Acquisire il titolo dalla madre

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda Warthollino » martedì 10 luglio 2012, 21:40

Buonasera,avrei una domanda da porre:sono figlio primogenito di una Riccardi,famiglia di origine di Occhieppo Inferiore Biella, mio padre non aveva origini nobili,volevo sapere se era possibile per me acquisire il titolo da mia madre.
Grazie
Warthollino
 
Messaggi: 2
Iscritto il: sabato 7 luglio 2012, 22:39

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda nicolad72 » martedì 10 luglio 2012, 21:58

Forse se in Italia ci fosse un Re, ma visto che c'è una Repubblica e che esiste una XIV disposizione transitoria direi che proprio non è possibile... in Italia secondo la legge nobiliare esistente ai tempi della monarchia la donna seguiva lo status nobiliare del marito, quindi se una nobile sposava un non nobile, anch'essa diveniva non nobile. Alla stessa stregua della non nobile che sposando un nobile ne acquisiva lo status.

Quindi ferme quelle regole - ammesso e non concesso che la loro forza giuridica sia ancora valida - sua madre sposando un non nobile ha perso il titolo.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11133
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda Andrea Molle » martedì 10 luglio 2012, 22:06

Buonasera,

In attesa che qualcuno piu' esperto di me Le risponda, quello che posso dirLe io e' che innanzitutto i titoli nobiliari sono stati aboliti con l'entra in vigore dell'attuale Costituzione Repubblicana e dunque non ha piu' senso alcuno parlare di 'acquisizione' o 'trasmissione' di un titolo.

Cio' premesso, rimanendo inteso che oggi in Italia la nobilta' rimane un fatto privato e di cortesia, bisognerebbe anche vedere quali regole di trasmissibilita' erano in vigore al momento del conferimento del titolo alla famiglia di Sua madre. Se non erro, normalmente in Italia i titoli nobiliari si trasmettevano per via maschile. In alcuni casi, per evitarne l'estinzione il Sovrano autorizzava con proprio decreto trasmissioni in linea materna o adottiva. Capisce pero' anche Lei che non essendovi piu' alcun Sovrano in Italia questa strada non e' perseguibile.

Se Lei e' interessato a mantenere viva la tradizione della famiglia di Sua madre (e non solo il titolo) una strada perseguibile potrebbe essere quella di richiedere, tramite la Prefettura, l'aggiunta del cognome materno al Suo. Questa strada, che non va confusa con la recente circolare in merito di attribuzione del cognome materno unitamente a quello paterno ai propri figli al momento della nascita, e' lunga ma assolutamente perseguibile a patto che sia motivata da ragioni storiche (cognome in estinzione) o affettive. Non prenda in considerazione il fatto di motivarla con la volonta' di acquisire un titolo nobiliare perche' questo sarebbe il modo migliore per far respingere la domanda.

Spero che altri utenti possano integrare e correggere quanto detto,

Andrea Molle
"Domandar e' lecito, rispondere e' cortesia"
Andrea Molle
 
Messaggi: 133
Iscritto il: martedì 27 marzo 2012, 19:59
Località: Anaheim Hills, California, USA

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda Delehaye » martedì 10 luglio 2012, 22:07

Ricardi (Riccardi)
(da Occhieppo Inferiore, in Biella, Torino)

antica famiglia con memorie dal XIV secolo
conti di Groscavallo (12.10.1787); signori di Netro (1818)

Immagine
D'argento, alla pianta di cardo, di verde, di tre fusti fioriti, sostenente ciascuno un cardellino, al naturale, in atto di piluccare i fiori, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila coronata, di nero

motto: HIC REGIT, ILLE TUETUR

Nel 1868: Alessandro Riccardi di Netro (Biella, 23 maggio 1808 – Torino, 16 ottobre 1870) , arcivescovo di Torino riceve l'Ordine della SS Annunziata
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda Andrea Molle » martedì 10 luglio 2012, 22:09

nicolad72 ha scritto: Quindi ferme quelle regole - ammesso e non concesso che la loro forza giuridica sia ancora valida - sua madre sposando un non nobile ha perso il titolo.


Caro Nicola,

Quanto dici mi incuriosisce. Mi sembra un'interpretazione un po' forzata. Puoi citarmi qualche esempio o riferimento in dottrina?

cordialmente,
Andrea Molle
"Domandar e' lecito, rispondere e' cortesia"
Andrea Molle
 
Messaggi: 133
Iscritto il: martedì 27 marzo 2012, 19:59
Località: Anaheim Hills, California, USA

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda Delehaye » martedì 10 luglio 2012, 22:13

sua madre è TITOLARE delle patenti di nobiltà? ovvero il ramo familiare di sua madre è quello "principale" dei conti di Groscavallo (12.10.1787) o dei signori di Netro (1818)?
o è di un ramo "cadetto"? e quindi prenderebbe il titolo di nobile dei conti di Groscavallo / dei signori di Netro.

ci sono altri parenti maschi Riccardi a cui potrebbe passare legittimamente il titolo?
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda dpascale » martedì 10 luglio 2012, 23:37

A me risulta che i Ricardi di Netro siano fiorenti... Sbaglio? [hmm.gif]

D.
Sub Cuius pede fons vivus emanat
dpascale
 
Messaggi: 1209
Iscritto il: sabato 2 giugno 2007, 18:42

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda Bottacin Arturo » mercoledì 11 luglio 2012, 10:22

Como ho avuto già modo di parlare di qsto. La contessa Federica di Spilimbergo alla sua morte ha lasciato al figlio GianninoPoli il suo cognome di Spilimbergo,

lei aveva sposato un non nobile e il fratello non aveva eredi, pur ssendocia ltri del suo ramo maschi ancora viventi. Il filgio e qundi i nipoti portano il doppio cognome : Poli di Spilimbergo ( vivono a Padova e a Pordenone) penso abbiano seguito la via citata.
Bottacin Arturo
 
Messaggi: 196
Iscritto il: lunedì 14 dicembre 2009, 11:42

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda Delehaye » mercoledì 11 luglio 2012, 10:54

una cosa è il riconoscimento anagrafico di una cognomizzazione e/o di un predicato... altra cosa è la trasmissibilità di un titolo nobiliare...
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda gnr56 » mercoledì 11 luglio 2012, 17:31

Ai fini dell'inserimento nelle categorie nobili (iure sanguinuis o grazia) dello SMOCSG, la perdita del titolo priva la discendenza delle origini nobiliari ovvero della nobiltà di sangue?

Es. la figlia di un nobile (sposato a sua volta con una borghese) che sposa un non nobile cosa trasmette alla sua figlia primogenita? Non il titolo che ha perso, avete scritto, ma la nobiltà di sangue sì? Grazie.
gnr56
 
Messaggi: 1363
Iscritto il: giovedì 11 giugno 2009, 16:53

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda Andrea Molle » mercoledì 11 luglio 2012, 17:44

Se non sbaglio l'accesso ai ceti nobili prevede quasi sempre la valutazione dei 4 quarti, ne consegue che avere un genitore non nobile elimina comunque questa possibilita'. Mi sbaglio?

Fermo restando che stiamo parlando del 'sesso degli angeli' in quanto in Repubblica non vengono comunque riconosciute le modalita' di trasmissione dei titoli. Rimango inoltre perplesso sul fatto che una nobile decada dalla nobilita' quando sposa un borghese e attendo esempi e delucidazioni.

cordialmente,
Andrea Molle
"Domandar e' lecito, rispondere e' cortesia"
Andrea Molle
 
Messaggi: 133
Iscritto il: martedì 27 marzo 2012, 19:59
Località: Anaheim Hills, California, USA

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 11 luglio 2012, 17:52

Andrea Molle ha scritto:
nicolad72 ha scritto: Quindi ferme quelle regole - ammesso e non concesso che la loro forza giuridica sia ancora valida - sua madre sposando un non nobile ha perso il titolo.

Quanto dici mi incuriosisce. Mi sembra un'interpretazione un po' forzata. Puoi citarmi qualche esempio o riferimento in dottrina?


Nessuna interpretazione particolare ma meramente letterale in forza delle preleggi italiane.
R.D.7 giugno 1943 n. 651, che approva il nuovo Ordinamento dello Stato Nobiliare Italiano pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno del 24 luglio 1943

Art. 12.
La moglie segue la condizione nobiliare del marito e la conserva anche durante lo stato vedovile.

Quindi se la condizione nobiliare del marito è borghese o "non nobile" la moglie diviene borghese o "non nobile"... e la mantiene durante lo stato vedovile...
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11133
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda gnr56 » mercoledì 11 luglio 2012, 18:06

Andrea Molle ha scritto:Se non sbaglio l'accesso ai ceti nobili prevede quasi sempre la valutazione dei 4 quarti, ne consegue che avere un genitore non nobile elimina comunque questa possibilita'. Mi sbaglio?


Nello SMOCSG, se non sbaglio, per il Cavaliere di Giustizia sono previsti i 4/4 mentre per lo iure sanguinis o di grazia, a seconda delle obbedienze, dovrebbe bastare 1/4.
gnr56
 
Messaggi: 1363
Iscritto il: giovedì 11 giugno 2009, 16:53

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda contegufo » mercoledì 11 luglio 2012, 18:18

Salve

La richiesta di Warthollino oggi, siamo in un repubblica che ignora titoli e nobiltà, non è esaudibile.
L'aggiunta del cognome materno come giustificazione storica appare invece fattibile nei modi previsti dalla legge.
Umberto II in quel di Cascais rimediò a diverse situazione del genere ma come già detto da illustri colleghi la Monarchia non c'è più e quindi anche questa strada non è percorribile.
Altri fons honorum non ne vedo.
La tutela della nobiltà prevedeva non solo iscrizioni negli elenchi ufficiali ma soprattutto il rispetto delle leggi vigenti in materia, allo stato attuale dei fatti-soprattutto se non esistono "sanatorie" laddove è stato conferito il titolo in oggetto-codesto andrebbe disperso come è già successo e nell'ordine delle cose, estinzioni comprese.
Diciamo che motu proprio non contravvenendo a leggi in materia che non ci sono è a discrezione.......

Saluti
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Acquisire il titolo dalla madre

Messaggioda Delehaye » mercoledì 11 luglio 2012, 18:23

Il matrimonio nel diritto feudale
Il matrimonio legittimo per eccellenza era quello di paraggio, cioè fra sposi di eguale condizione, e, per l’istituto del baliato, nei primi anni del feudalismo, i feudatari non erano liberi di sposare chi avessero voluto, ma chi fosse riuscito gradito al sovrano. Si disputava dai pratici se la donna non nobile che si maritasse ad un nobile diventasse nobile e viceversa. Secondo Bartolo, Fulgosio, Cuiacio, Tiraquello venne ritenuto che le donne non nobili, maritate ad un nobile, diventavano nobili e partecipavano alla dignità del marito. Inoltre dal sec. XIII si usò di dare alla donna il titolo ed il nome del marito, conservando altresì il titolo durante lo stato vedovile, salvo a smetterlo in caso di passaggio a seconde nozze, o a perderlo se le donne avessero condotto durante la vedovanza vita non corretta.
Nel caso contrario, di una donna nobile che avesse sposato un uomo ignobile, questo non acquistava la nobiltà della moglie, e la donna la perdeva. Era fatta eccezione per la Regina o la titolare di un feudo di alta dignità, poiché esse, se avessero sposato un uomo ignobile, non solo non perdevano la nobiltà, ma facevano di lui un uomo nobile, specialmente se quella alta nobiltà fosse stata data in dote.
Nel diritto vigente in Italia prima dell’unificazione legislativa non si avevano disposizioni uniformi. Nel ducato di Lucca, ad esempio, nel 1826, il matrimonio con i non nobili non faceva perdere, né all’uomo, né alla donna, la nobiltà che rimaneva personalmente; per il regolamento della nobiltà per le province toscane del 31 luglio 1750, qualunque donna patrizia o nobile, che si fosse maritata con un uomo ignobile, non era scancellata dalla Sua classe, benché, costante il matrimonio, si dovesse estimare della condizione del marito; nel ducato di Aosta in base alle consuetudini del 1588 il matrimonio di un uomo di media condizione con donne nobili non nobilitavano il marito, e la donna nobile non perdeva la nobiltà; in Piemonte con le R. Patenti 16-7-1782 furono comminate speciali pene contro i nobili che avessero contratto matrimoni sconvenienti; in Lombardia per l’editto 20 novembre 1769 le mogli e le sorelle dei nobili, collocandosi in matrimonio, seguivano la condizione dei mariti; per Bologna in base al breve del 26 settembre 1820 di Pio VII8 , il matrimonio era mezzo all’acquisto della nobiltà del coniuge per la moglie non nobile solo per speciale concessione sovrana; e per il marito non nobile di una moglie nobile purché egli avesse giustificato di avere la di lui famiglia una rendita stabilita; perdeva la nobiltà chi avesse preso una moglie che avesse portato pubblica nota di infamia all’onor suo o per altra guisa fosse ignominiosa ed abbietta; a Venezia con decisione 26 maggio 1422 venne stabilito dal Maggior Consiglio che di esso non potessero far parte i nati da schiava, serva, o donna di vile condizione, e con decisione 9 marzo 1533 venne proibita la approvazione e la discussione della nobiltà dei figli nati da matrimonio di un patrizio con una fantesca, villana o donna abbietta. Nel Napoletano con Regale dispaccio 20 dicembre 1800, il matrimonio con non nobili importava la cancellazione dal libro della nobiltà. Ed essendosi venuta formando una consuetudine contro legge, per la quale il marito ignobile portava il titolo della moglie nobile, con Reali Dispacci del 4 marzo e 24 aprile 1828 fu ratificato questo uso, permettendosi che il marito della titolata portasse personalmente il titolo della moglie durante la costanza di matrimonio o la di lui vedovanza, purché non fossero viventi i genitori di lei. In base al regolamento sulla Consulta Araldica del 1896 doveva ritenersi che il marito non acquistasse il titolo della moglie, e la Consulta fissò le massime che i figli non acquistano la nobiltà pel solo fatto della nobiltà materna, e perché il marito potesse portare, maritali nomine, cioè durante la costanza di matrimonio o di vedovanza, i titoli nobiliari che erano in capo alla moglie, occorreva si provvedesse di un decreto ministeriale, anche in quei paesi ove tale assunzione si faceva per antica usanza (mass. 18).
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
8 - Detto breve sul riaprimento del Libro d’Oro e sull’ammissione al ceto nobile della città di Bologna è pubblicato nel Boll. Uff. della Consulta Araldica, n. 41, del maggio 1931, pag. 72-77.

fonte: http://www.consiglioaraldico.com/ita/3/ ... p?centro=1
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Prossimo

Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 23 ospiti