Napolitano da Papa Francesco

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Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda Guardia Nobile Pontificia » martedì 11 giugno 2013, 11:22

Nella recente visita ufficale a Sua Santità il Presidente della Repubblica non ha indossato il frac come nelle visite ufficiali precedenti nè il collare dell'Ordine Piano.
Comunque mi sembra che il cerimoniale a parte questi due elementi non abbia subito cambiamenti dal tempo di Papa Benedetto.

Ah dimenticavo...non vi erano neanche i veli neri delle signore.......
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda Pantheon » martedì 11 giugno 2013, 13:51

In linea probabilmente con il pensiero dell'attuale pontefice che guarda a certe regole di protocollo in maniera piuttosto flessibile.... :D
Saluti.
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda savoia.loveno » martedì 11 giugno 2013, 22:17

Da questi particolari apparentemente non importanti non si può fare a meno di notare un notevole calo di stile. Il cerimoniale in generale si è notevolmente abbassato di livello, tutto si sta appiattendo paurosamente in nome di una non sempre necessaria semplicità.
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda antonio33 » martedì 11 giugno 2013, 23:34

savoia.loveno ha scritto:Da questi particolari apparentemente non importanti non si può fare a meno di notare un notevole calo di stile. Il cerimoniale in generale si è notevolmente abbassato di livello, tutto si sta appiattendo paurosamente in nome di una non sempre necessaria semplicità.


Cercherei di tenere d'occhio più la sostanza che la forma... e per questo direi che i particolari suddetti contano poco o nulla.
Ma è solo un'opinione personale.

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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 11 giugno 2013, 23:49

Perché si deve sempre mirare al minimo e mai alla perfezione? Ovvio che se si deve scegliere tra un sacerdote santo vestito in jeans ed un sacerdote pedofilo vestito in tonaca, è preferibile il primo. Perché ci si deve accontentare ed esaltare il sacerdote santo, ma che trasgredisce ad una norma della Chiesa che gli impone l'uso della tonaca, quando sarebbe meglio avere un sacerdote santo e che rispetta anche le norme formali della Chiesa ed indossa la talare?
E' solo un banale esempio per affermare che non dobbiamo buttare alle ortiche la forma solo in virtù di una difesa ad oltranza della sostanza. Servono entrambe: è necessario che la forma si basi e sia imperniata sulla sostanza e al tempo stesso che la sostanza sia ben esplicata dalla forma.

Ad ogni modo, nel caso specifico, pare che sia stato il Santo Padre a richiedere un abbigliamento meno ufficiale ed infatti mi pare che lo stesso Papa Francesco fosse in talare e non nel corretto abito corale.
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda Romegas » mercoledì 12 giugno 2013, 0:00

A forza di cancellare norme e regole si rischia di rendere arido il terreno. Non è in questo modo che si rivoluzionano le cose, anzi si peggiorano le cose senza ottenere niente.
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda antonio33 » mercoledì 12 giugno 2013, 0:03

T.G.Cravarezza ha scritto:Ad ogni modo, nel caso specifico, pare che sia stato il Santo Padre a richiedere un abbigliamento meno ufficiale ed infatti mi pare che lo stesso Papa Francesco fosse in talare e non nel corretto abito corale.


Appunto. E, forse, la semplicità ha un significato che è più importante del rispetto della consuetudine: l'esigenza di esprimere un cambiamento? Un ritorno ad un'antica umiltà?
Oppure, semplice ed umile è davvero il Santo Padre?

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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 12 giugno 2013, 1:10

Sicuramente il Santo Padre ha una personale sensibilità che può portarlo a preferire determinate forme per dare maggiore risalto a determinate sostanze (non dimentichiamoci che anche il prediligere abiti meno formali indica un'attenzione alla forma/estetica perché essa esplica una sostanza che si vuole promuovere: questo per dimostrare che il prediligere l'informalità non implica il "pensare solo alla sostanza" ma semplicemente il prediligere una forma piuttosto che un'altra).

Al tempo stesso l'indossare gli abiti propri della funzione che si riveste per una specifica attività (esempio, per i militari, la mimetica durante un'esercitazione, l'uniforme di servizio in ufficio, l'ordinaria per una cerimonia e l'uniforme da sera per una cena di gala) è indice di essere consapevoli di chi si è, di cosa si rappresenta, delle norme che nel tempo si sono predisposte e che hanno una sostanza di fondo, ed è anche utile per esplicare in modo trasparente verso l'esterno la propria realtà. I cosiddetti e denigrati "simboli del potere" (frac, eventuali decorazioni, l'abito corale...) indicano semplicemente l'importanza del primo incontro tra il Presidente della Repubblica ed il Santo Padre, i rispettivi ruoli e riconoscimenti: insomma, nulla di male e molta sostanza di sottofondo. Il semplice abito da città, oltre a non dare alcuna sostanza e significato all'incontro, appiattisce lo stesso ad una, puramente esterna, povertà (se tale si può definire un abito scuro di buona fattura al posto di un frac magari d'annata) di facciata senza nulla aggiungere all'incontro.

Comunque, per carità, opinioni e sensibilità personali che nulla vanno a intaccare circa l'importanza di fondo dell'incontro e delle decisioni del Santo Padre, nella speranza che l'attuale diminutio dei simboli e della forma sia utile alla sostanza ed alla conversione dei lontani e non porti semplicemente ad un più sbrigativo, comodo e banale atteggiamento di minore cura formale ed estetica anche da parte dei sottoposti.
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda Maurizio Cosentino » mercoledì 12 giugno 2013, 8:54

"...Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. [24] Perciò dissero tra loro: Non stracciamola..."
...sed sunt quoque qui scire volunt ut aedificent / et charitas est. / Et item qui scire volunt ut aedificentur, / et prudentia est.
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda antonio33 » mercoledì 12 giugno 2013, 10:06

I soldati fecero in quattro pezzi “la veste”, o “il mantello” (ta imatia), cioè l’indumento esteriore di Gesú, non la tunica, il chiton, che era l’indumento intimo, portato a diretto contatto con il corpo. Un simbolo anche questo. Noi uomini possiamo dividere la Chiesa nel suo elemento umano e visibile, ma non la sua unità profonda che si identifica con lo Spirito Santo. La tunica di Cristo non è stata e non potrà mai essere divisa.
(http://www.amicidigesu.it/la-fede/la-tu ... ntalamessa)
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda Guido5 » mercoledì 12 giugno 2013, 10:40

antonio33 ha scritto:... Ma è solo un'opinione personale

... ampiamente condivisa! Forse quel che dice Papa Francesco vale meno perché non calza le scarpe rosse?

Ciao a tutti!
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 12 giugno 2013, 11:46

Guido5 ha scritto:
antonio33 ha scritto:... Ma è solo un'opinione personale

... ampiamente condivisa! Forse quel che dice Papa Francesco vale meno perché non calza le scarpe rosse?


O vale di più perché ha deciso di non indossarle spendendo i medesimi denari (o forse anche di più visto che le attuali gli arrivano dall'Argentina e non da Novara come quelle rosse di Papa Benedetto) in delle scarpe nere? Forse che la sacrestia vaticana è sprovvista dell'abito corale per il Pontefice e il non indossarlo permette un risparmio di denari alla Santa Sede? Forse che il Presidente della Repubblica abbia fatto risparmiare ai contribuenti perché ha deciso di indossare un abito scuro al posto del consueto frac che aveva già pronto nell'armadio accanto all'abito scuro? Hanno forse risparmiato tempo a non indossare i dovuti abiti per poterlo dedicare ai discorsi importanti?

Battute a parte, non conferiamo, io per primo, troppa importanza a tali decisioni: il Papa ha deciso e tanto basta. Io per primo rispetto la sua scelta e la condivido addirittura perché molto "promozionale" vista la sensibilità odierna di gran parte dell'opinione pubblica che osteggia tutto ciò che sia formale e rappresenti un qualcosa di istituzionale. Semplicemente spero che questa serie di decisioni non significhi, nel futuro, un buttare alle ortiche centinaia di anni di simboli ricchi di sostanza.
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda Maurizio Cosentino » mercoledì 12 giugno 2013, 18:28

Questo è un timore comune.
...sed sunt quoque qui scire volunt ut aedificent / et charitas est. / Et item qui scire volunt ut aedificentur, / et prudentia est.
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda savoia.loveno » mercoledì 12 giugno 2013, 20:53

Complimenti a Cravarezza e a Cosentino per avere parlato con estrema chiarezza e senza peli sulla lingua. Anch'io ho una grande paura che nel nome della semplicità si vada rapidamente incontro al disfacimento totale di quel pochissimo che rimane di formale sia nella chiesa che nel vivere civile, fermo restando che il Papa attuale è una persona estremamente simpatica. Spero solo che non esageri nella semplicità, alla lunga sarà inevitabile che il popolo si lamenti perché non vede più le "belle cerimonie solenni di una volta".
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Re: Napolitano da Papa Francesco

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 12 giugno 2013, 22:17

savoia.loveno ha scritto:alla lunga sarà inevitabile che il popolo si lamenti perché non vede più le "belle cerimonie solenni di una volta".


Su questo, purtroppo, forse sarò troppo pessimistico, ho il timore che tali lamentele non arriveranno o, per lo meno, non saranno così numerose (giusto quattro gatti, tra cui il sottoscritto). Noto sempre di più che molti simboli (ricchi di sostanza, ci tengo a precisare), vanno sempre più sparendo e la popolazione non solo non se ne accorge, ma addirittura, laddove se ne accorge, acclama a tali accantonamenti nell'ottica della "semplicità" e della "delegittimazione dell'autorità". Poi, per carità, cambiamenti ci possono essere (il frac nel 1500 non esisteva ed io stesso ho proposto in passata discussione di sospendere l'utilizzo delle uniformi per gli ordini cavallereschi, ma in quel caso proponevo tale soluzione perché ritengo che gli ordini, oggi, non svolgano più la funzione militare, diplomatica e sociale del 1800 e pertanto l'uniforme non esplica più la sua funzione; mentre la Chiesa è la medesima di 2000 anni fa, con la medesima funzione e pertanto le sue vesti sono più che attuali; così come il frac è ancora oggi l'abito da cerimonia civile e non c'è ragione per accantonarlo), ma ciò che noto è che i cambiamenti non sono verso il "più bello", verso il "meglio", ma anzi, verso il povero (inteso come privo di bellezza, sostanza, qualità) e lo scialbo.
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