Moncaira ha scritto: Vicente de Cadenas y Vicent 1915-2005 Fundatore de l' Asociación de Hisdalgos a Fuero de España nel 1954. Autenticho nobile e patriota christiano spagnuolo. Amico de l'Italia e il mondo latino.
I giornale spagnoli oggi venutti a pseudo propgressismo da siniestra non hanno parlato di lui. Sinceramente questo e una vergonya.
Io non comoparteva la sua visione jacobina e centralista della Spagna
ma riconosco che foi uomo de bene e esempio de hidalgos.
Caro Joan Antoni,
sono davvero felice ed onorato che hai deciso di partecipare al nostro forum.
Mi fa molto piacere che hai espresso il tuo cordoglio per la morte dell'ultimo Cronista de Armas del Regno di Spagna, nostro compañero nell'Asociación de Hidalgos ed in altre organizzazioni.
Don Vicente ha avuto la fortuna e al tempo stesso la sfortuna di vivere molto di più dei suoi amici del passato, ha visto finire un'epoca che noi non abbiamo conosciuto e che rappresenta la parte più importante della storia nobiliare d'Europa del secolo passato (la caduta delle dinastie).
Per me è stato la persona che più che ogni altro sapeva incarnare la figura dell'hidalgo e del vero nobile convinto fermamente che la nobiltà è solo dovere e non semplice onore.
Tante volte gli ho chiesto se lui fosse monarchico e fedele suddito della Corona di Spagna, ma lui mi ha sempre ripetuto che per lui era valida qualunque forma istituzionale anche repubblicana purchè fosse per il bene della Spagna, e lui avrebbe servito sempre e solo la Spagna.
Don Vicente iniziò le sue opere quando fu invitato dal Giovanni Maresca Donnorsio Correale Revertera, Duca della Salandra a partecipare al II Congresso Internazionale di Genealogia ed Araldica (Roma 1953) dove vide che il nostro Paese possedeva una splendida rivista delle nostre materie: la Rivista Araldica edita dal Collegio Araldico di Roma.
Fu proprio apprezzando l'antica rivista italiana che pensò che anche la Spagna meritasse una sua propria rivista di queste materie e il 10 giugno 1953 (proprio per partecipare al Congresso) fece nascere Hidalguía che diresse per 52 anni sino alla morte.
Fu proprio grazie alla sua amicizia con tanti italiani che fondò l'Instituto Internacional de Genealogia y Heraldica, ad imitazione dell'Istituto Italiano di Genealogia e Araldica presieduto dal principe Carlos Gonzaga di Vescovato e ancora per imitare l'Unione della Nobiltà Italiana che aveva solo scopi assistenziali e caritativi volle far nascere l'Asociación de Hidalgos con il chiaro scopo di ottenere il riconoscimento della nobiltà non titolata (llana).
Quindi fu proprio l'Italia indirettamente a dare vita alle sue più belle opere in Spagna... e fu LUI a restituire negli anni 90 il dono avuto dall'Italia fungendo da pigmalione alla nascita di tutte le nostre organizzazioni italiane, nate un po' ad imitazione delle sue opere spagnole.
Tu sai bene quanto sono stato affascinato da tutte quelle sue creazioni tanto da diventare per sempre il suo sostenitore in Italia, ereditandone persino i nemici (la sua morte oggi però mi permette di parlare finalmente chiaro e dire veramente quale è il mio pensiero in queste materie, senza più temere che venga interpretato come mosso dal desiderio di difendere la sua opera contro i suoi nemici).
Grazie a Vicente ho conosciuto tutti i personaggi della storia di Spagna e molti della storia della CILANE ancora vivi negli anni 80, conservo un dolce ricordo dell'Infante don Luis de Baviera y Borbon, del Marqués de Siete Iglesias, del Marqués de Tejada e di tanti altri... non ultimo un giovane re Juan Carlos (membro della nostra associazione senza avere distinzioni speciali, come avviene per tutte le altre associazioni spagnole dove il Re ha una carica onoraria)...
Grazie a Don Vicente ho visto e toccato con mano che la nobiltà è dovere e non onore ed è capace di realizzare opere sociali...
Non posso dimenticare il mio ingresso nell'Asociación de Hidalgos e le sue parole rivolte a un ragazzo - allora - un po' maniaco di storia nobiliare: "Pier Felice ora che tutti noi conosciamo le tue prove nobiliari per favore non parlare più della storia della tua famiglia, ma aiutaci a costruire qualcose che resti per la storia perchè la nobiltà ha solo doveri e non onori".
Oggi se esistono le nostre opere culturali che sono leader nel mondo, il merito è proprio di Don Vicente e della fiducia che ha nutrito verso di noi...
Ed ora ti confesso anche un piccolo segreto caro Joan Antoni... tu non lo sai, ma sei stato un padre "spirituale" delle nostre organizzazioni... Come posso dimenticare l'Assemblea dell'Asociación de Hidalgos del 1985 quando ti ho conosciuto e subito ammirato per il tuo magnifico discorso da "hidalgo rural" che ho ancora nelle orecchie, volto ad esaltare la funzione della nobiltà e delle famiglie storiche della tua bellissima terra (Maiorca) dove sorse una piccola nobiltà rurale (molto simile a quella della mia terra, il Monferrato) tanto importante per l'isola da lasciare una traccia storica indelebile?
Fu proprio quel tuo discorso che venne anche riportato dalla Gacetilla de Estado de Hidalgos che ci aiutò (oltre me anche Domenico Cavazzoni Pederzini e Cristoforo Biandrà) a sviluppare il concetto di nobiltà nell'Unione della Nobiltà Italiana divenuta oggi Famiglia Storiche d'Italia!
Grazie caro confratello, ti sarò per sempre grato!
Pier Felice degli Uberti