Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
GENS VALERIA ha scritto:Bessarione ha scritto:Un supporter del Duca di Castro commenta l'intervista a Don Pietro:
http://istitutoduesicilie.blogspot.it/2 ... altro.html
Ed anche un'altra intervista al Duca di Castro:
http://www.elespanol.com/corazon/casas- ... 232_0.html
Caro Bessarione , probabilmente anche tu, come chi conosce un' po' di lingua spagnola , avrai trovato uno stille di comunicazione estremamente differente tra i due cugini.
Il denigratore della tesi esposta da S.A.R. Pedro Borbone Due Sicilie, ha fatto la consueta ascesa sugli specchi per fare congetture incredibili. Egli, vecchia conoscenza del Forum IAGI ,mi dicono si sia allontanato volente o nolente, prima del mio arrivo in IAGI a causa di non sanabili divergenze con l'amministrazione nell' approccio alla materia storico-dinastica riguardo un " principe " del buonumore ... a buon intenditor ...
Nel prossimo numero di NOBILTA' ci saranno interventi molto autorevoli ( da calibro 90 ) di studiosi della materia sull' argomento.
Non mi aspetto nulla di nuovo ... tuttavia, mi sembra strano assistere al continuo rimescolamento nel torbido per confondere le acque .
Nel 1900 entrambi i rami " contendenti " a causa della precipitosa fuga a Gaeta dell' ultimo monarca regnante si ritrovavano in non floride condizioni economiche ed un accordo , in vista della possibile /probabile ascesa al trono spagnolo di Carlo avrebbe forse riportato un po' di ossigeno ; solo un sempliciotto oppure un personaggio molto testardo o stranamente interessato potrebbe intendere la rinuncia al titolo di Re titolare delle Due Sicilie quale corese cadeau alle linee ultrogenite .
Comunque Trono duo siciliano e dignità di Capo Casata sono totalmente separate, ormai è chiaro.
E' evidente di trattasse di rinuncia condizionata , anche se in realtà priva di valore perché ormai è stra-conosciuto che i patti successori non avessero e non hanno valor alcuno. Venendo meno le condizioni , comunque, venne a meno un patto successorio illegale:
pacta sun servanda rebus sic stantibus . Se non permangono le condizioni precedenti le quali li ispirarono, i patti non sono da osservare.
Ribadisco in questa sede che Alfonso e Carlo avessero già lo status ( Asturias ) di Infante di Spagna per jus sanguinis , Don Carlos venne riconfermato nell' Infanteria dall' attuale Re emerito Juan Carlos . Nella diaspora che seguì l' annessione del Regno delle Due Sicilie alcuni scelsero la nazionalità francese , altri quella spagnola , dove è il problema , alcuni divennero addirittura militari di carriera ?
Carlo Ranieri non rinunciò all' onore di Re titolare della Casa Borbone Due Sicilie e di Gran Maestro del Sacro Militare Costantiniano Ordine di San Giorgio ( all' epoca un po' sottotono a causa dallo scarso interesse , dovuto all' età di Alfonso , Conte di Caserta ). Comunque con buona pace del pretendente Don Carlo fu il di lui nonno Don Ranieri , sbandierando un " atto " senza valore alcuno ad attribuirsi prerogative , negate , secondo gli usi e costumi familiari, ultimamente calpestati dal nipote per problemi ...cromosonici.
Un' ultima cosa :
Oggi nelle corti reali si ignorano i matrimoni diseguali, o meglio, si sorvolano su regole che al' inizio degli anni Sessanta erano tassative.
L'allora capo della R. Casa F.Pio, non riconoscendo ufficialmente il matrimonio morganatico tra Ferdinando Maria suo padre e la nobile dei conti Chantal de Chevron Villette e rifiutandole il trattamento di Altezza Reale, perché , non di famiglia principesca , secondo la prammatica di Re Carlo III, poi tanto esaltata , negò il trono di Napoli al nipote ma ... allora ... Come la mettiamo ?
Il titolo fu ottenuto solo dopo che Ranieri avocò a sé il titolo di Capo della Casa e Famiglia Borbone Due Sicilia.
Ciò è per la legge dinastica non è assolutamente consentito :
Un successore non può rendere valido un matrimonio non considerato valido dal predecessore , l'autorizzazione posteriore ha validità solo se emanata dalla stessa persona.
Pongo questa pulce nell' orecchio di Don Carlo , affinché lo infastidisca quando rilascia interviste prive di vero supporto storico, legale,scientifico.
Cordiali Saluti

Elmar Lang ha scritto:...di buono c'è che oggidì queste faccende non vengano risolte al suono dei cannoni, con assedi e movimento d'armate e soldatesche assortite (e diffusione di pestilenze)...
E.L.

GENS VALERIA ha scritto: Ribadisco in questa sede che Alfonso e Carlo avessero già lo status ( Asturias ) di Infante di Spagna per jus sanguinis , Don Carlos venne riconfermato nell' Infanteria dall' attuale Re emerito Juan Carlos .

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GENS VALERIA ha scritto:Bessarione ha scritto:Un supporter del Duca di Castro commenta l'intervista a Don Pietro:
http://istitutoduesicilie.blogspot.it/2 ... altro.html
Ed anche un'altra intervista al Duca di Castro:
http://www.elespanol.com/corazon/casas- ... 232_0.html
Caro Bessarione , probabilmente anche tu, come chi conosce un' po' di lingua spagnola , avrai trovato uno stile di comunicazione estremamente differente tra i due cugini.
Bessarione ha scritto:Però il possesso del mantello di Carlo III o il fare più rumore non sono prove sufficienti per stabilire chi sia il legittimo Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano
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Alcmane ha scritto:Salve a tutti.
Appena possibile tradurrò l'intero articolo.
Saluti
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