Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 30 ottobre 2016, 15:48

Prima intervista rilasciata :
Don Pedro de Borbón-Dos Sicilias:
«Me parece una osadía por parte de mi primo pretender un trono que a día de hoy no existe»
Osadìa = affronto ( Ita )

Alla domanda , perché non risponde alle provocazioni del Duca di Castro risponde che ha sottoscritto un documento Napoli che gli impedisce polemiche , ed ha una sola parola.

http://www.abc.es/estilo/gente/abci-ped ... nel=abc-es


[...]
—¿Conoce las últimas declaraciones del duque de Castro de días atrás?

Conosce le ultime dichiarazioni del Duca di Castro dei scorsi?

—Sí, he leído esas declaraciones y muchas otras. En todas ellas mi primo intenta confundir al lector. Quiere mezclar tres temas totalmente diferentes y hacer de ellos uno solo. Los tres asuntos que están en juego son por una parte el Gran Maestrazgo de la Sagrada Orden Constantiniana de San Jorge, la Jefatura de la Casa Borbón- Dos Sicilias y el otro es la Jefatura de la Casa Real de las Dos Sicilias.

Si , ho letto queste dichiarazioni e molte altre; In tutte mio cugino intende confondere il lettore. Egli vuole mescolare tre temi totalmente differenti e farne di essi uno solo .
le tre questioni che sono in gioco sono , da una parte il Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, l'onore di Capo della Casa Borbone Due Sicilie, dall'altra l'onore di Capo della Real Casa delle Due Sicilie.


Primero, el Gran Maestrazgo de la Sagrada Orden Constantiniana de San Jorge. Este cargo se sucede por línea agnada rigurosa hasta nuestros días. A este Maestrazgo NUNCA renunció mi bisabuelo. Por lo tanto, siguiendo la línea agnada, el Gran Maestrazgo recae en mi persona a partir del fallecimiento de mi padre. Esto es incuestionable.

Primo, il Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è un incarico che si tramanda rigorosamente per via agnata ( primogenitura [N.d.T.] ) fino ai nostri giorni. A questo Magistero non rinunciò MAI mio bisnonno Carlo. Pertanto,il Gran Magistero seguendo la linea agnata ( di primogenitura ) , passa alla mia persona a partire dalla morte di mio padre . Questo è incontestabile.

Segundo, la Jefatura de la Casa Borbón Dos Sicilias. Esta Jefatura se hereda siempre por línea de varón y agnación (primogenitura maschile). A esta Jefatura jamás renunció mi bisabuelo el Infante Don Carlos; por lo que esta cuestión no admite discusión alguna.

In secondo luogo, l'onore di Capo della Casa Borbone Due Sicilie. Tale dignità si eredita sempre per agnazione maschile, ed a tale onore mai rinunciò mio bisnonno, l'Infante Don Carlo: perciò questa questione non ammette alcuna discussione.

Tercero, pretensión al Trono de las Dos Sicilias o Jefatura de la Casa Real de las Dos Sicilias. Éste es el único punto que, siendo generoso sería discutible, pues efectivamente, mi bisabuelo firmó en 1900 una renuncia condicionada. Yo, personalmente, no tengo ninguna duda de que esta renuncia quedó sin efecto alguno al no haber concurrido las condiciones para ello.
Sobre todo, me quedó aún más claro el día que mi Padre me hizo leer 5 Informes emitidos por: El Ministerio de Justicia Español, Real Academia de Jurisprudencia y Legislación, «Instituto Salazar y Castro» y el Ministerio de Asuntos Exteriores, todos ellos del año 1983, además del Informe emitido en el año 1984 por el Consejo de Estado. Son Informes emitidos por Instituciones de sobrado prestigio. Estos no dejan ninguna duda de que la Jefatura de la Casa Real de las Dos Sicilias le corresponde a mi padre.


In terzo luogo, la pretensione al Trono delle Due Sicilie o onore di Capo della Real Casa delle Due Sicilie. Questo è l'unico punto il quale , volendo essere generoso, potrebbe essere oggetto di discussione, perché effettivamente mio bisnonno firmò nel 1900 una rinuncia condizionata, personalmente non ho nessun dubbio che questa rinuncia sia priva di alcun effetto perché non si verificarono le condizioni previste per essa. Soprattutto tutto mi fu chiaro il giorno nel quale mio padre mi chiese di leggere cinque rapporti pubblicati dal Ministero Spagnolo della Giustizia, la Real Academia de Jurisprudencia y Legislación, l'«Instituto Salazar y Castro» e il Ministerio degli Affari Esteri, tutti redatti nel 1983, in aggiunta alla relazione emessa nel 1984 dal Consiglio di Stato. Tutte queste relazione sono elaborate da istituzioni di indiscusso prestigio , Informazioni che non lasciano alcun dubbio che l'onore di "Capo della Real Casa Borbone Due Sicilie" appartenesse a mio padre
[...]

Mia libera traduzione
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda Alcmane » lunedì 31 ottobre 2016, 16:42

Gentile signor Sergio,

ho appena letto l'intervista in lingua originale e la sua traduzione.
Mi permetto di fare alcune precisazioni riguardo alla resa in italiano, in modo che non si perdano le piccole sfumature del testo in castigliano:
ritengo che il termine "osadía", anche se talvolta è traducibile come "imprudenza", abbia qui il significato di "affronto", "impudenza";
la traduzione più corretta di "intentar" sarebbe "provare a", "tentare di";
"querer" non ha mai il significato di "piacere a qualcuno", ma quello di "volere";
"asunto" sarebbe da tradurre come "questione";
"nunca" non significa "neanche", ma "mai";
"jamás" è un sinonimo di "nunca" e come tale dovrebbe essere tradotto.
Mi auguro che questo mio intervento sia accolto in quanto contributo al chiarimento del significato dell'intervista e non come vuota pedanteria.

Saluti
Alessio Russo Barone
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 1 novembre 2016, 10:37

La ringrazio , correggerò. Anzi siccome vedo che è molto bravo nel tradurre il castigliano , se ne ha voglia e tempo , potrebbe tradurre tutto l'articolo, per favore!
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda Bessarione » giovedì 3 novembre 2016, 13:15

Un supporter del Duca di Castro commenta l'intervista a Don Pietro:
http://istitutoduesicilie.blogspot.it/2 ... altro.html

Ed anche un'altra intervista al Duca di Castro:
http://www.elespanol.com/corazon/casas- ... 232_0.html
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 3 novembre 2016, 16:23

GENS VALERIA ha scritto:
Bessarione ha scritto:Un supporter del Duca di Castro commenta l'intervista a Don Pietro:
http://istitutoduesicilie.blogspot.it/2 ... altro.html

Ed anche un'altra intervista al Duca di Castro:
http://www.elespanol.com/corazon/casas- ... 232_0.html


Caro Bessarione , probabilmente anche tu, come chi conosce un' po' di lingua spagnola , avrai trovato uno stille di comunicazione estremamente differente tra i due cugini.
Il denigratore della tesi esposta da S.A.R. Pedro Borbone Due Sicilie, ha fatto la consueta ascesa sugli specchi per fare congetture incredibili. Egli, vecchia conoscenza del Forum IAGI ,mi dicono si sia allontanato volente o nolente, prima del mio arrivo in IAGI a causa di non sanabili divergenze con l'amministrazione nell' approccio alla materia storico-dinastica riguardo un " principe " del buonumore ... a buon intenditor ...
Nel prossimo numero di NOBILTA' ci saranno interventi molto autorevoli ( da calibro 90 ) di studiosi della materia sull' argomento.
Non mi aspetto nulla di nuovo ... tuttavia, mi sembra strano assistere al continuo rimescolamento nel torbido per confondere le acque .
Nel 1900 entrambi i rami " contendenti " a causa della precipitosa fuga a Gaeta dell' ultimo monarca regnante si ritrovavano in non floride condizioni economiche ed un accordo , in vista della possibile /probabile ascesa al trono spagnolo di Carlo avrebbe forse riportato un po' di ossigeno ; solo un sempliciotto oppure un personaggio molto testardo o stranamente interessato potrebbe intendere la rinuncia al titolo di Re titolare delle Due Sicilie quale corese cadeau alle linee ultrogenite .

Comunque Trono duo siciliano e dignità di Capo Casata sono totalmente separate, ormai è chiaro.

E' evidente di trattasse di rinuncia condizionata , anche se in realtà priva di valore perché ormai è stra-conosciuto che i patti successori non avessero e non hanno valor alcuno. Venendo meno le condizioni , comunque, venne a meno un patto successorio illegale:
pacta sun servanda rebus sic stantibus . Se non permangono le condizioni precedenti le quali li ispirarono, i patti non sono da osservare.

Ribadisco in questa sede che Alfonso e Carlo avessero già lo status ( Asturias ) di Infante di Spagna per jus sanguinis , Don Carlos venne riconfermato nell' Infanteria dall' attuale Re emerito Juan Carlos . Nella diaspora che seguì l' annessione del Regno delle Due Sicilie alcuni scelsero la nazionalità francese , altri quella spagnola , dove è il problema , alcuni divennero addirittura militari di carriera ?
Carlo Ranieri non rinunciò all' onore di Re titolare della Casa Borbone Due Sicilie e di Gran Maestro del Sacro Militare Costantiniano Ordine di San Giorgio ( all' epoca un po' sottotono a causa dallo scarso interesse , dovuto all' età di Alfonso , Conte di Caserta ). Comunque con buona pace del pretendente Don Carlo fu il di lui nonno Don Ranieri , sbandierando un " atto " senza valore alcuno ad attribuirsi prerogative , negate , secondo gli usi e costumi familiari, ultimamente calpestati dal nipote per problemi ...cromosonici.

Un' ultima cosa :
Oggi nelle corti reali si ignorano i matrimoni diseguali, o meglio, si sorvolano su regole che al' inizio degli anni Sessanta erano tassative.
L'allora capo della R. Casa F.Pio, non riconoscendo ufficialmente il matrimonio morganatico tra Ferdinando Maria suo padre e la nobile dei conti Chantal de Chevron Villette e rifiutandole il trattamento di Altezza Reale, perché , non di famiglia principesca , secondo la prammatica di Re Carlo III, poi tanto esaltata , negò il trono di Napoli al nipote ma ... allora ... Come la mettiamo ?
Il titolo fu ottenuto solo dopo che Ranieri avocò a sé il titolo di Capo della Casa e Famiglia Borbone Due Sicilia.
Ciò è per la legge dinastica non è assolutamente consentito :
Un successore non può rendere valido un matrimonio non considerato valido dal predecessore , l'autorizzazione posteriore ha validità solo se emanata dalla stessa persona.


Pongo questa pulce nell' orecchio di Don Carlo , affinché lo infastidisca quando rilascia interviste prive di vero supporto storico, legale,scientifico.

Cordiali Saluti
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 3 novembre 2016, 16:29

...di buono c'è che oggidì queste faccende non vengano risolte al suono dei cannoni, con assedi e movimento d'armate e soldatesche assortite (e diffusione di pestilenze)...

E.L.
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 3 novembre 2016, 17:36

Elmar Lang ha scritto:...di buono c'è che oggidì queste faccende non vengano risolte al suono dei cannoni, con assedi e movimento d'armate e soldatesche assortite (e diffusione di pestilenze)...

E.L.



Molto pericoloso era il " mal francese "
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 3 novembre 2016, 19:01

Girolamo Fracastoro n'ebbe a scrivere diffusamente, ma la pestilenza seguita all'assedio di Casale, tanto per dirne una, volle pure il suo bel tributo di vite umane...
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda Tilius » venerdì 4 novembre 2016, 1:54

GENS VALERIA ha scritto: Ribadisco in questa sede che Alfonso e Carlo avessero già lo status ( Asturias ) di Infante di Spagna per jus sanguinis , Don Carlos venne riconfermato nell' Infanteria dall' attuale Re emerito Juan Carlos .

A quando la proclamazione di Don Pedro quale Infante di Spagna?

PS: di questo lezioso vezzo di appellare "emerito" ogni ex divenuto tale da Benedetto XVI in poi non ci libereremo proprio mai...?
...
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 4 novembre 2016, 13:05

Direi sia molto difficile. L'infanteria si riconosce non si proclama .Tra l'attuale Re e Don Pedro ci sono altre due gradi di parentela rispetto Re Juan Carlos e Don Carlos .

Vecchio re "suona" male come pure ex re o re abdicatario [hmm.gif]
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda Bessarione » venerdì 4 novembre 2016, 17:20

GENS VALERIA ha scritto:
Bessarione ha scritto:Un supporter del Duca di Castro commenta l'intervista a Don Pietro:
http://istitutoduesicilie.blogspot.it/2 ... altro.html

Ed anche un'altra intervista al Duca di Castro:
http://www.elespanol.com/corazon/casas- ... 232_0.html


Caro Bessarione , probabilmente anche tu, come chi conosce un' po' di lingua spagnola , avrai trovato uno stile di comunicazione estremamente differente tra i due cugini.


In un'altra discussione ho affermato:
Bessarione ha scritto:Però il possesso del mantello di Carlo III o il fare più rumore non sono prove sufficienti per stabilire chi sia il legittimo Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano ;)

Tra i sintomi del "mal francese" vi era anche il delirio? [dev.gif]

P.S.: il Duca di Calabria è Grande di Spagna? Secondo la versione spagnola di Wikipedia sembrerebbe di si, ma non ho trovato altre informazioni in merito.
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 4 novembre 2016, 18:35

1 ) In tutte le fasi possono insorgere lesioni al sistema nervoso.
2 ) Si la grandezza di Spagna è la dignità più alta ( a parte l' Infanteria ) della Nobiltà spagnola .

Ricordo ai più maliziosi che tutta la dinastia Due Sicilie deriva dalla progenie di Filippo V Re di Spagna ed Elisabetta Farnese :
Carlo poi Carlos III Re di Spagna , che ebbe Ferdinando IV / III
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda pierfe » sabato 5 novembre 2016, 0:12

SAR Don Pedro Duca di Calabria, NON è un grande di Spagna, sarebbe troppo riduttivo, ma essendo figlio di un Infante ha gli Onori e il Trattamento dei Grandi di Spagna, come avrebbe oggi Francesco I re delle Due Sicilie se fosse ancora vivo, e il regno delle Due Sicilie non esistesse più; mentre Ferdinando II se fosse ancora vivo e non esistesse più il regno delle Due Sicilie, sarebbe l'Excmo Sr Don Ferdinando de Borbon Dos Sicilias y Borbon, e l'Excmo Sr gli verrebbe per via dell'Ordine del Toson d'Oro e basta.
Ora pensate bene a quei Borbone che non hanno il Toson d'Oro, o una Gran Croce di un Ordine spagnolo, e non sono Infanti, o figli d'Infanti, sarebbero per cortesia Iltmo Sr.
L'ignoranza dilaga fra gli improvvisati, scusate lo sfogo ma ci vuole.
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda Alcmane » lunedì 7 novembre 2016, 14:47

Salve a tutti.

Appena possibile tradurrò l'intero articolo.

Saluti
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Re: Intervista a S.A.R. Don Pedro Borbone Due Sicilie

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 7 novembre 2016, 14:57

Alcmane ha scritto:Salve a tutti.

Appena possibile tradurrò l'intero articolo.

Saluti


Grazie.
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