Andreasi di Mantova

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Andreasi di Mantova

Messaggioda GPF » lunedì 30 aprile 2012, 14:24

Buongiorno a tutti,

quest'oggi vi scrivo per chiedervi se qualcuno è in possesso di informazioni relative alla famiglia Andreasi di Mantova, originaria di Carbonara di Po. In particolar modo sarei interessato ad informazioni legate alla loro origine.

Vi ringrazio anticipatamente,

Gianluca
ne foedar moriar
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Re: Andreasi di Mantova

Messaggioda Romegas » lunedì 30 aprile 2012, 16:50

Ho trovato una famiglia di tale nome proveniente da Mantova e residente a Casale Monferrato che ebbe il titolo di Conti di Roddi e che avevano per stemma: di verde, al cigno d'argento, sormontato da una stella d'oro (Manno e Crollalanza). Il ramo mantovano aveva lo sfondo di nero (Stemmario Mantovano). Vi fu anche un pittore di nome Ippolito, detto l'Andreasino, che visse dal 1548 al 1608 che operò a Mantova in uno stile vicino al Parmigianino.

Piero59
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Re: Andreasi di Mantova

Messaggioda de la cerda » lunedì 30 aprile 2012, 17:08

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Re: Andreasi di Mantova

Messaggioda Antonio De Battisti » martedì 1 maggio 2012, 17:17

Da " Stemmi e vicende di casate mantovane ", di Mario Castagna.

Andreasi
Appartenne a questa casata la Beata Osanna, nata da NICOLO' Andreasi e da Agnese GONZAGA il 17 gennaio 1449 e morta il 18 giugno 1505.
http://it.wikipedia.org/wiki/Osanna_Andreasi
http://www.santiebeati.it/dettaglio/58275
http://it.wikipedia.org/wiki/Andreasi_(famiglia)
" [...] Il padre della nostra Beata, Niccolò Andreasi soprannominato Cappa, era uomo assai ricco ed aveva dai suoi maggiori ereditato molte terre presso Carbonara in quel di Sermide, villaggio sulla riva destra del Po distante da Mantova 44 chilometri. E in Carbonarola, villaggio distante altri 2 chilometri da Carbonara, aveva un'abitazione assai comoda.
Non possedeva casa in città : ma legatosi in matrimonio con Agnese Gonzaga, troviamo che abitò una casa appartenuta innanzi ad altri degli Andreasi ed a lui allor pervenuta o per eredità o per fattone acquisto. Questa casa è oggi distinta col num. 7, sostituito all'antico 2219, nell'attuale Via Pietro Frattini già Contrada del Corvo ed è posta quasi in faccia alla Chiesa Parrocchiale di S. Egidio. E' a due piani, assai comoda per una famiglia di media condizione. Dietro la casa vi è un orto, che fu certo assai più vasto in antico, e vi si vedono alcuni avanzi di archi con colonnette in marmo veronese ne' capitelli delle quali è scolpito lo stemma degli Andreasi.
La facciata attuale è presso a poco l'antica : quattro finestre del piano superiore sono forse dell'epoca. Due stanze ci ricordano in special modo la Beata. Una di esse, che misura quattro metri in lunghezza e appena tre in larghezza ed è alta solo due metri, fu la cameretta della nostra Beata. V'è un antico inginocchiatoio di noce, una tavola con pregevoli intagli ed una bellissima statua della Vergine seduta col Santo Bambino sulle ginocchia.
Nelle pareti e nel soffitto furono eseguite nel secolo XVI decorazioni di buon gusto, alle quali avremmo però preferito l'antico intonaco, come fu lasciato intatto il pavimento in mattoni sul quale tante volte la Vergine Osanna piegò le sue ginocchia ed anche riposò le stanche membra.
L'altra stanza, assai più grande, convertita in cappella, ci mostra sull'altare un quadro in tela rappresentante la Beata coll' Angelo al fianco e un dragone sotto i piedi.
In un tabernacolo alla parete si conservano vari ricordi di lei : il più prezioso tra questi è un bel Crocifisso che forse stava sul suo inginocchiatoio.
Ed in una cornice quadrata, appesa anch'essa alla parete, vedesi la maschera della Beata annerita da tempo. Fu questa assai probabilmente la camera dei coniugi Andreasi ove nacque la nostra Beata che doveva essere il massimo ornamento della loro nobile famiglia.

Sulle origini di questa famiglia sono incerte le notizie. Innanzi ad ANTONIO Andreasi che fu stipite comune degli Andreasi che vissero dopo il 1330 e che da pubblici documenti appare già morto nel 1322, non troviamo nominati che due fratelli, TRAMARIO o Trumano, ed ALBERTO, che venuti nel 1156 d'Ungheria colle milizie tedesche, ottennero in premio del loro valore dagli Imperatori di Germania il feudo di Rivalta che fu poi confermato a MARTINO discendente del detto Tramario ed a GRAZIADIO o Guizzardo derivato da Alberto.
Ma, o sia che alla Repubblica mantovana spiacesse quel dominio feudale, o che ai Bonacolsi venisse il capriccio di spogliarneli, certo si è che nel secolo XIV (XIII) tal feudo fu abbandonato dagli antichi padroni, che ritenendo il titolo di Rivalta, ebbero in compenso le suddette terre vicine di Carbonara.
Sembra che il nome di Andreasi a loro venisse da un ANDREA volgarmente detto Andresco, che fu uno dei più ragguardevoli personaggi di quella famiglia. Il ramo di Antonio, che si estinse con LUISA andata sposa al Conte Giovanni Battista MAGNAGUTI e morta il 26 Aprile 1793, fu già floridissimo.
Nel 1468 secondo lo Schivenoglia erano in Mantova 8 famiglie di questo casato, e fuori di Mantova 26 : molte di queste eran certo di altri rami, ma un semplice esame dell'albero genealogico ci mostra che la discendenza di Antonio era allora assai numerosa.
Il Possevino citato dal D'Arco dice che al tempo suo in Mantova la famiglia Andreasi numerava 231 maschi. Lo Zucchi che scriveva nel 1647 novera questa famiglia fra le 12 più antiche e nobili che fossero allora in Mantova.

In apposita Appendice faremo menzione dei più illustri personaggi che al casato della Beata Osanna aggiunsero decoro ; e troveremo uomini illustri o per scienza o per virtù e valore d'armi o pel disbrigo di pubblici affari. Altri goderon pienissima fiducia presso i Duchi di Mantova ed ottennero da loro onorevolissimi ufficii ; altri ottennero eccelse dignità nella Chiesa. Abbiamo tra questi due Vescovi illustri :
- GIORGIO vescovo di Chiusi e poi di Reggio, ove morì il 20 Gennaio 1549 e fu onorevolmente trasportato a Mantova ove gli fu eretta nella Chiesa del Carmine una splendida sepoltura scolpita dal Reggiano Prospero Spani, detto il Clementi e trasportata nel 1785 nella Chiesa di Sant'Andrea.
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bandreag.html
- ALESSANDRO vescovo di Casale e poi di Mantova, morto il 1593 e sepolto anch'esso nella Chiesa del Carmine in un ricco sarcofago trasportato nella Cattedrale nello stesso anno 1785.
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bandreaal.html
Un altro splendido sarcofago, trasportato nell'anno medesimo nella Chiesa di Sant'Andrea, ricorda i due coniugi GIROLAMO Andreasi ed Ippolita GONZAGA. Da questo monumento, che è un vero gioiello di architettura, furono raschiati dal furore fanatico dei Cisalpini tutti gli stemmi e tolti dalle epigrafi i titoli di nobiltà.
Molti degli Andreasi per divozione alla loro congiunta vollero essere sepolti nella Chiesa dei Domenicani poco distante dalla casa degli Andreasi. Tra questi nominiamo PAOLO nipote della Beata sposata a Margherita CONEGRANA e il figlio di lui ALESSANDRO sposato ad Ippolita NEGRISOLA, e un altro nepote FRANCESCO colla moglie Barbara.
I monumenti che essi prepararono a se stessi, alle loro consorti e loro eredi vennero distrutti o trasportati in altre chiese quando quella di San Domenico fu profanata. Entrando ora in quella vasta chiesa ridotta a magazzino militare e vedendo quelle mura smantellate e quelle pareti, già così ricche, intieramente spogliate di ogni pio e sacro ricordo, sentesi al cuore una stretta, uno sgomento indicibile : ma se lo sguardo si eleva all'alto soffitto rimasto incolume, una gloria di santi nei suoi vivaci colori sorride ancora, e sembra farci concepire una dolce speranza che in un giorno forse non lontano i confratelli di Osanna facciano risuonare un'altra volta in quel tempio l'eco degl'inni domenicani e le lodi della loro beata Consorella. "
(da " La Beata Osanna Andreasi da Mantova ", Firenze, Tip. Domenicana, 1905).

Sugli Andreasi e soprattutto sulla loro genealogia scrisse il conte Carlo d'Arco, dedicando a ciascun personaggio qualche parola :
- ANTONIO era già morto nel 1322, come risulta in un documento dove risultano i nomi dei suoi figli Corrado, Delaito, Guberto e Niccolò.
- GIACOMO nel 1368 è nominato come figlio di Corrado.
- GIOVANNI e LANZONE sono nominati nel 1402 come figli di Giacomo. Giovanni fu uomo d'arme.
- GIOVANNI BUONO il suo nome risulta in documenti del 1429.
- NICCOLO' soprannominato Cappa, originario di Carbonara, sposò Agnese GONZAGA e si trasferì a Mantova. Fu il padre della beata Osanna.
- GIACOMO segretario del marchese di Mantova nel 1448.
- COSIMO fu segretario e siniscalco del Vescovo di Mantova Lodovico Gonzaga.
- MARSILIO fu segretario di Ludovico II Gonzaga. Uomo molto colto e di grande ingegno.
- GIOVANNI BATTISTA fu luogotenente del Governatore della Fortezza di Porto.
- PAOLO sposò Margherita CONEGRANI.
- FRANCESCO morto nel 1530, fu sepolto nella Chiesa di San Domenico.
- LODOVICO nacque nel 1459. Fu canonico della Cattedrale di Mantova e dottore in legge. Morì nel 1505.
- ALESSANDRO fu al servizio del Duca di Milano.
- GIORGIO nato il 30 Giugno 1467, fu segretario del Cardinale Ascanio Sforza. Fu eletto Vescovo di Chiusi e poi Governatore di Bologna e Nunzio a Venezia. Alla fine fu creato Vescovo di Reggio ed in questa città morì il 20 Gennaio 1549.
- GIROLAMO sposò Ippolita GONZAGA.
- ALESSANDRO sposò Ippolita NEGRISOLI.
- MARSILIO uomo dotto e virtuoso. Scrisse opere di carattere religioso e polemico. Entrò nell'Ordine Carmelitano.
- ANTONIO fu notaio e ricoprì la carica di Vicario ducale a Bigarello nel 1577. Sposò Alessandra PINDEMONTI.
- ALESSANDRO nato il 18 Giugno 1538. Fu canonico della Cattedrale e poi arcidiacono. Eletto vescovo di Casale nel 1576,morì nel 1593.
- ASCANIO sposò Eleonora PICO della MIRANDOLA. Fu uomo d'arme. Nel 1575 fu governatore di Casale. Si dilettò pure di lettere.
- GIOVANNI dottore in teologia, fu preposto della Cattedrale di Mantova.
- PAOLO GUGLIELMO ambasciatore dei Gonzaga presso le corti di Francia e Spagna. Fu governatore di Casale nel 1595.
- ORAZIO fu arciprete della Cattedrale di Mantova.
- GIACOMO sposò Olimpia TARABUSI. Fu gentiluomo di corte. Acquistò nel 1636 la casa dove visse e morì la beata Osanna.
- ALFONSO sposò Aurelia CAVRIANI. Fu ministro del duca Ferdinando Carlo Gonzaga.
- CARLO nacque nel 1645. Religioso, fu ministro dei Gonzaga e ambasciatore. Morì nel 1729.
- GIUSEPPE fu segretario di stato dell'ultimo duca di Mantova.
- ASCANIO ministro di Ferdinando Carlo Gonzaga. Seguì il duca nel suo esilio a Venezia e a Padova.
- LUDOVICO nacque nel 1727. Uomo coltissimo, lasciò opere manoscritte.
- LUISA ultima rappresentante della nobile casata, morta nel 1793,sposata al Conte Giovanni Battista MAGNAGUTI.

Immagine (decorato dell'Ordine del Redentore)

P.S. : Rami della medesima famiglia trapiantati nel XVI secolo a Ferrara (con Alessandro) e a Napoli (con Alfonso Andreassi).
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Re: Andreasi di Mantova

Messaggioda lupo82 » venerdì 7 giugno 2013, 21:14

Aggiungo quanto già riportato nel post specifico sulla famiglia Andreasi Bassi:

Andreasi Bassi - Partito: nel 1° d'azzurro, alla gru d'argento tenente nella
destra alzata la sua vigilanza d'oro, posta sopra un terreno di verde ed
accompagnata in capo da due triangoli vuoti d'oro intrecciati a foggia da stella; nel 2° di rosso al cigno d'argento circondato da una corona d'alloro di verde.

Oriunda da Mantova, dove fu illustre ed insignita dei titoli nobiliari di Conte e di
Marchese. Il ramo dei conti di Ripalta si stabilì a Ferrara in persona di Alessandro
Andreasi, cameriere d'Alfonso II. Il Baruffaldi la dice erroneamente estinta poiché si mantenne fino ai nostri giorni
in due rami divisa uno dei quali ereditò i beni della cospicua famiglia dei Bassi.
Si estinse soltanto il ramo senatorio in Alfonso Andreasi (1679). Alessandro
Andreasi, prese parte al Torneo celebrato in Ferrara nell'anno 1542. Mario
Andreasi fu Cameriere del Duca di Mantova e Cometa delle guardie di quel
Sovrano.

1908 - Rivista del Collegio Araldico
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