A che cifra equivale, in moneta corrente, la somma di 2000 ducati duosiciliani del 1799?
Domanda notevole, cui sono state fornite risposte interessanti.
Provo a dire la mia.
Rammento che Ferdinando I uniformò il sistema monetario del Regno solo il 24/4/1818, garantendo il rapporto di 1 a 1 (1 ducato=1 moneta d'oro), mentre nello stesso periodo la lira piemontese soggiaceva al rapporto di 3 a 1 (3 lire=1 moneta d'oro); e non mi avventurerei così "lontano" nel tempo, sino all'invasione piemontese.
Ai primi del XIX sec. la giornata di lavoro di un contadino, nell'area "settentrionale" del Regno, era pagata 15-20 grana (cioè tra 1/7 ed 1/5 di ducato);mentre la giornata di un operaio generico costava 20-40 grana (cioè tra 1/5 e 1/2 ducato).
Il ducato era moneta ancora forte e di tutto rispetto, e purtroppo circolava davvero raramente tra la povera gente.
Come correttamente osserva Bedini, un conto è il puro valore del cambio nominale, ancorché rivalutato, che apprezza la moneta più o meno al controvalore di 25.000 lire del 2001; un conto è il cambio ancorato al costo della vita, e quindi parametrato all'effettivo potere d'acquisto della moneta al tempo che c'interessa.
Tali motivi inducono a ritenere che 1 ducato in circolazione nei primi anni del XIX sec. non dovesse avere un potere d'acquisto di gran lunga inferiore a lire 100.000 del 2001 (sicché, per riportarci agli esempi fatti, un contadino guadagnava giornalmente l'equivalente di 15.000/20.000 lire, ed un operaio 20.000/40.000 lire. Cifre, queste, che tenevano i soggetti in questione in condizione di sopravvivere: si pensi che, pochi anni dopo lo stipendio medio di un colonnello di fanteria era di 105 ducati mensili). Il che a dire che 2.000 ducati -cifra comunque cospicua- equivalessero grosso modo a lire 200.000.000 del 2001, ovvero il controvalore di un appartamento medio in una città grande e costosa come Roma (sempre nel 2001).
Se poi si ritiene, come il sottoscritto, che il cambio reale tra lira ed euro oggi sia di 1.000 lire=1 euro, si può pensare ad un saldo finale di ca. 200.000,00 euro.
A quanto ho scritto andrebbero però applicati dei correttivi, legati al periodo (i miei calcoli sono fatti con quasi 20 anni di ritardo sugli eventi), alla svalutazione che colpì la moneta nel disordine del '99, al luogo (e quindi al costo della vita su base locale).
Quel gentiluomo, comunque, Sig. Misthia, era un gran Signore, in ogni senso!
Cordialità.
Roberto Celentano
