contegufo ha scritto:"Nè problemi più semplici si erano posti allorchè era stato necessario individuare i mezzi di prova, e quindi gli elementi costitutivi della nobiltà civica, che la dottrina giuridica del '500 - '600 aveva infine evidenziato come:
a) la vita more nobilium
b) la fama ed il tractatus, ovverosia la considerazione dei consociati ed il relativo trattamento riservato al presunto nobile;
c) il possesso di uno stemma (o arma);
d) la genealogia e le alleanze familiari, specie con famiglie di nobiltà titolata.
Elemento più risolutivo e determinante apparve però la sostanziale accettazione da parte di un ceto dirigente che ne consentiva l'aggregazione al corpo della nobiltà del Comune.
Sarà pertanto lo stesso ceto dirigente a regolamentare l'accesso a tale Nobiltà civica, in via di sostanziale cooptazione, istituendovi i relativi Libri d'Oro."Cfr. Il diritto nobiliare italiano fra Regno e Repubblica,
Prof. Avv. Raffaele Cecchetti, Luigi Mansi Ed. Lucca, Dicembre 2005.
Giusto, regolare , corretto ,
però ...però...
...giacchè sono un bel po' "politicamente scorretto"
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consentimi un' osservazione.
Abbiamo visto che i singoli regolamenti e statuti qualora non avessero riportato chiari limiti di separazione tra i primi e i successivi ceti o fossero del tutto privi di tale distinzione, non sarebbero stati motivo di pregiudizio dello
status nobiliare delle famiglie interessate.
Infatti
“serrate” di civiche magistrature,
istituzione di elenchi ufficiali e obbligo d’iscrizione, ebbero solo una
funzione restrittiva: quella di tutelare le casate di coloro che ottenuta, magari secoli prima, gradualmente lo status nobiliare, esercitando prerogative di potere all’interno di un consiglio cittadino, abbiano deciso di tutelarsi, limitando efficacemente l’entrata di ulteriori nuove famiglie .
Tuttavia potremmo semplicemente chiederci:
nacque prima l’uovo o la gallina ? Nacque prima la genuina Nobiltà Civica, spesso scaturente dall'esercizio delle supreme cariche della Magistratura,
o la separazione che, “blindando” il ceto tutelasse le famiglie di più antica tradizione ?
La domanda è oziosa e la risposta è ovvia!
Ad accertare la nobiltà di una famiglia era necessario e sufficiente:
a) la vita
more nobiliumb) la
fama ed il
tractatus, ovverosia la considerazione dei consociati ed il relativo trattamento riservato al presunto
nobile;
c) il possesso di uno stemma (o arma);
d) la genealogia e le alleanze familiari, specie con famiglie di nobiltà
titolata.
Serrate , elenchi e libri variopinti sono strumenti atti a "blindare" famiglie di più antica distinzione e
stop.