sotto trovi le mie risposte:
Grimaldi ha scritto:Caro Pierfelice
evito anche io di continuare la discussione che non porterebbe a nulla di costruttivo e che continuerebbe ad essere off topic.
Lo voglio davvero sperare, perchè stiamo perdendo solo del tempo
Ma permettimi di porre due punti, per chiarire me stesso (perchè è seccante passare per una persona che non si è)
e poi concludo definitivamente il mio contributo a questa discussione:
1) Sulla questione Gelli mi attengo solo a ciò che è di pubblico dominio ed a quello che è affermato dalla magistratura per quanto riguarda i segreti della P2.
In un forum di questo tipo quando fai una affermazione, tanto più che sei moderatore, dovresti fornire la fonte. Ovvero "in base a quanto scrive ... si dice che... ecc."
Se non ci sono le citazioni è salotto... e non è "buono"!
2) Sulle persone che hanno siti in cui declamano favolose ascendenze, anche se hanno sentenze a favore, ho il diritto di non credere a quanto viene affermato.
Ci mancarebbe! Io infatti credo solo se vedo i documenti!
Ovviamente non voglio fare polemiche o sostenere cause legali ma l'onore della prova è quello che spetta sempre a chi afferma qualcosa. Ovvero a loro che affermano.
Ti ho già detto che loro hanno sentenze... e quindi ti portano in giudizio quelle sentenze.
E quando una persona ha una sentenza a favore sul suo cognome lo deve presentare a chi non gli crede per eventualemente farlo ricredere.
Fermo restando che costui ha il diritto di dissentire e di controllare su quali basi e documenti sono state emesse tali sentenze. Ovvero controllare la genealogia che emerge da tali sentenze su quali documenti si basa.
Ed ovviamente parlo qui a titolo personale.
Certo e a quel punto sicuramente la puoi vincere, ma quanto devi pagare per toglierti questa soddisfazione? Devi girarti gli archivi per prendere i documenti, devi farti dei viaggi, trovare porte chiuse in certi archivi e... alla fine la causa finisce magari dopo 10 anni quando più nessuno si ricorda.
Come ti ho detto ne vale la pena? Intanto subito dopo loro trovano altre persone che credono alle loro "pretensioni".
3) Essere ironici non vuol dire "fare scherzi" ovvero burlarsi di altre persone (sarebbe vile farlo visto che esse non potrebbero replicare) ma usare l'ironia quando si parla di questioni sulle quali forse è meglio evitare di essere troppo seri.
Credo che dovresti rileggerti quanto voi 3 affermate e che io ho riportato, poi puoi giudicare e risponderti da solo.
Ma come persona seria rispondo in prima persona e da solo (senza coinvolgere altri). Sempre.
E' l'atteggiamento giusto!
Un caro saluto
Pier Felice degli Uberti
Cordiali saluti.
Giovanni Grimaldi
