Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda giuseppesorbello » giovedì 23 maggio 2013, 14:57

Si, stiamo convincendo il padre a farlo.
Ma riguardo i Pappalado non si sa nulla? Era un notaio, possibile che non sia rimasto nulla?
“Ho voluto, figlio mio, che vi trovaste presente a questa cerimonia, perché vediate come va a finire ogni cosa.”
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda Messanensis » giovedì 23 maggio 2013, 15:35

Può provare all'Archivio di Stato di Catania per verificare se sono conservati gli atti rogati da questo notaio.
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda pierfe » giovedì 23 maggio 2013, 15:56

Vedo che è bello sognare, e molte persone vogliono credere di discendere dai personaggi che hanno fatto la storia...
La genealogia si basava sulla prova documentale reperibile nei vari archivi e basta, oggi nel 2013 aggiungo anche con l'esame del DNA perchè non smentisca quella documentazione che è stata trovata negli archivi.
Sulle basi di questa discussione siamo molto lontani dalla nostra idea (Istituto Araldico Genealogico Italiano - Famiglie Storiche d'Italia - Accademia Internazionale di Genealogia ecc...) di ricerca provante documentalmente.
In ogni modo se si vuole credere all'impossibile parafraserò quanto affermavano i degli Uberti di Firenze che affermavano che la loro famiglia era più importante di quella degli imperatori perchè sebbene loro non discendevano dagli imperatori, era "certo" che gli imperatori discendevano da loro...
Quindi dico: noi abbiamo la certezza tutti di discendere dall'Homo Sapiens che è il capostipite comune di tutti i grandi (e piccoli) della terra, e quindi se non siamo noi a discendere direttamente dai grandi è certo che tutti i grandi discendono dal nostro capostipite...
Buon lavoro!
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda giuseppesorbello » giovedì 23 maggio 2013, 16:29

Sig. Pier Felice degli Uberti, non so Lei, ma io ne capisco abbastanza di ricombinazione genetica, genetica delle popolazioni e parecchio altro di cui credo, senza volerLa minimamente offendere, Lei ne capisce praticamente nulla a giudicare da quello che ha scritto.
Le voglio togliere un paio di dubbi. Primo, la teoria out of Africa, quella a cui credo lei si riferisca parlando di discendenza comune si va via via sgretolando, lasciando il posto ad una teoria dove anziché una, le linee iniziali sono diverse. Secondo, non sono riuscito a capire bene se lei crede o meno alla genetica, ma mi creda, c'è ben poco a cui credere. La ricombinazione genetica è un fatto, come lo sono molti altri fatti, quali le statistiche sulla genetica delle popolazioni, la diffusione degli aplogruppi e parecchie altre cose che Lei disconosce dall'alto del suo commento. Quindi illustrissimo degli Uberti, mi permetta di consigliarle di restare nel suo campo; ognuno lavora bene nel proprio campo.
Il fatto attestato è che quel segmento di DNA del cromosoma 18 mi lega DI FATTO ad un ramo, che sia o meno reale, a me frega poco.
La scienza non è fede, non c'è ragione per sognare.
E le dico anche un'altra cosa. Gli archivi posso dire QUALUNQUE cosa, ma se la scienza mi dice che sul cromosoma 18 c'è una correlazione "di sangue" tra me e il Padre Eterno, allora si può giocare pure il suo stemma che quella correlazione è più reale di qualsiasi altro scritto sulla Terra.
Parafrasando Richard Dawkins: "Alcune specie di amebe ingiustamente chiamate "primitive" hanno informazioni nel loro DNA pari a mille Enciclopedie Britanniche".
Si faccia due conti.

Buon lavoro.
Cordialmente.
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda CdIC » giovedì 23 maggio 2013, 17:00

Senza entrare nel merito, ma rimanendo unicamente nel discorso da appassionato genealogista, credo di aver capito che la genealogia documentata in discussione si fermi al 1770; soprattutto con gli ultimi sviluppi del web e con i registri civili che partono in Sicilia dal 1815 ca. , è come dire che non ci si è sforzati per niente nel fare ricerca.

A mio parere ( è quello che farò un giorno) l'analisi del DNA è l'ultimo gradino dopo aver sudato sangue dietro registri polverosi del cinquecento e fogli mangiati dai topi dei secoli precedenti.................
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda smn » giovedì 23 maggio 2013, 17:31

Gentile sig. Sorbello,
premetto che non sono in grado di fornirle le informazioni che cerca, ma, visto che sembrerebbe essere piuttosto pratico dell' ambito genetico, mi chiedevo se poteva concedermi un brevissimo off-topic chiarendomi quali informazioni certe l' analisi genica può dare su un ceppo familiare (oltre alla provenienza geografica), ed, inoltre, come sia possibile venire a conoscenza di legami parentali con linee di sangue così lontane (nel suo caso specifico, se ho ben inteso, la parentela con tale LaViolette è certa, ma le discendenze reali sono frutto di quale metodo di ricerca, sono anch' esse rintracciabili geneticamente?) ?

Spero di non arrecarle disturbo con i miei dubbi e confido nella sua disponibilità,
Cordialmente,
E.V.
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda antonio33 » giovedì 23 maggio 2013, 19:41

pierfe ha scritto:Quindi dico: noi abbiamo la certezza tutti di discendere dall'Homo Sapiens che è il capostipite comune di tutti i grandi (e piccoli) della terra, e quindi se non siamo noi a discendere direttamente dai grandi è certo che tutti i grandi discendono dal nostro capostipite...


Credo che, senza documenti e senza storia, sia praticamente impossibile provare in modo certo e sicuro di discendere direttamente da Tizio o da Caio.
( [offtopic.gif] A volte, purtroppo e sempre più frequentemente, si incontrano persone per le quali, addirittura, si potrebbe dubitare dell'effettiva discendenza dall'Homo Sapiens...)

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Re: Pappalardo (CT) - Re di Navarra

Messaggioda Claudio di Renda » giovedì 23 maggio 2013, 20:37

Messanensis ha scritto:Sembra proprio l'abbreviazione di Notarius. La "o" dopo la "n" iniziale è chiarissima.
Tra l'altro il titolo di N.H. non era utilizzato in Sicilia.


Ben detto ;)

Che genere di notizie vorresti trovare sul notaio ? Quali sono gli anni di rogazione di questo notaio ? Potresti trovare gli atti che rogava e magari veder riportato nelle prime pagine del volume il signum tabellionis. Attenzione però perchè non credo che troverai atti riferiti alla sua persona tra i suoi volumi, credo che i notai non potessero rogare per loro stessi. In ogni caso troverei, se ancora esistenti, i volumi di questo notaio Pappalardo depositati presso il competente archivio di Stato (in questo caso se loro erano di Riposto l'Archivio corrispondente è Catania). Potresti anche cercare la concessione ad esercitare la professione notarile (non troverai il foglio di nomina ma la ricezione dello stesso), ma solitamente questi atti non riportano informazioni particolarmente rilevanti e si compongono di brevi righe (la maggior parte formule giuridiche relative al cotenuto dell'atto).

Aggiunta 1: i documenti civili in Sicilia partono dal 1820 ma non tutti i comuni li conservano da quella data ;)
Aggiunta 2: il Dott. Degli Uberti vuole solo richiamare all'attenzione ed ai canoni IAGI (e mi permetto di affermare di qualsiasi ricerca seria) sulle modalità scientifiche di ricostruzione genealogica.
Aggiunta 3: E' consigliabile proseguire con la ricerca genealogica se si è fortunati gli archivi siciliani possono rilevare notizie anche fino al '400.
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda contegufo » giovedì 23 maggio 2013, 20:52

Salve

Senza entrare nel merito dello specifico caso mi preme sottolineare che se la SCIENZA è dimostrazione della verità (relativa) non sono di certo materie scientifiche ne l'Araldica che si basa sull'interpretazione dei segni che essendo personali sono annidati nell'inconscio prima collettivo e poi individuale ne tanto meno la Genealogia che si basa su scritti la cui attendibilità globale è sulle corna delle chiocciole.
Da altra parte si fantasticava su errori presunti nel racconto orale da cui se ne trae che è esso stesso l'uomo portatore "sano" di errori.
L'analisi del DNA è riconosciuto valido perfino in giurisprudenza di conseguenza se dobbiamo trarne una graduatoria circa l'accesso alla verità (relativa) attualmente questo è certamente metodo scientifico e come tale degno della massima attendibilità.

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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda Messanensis » giovedì 23 maggio 2013, 21:05

Secondo, non sono riuscito a capire bene se lei crede o meno alla genetica


Mi sembra chiaro che il dott. degli Uberti intendesse dire che il test del DNA serve per confermare i risultati derivanti dalle ricerche documentali. In altri termini, serve a confermare la discendenza legittima e naturale.

giuseppesorbello ha scritto:Sig. Pier Felice degli Uberti, non so Lei, ma io ne capisco abbastanza di ricombinazione genetica, genetica delle popolazioni e parecchio altro di cui credo, senza volerLa minimamente offendere, Lei ne capisce praticamente nulla a giudicare da quello che ha scritto.


Quindi illustrissimo degli Uberti, mi permetta di consigliarle di restare nel suo campo; ognuno lavora bene nel proprio campo
.

Quindi lei è un genetista?
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda Messanensis » giovedì 23 maggio 2013, 22:24

contegufo ha scritto:Salve

Senza entrare nel merito dello specifico caso mi preme sottolineare che se la SCIENZA è dimostrazione della verità (relativa) non sono di certo materie scientifiche ne l'Araldica che si basa sull'interpretazione dei segni che essendo personali sono annidati nell'inconscio prima collettivo e poi personale


Quanto scrive è oltremodo riduttivo. Per di più non sempre uno stemma ha un significato simbolico.

ne tanto meno la Genealogia che si basa su scritti la cui attendibilità globale è sulle corna delle chiocciole.


Atti parrocchiali, atti di stato civile, atti notarili, tacendo il resto, sono fonti storiche primarie. Su di esse si basa la genealogia. Non so se ho reso l'idea...
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda Claudio di Renda » giovedì 23 maggio 2013, 22:29

contegufo ha scritto:Salve

Senza entrare nel merito dello specifico caso mi preme sottolineare che se la SCIENZA è dimostrazione della verità (relativa) non sono di certo materie scientifiche ne l'Araldica che si basa sull'interpretazione dei segni che essendo personali sono annidati nell'inconscio prima collettivo e poi personale ne tanto meno la Genealogia che si basa su scritti la cui attendibilità globale è sulle corna delle chiocciole.


Sulle corna delle chiocciole... Si effettivamente per le genealogie prese alle bancarelle delle fiere o quelle compilate tramite la sola lettura di nobiliari, che sono sempre da verificare, possiamo trovarci d'accordo ;)
La genealogia, come scritto da Messanensis, si basa su documenti verificabili, atti pubblici e si avvale di un metodo !!
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda giuseppesorbello » giovedì 23 maggio 2013, 23:30

Gentile E.V.
tramite analisi genetica è possibile risalire ai suoi aplogruppi (maschile e femminile). Questi danno parecchia indicazione sulla discendenza lontana della sua linea; ogni aplogruppo ha una storia a sé, saranno scoperte abbastanza interessanti. Io il test l'ho fatto con 23andme, una volta che effettuano la lettura La inseriranno nel loro database, abbastanza ampio. L'inserimento in questo le dirà con chi (tra quelli che hanno fatto il suo stesso test) Lei è relazionato, ovvero con chi di loro Lei condivide un segmento di DNA su un determinato cromosoma. Questo succede perché durante la procreazione il DNA paterno e materno si ricombina per formare quello del figlio. Ricombinandosi, interi pezzi più o meno lunghi del DNA dei genitori persistono nel DNA del figlio. Più sono lunghi i pezzi, più la relazione è vicina: il nipote ha subito le ricombinazioni dei genitori e dei nonni, quindi nel suo DNA i pezzi rimasti intatti saranno più grandi rispetto ad un pronipote di quarto grado, il cui DNA ha subito ben più rimescolamenti.
Le faccio un esempio:
Io condivido con mia madre 50 segmenti di DNA su 100.
Con mia nonna (e i miei cugini di primo grado) 25 segmenti.
Con la mia bisnonna (e i miei cugini di secondo grado) 10 segmenti.
Con un mio cugino di 5 grado condivido 2 segmenti.

È poi possibile che con un mio lontano cugino di quarto, quinto grado io non condivida nessun segmento, poiché tutti i segmenti maggiori di 5centimorgan si siano rimescolati troppo e si siano rotti. Quindi non è più possibile risalire alla parentela biologica. Di solito resta traccia fino alla settima generazione).

Lei potrà vedere le relazioni che intercorrono tra se stesso ed altri, sarà poi Lei successivamente che dovrà informarsi se il sangue di questi è di discendenza più o meno nobile. E questa è la parte relativa alla genealogia. Potrà accedere anche ad altre informazioni di tipo clinico, ma questa è un'altra storia.

Io ho fatto il test ai miei genitori ed ai miei nonni, oltre che a mia fratello e alla mia ragazza. Ne è venuto fuori che i miei genitori sono imparentati di quarto grado, poiché codividono qualche segmento. Proprio oggi pomeriggio ho trovato la relazione tramite atti di battesimo della parrocchia della città accanto alla mia. La relazione era proprio nel quarto grado.
Anche io e la mia ragazza siamo parenti in sesto grado, in queste settimane cercherò proprio questa relazione.
Se vuole mi può contattare privatamente.

E questa è più o meno la dinamica del come ho scoperto che la mia ragazza è imparentata con il sig. LaViolette del Canada. Questo è il mistero che vorrei svelare.

Vorrei ringraziare sentitamente Claudio di Renda per le indicazioni utilissime.
Vorrei dire al sig. CdIC che partendo dalla genealogia mi trovo bene e ho meno possibilità di sbagliare, dato che la mia strada è già ben illuminata.

L'unica cosa che non mi è andata giù è stata quella risposta del sig. Degli Uberti, trasudava di classismo. Una roba allucinante. Cioè, capisco che lei è il sig. Degli Uberti, mi tolgo il cappello, però take a breath and relax. Peace.

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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda Messanensis » venerdì 24 maggio 2013, 7:22

Da quanto scrive deduco che lei non è un genetista, ma ha soltanto fatto un semplice test del DNA (e neanche tra i migliori), come tanti qui nel forum.
La invito a mantenere toni pacati in futuro, rispettando le opinioni altrui ed eventualmente confutandole con argomentazioni appropriate, se se ne hanno e se si è all'altezza di averne.
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda smn » venerdì 24 maggio 2013, 10:29

Gentile sig. Sorbello,
la ringrazio dell' esauriente risposta, molto utile per comprende le dinamiche generali dell' analisi genica.
Per quanto riguarda la sua richiesta, da una semplice ricerca online (google books et similia), emergono un gran numero di Pappalardo di Paternò e Catania (la cui appartenenza al casato di suo interesse, per quanto molto probabile, sta a lei appurare) impiegati, tra l' altro, nella professione notarile fin dal XVI secolo, alcuni sembra abbiano persino vestito l' abito melitense e compiuto imprese militari; vi sono anche menzioni del detto Giuseppe (almeno credo, visto l' ambito cronologico, che si tratti di lui). Detto questo non credo che una ricerca storica su questo lignaggio debba essere eccessivamente complessa, viste le numerose fonti secondarie che possono guidarla nel suo percorso.

Le auguro un buon proseguimento e la ringrazio nuovamente,
Cordiali saluti,
E.V.

P.S.: se, come ho compreso, le discendenze regali sono affidate ad una ricerca del sig. LaViolette, e non sono provate da fonti certe di qualsiasi tipo (storico-genealogiche o genetiche che siano) le consiglio, quantomeno, di informarsi sulle dinamiche che hanno portato a tali straordinarie scoperte...
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