Famiglia Lovaria

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Alessio Bruno Bedini, Messanensis, GENS VALERIA

Famiglia Lovaria

Messaggioda Andrea Orgnani » venerdì 19 dicembre 2003, 13:45

Raccogliendo l'invito di fra' Eusanio da Ocre questi sono le notizie che ho trovato sulla famiglia Lovaria, tratte dal libro delle nozze Lovaria-Petitti di Roreto del 12 Gennaio 1921:

Da quando il castello di Udine venne abbandonato e, se non prima, fu nel X secolo, le poche abitazioni, che per necessità di sua vita v'erano sorte d'attorno, diedero ricetto non più a vassalli armati, ma a semplici pastori, e la villa, aperta ed isolata in mezzo alla pianura, coi casolari sparsi nelle adiacenze, per alcuni secoli ancora avrebbe forse vissuto nella impossibilità di allargarsi, qualora i patriarchi, con Bertoldo, nel 1218, onde avere più sicura residenza e sottrarsi alle prepotenti ingerenze dei castellani, non fossero venuti ad abitarlo. Con le costruzioni di difesa che vi eressero, la vita che vi portarono e 1'intenzione di farne il centro materiale e morale del patriarcato, ebbe così inizio l'ingrandimento di Udine. E ad Udine fra il XIII ed il XV secolo affluirono gli insofferenti del vassallaggio feudale friulano e gli emigrati lombardi e toscani: elementi di lavoro, di iniziative commerciali e di liberali tendenze, particolarmente bene accetti ai patriarchi, i quali miravano a formare una comunità, in cui fiorissero i traffici, e fosse ad essi soggetta, ma indipendente dalle influenze dei nobili feudatari. Di questi tempi, in cui qualsiasi contratto veniva rogato ed i notai fungevano anche da legali, era naturale che, con l’aumentare degli affari, molti si collocassero ad esercitare in Udine il notariato e per la coltura loro poca, ma di molto superiore alla comune e per l'agiatezza e per le larghe aderenze, facessero poi parte di quella nuova borghesia, che, coi popolani, teneva il reggimento della pubblica cosa. Fra le famiglie, le quali a tale professione dovettero l'esser loro, troviamo primissima quella dei Lovaria. Chi sia stato lo stipite di essa, che dal paese da cui proveniva, secondo il costume dei tempi, aveva preso il cognome, non sappiamo. Un albero genealogico autenticato porterebbe Giovanni, stando al de Rubeis l'autor della famiglia sarebbe Lorenzo, mentre un brano genealogico del Joppi ci indica Silvestro. Le ricerche fatte non offrendoci documentazione sufficiente per sostenere se e quale di tali notizie sia l'esatta, dobbiamo presentare come dubbie le due prime generazioni, che figurano in questa genealogia. Certo è che i Lovaria, come lascia scritto il Monticoli, si trovavano già in Udine nella seconda metà del 1300 e che al notaio e giudice ordinario Lorenzo fu concessa, ai 5 maggio 1432, 1'ambita inscrizione alla cittadinanza udinese. Con l'elezione di Lorenzo, nel 1442, a consigliere nobile di Udine, questa famiglia incomincia a sedere, quasi ininterrottamente fino ai giorni nostri, nel maggior consiglio della città, esplicando in esso l'esperienza, l'esattezza e la rettitudine proprie della delicata professione, per oltre due secoli esercitata. Di fatti la professione essi abbandonano dopo il 1600, quando, raggiunta posizione cospicua, dedicano l'opera loro alle cariche pubbliche alcuni, altri alle carriere ecclesiastica e militare, segnalandosi tutti per zelo e saggezza. Con ducale veneta del 10 maggio 1769 ai discendenti del nobile dottor Bernardo venne conferito il titolo di conte, titolo, che non venne da poi, per rigore araldico, riconfermato, non essendo stata provata la legittimità dei matrimoni celebrati in Spagna, del capitano conte Gasparo quando egli trovavasi colà in servizio militare, con Maria de Medina, del loro figlio Bernardo con Filippa Torres e del nipote Giuseppe con Antonia Gomez. Il trasferimento di questo ramo in Spagna, che risale alla metà circa del 1700, avrebbe portato all'estinzione della famiglia in Friuli, qualora il sacerdote conte Antonio, non avesse invitato il collaterale Giuseppe, a far ritorno in Patria. Giuseppe giunse in Friuli nel 1818 e prese dimora nella casa avita di via S. Maria Maddalena ora via Lovaria presso il vecchio cugino, che fece donazione di tutto il suo patrimonio ai nascituri di lui figli. Da uno di questi discende Antonio, che, dopo aver adempiuto con caldo cuore di patriotta e valorosamente il dovere di cittadino e di soldato al fronte, sposa Carla Petitti di Roreto, figlia del generale illustre e governatore di Trieste. In casa Lovaria entrarono donne delle nobili famiglie Sbruglio, Cossio, Stainero, Valentinis, Susanna, Monaco, Tartagna, Moroldi e, dama distintissima, Anna Tomadini. Sono poche le notizie raccolte, e limitati i documenti e le memorie che si poterono avere in esame, ma tuttavia sufficienti per presentarci le caratteristiche morali di questa nobile famiglia friulana, la quale, per oltre cinque secoli, ci dà costante esempio di rettitudine, e di seri, semplici e signorili costumi.

Giacomo Di Prampero


Per quanto riguarda lo stemma non ho rinvenuto altre notizie se non un altro disegno che qui propongo
Immagine
Immagine

Saluti, Andrea
Frodo alive
Avatar utente
Andrea Orgnani
 
Messaggi: 175
Iscritto il: lunedì 28 luglio 2003, 14:30
Località: Udine

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 dicembre 2003, 16:24

Egregio Signor Andrea,
:P grazie a nome di tutti i colleghi per la doviziosa nota sulla famiglia Lovaria, completa della motivazione della figura presente nello stemma (arma parlante su base dialettale: Lovaria = lov = lupo).

Peccato che non vi siano analoghe informazioni sul cimiero :? ... ma noi siamo fiduciosi! :wink:

Bene :D vale
fraeusanio@live.it
---
Detestabile è la falsa umiltà (Sant'Agostino, Esposizione sul Salmo 118, 2)
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda omero » venerdì 19 dicembre 2003, 18:15

fra' Eusanio da Ocre ha scritto: ...Lovaria, completa della motivazione della figura presente nello stemma (arma parlante su base dialettale: Lovaria = lov = lupo).


A proposito di "lupi", è interessante notare come anche la famiglia Lovera (de Maria) di Valdieri e poi Cuneo (oggi i discendenti titolati sono residenti a Torino) abbia un lupo nella propria arma... Lovera è un cognome davvero molto diffuso in questa parte del Piemonte, ed ha radici davvero lontane, nonostante tutti (o quasi :? ) le abbiano dimenticate.

Perdonate la digressione :wink: .

Un cordiale saluto.
Pier Carlo Omero Bormida
___________________________
~ Ex Tenebris Ad Lucem ~
Avatar utente
omero
 
Messaggi: 337
Iscritto il: giovedì 29 maggio 2003, 18:45
Località: Cuneo / Cervo (Im)

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 dicembre 2003, 18:39

Caro Pier Carlo,
se le digressioni fossero tutte come la tua, vorrei che il forum non fosse fatto di altro... :wink:

Bene :D vale
fraeusanio@live.it
---
Detestabile è la falsa umiltà (Sant'Agostino, Esposizione sul Salmo 118, 2)
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Re: Famiglia Lovaria

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 3 maggio 2009, 12:50

Gentile Andrea Orgnani,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.

Lovaria
Arma : D'azzurro al lupo al naturale passante sulla campagna di verde con la testa rivoltata, tenente con la bocca un agnello al naturale.
Cimiero : Il satiro a cavallo d'una testuggine, tenente con la destra un nastro d'argento svolazzante in fascia a sinistra sopra la testa e con la sinistra le redini che guidano la testuggine ; sul nastro è scritta la parola Cunctando.
Titoli : Conte (m)
Dimora : Udine

Immagine

Questa vecchia famiglia udinese deve all'arte notarile, questo < vero di civiltà primo manto >, come enfaticamente la definì il cronista de Rubeis (mss. Bibl. civica di Udine), la sua ascensione economica e sociale e la sua assunzione alla nobiltà.

Portata a Udine sul finire del secolo XIV da un GIOVANNI notaio detto di Lovaria dal paese di provenienza, fu accolta in quella cittadinanza il 16 maggio 1432 nella persona del notaio LORENZO, il quale nello stesso giorno venne nominato cancelliere della Comunità.

Per 2 secoli esercitarono i Lovaria, di padre in figlio, la notaria, finchè nel sec. XVII, raggiunta una ragguardevole posizione finanziaria, abbandonarono la professione, per darsi chi alle cariche pubbliche, chi alla carriera ecclesiastica e chi alle armi.

Nel 1518 i Lovaria rimasero compresi nella serrata del Maggior Consiglio udinese nella parte aristocratica e nel 1769, con ducale del 27 aprile, i nobili fratelli GASPARE, CARLO, VINCENZO e FRANCESCO qu. Bernardo Lovaria, dietro loro offerta di ducati 500, vennero decorati del titolo di conte con tutti i successori maschi.
La relativa iscrizione nell'Aureo Libro dei Titolati porta la data del 10 maggio 1769.

Nel 1735, il primo dei suddetti fratelli, GASPARE, giovane scapestrato, venne dal padre arruolato per punizione, in qualità di semplice soldato, nel reggimento detto < di Francia >, comandato dal conte di BOURNONVILLE, che allora trovavasi di stanza a Napoli.
Passato con esso in Spagna, vi fece carriera, raggiungendo il grado di capitano, prese in moglie una Spagnuola e stabilitosi a Siviglia, vi continuò la sua discendenza.

Essendo prossimo ad estinguersi il ramo udinese, l'ultimo superstite, conte ANTONIO, sacerdote (* 1748/+ 1822), richiamò dalla Spagna un pronipote del capitano Gaspare, di nome GIUSEPPE (* Siviglia 1801/+ Pavia di Udine 1866), ne curò l'educazione, gli diè in moglie l'udinese contessa Verdelaura TARTAGNA e lo lasciò erede universale della sua pingue sostanza.
Da questi due coniugi, discendono gli attuali conti Lovaria di Udine.

Altri membri di questa famiglia degni di nota furono :

BERNARDO (+ 1608), dodici volte deputato della città.

GIROLAMO (* 1632/+1670), cappuccino missionario al Congo.

ODORICO (* 1717), dotto barnabita, insegnante nelle pubbliche scuole di Livorno e nel 1765 rettore del collegio dei Barnabiti di Udine.

CARLO (* 1720/+ 1811), colonnello dell'esercito francese, che fece la campagna nell' Hannover e quando si giubilò (1778) ebbe la croce di S. Luigi e una pensione di 500 ducati dal Re cristianissimo.

BERNARDO (* 1740), che pure combattè nell' Hannover con lo zio Carlo e morì col grado di capitano nel 1832 a Venezia.

I Lovaria non si presentarono alla conferma austriaca e chiesero il riconoscimento al nostro governo.

Fonti :
- Annalium Bibl. civ. Udine ad annos
- di Prampero : Notizie geneal. sulla nob. Famiglia Lovaria, Udine, 1921

Membri viventi:
Fabio (* UD 16-VI-1856), di Antonio, di Giuseppe, di Bernardo, di Gaspare e della nobile Gabriella MOROLDI,
spos. Percotto 27-IV-1885 con Anna TOMADINI di Udine (* ...-VIII-1867), da cui :

1°Antonio (* UD 10-VII-1888), dottore in legge, tenente di complemento di artiglieria, campagna di guerra 1915-18, croce di guerra,
spos. Roma 11-I-1921con la nob. Carla PETITTI dei co. di RORETTO (* Frascati 18-VII-1899) figlia di S.E. conte Carlo, generale di Corpo d'Armata, Senatore del Regno, già governatore di Trieste, e di Annetta CAPPONI TRENCA, da cui i gemelli :
a) FABIO e b) CARLO (* Pavia di Udine 07-X-1921)

2°Angelina (* UD 25-XI-1892)
spos. Udine 1918 col colonnello di artiglieria (ora generale) Riccardo MOIZO (Roma)

Cordialmente
ADBdT
Antonio De Battisti
 
Messaggi: 1223
Iscritto il: martedì 6 gennaio 2009, 18:28


Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti