Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini
sebpasq ha scritto:Egr. Dott. Degli Uberti
la ringrazio della risposta.
Mi scuso ma non ero a conoscenza dell'esistenza di queste commissioni interne all'IISF.
Sarebbe possibile saperne di più?
Grazie.


Grimaldi ha scritto:Caro Alessio
ferma restando l'educazione ed il rispetto reciproco in questo forum io credo che bisogna mettere dei paletti e dei punti fermi.
Non è possibile che ogni tanto qualcuno arriva e ci dice che discende da re e principi e che per evitare polemiche dovremmo, secondo il parere di alcuni, "abbozzare", ovvero far buon viso e rispondere un un bel "Ohhhhhh!" di meraviglia e stupore.
Per favore.
Io credo fermamente nella serietà di questo forum.
Non è una chat o un forum di ragazzi in cui ognuno dice la sua, o sbaglio?
E' un centro di studiosi ed un circolo culturale serio.
Quindi, come insegna il dott. Degli Uberti:
1) Il nostro forum non serve a fare pubblicita alle singole persone o famiglie (ed è bene farlo capire, anche se con garbo e pacatezza);
2) E' necessario documentare ogni affermazione fatta sul forum e qualunque pubblicazione non corroborata da un riconoscimento ufficiale di Stato deve essere ritenuta solo un pensiero privato.
Non si tratta di limitare la libertà di espressione altrui ma si tratta di sottolineare il rispetto che si deve agli studiosi IAGI e non che condivono il nostro pensiero ed i nostri princìpi.
Insomma chi fa affermazioni storiche e genealogiche ha l'onore della prova.
E non mi sembra di chiedere troppo.
Saluti
G.
Alessio ha scritto:La seconda considerazione è una questione di "poca gentilezza". Forse non a parole ma nei toni. Ve ne siete accorti anche voi o dipende dalla mia troppa sensibilità? Vi assicuro che per me è stato davvero fastidioso leggere alcune discussioni per i toni usati.
Io posso anche non essere d'accordo con qualcuno, ma il rispetto non deve mai mancare. Voltaire diceva: "non condivido ma rispetto".
Grimaldi ha scritto:Caro Pier Felice
grazie per la risposta.
Ad ogni modo mi sono accorto di un mio precedente errore.
La domanda al punto 2) era:
"Se non abbiamo i documenti che lo provano abbiamo il diritto di non credere e di riservarci anche se vi sono delle sentenze a favore".
Cosa ne pensi su tale comportamento?
pierfe ha scritto:Grimaldi ha scritto:Caro Pier Felice
grazie per la risposta.
Ad ogni modo mi sono accorto di un mio precedente errore.
La domanda al punto 2) era:
"Se non abbiamo i documenti che lo provano abbiamo il diritto di non credere e di riservarci anche se vi sono delle sentenze a favore".
Cosa ne pensi su tale comportamento?
Ognuno è libero di credere o non credere a quello che vuole. Ma se si vuole fare un approccio di carattere scientifico è necessario il documento, è questione di serietà.
Pier Felice degli Uberti
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