La leggendaria Repubblica di Senarica

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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La leggendaria Repubblica di Senarica

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 11 dicembre 2007, 22:58

Leggo da :
http://www.abruzzoturismo.net/itinerari ... arica.html

A poca distanza dal Gran Sasso, in una tra le zone paesaggisticamente tra le più belle del teramano, c'è un piccolo borgo, collocato scenograficamente su uno sperone roccioso a strapiombo sulla stretta gola del fiume Vomano, di nome Senarica, oggi frazione di Crognaleto.

Questa era la "capitale" della leggendaria Repubblica di Senarica, creata, secondo una tradizione antichissima, nel secolo XIV per volere della regina Giovanna I d'Angiò.

Si racconta che questa piccolissima Repubblica indipendente, l'unica nell'Italia meridionale, fosse alleata di Venezia, alla quale inviava ogni anno due suoi militi e 20 ducati.

Questa mi giunge nuova !
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 12 dicembre 2007, 11:07

A me giunge nuovissima!

Una Repubblica creata nel secolo XIV per volere della regina Giovanna I d'Angiò?
Una regina che crea una Repubblica?...

Mai sentita prima la notizia.

Temo sia una leggenda davvero.
Anche se viene citata in alcune opere

Mi informerò...
Ultima modifica di Grimaldi il mercoledì 12 dicembre 2007, 11:09, modificato 1 volta in totale.
Grimaldi
 

Messaggioda alfabravo » mercoledì 12 dicembre 2007, 11:08

Di questa Stato che si mantenne indipendente per oltre quattro secoli, se ne è quasi persa la memoria. La Repubblica di Senarica, resosi indipendente circa nel 1343 prese a modello la Repubblica di Venezia della quale fu sempre fedelissima alleata e dalla quale ottenne quella protezione senza la quale non avrebbe potuto sussistere.
Il destino volle che le due Repubbliche fossero unite anche nella fine, travolte entrambe dalla bufera giacobina –napoleonica: Venezia esce dalla storia nel 1797 e dal 1800 circa svanisce ogni traccia della Repubblica di Senarica
Nella bandiera di Senarica è presente il leone, come in quella di Venezia, ma non è alato e qui artiglia un serpente, allusione probabile al biscione visconteo e alla resistenza opposta nel 1343 alle truppe di Luchino Visconti, che valse a Senarica l’indipendenza

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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 12 dicembre 2007, 11:48

Infatti da più voci
è citata l'esistenza di questa Repubblica.

Nel volume che ho indicato nel link si legge però come la Regina Giovanna d'Angiò abbia concesso solo l'esenzione dei tributi alla cittadina.

Quindi sembra che sia stata una comunità che autonomamente, nei turbolenti secoli di signorie e piccoli Stati, si sia autodeterminata e governata.
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Messaggioda rosetano » mercoledì 12 dicembre 2007, 13:43

In merito posso dire qualcosa di più, insieme al caro Berardo Pio: l'argomento fu trattato da Nicola Palma nella sua storia di Teramo che dimostrò l'infondatezza dell'esistenza della cosiddetta Repubblica, il cui territorio era situato sia sulla destra che sulla sinistra dell'alta valle del Vomano, a margine della montagna di Roseto, e costituiva una specie di suddivisone del feudo di Poggio Ramonte; tutto è nato dall'equivoco derivante dal fatto che gli antichi feudatari, si tramandavano il possesso sulla base del diritto longobardo e non quello franco; ciò comportava l'assenza del diritto di primogenitura e quindi la successione avveniva come per i beni burgensatici, in quote uguali per tutti gli eredi (sembra anche femminili); pertanto il frazionamento comportò che alla fine ognuno, usando le parole del Palma, fosse barone di se stesso; l'uso di cariche tipo Doge sembrano esistere solo nel '700, e sul trattato con Venezia, dopo ricerche in quegli archivi non se ne è mai trovato nulla.
Quindi, e termino la sintesi, dal '500 si ritrovano le originarie tre famiglie feudatarie, di cui personalmente mi sono occupato presso le significatorie dei relevi nell ASNa, e che periodicamente erano tenute a pagare il relevio alla Regia Corte. Particolare interessante, Senarica proprio in quanto era tutta feudale non ebbe mai catasto onciario.
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Messaggioda BerardoPio » mercoledì 12 dicembre 2007, 14:55

Il leone rampate che fissa un ferro di cavallo (non una biscia) era lo stemma dei signori di Poggio Ramonte, la famiglia che tenne in feudo il territorio di Senarica almeno dalla metà del Trecento e che successivamente fu infeudata anche della vicina Poggio Umbricchio (non a caso lo stemma si trova scolpito ancora oggi in edifici dei due paesi). Un ramo della famiglia si estinse nei Tribuni di Atri (come ben sa Rosetano) nel corso del Cinquecento (per questo i Tribuni inquartarono il loro stemma con quello dei domini Podio Ramontis); un altro ramo si estinse nei Castiglione di Penne a seguito del matrimonio (1506) tra Faustina o Franceschina di Berardino di Poggio Ramonte con Angelo Castiglione (il feudo di Poggio Umbricchio fu portato in dote ai Castiglione che nel 1710 su quel feudo ottennero il titolo di marchese dall'imperatore Carlo Vi d'Asburgo).
Sulla cosiddetta "Repubblica di Senarica" potremmo parlare all'infinito (peraltro nella mia casa è morta nel corso del Settecento la madre di uno dei "presunti" dogi, Gianfilippo, suocera di un mio antenato), ma non bisogna mai perdere di vista il fatto che di leggenda si tratta e non di storia.
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Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 12 dicembre 2007, 15:05

Su

http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/le ... -del-vento

si può leggere

a firma di Giovanni Lattanzi

La nascita di questa repubblica, come si legge su alcune fonti d’archivio, avvenne nel turbolento periodo medioevale governato da Giovanna I d’Angiò. Sembra infatti che fu proprio lei a concedere ai Senarichesi, in riconoscenza della fedeltà dimostrata, la libertà di autogovernarsi nei limiti dei confini territoriali, di godere di autonomia legislativa, di battere moneta ed amministrare giustizia. Nacque così la Repubblica Unita di Senarica e Poggio Umbricchio, alleata con Venezia, con la nomina del primo Doge.
Ogni decreto ed atto ufficiale della Repubblica recava il segno di croce del Doge. Il declino della minuscola Repubblica iniziò nel 1507, nonostante i tentativi di prorogare la felice condizione conquistata. A ricordare i”fasti” di quel periodo ci sono numerose testimonianze nel borgo: case cinquecentesche con bei portali, chiavistelli e battenti lignei che recano la data del 1565, balconi di impronta longobarda.
Significativa è la scritta “casa franca da valere per sempre”, incisa su un architrave interpretata come casa (riferibile all’intero borgo) libera per sempre. “
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Messaggioda rosetano » mercoledì 12 dicembre 2007, 15:19

Fermo restando che la storia della Repubblica è e rimane una leggenda sarebbe interessante sapere come questa sia nata...
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Messaggioda BerardoPio » mercoledì 12 dicembre 2007, 18:46

GENS VALERIA ha scritto:Su

http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/le ... -del-vento

si può leggere

a firma di Giovanni Lattanzi

La nascita di questa repubblica, come si legge su alcune fonti d’archivio, avvenne nel turbolento periodo medioevale governato da Giovanna I d’Angiò. Sembra infatti che fu proprio lei a concedere ai Senarichesi, in riconoscenza della fedeltà dimostrata, la libertà di autogovernarsi nei limiti dei confini territoriali, di godere di autonomia legislativa, di battere moneta ed amministrare giustizia. Nacque così la Repubblica Unita di Senarica e Poggio Umbricchio, alleata con Venezia, con la nomina del primo Doge.
Ogni decreto ed atto ufficiale della Repubblica recava il segno di croce del Doge. Il declino della minuscola Repubblica iniziò nel 1507, nonostante i tentativi di prorogare la felice condizione conquistata. A ricordare i”fasti” di quel periodo ci sono numerose testimonianze nel borgo: case cinquecentesche con bei portali, chiavistelli e battenti lignei che recano la data del 1565, balconi di impronta longobarda.
Significativa è la scritta “casa franca da valere per sempre”, incisa su un architrave interpretata come casa (riferibile all’intero borgo) libera per sempre. “


Pur volendo prescindere dal fatto che Giovanni Lattanzi è un ottimo fotografo ma, con ogni probabilità, non è mai entrato in un archivio; pur volendo prescindere dal fatto che non è noto - allo stato attuale della ricerca - alcun documento di epoca angioina che parli della fantomatica repubblica di Senarica; permettete a uno che si sforza in ogni azione della sua vita di essere un buon repubblicano di porre due quesiti: come può una repubblica nascere per concessione di un monarca? quali straordinari servigi avrebbero reso i poveri e sparuti abitanti di Senarica (peraltro questo toponimo non compare mai nelle fonti medievali superstiti) alla corona per meritare un privilegio così importante?
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Messaggioda L.A.S. » mercoledì 12 dicembre 2007, 20:09

Io nutro le stesse perplessità. Vero che da altri diplomi di Giovanna I d'Angiò di cose singolari e, diciamo, notevoli per quei tempi ne sono emerse. Vero che la vicenda trova spazio nella pubblicistica già dalla seconda metà del XIX secolo [Cfr. N. Castagna, La Repubblica di Senarica: notizie storiche, in "La Rassegna Nazionale", a. VI (1884), vol. XVII, pp. 238-267], anche se - presumo - per "propaganda" di tipo risorgimentale. Orbene, posto che, come tutti, sarei davvero curioso di conoscere a quali fonti d'archivio ci si riferisca, mi viene da domandarmi perché un abruzzese e al tempo stesso un fine ricercatore di primizie d'archivio come l'abate Faraglia non abbia mai menzionato la vicenda, ad esempio nel suo noto Il Comune nell'Italia meridionale (1100-1806), dove proprio le "singolarità" e le peculiarità delle municipalità abruzzesi trovano ampio risalto, a fronte di una simile "Repubblica"?
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Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 12 dicembre 2007, 22:32

Ignaro dell’avvenimento , non avendo potuto presenziare alla Festa della Castagna di Senarica tenutasi il 19 , 20 , 21 Ottobre u . s. , oltre alla esibizione serale di N’Duccio e il suo Agricol tour 8) mi sono purtroppo perso , nella serata conclusiva , il convegno sull’ antica repubblica ed il suo secolare castagneto .

http://www.teramonews.com/news/eventi/teqc3450x0

Non ho notizia dell’esistenza di documentazione primaria , sono per forza di cose
costretto ad attingere dalla rete :

“ La frazione di Senarica, per la valida resistenza opposta a Poggio Umbricchio agli assalti dei Durazzeschi, ottenne dalla regina Giovanna I d’Angiò (sec. XIV) il titolo di repubblica e l’esenzione da oneri fiscali sino agli ultimi anni del sec. XVIII e precisamente durante il periodo napoleonico. Allacciò rapporti diplomatici e militari con la "Serenissima sorella": la Repubblica di Venezia. Il comune seguì poi le vicende generali del Regno di Napoli.”

Ancora :

Traggo da http://www.bim-teramo.it/comuni-page.ph ... naleto.htm

“Senarica, (…), si sviluppa su uno sperone a precipizio sul Vomano.
Secondo la tradizione, ottenne dalla regina Giovanna I l'autonomia, quale premio per essersi valorosamente battuta contro le truppe di Ambrogio Visconti e del Conte di Landau; in seguito a ciò, poco dopo la metà del '300 si sarebbe costituita in repubblica, con proprie leggi e proprio sigillo, sotto il governo di un Doge liberamente eletto.
Avrebbe concluso anche un trattato di alleanza con Venezia, che la trattava da "serenissima sorella" e alla quale pagava un tributo annuo di 12 carlini e inviava due soldati in caso di guerra. Nella realtà storica Senàrica fu un feudo iure longobardorum il cui possesso venne confermato ai suoi abitanti nel 1577 e nel 1610.
Nel 1701 Filippo IV la dette in feudo a Sigismondo Nordangelis. Conserva numerosi edifici cinquecenteschi, con ancora i chiavistelli del tempo, impreziositi dalla punzonatura di rosette, oppure con battenti lignei decorati per mezzo di bulloni. Numerosi sono gli stemmi gentilizi che ornano gli edifici.”

Sono perplesso anch’io , ma mi sembra molto strano sia tutto frutto di fantasia .
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Messaggioda rosetano » giovedì 13 dicembre 2007, 10:42

Posso aggiungere che l'Antinori nella sua Corografia, alla voce Poggio Ramonte, illustrando la lunga "querelle" iniziata dalla fine del '500 contro la famiglia Castiglioni marchesi della vicina Poggio Umbricchio, sul possesso di alcuni territori controversi, smentirebbe anche l'autenticità dell'investitura fatta a favore di Sigismondo Nardangelis, Doge o Sindaco di quel luogo, accusato dai Senarichesi di aver condotto le trattative a proprio favore...
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Messaggioda BerardoPio » giovedì 13 dicembre 2007, 11:20

Si parva licet componere magnis direbbe Virgilio. Ma siamo davvero sicuri che sia permesso in questo caso paragonare le cose piccole (Senarica) alle grandi (Venezia)? Pensate davvero che un manipolo di montanari (dai quali io, peraltro, mi vanto di discendere) possa aver fermato le feroci milizie mercenarie del Visconti o del famigerato "conte Lando"?
Comunque, la migliore tradizione storiografica ed erudita che si è occupata della questione non ha mai (mai!) avuto alcun dubbio nel negare l'esistenza di una "Repubblica di Senarica". Peraltro Anton Ludovico Antinori, che parla diffusamente nei suoi manoscritti della storia di Poggio Ramonte - Senarica senza giustificare in alcun modo l'ipotesi di una repubblica, ebbe modo di consultare i documenti dell'archivio pubblico di Senarica e ne trascrisse alcuni.
Da ultimo mi permetto di rinviare ad un mio vecchio lavoro: B. Pio, I signori di Poggio Umbricchio e di Poggio Ramonte (1239-1558), in Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, 1994, pp. 59-114.
"Se no, no!"
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La leggendaria repubblica di Senarica

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 13 dicembre 2007, 11:41

Caro BerardoPio, non vi sarebbe alcun problema per una repubblica divenuta o mantenuta tale per concessione di una monarchia e viceversa, nè ieri nè oggi. E' solo nell'Italia odierna che per essere qualcosa si deve essere contro(e nemici) di qualcosaltro! Esempii storici e attuali:l'impero federale tedesco, composto da una ventina di monarchie e cinque repubbliche(1800-1900), il regno federale malese, 10 monarchie e 3 repubbliche, la repubblica ugandese, composta da 4 regni, la repubblica federale indiana(mi sembra:602 ragià locali) e via dicendo. Le gloriose repubbliche medievali italiane ne sono un ulteriore esempio(S.R.I.). Per quanto concerne la leggendaria Senarica, a Venezia si racconta un aneddoto:la prima volta che sarebbe giunto un aiuto militare, il Doge avrebbe ordinato di mettere i soldati senarichesi in fila per 10, per passarli in rassegna;erano 2 in totale! Un caro saluto, Fabrizio
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Re: La leggendaria repubblica di Senarica

Messaggioda BerardoPio » giovedì 13 dicembre 2007, 12:05

fabrizio guinzio ha scritto:Caro BerardoPio, non vi sarebbe alcun problema per una repubblica divenuta o mantenuta tale per concessione di una monarchia e viceversa, nè ieri nè oggi. E' solo nell'Italia odierna che per essere qualcosa si deve essere contro(e nemici) di qualcosaltro! Esempii storici e attuali:l'impero federale tedesco, composto da una ventina di monarchie e cinque repubbliche(1800-1900), il regno federale malese, 10 monarchie e 3 repubbliche, la repubblica ugandese, composta da 4 regni, la repubblica federale indiana(mi sembra:602 ragià locali) e via dicendo. Le gloriose repubbliche medievali italiane ne sono un ulteriore esempio(S.R.I.). Per quanto concerne la leggendaria Senarica, a Venezia si racconta un aneddoto:la prima volta che sarebbe giunto un aiuto militare, il Doge avrebbe ordinato di mettere i soldati senarichesi in fila per 10, per passarli in rassegna;erano 2 in totale! Un caro saluto, Fabrizio


Caro Fabrizio, evidentemente abbiamo un concetto molto diverso di repubblica e di repubblicanesimo: io sono mazziniano, per me la Repubblica non è una diversa insegna sulle porte dei rivenditori di tabacco.
Quanto all'aneddoto io non so se viene realmente raccontato a Venezia, ma posso dire che quando ero piccolo (quarant'anni orsono) me lo raccontava mio padre a Poggio Umbricchio con alcune varianti: i soldati inviati sarebbero stati sempre due ma il sergente (più credibile non trova? se lo immagina il doge passare in rassegna due soldati) avrebbe tentato di inquadrarli per tre.
Cordialmente
"Se no, no!"
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