De Curtis (Totò)

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Alessio Bruno Bedini, Messanensis, GENS VALERIA

De Curtis (Totò)

Messaggioda Nino » venerdì 14 maggio 2004, 19:01

Salve a tutti.
Dove posso trovare notizie su Totò.
Nino.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 21 maggio 2004, 18:10

Caro Nino,
credo che il sito
http://www.antoniodecurtis.com/
possa essere una fra le migliori risposte al suo quesito. Di sicuro, lì troverà anche qualche notizia araldico-genealogica al riguardo del nostro grande Artista.

Bene :D vale
fraeusanio@live.it
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Detestabile è la falsa umiltà (Sant'Agostino, Esposizione sul Salmo 118, 2)
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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risposta a nino e curiosità

Messaggioda omar46 » venerdì 10 settembre 2004, 23:16

ciao nino sono omar46 :D
se ti interessa ho visto :shock: nella chiesa della Madonna delle Vergini in Napoli l'atto di nascita di Totò ossia il Pricipe De Curtis con con relativa correzione di nobiltà. Per titolo di informazione la causa fu seguita e curata
da un noto avvocato di diritto nobiliare ossia Paolo Pelliccioni de Poli.
Nella stessa chiesa ho visto nei registri la nascita di San Alfonso dei Liguori




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De Curtis......... Non Principi bizantini......

Messaggioda Grimaldi » giovedì 28 ottobre 2004, 14:07

Egregi signori,
vorrei rilanciare in questo forum la spinosa questione della presunta e falsata discendenza dei De Curtis dagli Imperatori bizantini.....
A tal proposito riporto dei miei appunti, tratti da miei studi ed opere varie (come "Il Patrizato di Ravello di Guerritore").

I De Curtis (ed anche Della Corte) furono una antichissima famiglia longobarda (attestata dal X-XI sec.), originaria della zona fra Salerno e Cava dei Tirreni (infatti in una compravendita in Salerno del 1278 Bartolomeo acquistando un terreno, ricordò che il suo capostipide era stato il conte Atenolfo (XI sec.), padre di Ademario, da cui in linea retta erano discesi Mario, Landolfo e Matteo, padre del detto Bartolomeo); il ramo in Cava si radicò nel casale che essi eressero e che da loro fu detto De Curti, entrando a far parte del patriziato locale; un loro ramo ebbe poi la contea di Ferrazzano e da essi discese il celebre attore comico Antonio (1898-1967), in arte Totò; la famiglia si ramificò anche a Ravello, dove furono patrizi locali e dopo lo scioglimento dei sedili nobili (1800) furono ascritti nel Libro d'Oro di Ravello; fra i personaggi celebri di questa famiglia: Giovanni e Bartolomeo (XIII sec.), prestarono denaro a Carlo I d'Angiò; Leonetto (XV sec.), milite e regio consigliere, partecipò alla famosa impresa cavese alla battaglia di Sarno (1460) e fu capitano di Reggio (1465), attualmente la sua tomba è ancora in Cava; Giovan Andrea, Presidente del Sacro Regio Consiglio; Francesco e Scipione, Consiglieri di S. Chiara; Camillo vice cancelliere del regno, avvocato del R. patrimonio, Presidente della Regia Camera della Sommaria e Reggente del Supremo consiglio d'Italia nella corte cattolica (un suo quadro è attualmente ancora al comune di Cava e fu oggetto di una contesa con l'attore Totò, che non riuscì però ad ottenenerlo); Tommaso, nativo di Napoli, cavaliere di Malta (1582); Paolo (XVI-XVII sec.), Vescovo di Ravello (1591) e poi di Isernia; secondo alcuni studiosi moderni anche papa Benedetto XII ( (Jacques Fournier) era di questa famiglia, giacchè suo padre era emigrato in Francia a Savardin, nel Foix, ed aveva fatto ivi il mugnaio e fornaio (da cui il cambiamento del cognome della famiglia), ma sembra poco probabile; STEMMA: d'oro a tre bande di azzurro, al capo dello stesso, con un crescente montante di argento, accompagnato da tre stelle di otto raggi d'oro, 1 e 2.

Da questi miei appunti si nota dunque, chiaramente, come in linea agnatica ascendente diretta il famoso attore comicò Totò (di cui, preciso, sono un grande cultore!) NON discendeva dagli Imperatori di Bisanzio.

Totò, invece, dopo essersi fatto adottare da un parente, il Marchese (lui aveva tale titolo, non il suo vero padre) Francesco Gagliardi, riprendendo una vecchia storia di famiglia, fece di tutto per farsi riconoscere la discendenza dagli imperatori di Bisanzio e, approfittando del vuoto legislativo sorto dopo la nascita della Repubblica Italiana, facendo una causa per aggiungersi vari cognomi, si fece "indirettamente" riconoscere una non meglio dimostrata ascendenza dagli Imperatori citati.

Rilancio dunque la questione ai soci del forum.
Per vedere cosa ne esce.
Grazie.

Giovanni Grimaldi
Grimaldi
 

Appunti genealogici De Curtis

Messaggioda Grimaldi » giovedì 4 novembre 2004, 15:32

Egr. sign.i,
questo che riporto è uno stralcio della mia genealogia sui De Curtis (sono omessi i dati personali che violerebbero la privacy dei soggetti viventi).

*********

Lorenzo De Curtis; sp. Vincenza Abramo.

-A1. Luigi De Curtis (* Napoli 1839, + ivi, S. Lorenzo, 20/02/1926); pittore (imbianchino); sp. Anna Maria Cuomo.

---B1. Giuseppe De Curtis (* Napoli 1874, + Roma 1945); sarto ambulante; sp. Napoli, S. Carlo, 24/12/1921 Anna Clemente (* Napoli 1887, + Roma 1948).

-----C1. Antonio De Curtis (* Napoli, Stella, 15/02/1898, di padre ignoto, registrato come Antonio Clemente, legittimato poi da Giuseppe De Curtis nel 1921 ma poi adottato nel 1933 dal Marchese Francesco Gagliardi in cambio di un vitalizio, + Roma 1967; sepolto nella cappella di famiglia nel cimitero di S. Maria della Pietà in Napoli); famosissimo e grandioso attore comico conosciuto come Totò; il 06/05/1941 con decreto Ministeriale, poi integrato dalla sentenza del tribunale di Napoli del 18/07/1945, si fece riconoscere discendente dagli Imperatori di Bisanzio, assumendo il nome di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio (rettificato all'anagrafe con sentenza del Trib. Civ. di Napoli il 21 maggio 1950, N. 7462 vol. 610, mod. 5 (resta comunque controversa la sua pretesa al titolo di pretendente al trono di Bisanzio); sp. 1932 (divorziato nel 1939) Diana Rogliani; visse poi a lungo con la compagna Franca Faldini, da cui ebbe Massenzio.

-------D1. Liliana Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio (* Roma 1933); imprenditrice; sp. 1° m. Gianni Buffardi, produttore cinematografico; 2° m. Sergio Anticoli. Liliana fu creata contessa di Ferrazzano col figlio Antonello Salvatore il 16-3-1960 con decreto del presidenziale sanmarinese (fonte : Annuario della Nobiltà Italiana, edizione 2000, volume 2° pagina 1174)

-----------E1. (1° m.) Antonello Salvatore Buffardi http://www.antoniodecurtis.com/stampe/stampe12.htm ; produttore e regista cinematografico. Per desiderio del nonno materno prima si fa riconoscere dalla Repubblica di San Marino il titolo di conte con il predicato di Ferrazzano con D.P. (presidenziale sanmarinese) il 16-3-1960 e poi assume il cognome (e le pretese ai titoli "imperiali") del nonno divenendo Buffardi De Curtis (11-9-1960).
http://valdausa.tripod.com/corpodellano ... e/id3.html

-----------E2. (1° m.) Diana Buffardi De Curtis di Bisanzio. Dalla Repubblica di San Marino ebbe il titolo di nobile col predicato dei Conti di Ferrazzano, D.Pr. 16-3-1960.

-------D2. (dalla compagna Franca Faldini) Massenzio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio; morto appena nato (e sepolto nella cappella di famiglia nel cimitero di S. Maria della Pietà in Napoli).


Spero che qualcuno possa contribuirvi con aiuti, suggerimenti, critiche ecc.

Grazie

Giovanni Grimaldi
Ultima modifica di Grimaldi il venerdì 5 novembre 2004, 15:16, modificato 1 volta in totale.
Grimaldi
 

Ma mi faccia il piacere........

Messaggioda Grimaldi » venerdì 5 novembre 2004, 14:54

Cari signori,
continuando questa mia solitaria (e breve) dissertazione sulla famiglia De Curtis, vorrei far notare come tutt'oggi esistano sul grande Totò delle diffuse e famose "storielle familiari", nate anche grazie alla leggenda alimentata dallo stesso Totò, poi fomentata dai suoi "biografi" e continuata fino ad oggi, anche da quel che scrive e racconta la figlia Liliana http://www.e-turchia.com/cinema2.htm
Ovvero:
1) Il padre di Totò era figlio di un Marchese (e Marchese egli stesso poi).
Non è vero. I De Curtis non avevano nessun titolo marchionale all'epoca e da quel che risulta l'unico titolo ottenuto dal casato (e non è accertato ancora che fosse il loro ramo diretto) fu quello di Conte di Ferrazzano (riconosciuto poi, non saprei su quali basi fondate, dalla Repubblica di San Marino, agli eredi di Totò). Il Marchese era solo Francesco Gagliardi, parente di Totò, sembra, che poi lo adottò nel 1933.
2) Totò non era nato da matrimonio "legittimo" perchè il nonno Luigi, che faceva il "pittore" (l'imbianchino) ma che è ricordato dai biografi di Totò come "Marchese", si era sempre opposto a che il figlio Giuseppe (che, ripetiamo, non aveva titoli e faceva il sarto ambulante) e la popolana Anna Clemente si sposassero, per questione di differenza di classe sociale! Siccome la famiglia non aveva titoli riconosciuti a quell'epoca e non sembra che navigasse nell'oro l'opposizione a tale matrimonio mi sembra inverosimile.
3) Solo DOPO la morte del nonno Luigi suo figlio Giuseppe potè sposare finalmente Anna Clemente, perchè non c'era più il padre ad opporsi.
Vorrei far notare che Giuseppe e Anna si sposarono a Napoli, quartiere S. Carlo il 24/12/1921....... mentre Luigi morì a Napoli quartiere S. Lorenzo il 20/02/1926... ovvero 5 anni DOPO tale matrimonio.....
Queste, quindi, alcune delle forzature alla verità che mi è sembrato di scorgere in quel che ho letto sul grande Totò.
Non me ne voglia il Principe (che tale era per la sua umanità e la sua grandezza di attore) se mi occupo della sua famiglia e se forse scrivo cose che a lui non farebbero troppo piacere (e magari mi avrebbe fatto pure causa!).
Il mio interesse nasce però proprio dal grande affetto e dalla infinita ammirazione che ho per lui.
Ma ormai, parafrasandolo da "A' livella", lui adesso appartiene alla morte e queste cose non serie, le sciochezze sui "titoli", non gli interessano più.
Quelli che restano qui, però, se gli vogliono bene, debbono cercare la verità, anche su cose "sciocche" come queste.....
Grazie per l'attenzione.

Giovanni Grimaldi
Grimaldi
 

Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 5 novembre 2004, 16:35

Grimaldi ha scritto:Ma ormai, parafrasandolo da "A' livella", lui adesso appartiene alla morte e queste cose non serie, le sciochezze sui "titoli", non gli interessano più.


Difficile non condividere parole di così grande buon senso.

Dopo la morte resta la viva memoria d'un Uomo ( e che Uomo... :wink:) che, nella fattispecie, "principe" lo fu davvero... al di là delle questioni genealogiche.

Si potrebbe riaprire a questo riguardo la "vexata quaestio" relativa ai diritti successori in ambito giusnobiliare... ma in fondo non importa gran che... Totò lo conosciamo bene ormai... accertare la verità storica è nostro "dovere" di cultori di queste materie... che tuttavia non si stancheranno mai di chiamarlo "'o Principe" :P

cordialmente

Michele
Michele Baroncini
 

Messaggioda Cottoneum » venerdì 5 novembre 2004, 17:39

Caro Grimaldi,
la sua spiegazione è chiara, ma come fece quindi la magistratura a prendere tale abbaglio?
In ogni caso, stando alla biografia scritta da Liliana de Curtis, le ricerche furono svolte non dal Pelliccioni, sembra, ma dall'avvocato Bizzarro e dal cugino Gasparo de Curtis.

Se non sono indiscreto, come ha fatto a scoprire le vere origini del padre di Totò?
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.........

Messaggioda Grimaldi » venerdì 5 novembre 2004, 18:52

Egr. signore,
non saprei proprio dirle chi e come fece le “ricerche” genealogiche sulla famiglia De Curtis ed in che modo essi “dimostrarono” la loro appartenenza alla famiglia Imperiale bizantina…..
Negli anni della neonata repubblica molti si fecero “riconoscere” dei cognomi illustri (e indirettamente quindi che erano nobili) perché spesso il contraddittorio non era possibile per la scarsa preparazione di chi avrebbe dovuto controllare tutti gli atti, generazione per generazione, vagliandone attendibilità, provenienza, valore documentario.
Infatti tali famiglie non erano state riconosciute nobili in epoca monarchica, quando c’era la Consulta Araldica……
Chissà perché, no?
Per quanto mi riguarda ho rintracciato e visto di persona tali atti che ho citato sui genitori, nonni e bisnonno di Totò, perché compiendo ricerche sulla mia famiglia, nell’archivio dello stato civile di Napoli, mi è venuta la curiosità di vedere l’atto di nascita di Totò….. e poi “da cosa nasce cosa” come avrebbe detto lui.
Tali atti, che hanno più dei settantanni che coprono di privacy dati personali sono consultabili e richiedibili ai funzionari del citato ente.
Saluti a tutti.

Giovanni Grimaldi
Grimaldi
 

Messaggioda Cottoneum » venerdì 5 novembre 2004, 22:20

Potrebbe trattarsi di omonimia o è molto improbabile?
In ogni caso, un riconoscimento anche se "abbaglio" è considerato come nobilitazione?

La rinagrazio per l'attenzione e la saluto.
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Omonimi?

Messaggioda Grimaldi » lunedì 8 novembre 2004, 11:00

Egr. sign.,
non capisco bene la sua domanda. Omonimi di chi? Credo più probabile che i De Curtis abbiano ottenuto l'aggiunta di cognomi celebri senza fornire le necessarie prove genealogiche (chi ha mai visto, infatti, il vero albero genealogico dei De Curtis nelle centinaia di biografie sul grande Totò???).
Come lei resto in attesa che qualcuno di buona volontà ci illumini......... perchè stando quanto mi risulta fin ora.....
A presto,

G.G.
Grimaldi
 

Messaggioda Cottoneum » martedì 9 novembre 2004, 19:06

Intendo: non potrebbe essere il Giuseppe De Curtis merciaio omonimo del marchese Giuseppe de Curtis?

L'altra domanda è: mettiamo che una persona non nobile si faccia riconoscere dalla Consulta titoli. Può essere considerata nobilitaione, pur essendo una frode?
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De Curtis.....

Messaggioda Grimaldi » mercoledì 10 novembre 2004, 11:50

Egr. signore,
nel volume di Bonazzi sulle famiglie nobilie titolate del regno di Napoli risultano infatti i De Curtis, che ebbero il titolo di Marchesi e nello specifico la linea dei Nobili dei Marchesi, che probabilmente è quella di Totò.

Rispondendo all'altra domanda, come sappiamo, la Consulta Araldica era l'organo ufficiale del regno sabaudo e si occupava dei titoli nobiliari del regno. Errori ne fece, eccome, anche brutture, ma il potere di nobilitare spettava ovviamente solo al sovrano.

Sperando di approfondire i temi citati, la saluto.

G.G.
Grimaldi
 

Messaggioda danti73 » mercoledì 8 dicembre 2004, 12:32

Concordo con quanti affermano la non nobiltà della famiglia di Totò. Da anni mi occupo della genealogia del principe della risata e anche il tanto dichiarato "cugino" Gaspare de Curtis non era tale. In realtà proprio Gaspare il vero marchese ma appartenevano a due famiglie ben distinte, ho il piacere di conoscere, sia pure non direttamente il suo discendente diretto e mi ha gentilmente fornito la documentazione che lo prova.
Il capostipite della famiglia di Totò si chiamava Michele, nato a Napoli il 22.02.2750, sposato dal 1773 con Maria Esposito. Da questa unoine nacquero quattro figli tra cui Ferdinando (da cui discenderanno i fratelli Giambattista ed Ernesto de Curtis, celebri musicisti della canzone tradizionale napoletana) e Gennero, nato a Vicaria il 04.12.1777 e sposo di Nicoletta Falconetti, genitori del Lorenzo citato credo dal signor Grimaldi.
Saluti.
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Messaggioda danti73 » mercoledì 8 dicembre 2004, 12:45

Sarebbe doveroso omaggiare allo stesso modo di Leonardo le altre due grandi punte di diamante dell'arte italiana: Raffaello e Michelangelo. Quest'ultimo è stato già abbondantemente trattato nelle Genealogie delle dinastie italiane di Pompeo Litta per cui sarebbe bello contribuire per quella di Raffaello.
Riporto la scarna genealogia dei Sanzio sperando che, come per quella di Leonardo, si riesca insieme ad accrescerla sempre più.

SANTE

A1 PIETRO

B1 PERUZZOLO sp. Gentilina di Antonio Urbinelli

C1 FRANCESCA
C2 JACOPA
C3 SANTE, morto nel 1482, mercante, sp. Elisabetta di Matteo Lomo

D1 don BARTOLOMEO, sacerdote
D2 GIOVANNI, nato nel 1428 ca. morto nel 1500, pittore, sp. 1°
Magia di Battista di Nicola Ciarla (+ 1491);
2° Bernardina di Pietro Di Parte.
E1 RAFFAELLO 1483-1520, pittore.
E2 .... morto nel 1485
E3 fanciulla morta nel 1491
E4 ELISABETTA nata dalla seconda moglie.
D3 SANTA
D4 MARGHERITA
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