da misthia » sabato 8 aprile 2006, 15:53
Vorrei cercare di ricostruire con voi una questione che mi sembra interessante:
quando, in Italia e in particolare nel più grande principato italiano, il Regno di Napoli, si parla cpmunemente di "privilegi" delle classi nobiliari, a cosa di preciso si fa riferimento?
Un caso: a quanto mi consta nella città di Bitonto, in Terra di Bari, nel Settecento l'unica "lex privata" dei nobili era l'esclusione dalle pene infamanti, cioè, credo, la gogna e l'impiccagione.
Così dovette essere nella città di Napoli, dove Donna Eleonora de Fonseca Pimentel, nei giorni della Restaurazione dopo la Repubblica giacobina, insistette, condannata a morte, per essere decapitata e non impiccata, come si conveniva ai nobili (fu impiccata lo stesso...).
Sapete qualcosa di più?
Soprattutto, c'era una legislazione unificata, almeno da un certo momento in poi, o ci si riferiva, anche in questa materia, all'autorità delle consuetudini locali?
In particolare mi interrogo sui momenti di palese disparità di trattamento tra nobili e non nobilii a discapito di questi ultimi, normativamente previsti.
Ditemi se avete informazioni al riguardo,
grazie a tutti,
Misthia
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