Licio Gelli dona il suo archivio alla città

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Messaggioda pierfe » venerdì 24 febbraio 2006, 11:47

Caro Giovanni,
sotto trovi le mie risposte:

Grimaldi ha scritto:Caro Pierfelice
evito anche io di continuare la discussione che non porterebbe a nulla di costruttivo e che continuerebbe ad essere off topic.

Lo voglio davvero sperare, perchè stiamo perdendo solo del tempo

Ma permettimi di porre due punti, per chiarire me stesso (perchè è seccante passare per una persona che non si è)
e poi concludo definitivamente il mio contributo a questa discussione:

1) Sulla questione Gelli mi attengo solo a ciò che è di pubblico dominio ed a quello che è affermato dalla magistratura per quanto riguarda i segreti della P2.

In un forum di questo tipo quando fai una affermazione, tanto più che sei moderatore, dovresti fornire la fonte. Ovvero "in base a quanto scrive ... si dice che... ecc."
Se non ci sono le citazioni è salotto... e non è "buono"!


2) Sulle persone che hanno siti in cui declamano favolose ascendenze, anche se hanno sentenze a favore, ho il diritto di non credere a quanto viene affermato.

Ci mancarebbe! Io infatti credo solo se vedo i documenti!

Ovviamente non voglio fare polemiche o sostenere cause legali ma l'onore della prova è quello che spetta sempre a chi afferma qualcosa. Ovvero a loro che affermano.

Ti ho già detto che loro hanno sentenze... e quindi ti portano in giudizio quelle sentenze.

E quando una persona ha una sentenza a favore sul suo cognome lo deve presentare a chi non gli crede per eventualemente farlo ricredere.
Fermo restando che costui ha il diritto di dissentire e di controllare su quali basi e documenti sono state emesse tali sentenze. Ovvero controllare la genealogia che emerge da tali sentenze su quali documenti si basa.
Ed ovviamente parlo qui a titolo personale.

Certo e a quel punto sicuramente la puoi vincere, ma quanto devi pagare per toglierti questa soddisfazione? Devi girarti gli archivi per prendere i documenti, devi farti dei viaggi, trovare porte chiuse in certi archivi e... alla fine la causa finisce magari dopo 10 anni quando più nessuno si ricorda.
Come ti ho detto ne vale la pena? Intanto subito dopo loro trovano altre persone che credono alle loro "pretensioni".


3) Essere ironici non vuol dire "fare scherzi" ovvero burlarsi di altre persone (sarebbe vile farlo visto che esse non potrebbero replicare) ma usare l'ironia quando si parla di questioni sulle quali forse è meglio evitare di essere troppo seri.

Credo che dovresti rileggerti quanto voi 3 affermate e che io ho riportato, poi puoi giudicare e risponderti da solo.

Ma come persona seria rispondo in prima persona e da solo (senza coinvolgere altri). Sempre.

E' l'atteggiamento giusto!

Un caro saluto
Pier Felice degli Uberti


Cordiali saluti.


Giovanni Grimaldi
Pier Felice degli Uberti
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 24 febbraio 2006, 12:15

Caro Pier Felice
come sempre grazie per la disponibilità e per il tuo intervento.
Farò tesoro dei tuoi consigli.

Cordiali saluti

Giovanni
Grimaldi
 

Messaggioda Johnny » venerdì 24 febbraio 2006, 22:48

E' pacifico il fatto che Licio Gelli non sia esattamente un “Santo”, ma è altrettanto pacifico che le sue vicende personali e giudiziarie sulla Loggia P2 e sul crack del Banco Ambrosiano NON abbiano molto (se non addirittura nulla) a che fare con gli argomenti principali di questo forum (genealogia, araldica, ordini cavallereschi, ecc.) ne tanto meno con argomenti strettamente correlati a quelli appena elencati (scienze archivistiche, scienze documentali, cultura per i documenti antichi e storici, ecc.).

Inoltre, volendo proprio estendere il thread anche alle caratteristiche personali di Lico Gelli, e volendo affrontare la questione in modo serio, completo e corretto, bisognerebbe ricordare (oltre a tutto) che Gelli è anche un fine poeta, un grande cultore delle scienze archivistiche ed è stato (nel 1996) uno dei rari candidati al prestigioso Premio Nobel (come tu ben sai, i candidati Italiani al Premio Nobel non sono tanti e, che ci piaccia o no, Gelli è stato uno di questi). Vorrei ovviamente chiarire che le caratteristiche da me citate NON rendono certo Gelli migliore di quello che è in realtà, ma se si vuole parlare della persona, per correttezza bisognerebbe prendere in considerazione TUTTE le cose ha fatto, e NON solo quelle disprezzabili!

Quello che sto cercando di dire è che non è MAI corretto fare di tutta erba un fascio! Gesti nobili, positivi o comunque meritevoli di apprezzamento possono essere fatti anche da parte di persone dal passato non proprio “cristallino”. Ovviamente questi gesti, anche se nobili, vanno considerati per quello che sono, ossia come SINGOLI gesti (buoni) all’interno di un contesto un po’ meno buono. Questi gesti non ci faranno certo cambiare idea sulla persona, e non credo che per la verità abbiano tanta ambizione, specie se poi una certa idea (probabilmente non proprio positiva) è profondamente scolpita in noi stessi (e nei nostri valori personali) come Italiani… dovremmo però riuscire ad apprezzare almeno il singolo gesto, ossia quel poco di positivo che la persona può aver ha fatto (so che è difficile ma credo sia importante)… lo ribadisco…. senza per questo cambiare la nostra opinione (negativa) sulle altre caratteristiche e sulle controverse vicende giudiziarie della persona stessa!

In altre parole io non dico assolutamente di elogiarlo e/o di innalzarlo a “santo” o “beato” ma semplicemente di prendere atto che ha fatto un bel gesto. Infatti, come ha ricordato anche PierFelice, Gelli avrebbe potuto tranquillamente vendere il suo archivio attraverso importanti case d’asta, o se non altro, attraverso antiquari e rigattieri, traendoci un NON irrilevante profitto personale LEGITTIMO, visto che i documenti, fino a prova contraria, erano suoi ed erano stati acquisiti lecitamente (se esistesse anche solo una minuscola prova di provenienza illecita, non credo che li avrebbe mai donati... per il semplice motivo che si sarebbe evidentemente “tirato la zappa sui piedi” da solo), smembrando cosi un importante archivio che è invece ora (dopo la donazione) consultabile da parte di tutti… e credo che indipendentemente da CHI HA DONATO quello che maggiormente interessa a noi “cultori” delle scienze documentali/archivistiche nonché araldiche e genealogiche è che i documenti siano oggi disponibili e consultabili “gratuitamente” DA TUTTI.

Ovviamente quelle scritte sopra sono solo mie considerazioni personali, e come tali potrebbero non essere condivise da tutti, per cui mi scuso in anticipo se a qualcuno potessero non piacere.

Johnny
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