Una "rara" riproduzione ?

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Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 20 marzo 2009, 19:12

Si è da poche ore conclusa un'asta sul notosito francese che mi ha lasciato un pò perplesso, sia per l'articolo che veniva offerto in vendita che per il suo prezzo finale di aggiudicazione.
L'articolo in vendita era un interessante - e decisamente raro - esemplare della Medaglia Onore e Fedeltà del Regno delle Due Sicile (istituita da Goacchino Murat nel 1814), che l'acquirente si è alla fine aggiudicato per "soli" 450 Euro. Questa è la foto dell'esemplare in questione:

Immagine

Un prezzo che appare decisamente inferiore al valore che un tale articolo (praticamente introvabile) avrebbe dovuto raggiungere nel contesto collezionistico, e l'unica spiegazione che posso darmi è che la decorazione in offerta fosse una riproduzione che, per quanto di buona fattura e certamente di non recentissima produzione, non è riuscita a "stuzzicare" i collezionisti al punto che credevo...
Facendo un confronto con l'esemplare raffigurato qui sotto (assai probabilmente autentico), si notano infatti svariate ed importanti differenze:

Immagine

Pur avendo seguito fin dall'inizio lo sviluppo dell'asta, alla fine non ho nemmeno partecipato alle offerte, nella convinzione che - comunque - il pezzo avrebbe superato le mie (assai modeste) possibilità. Ma quando - ad asta conclusa - mi sono reso conto del prezzo finale di aggiudicazione, sono rimasto piuttosto sorpreso e... mi sono anche mangiato un pò le mani [confused.gif] ...
Voi che ne pensate ?
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Lord Acton » venerdì 20 marzo 2009, 21:56

Avevo notato l'asta e avevo fatto anche alcune considerazioni, il pezzo è, indubbiamente, strano e questo non ha fatto salire il prezzo di un pezzo che, altrimenti, ci saremmo contesi in parecchi... non sò che dire, è la prima volta che vedo un tale pezzo anomalo, a prima vista direi che è una cosa molto vecchia e che potrebbe anche essere una rifazione tarda, quello che mi ha insinuato i dubbi sono stati, principalmente, la corona e, secondariamente, il retro con la scritta a bastonicino... non l'ho comprata proprio per questo... comunque ritengo che il prezzo raggiunto è certamente molto basso per un oggetto del genere... che... daltronde... se fosse stato nei canoni della maggior parte degli originali non credo che sarebbe andato a finire sul noto sito ma sarebbe facilmente passato da grande collezione a grande collezione...

A proposito... lo sò che è un poco difficile da credere... ma è vero, dato che l'ho vista dipersona... un mio amico ha in collezione la miniatura...

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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Tilius » sabato 21 marzo 2009, 0:39

Lord Acton ha scritto:...i dubbi sono stati, principalmente, la corona e, secondariamente, il retro con la scritta a bastonicino...


Le mie perplessità sono analoghe, anche se invertite come ordine.

Quello smalto biancastro e quello squadrato e oggettivamente brutto font della scritta sono cose che fanno propendere per una datazione molto più moderna di quanto già menzionato (io gli darei al più 50 anni, probabilmente son meno di 30).

Per tacere della qualità esecutiva del serto (in sè neanche malaccio, ma che non ha nulla della levità dell'originale) e soprattutto del livello realizzativo infimo delle due fiamme (le bandierine), dove il turchino e la scaccatura originali sono imitati in maniera davvero poco efficace con uno smalto bluastro e una scaccatura pateticamente simulata a rilevo.

Infine la corona, ispirata a modelli recenti.

Ulteriore particolare sulle bandierine: nell'originale, le piegoline di ciascuna bandierina sono realizzate in modo realistico, cioé ogni piegolina in un dato verso, al rovescio dell'insegna é raffigurata nel verso contrario, quasi che la bandierina fosse veramente una fettuccia metallica piegata e ripiegata più volte (il che chiaramente non é, ma che vuole simulare in maniera apppunto realistica una bandiera reale piegata e ripiegata più volte).

Questo non avviene in quella che a questo punto francamente darei per copia, vieppiù mediocre: le pieghe sono identiche al diritto e al rovescio (ed uguali alle pieghe del recto della medaglia originale), in una resa che chiaramente é irrealistica. [thumbdown.gif]

Prezzo basso? Buona fattura? Mangiati le mani?
Signori miei, scusate il mio apostrofare che suona un po' come reprimenda, ma l'affare su questo pezzo l'han fatto solo:
a) il venditore;
b) tutti quelli che si sono tenuti alla larga da 'sta ciofeca;
c) coloro che, pur facendo offerte, sono stati fortunatamente (per loro) battuti dal vincitore.

E, a mio insignificantissimo parere, il prezzo non é mai troppo basso per imitazioni che, ha una analisi un poco attenta, non possono essere che tali, vieppiù di qualità decisamente scadente.
Altro non vo' aggiungere. [zip.gif]

PS: ...come non detto. Aggiungo che sull'esemplare del noto sito manca persino l'accento sulla A di FEDELTÀ. Volete una ipotesi? Gli intraprendenti artigiani che hanno creato 'sto aborto, o non avevano a disposizione una immagine del rovescio o l'immagine loro disponibile era molto scadente (e così hanno creato il rovescio ispirandosi al diritto: stessa forma delle bandierine del diritto e scritta sgrammaticata e con un carattere che nulla c'azzecca con l'originale).
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Mario Volpe » sabato 21 marzo 2009, 0:54

Beh, tra la condivisione di vedute di Lord Acton e lo sdegnato distacco di Tilius, vedo confermata la mia ipotesi [cheers.gif] ...
Io però, nella consapevolezza che un originale non me lo potrei permettere (ammesso che possa mai capitare), ad una tutto sommato discreta copia a 4/500 Euro un pensierino ce l'avrei comunque fatto [hmm.gif] ...
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda arturolorioli » lunedì 23 marzo 2009, 17:24

Per il poco che può valere, il carattere "bastoncino" mi sembra sia nello stile Grotesque, che se non sbaglio venne di moda nel 1830 o giù di lì. Quindi - se si esclude sia un pezzo originale, come mi sembra altamente probabile - potrebbe anche essere una copia comunque d'epoca, magari perfino un esemplare "di rimpiazzo" commissionato anni dopo da un qualche ufficiale francese dell'esercito Muratiano per sostituire una decorazione smarrita, basandosi solo su un qualche disegno o riproduzione a stampa. Nel qual caso sarebbe stato comunque un bell'acquisto, visto il prezzo.

Questo ad essere ottimisti, perchè l'ipotesi del falso recente è sempre possibile ... ma la sospetta copia è così ... "sfacciatamente" tale che o il falsario è un vero pollo, o una mente singolarmente contorta ... oppure si torna all'ipotesi di "copia in buona fede" d'epoca successiva realizzata senza avere sottomano un originale.

Certo che il confronto qualitativo tra i due esemplari è davvero impietoso!!!
Cordiali saluti

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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Mario Volpe » lunedì 23 marzo 2009, 18:03

Anch'io propenderei per la prima ipotesi, ossia della riproduzione d'epoca fatta con scarsi riferimenti alle specifiche originali. Tra i destinatari di questa onorificenza murattiana ci furono sicuramente svariati cittadini francesi, e questo esemplare potrebbe quindi essere il prodotto fatto su ordinazione da qualche artigiano transalpino (e proprio dalla Francia è ora uscito fuori).
Per quanto riguarda la seconda ipotesi, basta aspettare un pò. Se tra qualche mese ne esce fuori un'altro esemplare e tra qualche mese ancora un'altro e così via, allora c'è proprio qualche "sfacciato o contorto falsario" in azione [hmm.gif] ....
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda arturolorioli » lunedì 23 marzo 2009, 19:58

Mario Volpe ha scritto: ... Se tra qualche mese ne esce fuori un'altro esemplare e tra qualche mese ancora un'altro e così via, allora c'è proprio qualche "sfacciato o contorto falsario" in azione ....


Assolutamente!

Ma non credo il "noto sito d'aste" sia il canale distributivo d'elezione dei falsari per questo genere di articoli "rari", proprio per i motivi indicati dal nostro bravissimo Mario (ossia un "pezzo unico" può essere credibile, due "pezzi unici" suonano un vigoroso allarme, tre "pezzi unici" ... e si comincia a cercare il venditore col forcone ...!).

Da quel poco che ho visto, il canale d'elezione delle patacche "costose" mi sembra più la "mediazione" (chiamiamola così ...) dei venditori truffaldini (e ce ne sono ... anche tra quelli ritenuti di "chiara fama"!) o dei finti-collezionisti-in-realtà-venditori (altra ampia e deprecabilissima famigliola) all'interno del loro giro di clienti/amici abituali (e non necessariamente espertissimi in materia) ... nel qual caso, se davvero di patacca si tratta, chissà quanti sono già stati "stangati", e quanti altri lo saranno ....!!!

L'unica vera sicurezza, temo, sia conoscere persone fidate e competenti che possano fornire una expertise ... se fossi un collezionista (e fortunatamente non lo sono!) benedirei mattina, pomeriggio e sera questo Forum e la straordinaria competenza, cortesia e generosità dei suoi esperti (... cosa che faccio comunque, anche solo per il piacere di passare qualche minuto al giorno a contatto con persone così di valore ...)
Cordiali saluti

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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Tilius » lunedì 23 marzo 2009, 21:45

Mario Volpe ha scritto:Per quanto riguarda la seconda ipotesi, basta aspettare un pò. Se tra qualche mese ne esce fuori un'altro esemplare e tra qualche mese ancora un'altro e così via, allora c'è proprio qualche "sfacciato o contorto falsario" in azione [hmm.gif] ....


Personalmente non sono troppo convinto che questo discorso fili del tutto.
Basta che la patacca abbia qualche annetto (una ventina o più) ed ecco che la medesima si trasforma in pezzo unico, forse più raro degli stessi originali: la serialità della produzione sì'é interrotta da tempo e questo ovviamente non da luogo nel presente a fenomeni di serialità nell'offerta.

Nello specifico, la qualità esecutiva mi porta a rifiutare l'ipotesi che sia un pezzo ottocentesco.
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Tilius » lunedì 23 marzo 2009, 22:00

arturolorioli ha scritto:non credo il "noto sito d'aste" sia il canale distributivo d'elezione dei falsari per questo genere di articoli "rari", proprio per i motivi indicati dal nostro bravissimo Mario (ossia un "pezzo unico" può essere credibile, due "pezzi unici" suonano un vigoroso allarme, tre "pezzi unici" ... e si comincia a cercare il venditore col forcone ...!).


Temo che nemmeno questo discorso fili del tutto.
Il mercato di pezzi nazi/fasci ha avuto, ha e avrà una floridissima diffusione sul noto-sito on-line.
Che il 99% (o magari sarà l'80%, non é che il discorso cambi nella sostanza) di questi pezzi sia...farlocco, é cosa pacifica e assodata.
Eppure li si continua a comprare.
Perché?
Perché c'é gente che si crede tanto furba e conseguentemente cerca l'affare (atteggiamento tipcamente italiano, come tipicamente italiano é l'atteggiamento, da parte del venditore, che va dal adesso-sparo-una-cifra-e-vediamo-se-il-gonzo-abbocca al adesso-ti-rifilo-la-sola...e lo dico nel rispetto di quei non molti italici venditori onesti: se però vado in Germania o anche solo in Austria, magicamente lì i commercianti seri divengono la maggioranza...).
Anyway, l'incauto acquirente, non pago del formidabile acquisto, spesso va a farselo "autenticare" da suoi pari, i quali non mancano di rispondere in maniera adeguatamente entusiastica: scrivendo questo ho in mente un ben preciso forum (si dice il peccato e non il peccatore, anche se taluni l'avranno già riconosciuto, poiché, come me, di quando in quando vi bazzicano) nel quale i posti sono tipicamente del tenore "bellissimo" "fantastico" "stupendo" "stupendissimissimo" "orgasmico".
Spesso su cose che, se le guardi un attimo attentamente, ci trovi la scritta COPY marcata a chiare lettere.
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Tilius » lunedì 23 marzo 2009, 22:04

arturolorioli ha scritto:Per il poco che può valere, il carattere "bastoncino" mi sembra sia nello stile Grotesque, che se non sbaglio venne di moda nel 1830 o giù di lì.


...e un orafo del periodo Carlo X o Luigi Filippo avrebbe prodotto questa cosa? Tutto é possibile, ma ritengo che gli artigiani di quell'epoca meritino una maggiore considerazione delle loro capacità professionali... ;)

arturolorioli ha scritto:Certo che il confronto qualitativo tra i due esemplari è davvero impietoso!!!


Appunto. ;)
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Mario Volpe » martedì 24 marzo 2009, 1:24

Pienamente d'accordo con entrambi, ma qualche volta il collezionista dovrebbe scendere a qualche compromesso. E come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, una copia di buona fattura (e questa tutto sommato non era proprio malaccio) è sempre meglio di niente (parlo naturalmente di esemplari introvabili o "inarrivabili") ;) .
Purchè naturalmente si abbia la consapevolezza (sia da parte di chi vende che - soprattutto - da parte di chi compra) che si tratta di una riproduzione, e si paghi il prezzo conseguente :D ...
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda arturolorioli » martedì 24 marzo 2009, 12:48

Tilius ha scritto: ...e un orafo del periodo Carlo X o Luigi Filippo avrebbe prodotto questa cosa? Tutto é possibile, ma ritengo che gli artigiani di quell'epoca meritino una maggiore considerazione delle loro capacità professionali...


Gentile amico, non necessariamente. Allora - come ora - si aveva per ciò che si pagava. Il grande orafo specializzato avrebbe sicuramente fatto ben di meglio tecnicamente (anche a prescindere dall'esattezza del disegno, che ovviamente dipendeva da cosa aveva ricevuto come modello). Il piccolo orafo di provincia magari no ... e la manifattura, se pure enormemente inferiore nel confronto con l'altro campione, non è in termini assoluti così disprezzabile.

Quindi, ribadendo tutti i "forse", "potrebbe" e sembrerebbe" del caso, non è necessariamente un falso recente, nè per il carattere sans-serifs utilizzato (che esisteva, anzi in un certo periodo era di gran moda), nè per la manifattura. Ovviamente può essere un falso: mi permetto solo di osservare che le differenze dall'originale sono così macroscopiche (e soprattutto facilissimamente evitabili) che nel caso si trattasse di un falsario si parlerebbe davvero di uno sprovveduto o di una mente machiavellica (nessuna delle due cose, per altro, è da escludere).

Tutto qui. Solo opinioni amichevoli e soggettive che - non supportate da altro che poche foto - restano solo opinioni ... amichevoli e soggettive.

Una domanda, e credo che Lord Acton o l'enciclopedico Dr.Volpe mi sapranno rispondere con facilità : era un Ordine? Una decorazione? Come si collocava "gerarchicamente" tra le altre decorazioni Muratiane? Quando fu istituita? In base a quali criteri veniva assegnata? I colori del nastro (celeste con gli scacchi bianchi e cremisi) sono quelli delle Bandiere di Guerra mod.1811, quindi immagino sia abbastanza tarda, ed il motto mi farebbe pensare ad un ambito militare ...
Cordiali saluti

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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Tilius » martedì 24 marzo 2009, 13:03

Ulteriore piccola osservazione: nell'originale, la ghiera intorno al medaglione centrale é finemente zigrinata e identica al recto e al verso.
Nella cosa, la ghiera é liscia al recto, mentre al verso c'é una oscena ghiera perlinata (oscena nel senso che alcune palline sono schiacciate, e in generale la dimensione é discontinua: talune più piccole, talune più grandi). Inoltre la placchetta smaltata al verso (quella contornata dalla ghiera di cui sopra ;) ) appare quasi scentrata (ma potrebbe essere una impressione dettata dal punto di ripresa della foto). In ogni caso, l'impressione é che sia applicata (o posticcia, anche se quest'ultimo termine forse non é etimologicamente il più corretto, in questo caso), mentre nell'originale é parte integrante della decorazione.

Ipotizziamo a ruota libera.. epperò é la grevità dell'insieme, tozzo e pesante, che mi rende molto poco propenso ad accettare una esecuzione d'epoca (raffinata o provinciale che fosse tale esecuzione, almeno un sentore del gusto dominante dovrebbe comunque averlo ... e qui non ce lo sento proprio ;) )

[arf2.gif]
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Tilius » martedì 24 marzo 2009, 13:05

Tralasciando un attimo la copia/repro/imitazione/d'epoca ma anche no, torniamo all'originale.
Quanto lo quotate?
[jump.gif]
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Re: Una "rara" riproduzione ?

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 24 marzo 2009, 13:26

Cortese Signor Lorioli,

della decorazione, che dovrebbe essere, se la memoria mi assiste, una normale medaglia e non un Ordine cavalleresco non so molto, ma il motto e' ben altra questione.

Il motto e' certamente militare, ma ben poco murattiano o napoleonico, bensi' in origine svizzero ed oggi legionario.

Si tratta infatti del motto dei reggimenti svizzeri in servizio all'estero (specie in Francia), poi passato, allo scioglimento dei reggimenti svizzeri in servizio in Francia (1830) alla Legione Straniera.

Ho sempre trovato curioso e tutto sommato anche discutibile che qualcuno al servizio di un usurpatore del trono dei Borboni usasse il motto di quelle che erano state le truppe piu' fedeli della antica monarchia francese.
Cordialmente,

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