Conte o nobile?

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Conte o nobile?

Messaggioda zico » venerdì 6 agosto 2010, 10:50

salve amici, recentemente ho conosciuto una persona che si fregia del titolo di conte, ma il suo stemma ha una corona a 5 perle e la sua famiglia figura iscritta nel libro d'oro col titolo di nobile,con le dovute maniere gli ho chiesto spiegazioni e lui mi ha risp che la sua famiglia si iscrisse col solo titolo di nobile x pagare meno l'iscrizione in tempi di monarchia. comunque anche nella didascalia dello stemma ce scritto solo famiglia nobile di...... alla fine questo signore commette reato innalzandosi il titolo? grazie a tutti
zico
 

Re: Conte o nobile?

Messaggioda Piacentine » venerdì 6 agosto 2010, 11:31

Io non penso che bisognava pagare per essere iscritti al libro d'oro....e comunque ,se fosse vero, non essendo iscritto il titolo non è riconosciuto quindi ,a suo tempo ,era reato.
Comunque è meglio aspettare persone più competenti di me..
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Re: Conte o nobile?

Messaggioda Tilius » venerdì 6 agosto 2010, 11:35

Appunto.
Eventualmente era reato "a suo tempo".
Oggi la Repubblica non riconosce titoli nobiliari di sorta, ergo millantarne di fasulli (o di inesatti) non é a rigore reato.
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Re: Conte o nobile?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 6 agosto 2010, 14:58

Non dimentichiamo i "trattamenti di cortesia", ove appartenenti a quella variegata galassia della nobiltà non titolata - casate di origine feudale ben più antiche di molte "titolate", illustri patriziati cittadini, o anche "nobili dei conti" - in società erano - e sono - talvolta qualificati come "conti" sebbene il titolo non fosse effettivamente detenuto.
Una gentilezza tra gentiluomini insomma, che sorvola garbatamente sulle perle più o meno mancanti :D.

Il riconoscimento di titoli pregressi, o la concessione di nuovi, da parte della monarchia sabauda con la successiva registrazione sul Libro d'Oro, prevedeva un pagamento specifico per ogni titolo come imposta da corrispondersi allo Stato. In proposito, è in effetti tra i "si dice" piuttosto diffusi, quello di aver richiesto a suo tempo il riconoscimeto sabaudo per un titolo minore, o anche di non averlo richiesto affatto, per evitare l'esoso esborso.

Nelle note ai prefetti di allora a contrastare l'uso di titoli e stemmi non autorizzati talvolta sembra trasparire più l'attenzione all'evasione fiscale che all'offesa della prerogativa regia... Nihil sub sole novum :D

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Re: Conte o nobile?

Messaggioda Piacentine » venerdì 6 agosto 2010, 15:34

Franz Joseph von Trotta ha scritto:... Il riconoscimento di titoli pregressi, o la concessione di nuovi, da parte della monarchia sabauda con la successiva registrazione sul Libro d'Oro, prevedeva un pagamento specifico per ogni titolo come imposta da corrispondersi allo Stato. In proposito, è in effetti tra i "si dice" piuttosto diffusi quello di aver richiesto a suo tempo il riconoscimeto sabaudo per un titolo minore, o anche di non averlo richiesto affatto, per evitare l'esoso esborso.
Nelle note ai prefetti di allora a contrastare l'uso di titoli e stemmi non autorizzati talvolta sembra trasparire più l'attenzione all'evasione fiscale che all'offesa della prerogativa regia...

Allora ecco spiegato perchè i miei familiari ,a suo tempo, non richiesero la registrazione del titolo di patrizio :D
Però vorrei capire bene una cosa :se una famiglia fu investita del titolo comitale in tempi antichi ,anche se non registrata nel libro d'oro,gli eventuali discendenti possono fregiarsi di tale titolo?
Grazie mille per le eventuali delucidazioni
FCC
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Re: Conte o nobile?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 6 agosto 2010, 16:06

Piacentine ha scritto:se una famiglia fu investita del titolo comitale in tempi antichi, anche se non registrata nel libro d'oro, gli eventuali discendenti possono fregiarsi di tale titolo?


Se il titolo proviene da fons honorum legittima, certamente sì, specie oggi, nell'Italia repubblicana ove i titoli italiani non hanno alcun riconoscimento giuridico, restando una mera "memoria storica".
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Re: conte o nobile?

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 6 agosto 2010, 16:27

Piacentine ha scritto:Allora ecco spiegato perchè i miei familiari ,a suo tempo, non richiesero la registrazione del titolo di patrizio :D (...)


Non sempre era una questione di vile pecunia , probabilmente si saranno chiesti perché dannarsi per raccogliere prove documentarie per poter usufruire “ufficialmente” di un trattamento di cui, di fatto, in famiglia godevano da tempo immemorabile, molto spesso tale trattamento era persino documentato negli atti dei Regi Uffici di Stato Civile.

Ovvero, detto in parole povere: “ Ma chi me lo fa fare ?”
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Re: Conte o nobile?

Messaggioda Piacentine » venerdì 6 agosto 2010, 16:39

Ipotesi ancora più probabile....Grazie mille per le delucidazioni!
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Re: Conte o nobile?

Messaggioda MMT » venerdì 18 febbraio 2011, 16:47

Di fatto il riconoscimento, ricevute alla mano, di un titolo, nel 1940, poteva costare dalle 900 - 1000 lire in su. Senza contare le marche da bollo e i disegni e le spese per le ricerche. Era una certa somma, anche se non esorbitante.

Il fatto che il soggetto in questione si facesse o faccia chiamare conte può essere attribuito, come dice bene sopra FJVT, alla mera cortesia quasi al livello del "dottò" del bar. Ma su questo abbiamo scritto già tante di quelle volte che ho perso il conto. Abbiamo anche già scritto su una certa consuetudine, o addirittura mero uso, da parte di alcune famiglie patrizie di farsi chiamare conte, e parlo di piccoli centri e non dei grandi patriziati veneti o genovesi per il titolo marchionale.
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Re: Conte o nobile?

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 18 febbraio 2011, 19:38

MMT ha scritto: (..) . Abbiamo anche già scritto su una certa consuetudine, o addirittura mero uso, da parte di alcune famiglie patrizie di farsi chiamare conte, e parlo di piccoli centri e non dei grandi patriziati veneti o genovesi per il titolo marchionale.


Considerando la prassi in uso, parlo per il patriziato veneziano ( ma sono convinto sia stato lo stesso per quello genovese ) molto spesso non veniva affatto considerato abuso oppure pratica disdicevole accettare un trattamento comitale, privato , ma neanche… troppo privato, per i motivi che avevo esposto sopra, perlomeno non vi era nel modo più assoluto questa percezione .

I nobilhomini che avevano mostrato insofferenza per il livellamento nobiliare austriaco, con l’unità vissero malamente un’ulteriore richiesta di prove nobiliare con il conseguente carico di tasse.

Passare da ceto privilegiato a ceto tartassato … era troppo, decisamente troppo … quindi era consuetudine continuare l’andazzo spesso plurisecolare permettendo l’uso di titoli che distinguessero il ceto elitario , in barba alle leggi nobiliari regnicole per quali mostravano molto spesso un infastidito disinteresse.

I nobili veneziani vivevano anzi con un certo sdegnoso distacco l’equiparazione del “titolo” , meglio "qualità", patriziale con quella in uso nelle piccole realtà urbane.
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Re: Conte o nobile?

Messaggioda MMT » venerdì 18 febbraio 2011, 21:12

e infatti i grandi centri, le grandi repubbliche, come Genova e Venezia, sono un po' fuori dal discorso, io mi riferivo più a dei piccoli centri.
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Re: Conte o nobile?

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 18 febbraio 2011, 23:20

Oobèh, giriamola come vogliamo ...è sempre una forma di usurpazione :D
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Re: Conte o nobile?

Messaggioda MMT » sabato 26 febbraio 2011, 1:39

A tal proposito ho letto un interessante scritto del Monti della Corte nel suo "Armerista Bresciano" dove sembrerebbe che i patrizi bresciani (mi pare) ebbero il titolo di conte poichè il comune era fuedatario di una zona ed il magistrato ne diveniva pro tempore detentose e quindi appellato "conte". Ma credo fosse più una consuetudine che non venne mai riconosciuta, almeno credo.
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