Diplomi italiani

Per approfondire la conoscenza delle decorazioni, della loro conservazione e compravendita.
Deepening knowledge about decorations, their preservation and buy and sell.

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Diplomi italiani

Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 24 marzo 2010, 20:23

Di solito, siamo abituati a saper riconoscere e catalogare le decorazioni che ci interessano sotto il profilo faleristico o collezionistico, e ci documentiamo assiduamente per riuscire a classificare e distinguere ogni variante di produzione (nonché ogni eventuale “riproduzione” che su di esse sia stata in seguito realizzata).
Raramente però, ci soffermiamo ad analizzare anche i relativi diplomi e attestati di conferimento, spesso caratterizzati nella forma in cui sono stampati o nelle allegorie e decorazioni che li abbelliscono, dalle epoche storiche e dagli stili ai quali appartengono.
Qualche tempo fa aprii un topic sull’argomento ( viewtopic.php?f=21&t=5322 ), cercando di fornire una selezione rappresentativa di alcuni di questi documenti a livello internazionale. Ora, con l’ausilio di alcune immagini reperite sulla rete (per questo non mi sono preoccupato di cancellare gli eventuali nomi di persona) e dei semplici abbinamenti fotografici diploma+medaglia (purtroppo non sempre di buona qualità), vorrei fornirvi una selezione di alcuni attestati nostrani che ritengo particolarmente significativi.

Il primo si riferisce alla “Medaglia per i Volontari Romani alla Difesa di Vicenza” del 1848, il cui attestato, a parte lo stemma del Comune di Roma, è veramente assai semplice e sintetico:

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La “Medaglia per le Guerre d’Indipendenza e l’Unità d’Italia” del 1865, già un tantino più elaborato e dettagliato (ma qui si devono specificare anche gli anni di campagna):

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La “Medaglia Commemorativa della Liberazione di Roma" del 1870, ancora del Comune di Roma:

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La “Medaglia Commemorativa del Terremoto del 1908 in Calabria e Sicilia”, già più decorativo dei precedenti:

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La “Medaglia Commemorativa della Guerra Italo-Turca 1911-12” del 1912:

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La “Medaglia d’Onore per le Madri dei Caduti in Guerra” del 1919, molto serio e compunto:

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La “Medaglia Commemorativa della Spedizione di Fiume” del 1919, conferita dalla “Reggenza del Carnaro”, molto artistico ed evocativo:

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La “Medaglia Commemorativa della Guerra 1915-1918” del 1920, fusa nel bronzo nemico, nel modello rilasciato dal Ministero della Guerra e nel modello del Ministero della Marina (alla memoria):

Immagine Immagine

La “Medaglia Commemorativa Italiana della Vittoria” detta “Interalleata” del 1920, nella versione del Ministero della Guerra e del Ministero della Marina:

Immagine Immagine

La “Medaglia Commemorativa della Marcia su Roma” del 1923, già con le prime simbologie del regime:

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La “Medaglia Commemorativa delle Operazioni in Africa Orientale” del 1937:

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Segue... (appena riesco a mettere insieme qualche altro abbinamento).
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Mario Volpe » giovedì 25 marzo 2010, 19:10

La "Medaglia d'Onore per le Madri delle Famiglie Numerose" del 1939, con una medaglia a otto fiocchetti:

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una madre che farebbe oggi impallidire la crisi demografica che affligge il nostro Paese...
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Tilius » domenica 28 marzo 2010, 10:07

Noto come nell'800 sia i diplomi relativi al conferimento di ordini cavallereschi, sia quelli inerenti a medaglie, fossero tutti caratterizzati da una sobrietà grafica (al più uno stemma a chiudere il tutto in alto, raramente un filetto a incorniciare il foglio, caratteri in un font elaborato solo in apertura) più consona, nell'immaginario odierno, a un semplice documento protocollare, destinato più ad essere conservato in archivio che non ad essere esposto nella tradizionale (e qui temo che la tradizione sia appunto recente) cornice.

Mentre questa impostazione un po' spartana rimane pienamente tale per gli ordini cavallereschi, col debutto del XX secolo (e specialmente a partire dalla Grande Guerra) i diplomi di conferimenti di medaglie & co. diventano graficamente roboanti: l'impostazione illustrata diviene preponderante e spesso addirittura sfondo che fagocita la parola scritta; immagini simbolico-araldico-allegoriche appaiono in ogni centimetro quadrato del foglio, spesso girando disponendosi intorno ad un centro di gravità costituita da una grande figura muliebre, certo allegoria della Patria o di qualche altro elevato concetto patriottico, con un gusto barocco incentrato sull'horror vacui tipico del Liberty nostrano, che rimarrà tale (anzi, appesantendosi financo ulteriormente, se ciò fosse possibile) anche dopo la svolta imperiale del regime.

Questa doppia via (di sobrietà mantenuta per gli ordini, di nuova esuberante ma un po' volgarotta magniloquenza per i diplomi delle medaglie) la dice, a mio parere, lunga sul diverso target cui erano destinate le due tipologie di decorazione, dando infatti al popolo anche il (leggermente triviale) contentino di un lenzuolino rutilante forme, disegni e colori. [sweatdrop.gif]
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Tilius » domenica 28 marzo 2010, 10:10

PS: e questo mutamento di impostazione grafica non lo si può certo (o comunque, non lo si può solamente) imputare al cambiamento di gusto estetico, tant'é che i diplomi degli ordini cavvalereschi (mi riferisco a quelli del Regno, non a quelli militanti che fan discorso a sé), anche quelli di nuova istituzione, rimangono sobri e lineari, anche quando intervengono modifiche estetiche e nel carattere utilizzato e nell'impaginazione.

PPS: last but not least, complimenti a Mario per il certosino lavoro di ricerca e abbinamento che ha deciso di condividere con noi. [thumb_yello.gif] [cheers.gif]
Davvero molto interessante. Immagine
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Aspirante » domenica 28 marzo 2010, 19:28

Circa i diplomi attuali devo ammettere che sussiste un ritorno al passato; i diplomi di conferimento delle croci commemorative delle operazioni militari all'estero attuali sono decisamente molto sobri
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Tilius » domenica 28 marzo 2010, 20:22

Aspirante ha scritto:Circa i diplomi attuali devo ammettere che sussiste un ritorno al passato; i diplomi di conferimento delle croci commemorative delle operazioni militari all'estero attuali sono decisamente molto sobri


Temo che oggi quello che definisci sobrietà non sia altro che sciatteria. [sweatdrop.gif]

É quanto accade analogamente per le medaglie.
Le medaglie in passato non erano niente di ché: un tondo di metallo battuto a conio con un nastrino atto alla bisogna recante colori appropriati (e cambretta metallica per unire i due). Bastava un disegnatore della Zecca (o anche di ditta privata) che possedesse un minimo di gusto estetico... e il risultato era garantito: una bella e dignitosa e altamente simbolica medaglia.
Immancabilmente.
Senza inventarsi cose strane.
Magari anche ripetendosi senza però scadere mai nel già visto.

Teoricamente é quello che si fa (che si vorrebbe fare) tutt'oggi.
Peccato che le medaglie odierne siano in pratica delle cose di uno squallore assoluto (al pari dei diplomi).
Perchè? Si possono fare solo ipotesi. Una constatazione che probabilmente c'azzecca é che o non c'é più gente in grado di fare l'incisore (magare tecnicamente son pure bravi, ma il gusto estetico moderno li ha traviati irrimediabilmente), o gli incisori bravi li tengono accuratamente lontani da questo genere di lavori, affidandoli (per motivi imprescrutabili (ma in Italia tali motivi abbondano) a quelli meno bravi. [confused.gif]

Ed ecco allora le medaglie traforate con croce pateticamente similcavalleresca racchiusa in serto di foglioline (una delle cose faleristicamente più ignobili mai concepite a livello mondiale, vieppiù clonata in più occasioni); le medaglie fatte da "incisori" convinti che un conio abbia solo due livelli (come il braille: alto e basso); le medaglie, infine, che recano al centro il Biscotto Triangolare della Nonna (esteticamente ideali come gioco-sorpresa nei pacchi di merendine del Mulino Bianco).

Stesso dicasi per i diplomi: basta sostituire la parola incisori con la parola grafici.


Sarà forse questo il motivo per cui i collezionisti di faleristica (& diplomi annessi) tendono spesso ad aborrire quanto prodotto negli ultimi quarant'anni (accattandoselo al più per amor di completezza e schiaffandolo subito al chiuso di un cassetto per non avere sotto agli occhi un tale obbrobrio)? [confused.gif]
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 29 marzo 2010, 18:47

Tilius ha scritto: (...)
Questa doppia via (di sobrietà mantenuta per gli ordini, di nuova esuberante ma un po' volgarotta magniloquenza per i diplomi delle medaglie) la dice, a mio parere, lunga sul diverso target cui erano destinate le due tipologie di decorazione, dando infatti al popolo anche il (leggermente triviale) contentino di un lenzuolino rutilante forme, disegni e colori. [sweatdrop.gif]


Caro Tilius,

mumble mumble... non so se l'analisi sociologica sia proprio così azzeccata [hmm.gif] ... Certo per i diplomi degli ordini sembrerebbe filare... tuttavia mi sovvengono le coeve patenti araldiche della Consulta del Regno - non proprio destinate al popolino né ad arredare la parete del tinello - che in quanto a roboante magniloquenza non erano seconde a nessuno. Anzi, se devo essere proprio sincero, quelle italiane tendono al kitsch da ballo Excelsior - avete presente le confezioni di torroni e cioccolatini di quegli anni :D? - prive del lavoro di validi artisti e grafici che, in alcuni casi, qui si intravede - in un caso mi sembra addirittura di riconoscere un grande come Cambellotti... se vi pare niente ;) - che applicarono onestamente, ovvero in modo professionale e più che dignitoso, le correnti artistiche della loro epoca.
Oggi il rischio è che si arrivi ai diplomi sulla famigerata "carta fiorentina" stampati con la Epson...
Ciao,
F.
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Tilius » lunedì 29 marzo 2010, 19:21

Carissimo F. , temo di essere stato frainteso.
I lenzuoli variopinti (e un po' trivialotti) dal punto di vista grafico sono eccellenti: infinitamente meglio, esteticamente parlando, degli esangui diplomi cavallereschi.
Due livelli diversi, neanche da paragonare.
Tanto i primi sono rutilanti e al passo con l'estetica dei tempi (d'altro canto, all'epoca il "marciare" era un must...) quanto i secondi sono protocollarmente insipidi.
La magnificenza grafica ne fa esplicitamente oggetti da incorniciare e da esibire nel tinello, rivolgendosi quindi a un target nazional-popolare ben diverso (o comunque solo marginalmente coincidente) da quello degli ordini di merito.
Le medaglie della guerra le hanno avute tutti o quasi.
Pochi fra questi (sparo, certamente esagerando: un 10%?) hanno poi raggiunto il gradino minimo del cavalierato della Corona d'Italia. Pochissimi (in proporzione) hanno ottenuto qualcosa di più altolocato.
Gli ordini militanti hanno sempre avuto diplomi più elaborati (neanche tantissimo, a dire il vero...) ma più per tradizione storica che non per esigenze di ostentazione-sulle-pareti-di-casa-e/o-ufficio.
La frana estetica (riuscita nella non semplice impresa di coniugare minimalismo grafico & pessimo gusto: non solo squallido ma anche volgare... chapeau) e venuta dopo.

PS: le patenti araldiche riguardano lo stemma, giusto? Che siano eminentemente grafiche mi sembra allora cosa ovvia. ;)
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 30 marzo 2010, 9:10

Le regie patenti riguardavno concessioni araldiche ma anche di titoli nobiliari. Quelle in uso dagli anni '20 erano decorate da un ampio bordo tipo "codice miniato" che tra i florilegi del caso disponeva come singoli scudi i quarti della "grande arma" dei Savoia, un monocromo simil sigillone :D con sovrano sabaudo al galoppo e una raffigurazione della mitica Corona Ferrea. Non erano neppure brutte se pensiamo al dopo, sebbene il senso da Medioevo da cartolina è dietro l'angolo.
Ciao :D,
F.
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Tilius » martedì 20 aprile 2010, 11:19

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Non erano neppure brutte se pensiamo al dopo, sebbene il senso da Medioevo da cartolina è dietro l'angolo.
Ciao :D,
F.

Dietro l'angolo? Il Medioevo cartolinoso l'angolo l'aveva già svoltato e si presentava in tutto il suo fulgore, splendido ma vagamente (?) kitsch.
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Guardia Nobile Pontificia » mercoledì 28 aprile 2010, 13:05

La mia domanda è se nel frattempo qualcuno ha trovato immagini del diploma dell'Ordine mIlitare d'Italia oppure dell'Ordine Supremo della SS.Annunziata. Avevo postato questa domanda già tempo addietro ma nessuno aveva immagini al riguardo...magari essendo trascorso un pò di tempo....... [cool.gif]
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda augustin1813 » venerdì 30 aprile 2010, 11:55

Hello!
Tre diplomi italiani di epoca napoleonica:

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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 30 aprile 2010, 13:33

Documenti molto interessanti, grazie per averli postati.
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Re: Diplomi italiani

Messaggioda Montenotte » venerdì 30 aprile 2010, 21:09

Complimenti per il diploma della Corona di Ferro "de remplacement", il ne cours pas les routes... [thumb_yello.gif]

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