CARTA: centro-nord Sardegna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » sabato 11 febbraio 2012, 18:53

Ho fatto ammenda e rimediato elencando tutti gli iscritti nel 1822.
Comunque non comprendo il suo stupore per la presenza di 10 cavalieri Carta in Aidomaggiore: si tratta di un ceppo prolifico e non denota certo una particolare rilevanza della villa in cui avevano residenza. Diverso è quando un centro ha 10 famiglie originarie del posto che si nobilitano ovvero attira da altre ville 10 casati nobiliari che vi prendono residenza.
Quanto alla stirpe notarile di cui Ella parla sarei più prudente nell'ipotizzare che appartenesse al cavalierato ereditario.
Ricordo che il notaio era un diplomato che stava nella scala sociale parecchio più indietro di un avvocato ed il massimo cui poteva aspirare nel cursus honorum era un posto di segretario in qualche ufficio pubblico. Nel '600 le professioni di medico e notaio erano ancora considerate disdicevoli per un cavaliere mentre erano spesso il trampolino di lancio di una famiglia di contadini benestanti o di artigiani verso l'elevazione sociale che poteva dopo un paio di generazioni anche portare alla nobilitazione. Insomma un notaio poteva diventare cavaliere e ci sono casi documentati (siamo già nel '700) ma uno nato cavaliere difficilmente avrà fatto il notaio. Più spesso rimediava alle precarie condizioni economiche attraverso il matrimonio con una ricca ereditiera desiderosa di nobilitarsi.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Destavara » domenica 12 febbraio 2012, 18:17

Per Lidia:
giorni fà ti ho scritto in privato, ma sembri non aver visto il mio messaggio [cry.gif] ... Ti invito a leggerlo, e appena puoi e se vuoi, a darmi una risposta, sempre attraverso la messaggistica privata.
Grazie, un saluto D.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » domenica 12 febbraio 2012, 20:24

per Destavara

ti chiedo ancora scusa per la mia distrazione e fammi sapere se posso ancora esserti utile. Ciao

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Destavara » domenica 12 febbraio 2012, 22:13

Ciao Lidia,
non scusarti, sono io che ti ringrazio :P ! Ti ho risposto in privato: grazie mille, a presto!
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 13 febbraio 2012, 17:44

Per Leone Passante

grazie per l'elenco del 1822 completo dei nominativi dei Carta iscritti ( io conoscevo il numero degli iscritti in rapporto ai paesi di provenienza), davvero utile per me che indago sulla storia locale tra Guilcer e Barigadu.
In quanto alle condizioni dei notai nel 1600 sono abbastanza documentata sulla storia del notariato e non per nulla ho consapevolmente utilizzato il termine "mestiere dello scrivere", ben sapendo che questo lavoro,pur comportando qualche vantaggio sul piano sociale, sotto il profilo economico non garantiva, soprattutto nei piccoli centri, entrate di molto superiori a quelle di altri mestieri artigianali.
La ricerca genealogica é interessante indipendentemente dai titoli nobiliari dei quali infatti non ho mai avuto la benché minima consapevolezza......
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » lunedì 13 febbraio 2012, 19:07

per Lidia Carta

mi scuso ma non potevo prevedere il suo grado di consapevolezza e quando volevo invitarla ad abbandonare la pista di una stirpe notarile ero fuorviato dalla mia (a questo punto errata) convinzione che stesse inseguendo le sole linee di cavalieri
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 13 febbraio 2012, 22:18

Per Destavara: Quando hai ulteriori notizie relative al ramo Carta dei tuoi bisnonni postale pure nel presente topic.

Per Vincenzo Carta: Grazie per le ulteriori notizie desunte da documenti della Tappa di Insinuazione di Bosa.
Mi stavo chiedendo come mai documenti relativi a soggetti residenti in Cagliari siano conservati in un'archivio di Bosa (ora in archivio a Nuoro); probabilmente il notaio era di quella zona, e comunque forse tali persone avevano un qualche rapporto con la zona di Bosa (il faber signarius lavorava il ferro? ).

Per leone passante: Grazie per aver postato l'elenco ufficiale del 1822.
Comunque sembrerebbe che almeno a Cagliari esistessero vari altri soggetti Carta Cavalieri, intendo tra il 1820 e il 1835. Per esempio nei registri io avevo visionato un'atto di battesimo, del 1825 mi pare ma cmq prima del 1835, dove viene citato come padre un Carta, se non ricordo male di nome Pietro, e la dicitura Cavaliere (o almeno così sembra leggersi), e ricordo anche il cognome di un padrino citato nel medesimo atto, e cioè Alciator (Alziator). E per il padre nessuna specificazione di origine, e dunque presumo fosse di un ramo di Cagliari perlomeno da qualche generazione.
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Messaggioda leone passante » martedì 14 febbraio 2012, 1:15

per Salvennor
Sulle fonti ecclesiastiche dell'800 occorre fare molta attenzione giacché sono scritte in latino e si corre il rischio di equivocare interpretando un appellativo "dominus" che sta per "signore", riferito a persona di civile condizione, con il "don" tipico del trattamento nobiliare.
Gli unici Carta nobili che ricordi abbiano avuto a che fare con Cagliari nel primo '800 sono:
1)don Pasquale Carta figlio del Comm. don Giuseppe Andrea e Rosa Orrù, nato ad Oristano, che sposa in Cagliari nel 1812 donna Luisa Angioi Ledà di Iglesias. E' lo stesso Pasquale Carta iscritto nell'Elenco Prefettizio del 1822 quale cavaliere residente in Oristano e nel Calendario generale pe' i regi stati ecc. anno 1824 è detto maggiore del Reggimento Cacciatori Guardie. Raggiunse il grado di Luogotenente Generale e fu insignito della Commenda Mauriziana nel 1847;
2) don Battista Carta di don Placido e di donna Giuseppina Serraluzzu che muore in Cagliari nel 1854 a 40 anni. Si tratta di uno dei Carta provenienti dall'odierna provincia di Oristano, come indizia la maternità (i Serralutzu sono originari di Cuglieri). Anzi quasi certamente è il figlio di quell'Avv. Comm. don Placido Carta che nel Calendario generale pe' i regi stati ecc. anno 1824 risulta Veghiere di Oristano;
3) Avv. don Michele Carta Mameli, nato a Cagliari nel 1836 da don Luigi Carta de Pani e Francesca Mameli, morto a Roma nel 1907.Fu presidente di sezione del Consiglio di Stato e Senatore del Regno. Era il nipote ex filio di don Michele Carta Farina, iscritto insieme al figlio Luigi nell'Elenco del 1822.

Colgo l'occasione per segnalare un altro membro della nobile famiglia Carta cagliaritana originaria di Orgosolo di cui ai miei precedenti post.
Tra i germani Carta Marty figli del Dr. Paolo Angelo Carta e di donna Maria Marty eravi anche una Maurizia Carta Marty che nel 1650 sposerà un nobile sassarese, don Gavino de Aquena di don Francesco e di donna Gerolama Pilo.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » mercoledì 15 febbraio 2012, 11:02

Salve
Per AntonMaria
Per gli atti che ho citato non sono in grado di conoscere le ragioni della loro presenza nella tappa di insinuazione di Bosa.Tieni presente che prima della creazione delle tappe di insinuazione,credo nel 1738,gli atti erano conservati dai notai o dagli eredi e che a partire da quella data è iniziata la raccolta anche degli atti precedenti . Purtroppo chissà quanti sono stati persi.Per quanto riguarda l'atto fra i Cao e Carta Marti,dopo il sigillo e la firma del notaio,in data del 19-10-1650,con diversa grafia,"alla presenza di Salvatore Pira Alquezir Reale presente a Cagliari",dalla quale risulta istanza al notaio rogante da parte del Nobile Magnifico Doctor Gavinus Aquensa ..illegibile..Regio Procuratoris presenti Regni e la Nobile Donna Maurizia o Mariuccia Carta et Aquena...
Per quanto riguarda "faber signarius"premesso che il sigillo dei notai era una figura molto complessa e stilizzata,diversa per ogno notaio,,sicuramente in ferro o bronzo,pesno che si riferisca all'attività artistica (incisore) di colui che creava i sigilli notarili,diversi per ogni notaio,forse sotto il controllo di funzionari Reali.
Saluti a tutti a presto Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » mercoledì 15 febbraio 2012, 12:23

per Vincenzo Carta

se mi posso intromettere...
la fonte che ella riporta coincide quasi perfettamente con i QL Castello da me citati nel post immediatamente precedente per quanto attiene il matrimonio di Maurizia Carta se non fosse che il nobile Gavino era un Aquena/Acuena e non un Aquenza... quindi è giusta la trascrizione che ella fa del cognome la seconda volta ed errata la prima

non mi vorrei sbagliare ma dalle mie reminiscenze latine il faber o artifex signarius era più semplicemente lo scultore
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » mercoledì 15 febbraio 2012, 18:39

Salve
Come ricorderete in data del 14-4-1614 al parlamento Gandia furono abilitati senza voto,per minore età i Fratelli Pedro Franciscu e Thadeo Carta Sini di Bosa,figli del fu Salvatore. Nel successivo parlamento Bayona non figurano ne convocati ne abilitati,forse ancora minori.Dall'esame degli atti pubblici veniamo a sapere che la madre è Donna Maddalena Sini di Pattada ,la quale in diversi rogiti dichiara che Pedro Franciscu e Thadeo sono suoi figli,ma non risultano altri fratelli o sorelle.La stessa il 16-5-1629 risulta Maddalena Ursena Carta Sini,coniuge di Gaspare Ursena e nel 1640 vedova Ursena.Donna Maddalena Carta Sini,sicuramente è sorella di Salvatore Sini di Pattada,al quale nel 1606 il Duca di Gandia gli concede di sposare una dama di Corte e contestualmente gli accorda per se e per i suoi eredi l'officialia del Marghine,pero' dopo la morte di Don Geronimo Delitala,e la scrivania del Monteacuto,per se e per i suoi successori,oltre alle majorie di Budduso',Nughedu e Tula,concessione della tanca di Padru Mannu,podestaria del salto di Silvas Dintro ed altro.Tutto cio',forse spiega la ragione per la quale molti Sini e Carta furono nominati maggiori di giustizia nella zona di Macomer.
In seguito postero' altre notizie dei Fratelli Carta Sini.
Saluti a presto Vincenzo.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leocarta » giovedì 16 febbraio 2012, 9:10

Salve a tutti. Brevissimo intervento che interrompe la mia lunga assenza.
Nel Parlamento del 1614, compaiono un Pietro e un Taddeo Carta, figli di Salvatore Carta, già deceduto, ammessi il 20 aprile 1614 senza voto perchè minori.
Da una ricevuta che credo essere presente nell’archivio della Chiesa di Sant’Elena di Benetutti datata 23 maggio 1585 risulterebbe che la moglie di Triusco Carta si chiamava Angela Carta Obinu (o Obinu Carta) e che i figli Giovanni Maria e Giovanni Angelo erano stati i curatori testamentari del padre Truisco.
Dai registri parrocchiali di Benetutti apprendiamo che un Taddeo era figlio di Angelo Carta Obinu e di Maddalena Carta et Sini (probabilmente Sini; Carta è il cognome che acquisisce dal marito). Sempre dagli archivi di Benetutti sappiamo che Taddeo paga le messe per l’anima di sua madre Maddalena Sini, di sua nonna Angela Obinu, nonchè di Rosa Manca Carta (chi è ?) e di Pacifico Carta (che sappiamo essere figlio di Truisco Carta in quanto fratello di Giovanni Maria e Giovanni Angelo, e morto evidentemente senza figli) di cui tutti è erede Taddeo. Sappiamo che Angela Obinu è la moglie di Truisco Carta : dunque Taddeo figlio di Angelo è nipote di Truisco.
Tutte queste coincidenze di nomi mi fanno pensare che il Salvatore nominato sopra, sia stato dunque figlio di Truisco e il suo nome completo fosse Salvatore Angelo.
Nei Parlamenti non riscontro infatti la presenza di altri Cavalieri chiamati Taddeo Carta, tantomeno Taddeo Carta Sini.
Taddeo Carta Sini ricompare in altri Parlamenti come Militare e Donzello di Bosa, nonchè Sindaco di quella città nel 1642. Suo fratello si chiama Pietro, o Pietro Francesco, Donzello di Bosa.
Truisco Carta è figlio di Francesco Carta che ottenne il Cavalierato nel 1520.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » venerdì 17 febbraio 2012, 10:50

Salve
Concordo con Leo che ringrazio
Thadeo vive a Bosa,si occupa di commercio e pastorizia.in alcuni atti pubblici risulta rappresentante commerciale di Anselmo Steria,mercante Genovese.In alcuni atti acquista diversi terreni e fabbricati,che in parte rivende.In altri stipula dei contratti di cumone (soccida) con diversi pastori di Bosa e ville limitrofe,relativi a greggi di pecore e branchi di porci.Chiede che i formaggi,i prosciuti ,lo strutto e le lingue di porco salate (mustela),di sua spettanza,vengano consegnate,a date prestabilite,presso il porto di Bosa.Di un certo interesse un atto stipulato in data del 20-7-1635con il quale acquista dai coniugi Billanu Dettori e Margarita Carta di Benetutti una casa posta in quella villa per lire 50.Cio' dovrebbe confermare le sue origini Benetuttesi.Parlamento Bayona 1631-1632.Thadeo Carta,pur essendo stato già abilitato,senza voto al Parlamento Gandia,nell'elenco spedito a Bosa in data dell'8-12-1630 non figura fra i convocati,ma in data 6-1-1631,con atto del notaio Thomas Deledda Carta,conferisce delega al fratello Pere Francisch,il quale in data del 13-2-1631 risulta abilitato per se e per il delgante.Parlamento D'Avellano 1641-1643.Thadeo Carta in data del 12-2-1642 conferisce delega a Don Salvatore Sini di Pattada,il quale a sua volta la trasferisce a Don Joseph Roig.Dagli atti consultati non risulta se fosse sposato e avesse prole.Dalla propria firma,non facilmente imitabile,si nota un buon grado di scolarità.In seguito postero' notizie del fratello Pera Francisch.
Saluti a tutti Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 23 febbraio 2012, 15:08

Per Vincenzo Carta: Grazie per i vari post con le nuove interessanti notizie relative ai Carta.
Per quanto riguarda il "faber signarius", Grazie per la spiegazione; dunque in pratica era colui che fabbricava i sigilli metallici, una sorta di "scultore/intarsiatore" di piccoli manufatti metallici quali i sigilli (e ciò sarebbe coerente anche con la definizione data da leone passante).

Per leocarta: Bentornato nel forum, e Grazie per le nuove notizie e precisazioni.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » giovedì 1 marzo 2012, 10:51

Salve
Come ricorderete nel parlamento Gandia Pere Francisch Carta di Bosa,abilitato senza voto,per minore età,assieme al fratello Thadeo e nel parlamento Bayona (1631-1632) l'11-12-1630 viene convocato,assieme al figlio Jan Francisch;il 10-1-1631 riceve deelega da Giovanni Stefano Tolo di Oliena.Dagli atti pubblici,da me esaminati,risulta sposato Con Donna Angela Solinas.Anche lui,come il fratello Thadeo,figura proprietario di bestiame e stipula diversi contratti di cumone ,inoltre intrattiene rapporti di affari con i nobili fratelli Don Diego e Pietro Gaia.Il 12-4-1630 viene sostituito con giuramento da Hieromi Delitala in tre liti per l'abbattimento di bestiame rubato,segno evidente che il Carta ricopriva qualche carica pubblica.In data del 1-2-1637,essendo infermo,fa testamento,nominando curatore il Magnifico Antonio Solinas,consigliere della città,forse parente della moglie.Nel mese di aprile del 1639 vende il bestiame,sicuramente muore subito dopo in quanto nel mese di luglio la moglie risulta vedova.Dopo la sua morte la moglie vende alcuni beni (propri) in territorio di Romana per sistemare pendenze lasciate dal coniuge.Da un atto di desistimento in data del 3-10-1658 veniamo a sapere i nomi dei figli:Don Melchior convogato al parlamento Lemos 1653-1656,Donna Senobia,Donna Madaleneta,il quondam don Joseph ucciso nel 1654 per mano di Antoni Solinas Arca,al quale,essendo (fiscalmente a postu) ?, unitamente alla madre e rispettivi coniugi,concedono il perdono e ritirano la causa,impegnandosi in perpetuo a desistere a qualsiasi pretesa per detta morte.Stranamente,nell'atto di desistimento,non figura il figlio Jan
Francisch,ma forse era gia morto.
Saluti a tutti Vincenzo
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