca genealogica, che spero siano ben più profondi di un mero desiderio di nobiltà o di glorie passate.
In particolare riporto un passo (la cui fonte, essendo "privata", non posso citare) che ho letto nell' introduzione ad una ricerca genealogica mai pubblicata; passando sopra ai toni decisamente troppo enfatici, il contenuto mi ha sempre affascinato:

"...ogni uomo, che sia il più nobile fra tutti o il più abietto, ha una storia da raccontare. Non un racconto intessuto con soavi parole, compendio di nozioni e memorie del tempo che fu, ma un canto, non scritto, eppure rammentato per sempre, che, imperituro, percepiamo fluire nei sottili canali della nostra carne: il canto del sangue.
Dal padre al figlio ed al figlio ancora, dall' alba al tramonto del mondo esso scorre incessante, nulla lo ferma, nulla lo muta, tutto ciò che ci è dato fare è ascoltare. Ascoltare la sua sottilissima voce che canta ancestrali memorie di tempi passati, che ci parla, in sussurri, di quello che siamo stati, di quello che siamo, di quello che ancora dobbiamo essere. Ascoltare il canto del sangue non è crogiolarsi nella gloria dei padri, nè avvilirsi nella vergogna di loro. Ognuno porge l' orecchio al suo canto perchè sia per lui una guida, perchè lo sproni a compiere le scelte con giustizia, senza timore di conseguenze, e perchè, ogni giorno, nel coricarsi al crepuscolo, gli rammenti che, a seconda della via che imboccherà al mattino seguente, potrà vivere come ha fatto ogni giorno prima di quello ed inesorabilmente cadere, con i brandelli squarciati della sua stirpe svilita, oppure superare tutti i suoi padri fin dagli albori del mondo e condurre il suo nome, il suo sangue, ad un'eternità imperitura ed adamantina..."


Mi scuso nuovamente per l' inutilità del mio intervento, ma mi è sempre stato a cuore indagare le motivazioni delle cose che faccio e spero di trovare qualche conferma in una discussione con coloro che hanno, come me, intrapreso la lunga strada di una ricerca genealogica.

Cordialmente,
Giorgio
Ultima modifica di gmastrota88 il martedì 11 giugno 2013, 20:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Questione di principio...

Messaggioda smn » martedì 11 giugno 2013, 20:22

Gentile sig. Giorgio,
credo che il suo intervento sia senza dubbio sui generis, ma tutt'altro che inutile. Cercare i motivi fondanti di un' azione, soprattutto se molto prolungata come un ricerca, è sintomo di intelligenza, almeno a mio avviso. Altrettanto particolare, quanto bello, è il passo da lei citato (ha un che di "epico"...), anche se devo dire che più che una sorta di "sprone morale", è stata pura curiosità a spingermi a cercare le mie origini (soprattutto per sfatare/confermare una serie di storielle di famiglia...), una motivazione ben più spicciola...

Cordiali saluti,
E.V.
Ultima modifica di smn il venerdì 14 giugno 2013, 14:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: Questione di principio...

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 11 giugno 2013, 20:31

Ogni re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati (Platone)
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Re: Questione di principio...

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 11 giugno 2013, 22:02

Gentile Giorgio,
tutt'altro che intervento inutile o fuori tema. E' vero che il nostro forum cerca di discutere delle materie araldiche, genealogiche e cavalleresche seguendo principi scientifici, ma non per questo dobbiamo dimenticare che tali scienze documentarie della storia si basano appunto sulla storia, sull'uomo, su ciò che ha fatto nel passato e anche sulle motivazioni che lo hanno spinto a compiere determinate azioni. Quindi ben vengano interventi come i suoi.
Bellissimo poi il brano proposto che condivido. Anche io ho incominciato a studiare il mio passato non per ricercare avi illustri, ma semplicemente per conoscere la storia, la vita, gli intenti di coloro che mi hanno preceduto, affinché ciò che fecero, di buono o cattivo, mi sia di sprone per compiere delle scelte migliori.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Re: Questione di principio...

Messaggioda CdIC » mercoledì 12 giugno 2013, 9:16

Mi associo al favore con cui è stato considerato questo intervento.
E' chiaro che si possono avere varie e diverse motivazioni nell'iniziare una ricerca genealogica, ed essa stessa può essere effettuata in modi diversi; può limitarsi al mero legame genealogico, come addentrarsi nel cercare di cogliere un quadro generale su ogni antenato e perchè no, tentare a limite di raccoglierne le sfumature. Discutendo di questo con un familiare, ricordo che si è parlato anche di analisi psicologica.
Naturalmente se nel primo caso bastano i registri civili e parrocchiali, nel secondo è d'obbligo il recupero completo di ogni documentazioni relativa al soggetto partendo in primis dagli archivi notarili; questo accompagnato da uno studio specifico del territorio in questione, poichè le notizie devono essere inquadrate nel contesto in cui si muovono.
Io da anni, terminata la prima strada, intrapresa soprattutto per confermare o meno quanto tramandato, sto percorrendo la seconda con non poca soddisfazione storica; conoscere i gli antenati che siano stati belli , brutti, nobili o plebei personalmente penso sia uno sprone per migliorare e migliorarsi, perchè sono convinto che "un paese senza memoria è un paese senza futuro".
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Re: Questione di principio...

Messaggioda mente&malleo » mercoledì 12 giugno 2013, 15:30

Trovo giusto, logico e costruttivo fermarsi ogni tanto a valutare la portata, il significato e l'utilità delle nostre scelte intellettuali. Quindi ben vengano proposte di riflessione come quella di Gmastrota88.
Non conosco un appassionato di genealogia o uno storico di qualsivoglia tipo che non si sia soffermato almeno una volta su quelle domande.
Per quanto mi riguarda ho scoperto la genealogia perché volevo saperne di più sulla mia famiglia. Era un modo per rinsaldare e mantenere le radici con la Terra d'origine: io romano di ascendenze abruzzesi.
Ci sono voluti quasi dieci anni, però, affinché scoprissi che "io ero io", con tutta la mia crescita, e che il mio passato non era quello dei miei genitori o dei miei antenati più o meno lontani, ma il mio personale bagaglio accumulato vivendo.
In quel momento le vicende dei miei avi sono diventate storia pura e semplice, di quella che potresti trovare nei libri di testo.
In quel momento sono passato dalla "personale" ricerca genealogica alla ricerca storica locale e paralocale di un'intera comunità. Quindi la mia singola "casata" è diventata parte di un Tutto, piuttosto che una mosca bianca tra le mosche bianche.
In pratica ho dovuto prendere le distanze da situazioni esperienziali che, pur legate a me, non mi appartenevano se non minimamente, non avendole mai vissute. Ovvero: non sono più fra quelli che vedono nei racconti degli anziani i miti di un'epoca d'oro in cui tutto era più bello, più semplice, più vitale solo perché quei periodi ci vengono descritti con favore, piacere e allegria.
Attualmente mi trovo in questa fase di evoluzione. In futuro si vedrà...
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Re: Questione di principio...

Messaggioda gmastrota88 » venerdì 14 giugno 2013, 18:39

Ciao a tutti e grazie mille per aver risposto!
Sono contento che il mio intervento sia stato e apprezzato, ed ancor di più che vi siano altri che condividono i miei dubbi sulle motivazioni delle ricerche. Ognuna delle vostre motivazioni personali mi ha permesso di riflettere e di ritrovare nuova determinazione per continuare in un percorso che spero possa darmi a breve dei risultati!

Di nuovo grazie e ciao a tutti!
Giorgio

P.S. bellissima frase signor Bedini se mai dovessi trovare uno stemma di famiglia la userò senz'altro come motto!
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Re: Questione di principio...

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 14 giugno 2013, 18:50

Grazie per aver apprezzato la frase ma non è mia come avevo scritto ;)
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