La leggendaria Repubblica di Senarica

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda gutron72 » giovedì 13 dicembre 2007, 12:16

Forse nel corso dei secoli è cambiato anche il modo di intendere la parola "repubblica". Ben poche delle antiche potremmo considerarle tali oggi e viceversa.
Luigi
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La leggendaria repubblica di Senarica

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 13 dicembre 2007, 13:02

Carissimi, sull'argomento vi posso raccontare un fatto storico. I sardi, nel 1700, ributtarono a mare un contingente militare di invasori francesi della I repubblica(quelli che non riuscirono a fuggire e reimbarcarsi furono sbranati dagli eroici cani pastori sardo-corsi); nei testi(anche coevi) che ho letto si parla sempre di vittoria contro l'anarchia(non repubblica) francese, ma penso che sia preferibile usare la parola repubblica per tutti gli stati che non siano o non fossero monarchici. Comunque si trasformino nel corso dei secoli. E Mazzini era fierissimo delle antiche repubbliche italiane e di quelle risorgimentali(ed io pure, nel mio piccolo). Ma, mi spiace, non desidero distruggere o demonizzare uno stato solo perchè monarchico, o viceversa, in questo seguendo l'esempio del repubblicano Cattaneo(innamorato dello Stato monarchico parmense). La marina del Regno d'Italia ha adottato per stemma le 4 repubbliche marinare italiane, con nel centro lo stemma sabaudo in onore del Conte Verde che aveva fatto fare la pace fra Venezia e Genova(pace di Torino), rammentando loro la comune italianità.L'aneddoto sulla fantomatica repubblica di Senarica(non ne avevo mai sentito parlare prima!) me lo hanno raccontato a Venezia, ma vedo che è diffuso(con varianti) anche in loco. Un caro saluto, Fabrizio
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Messaggioda rosetano » venerdì 14 dicembre 2007, 10:06

Considerato l'interesse e il clamore (addirittura se ne parla nella laguna... :roll: ) dell'argomento, se ne avrò modo e tempo, mi dedicherò a ricercare nell'ASNa, in quanto ancora non edito, se esiste qualche notizia che abbia potuto dare origine all'idea della Repubblica di Senarica.
Saluti a tutti!
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Messaggioda gutron72 » venerdì 14 dicembre 2007, 10:24

Non ne avevo mai sentito parlare neanche io, ma siamo sicuri non ci sia nessun fondamento? Che se ne parli in loco è un conto, che se ne parli a Venezia un altro. Però gli archivi della Serenissima sono studiati da tanto, qualcosa sarebbe saltato fuori...
Misteri, anche se affascinanti :)

Luigi
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La leggendaria repubblica di Senarica

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 14 dicembre 2007, 11:19

Carissimi, sono basito anch'io da tutta questa storia! Ci tengo a precisare che a Venezia(anni 80) ho sentito parlare di un unico aiuto militare proveniente da Senarica(2 persone), che avrebbero partecipato alla battaglia di Lepanto! Ma, se non si trovano documenti, il tutto sembra una di quelle che oggi si chiamano leggende metropolitane, o favole; e non capisco come si sia originata. Perchè un rapporto proprio con Venezia? Un caro saluto, Fabrizio
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Re: La leggendaria repubblica di Senarica

Messaggioda L.A.S. » venerdì 14 dicembre 2007, 13:12

fabrizio guinzio ha scritto:Ma, se non si trovano documenti, il tutto sembra una di quelle che oggi si chiamano leggende metropolitane, o favole; e non capisco come si sia originata. Perchè un rapporto proprio con Venezia? Un caro saluto, Fabrizio


Io proverei a chiedere agli amici abruzzesi di reperire, qualora non l'avessero già fatto, l'articolo citato sopra di Castagna, che è disponibile, anche come estratto, sia alla D'Annunzio di Pescara sia alla Delfico di Teramo, in quanto - mi pare di arguire - si dovrebbe trattare della prima fonte bibliografica monografica dell'evento. E forse vi sono citate alcune fonti archivistiche (ma ne dubito). Debbo anche soggiungere che detto contributo è stato "interpretato" e aggiunto in appendice ad un libriccino di Raffaele D'Ilario (disponibile anche alla Tommasi de L'Aquila), che non a caso definisce la vicenda come leggenda medievale senza il crisma della storia. In ultimo azzarderei un'ipotesi, relativamente alla diffusione della "leggenda", che ritengo tale anch'io, come molti altri sopra: la tragedia di Senarica di Giuseppe Mezzanotte. Non dimentichiamoci infatti del romanzo dello scrittore abruzzese, che ha vissuto e operato a Napoli, dando se possibile "eco" alla leggenda già formatasi a livello locale.
L.A.S.
 
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Re: La leggendaria repubblica di Senarica

Messaggioda BerardoPio » venerdì 14 dicembre 2007, 14:31

L.A.S. ha scritto:
fabrizio guinzio ha scritto:Ma, se non si trovano documenti, il tutto sembra una di quelle che oggi si chiamano leggende metropolitane, o favole; e non capisco come si sia originata. Perchè un rapporto proprio con Venezia? Un caro saluto, Fabrizio


Io proverei a chiedere agli amici abruzzesi di reperire, qualora non l'avessero già fatto, l'articolo citato sopra di Castagna, che è disponibile, anche come estratto, sia alla D'Annunzio di Pescara sia alla Delfico di Teramo, in quanto - mi pare di arguire - si dovrebbe trattare della prima fonte bibliografica monografica dell'evento. E forse vi sono citate alcune fonti archivistiche (ma ne dubito). Debbo anche soggiungere che detto contributo è stato "interpretato" e aggiunto in appendice ad un libriccino di Raffaele D'Ilario (disponibile anche alla Tommasi de L'Aquila), che non a caso definisce la vicenda come leggenda medievale senza il crisma della storia. In ultimo azzarderei un'ipotesi, relativamente alla diffusione della "leggenda", che ritengo tale anch'io, come molti altri sopra: la tragedia di Senarica di Giuseppe Mezzanotte. Non dimentichiamoci infatti del romanzo dello scrittore abruzzese, che ha vissuto e operato a Napoli, dando se possibile "eco" alla leggenda già formatasi a livello locale.


Il racconto di Giuseppe Mezzanotte è molto bello e merita di essere letto. Sul formarsi della leggenda si può consultare anche un "quaderno" del Liceo Scientifico A. Einstein di Teramo, curato nei primi anni '90 da Gabriele Di Cesare.
Io, quanto prima, porterò a termine l'edizione commentata, ferma da un paio d'anni, della voce "Poggio Ramonte" della Corografia di A. L. Antinori con un capitolo che al momento ho intitolato "La repubblica di Senarica. Origine di un mito storiografico di provincia", per ora posso solo assicurare che in tre lustri di ricerche non ho trovato un solo documento che potesse testimoniare l'esistenza di una piccola repubblica nell'alta valle del Vomano. Non è colpa mia, ma è uno dei principi cardine del mio mestiere: la storia si basa sulle fonti. Però dai vecchi saggi di quell'area montana di "storie" ne ho sentite veramente tante, a cominciare dallo scontro epico fra i giganteschi paladini di Carlo Magno e l'esercito della "dama di Rovenza" che avrebbe avuto luogo nel pianoro sottostante Poggio Umbricchio in uno scenario a dir poco apocalittico, tra boschi in fiamme ed enormi massi rotolanti che, finendo la loro corsa tra le acque del fiume Vomano, provocavano altissime onde ... In Italia esiste una letteratura minore che è tutta da scoprire (prima che sia troppo tardi).
Sul destino delle repubbliche, in conclusione, potrei ricordare che la Repubblica Romana del '49 fu sconfitta dall'esercito della Francia repubblicana, ma il bonapartismo era alle porte (cfr. la lucidissima invettiva di Giuseppe Mazzini "Ai signori Tocqueville e Falloux ministri di Francia!").
"Se no, no!"
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Messaggioda rosetano » venerdì 14 dicembre 2007, 19:27

Caro Berardo,
fammi sapere, appena sarà pronta, dell'edizione della voce "Poggio Ramonte" della Corografia di Antinori, visto il successo di Senarica
e della sua Repubblica, sono ancora più curioso di leggerla.
A presto
rosetano
 
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Re: La leggendaria repubblica di Senarica

Messaggioda L.A.S. » sabato 15 dicembre 2007, 12:10

BerardoPio ha scritto: Io, quanto prima, porterò a termine l'edizione commentata, ferma da un paio d'anni, della voce "Poggio Ramonte" della Corografia di A. L. Antinori con un capitolo che al momento ho intitolato "La repubblica di Senarica. Origine di un mito storiografico di provincia", per ora posso solo assicurare che in tre lustri di ricerche non ho trovato un solo documento che potesse testimoniare l'esistenza di una piccola repubblica nell'alta valle del Vomano. Non è colpa mia, ma è uno dei principi cardine del mio mestiere: la storia si basa sulle fonti.


Condivido in pieno e, anzi, mi aggiungo alla lista di attesa del contributo di cui si fa cenno. In piena franchezza, però, dovremmo anche valutare quanto e quale danno avrebbe fatto la mitografia locale. Generalmente, è ben poca cosa rispetto a chi, autore più noto o articolista di periodico più diffuso, amplifica una vicenda, dandole credito, pur senza fonti. In questo senso, per adattare il principio generale alle "gesta" di Senarica, basta dire che nel contesto italiano se n'è occupata la rivista "Le Vie d'Italia", organo del Touring Club Italiano, si potrebbe dire il primo vero megafono novecentesco della questione...Leggere allora il relativo articolo, per la diffusione e per l'autorevolezza, è come leggere ora un fondo del Corsera. Preoccupa, un po' di più, in termini scientifici, il fatto che se ne sia occupato anche "L'Universo", periodico dell'I.G.M. Questo sul piano nazionale. Poi pensiamo a quello internazionale. La maggior parte delle citazioni sono in volumi di lingua anglosassone e addirittura precedenti al citato saggio di Castagna (che, peraltro, non era uno storico di primo pelo)...In questo senso penso che, ancora una volta, ci sia lo zampino di esponenti cardine del "Grand Tour" regnicolo-abruzzese, come ad esempio lord Craven. In sostanza, è vero che la pubblicistica locale talvolta, come nella vicenda in oggetto, le spara grosse, conferendo dignità di storia a delle leggende, ma è altrettanto vero che, nel medesimo caso, le responsabilità della diffusione delle vicenda sono di ben altra fattura...Per cui inviterei anche a scrivere un saggio sulla vicenda, con una bella "storia degli studi" che su di essa si sono succeduti, per verificare, se possibile, da una parte l'origine della stessa, dall'altra i "fattori" (epos, romanticismo, risorgimento) e i "veicoli" (autori) di cotanta diffusione.
L.A.S.
 
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Messaggioda BerardoPio » sabato 15 dicembre 2007, 12:58

rosetano ha scritto:Caro Berardo,
fammi sapere, appena sarà pronta, dell'edizione della voce "Poggio Ramonte" della Corografia di Antinori, visto il successo di Senarica
e della sua Repubblica, sono ancora più curioso di leggerla.
A presto

Caro Enzo,
la situazione è questa: ho trascritto il testo (interessantissimo perchè, come sai, contiene copie di documenti del '500-'600 un tempo presenti in loco) e lo ho arricchito con un gran numero di note servendomi di documentazione e letteratura storica rintracciata in giro per l'Italia. La parte introduttiva è tutta da rivedere perchè vorrei proporre la pubblicazione alla Deputazione Abruzzese di Storia Patria con l'intenzione di aprire una collana "antinoriana" (come ben sai alcune delle voci presenti nella Corografia di A.L. Antinori sono delle vere e proprie monografie, utilissime a volte per la presenza di riferimenti a documentazione non più reperibile, ma la semplice trascrizione priva degli opportuni apparati critici risulterebbe, a mio avviso, poco utile). L'intera operazione deve fare i conti, ovviamente, con le esigenze della vita accademica che mi porta via, giustamente, tantissimo tempo: insomma, quello su Senarica come tanti altri lavori miei "in corso d'opera", rischia di essere pubblicato postumo.
Un cordiale abbraccio.
"Se no, no!"
BerardoPio
 
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Messaggioda rosetano » lunedì 17 dicembre 2007, 9:09

ma noooo dai ke postumo... pensa anche a noi appassionati lettori :D
ciao a presto!
rosetano
 
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Re: La leggendaria repubblica di Senarica

Messaggioda L.A.S. » lunedì 17 dicembre 2007, 10:22

BerardoPio ha scritto:...con un capitolo che al momento ho intitolato "La repubblica di Senarica. Origine di un mito storiografico di provincia", per ora posso solo assicurare che in tre lustri di ricerche non ho trovato un solo documento che potesse testimoniare l'esistenza di una piccola repubblica nell'alta valle del Vomano. Non è colpa mia, ma è uno dei principi cardine del mio mestiere: la storia si basa sulle fonti.


Naturalmente le auguriamo tutti di verderlo pubblicato non postumo...A questo punto, però, è d'uopo - per riprendere quanto chiedeva Fabrizio, e a fronte sia dell'interesse dell'argomento, sia soprattutto di quanto lei spiega sopra - domandarle come sia o ritiene essere originata questa leggenda, almeno a livello localistico...
Cordialmente,
Lorenzo
L.A.S.
 
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