da L.de Bellis » giovedì 10 luglio 2008, 13:22
Il Megarese ha scritto:
Preg.mo L. De Bellis,
è con vero piacere notare l’attenzione con cui il forum viene seguito.
Bene.
Cercherò di rispondere a Lei e a chi del foro tramite Lei abbia desiderio di approfondire quanto mi sono permesso di dire.
Accolgo con piacere la risposta.
Mi lasci partire da una constatazione; non è possibile che nel XXI sec. un Ordine di Subcollazione Pontificia abbia “ancora” un motto che ahimè nel cosiddetto “immaginario collettivo”, ma non nel suo reale significato, ricordi Guerre Sante con assassinii e spargimenti inutili di sangue.
“…. Donaci la forza di amare tutti gli esseri del mondo …. e, più degli altri , i nostri nemici……. Fa scendere su di noi il tuo Spirito perché ci renda sinceri ambasciatori di Pace e di Amore … ” come Lei ben saprà sono brani tratti dalla preghiera dei Cavalieri del Santo Sepolcro.
Sono mortificato della sua constatazione,provocatoria e fuori posto,comunque tenterò di risponderle.
Lei sa benissimo che da secoli l'Ordine ha abbandonato l'uso delle armi.Per suo ricordo L’Ordine del S. Sepolcro ha per scopo di:
1. rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, in assoluta fedeltà al sommo Pontefice e secondo gli insegnamenti della Chiesa, osservando come base i principi della carità dei quali l’Ordine è un mezzo fondamentale per gli aiuti alla Terra Santa;
2. sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni cultuali, caritative, culturali e sociali della Chiesa cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme con la quale l’Ordine mantiene legami di lunga storica tradizione;
3. zelare la conservazione e la propagazione della fede in quelle terre, interessandovi i cattolici sparsi in tutto il mondo, uniti nella carità del simbolo dell’Ordine, nonché tutti i fratelli cristiani;
4. sostenere i diritti della Chiesa cattolica in Terra Santa.
L’aiuto materiale dell’0rdine Equestre nei Luoghi Santi è particolarmente indirizzato al sostegno finanziario delle attività istituzionali del Patriarcato Latino di Gerusalemme (pastorale, mantenimento del clero, seminario, costruzione e manutenzione di chiese e di edifici parrocchiali e scolastici, finanziamento delle scuole).
L’assistenza comprende l’appoggio finanziario per la costruzione, restauro e funzionamento di altre chiese e santuari, istituzioni educative, formazione, residenze per sacerdoti e religiosi, istituti per l’infanzia, alloggi per gli anziani e gli handicappati, istituzioni sanitarie e di servizio sociale. L’O.E.S.S.G. sostiene anche progetti e programmi di sviluppo umanitario come le concessioni di alloggi, di borse di studio e di piccoli prestiti per inizio di attività lavorative e di altre opere sociali.
Come vede atti ed opere rivolte verso un serio cammino di Pace.
Avere per motto una frase storica ,ma mi permetta leggendaria, i suoi successivi spunti rimangono sempre nella leggenda , non vuole evocare le nefandezze da lei descritte, ma la volontà più di compiere il progetto che Dio ha su di Noi.
Noi custodi del passato con privilegio tramandiamo il motto ma con un altro significato, pertanto si allontani da questi pensieri e stia sereno.
Constatato ciò, mi trovo a disagio nella scelta di un “sacro testo cui fare riferimento”, ma per es. prendo spunto da quanto stavo rileggendo proprio ieri sera, ossia la bellissima pubblicazione dell’Istituto dei Castelli – sezione Sicilia relativa agli Atti del Congresso internazionale su Ruggero I gran Conte di Sicilia 1101- 2001 edito a Roma nel 2007. Trascrivo alcune frasi tratte dall’intervento del Prof. Mons Damiano Fonseca che riporta quanto asserito dal Paul Rousset: “La crociata è un pellegrinaggio, essa si svolge sull’itinerario già riservato ai pellegrini è il suo traguardo è religioso, prima di diventare militare e politico. Lo scopo della crociata non è la guerra contro l’Islam quanto la riconquista di Gerusalemme e del Santo Sepolcro” quindi riprendendo Rodolfo di Caen “felix illa peregrinatio, sudor ille gloriosus, qui matri nostrae Jherusalem hereditatem suam restituit, idolatriam extinxit, fidem reparavit”.
Conosco il pensiero di Mons. Fonseca e di Pietro Dalena, di cui ho il massimo rispetto, anche attraverso Militia Sancti Sepulcri Adda Editore, che ho avuto il privilegio di presentare l'anno scorso in Conversano, ma nessuno degli Autori lega quel Deus lo vult alle Peregrinationes.
Purtroppo, è in questo sono pienamente d’accordo con Lei, ho dovuto utilizzare nella mia precisazione, l'espressione “in principio” perché la stoltezza è propria dell’essere umano e quindi si arrivò ad osservare tutto quello che successe da parte di chi era solo assetato di potere, ma sa anche qualcun altro più recentemente nella sua mania fece del motto della gloriosa casa regnante degli Hohenzollern quello del “suo” esercito con tutto ciò che ne è seguito.
Carissimo amico, non sta a noi interpetrare, a noi sta compiere quella volontà che Dio vuole, concludo il mio intervento con un appello perchè nulla rimanga di intentato,mentre ci avviciniamo a grandi passi verso le ferie estive, in molti paesi del Mondo infuria la guerra,in Palestina si consuma un conflitto dimenticato.
Vorremmo fare ancora di più per i tanti Cristiani che continuano a pagare l’ingiusto prezzo della guerra,portando i soccorsi che salvano la vita e ciò di cui hanno bisogno per costruirsi un futuro degno di essere vissuto.
Ogni prospettiva di tregua anche la piu recente sembra impossibile.
Le nostre possibilità d’intervento dipendono unicamente dalle risorse messe a disposizione da chi ha a cuore la sorte dei Cristiani di Terra Santa, è sicuramente il modo migliore che abbiamo per fare qualcosa di concreto per la Pace,il Cristiano non può non amarla, non può non condividere le sofferenze a cui è soggetta da vari anni.
In un momento così difficile mi rivolgo a Te e a Voi per chiedervi di aiutarci a ricostruire le molte famiglie sfigurate e umiliate dall’odio e dalla violenza di ogni giorno. è necessario ridare loro la speranza.
Ci rendiamo conto che tutta la nostra azione si traduce in poche gocce d’acqua nel mare dei problemi politici, economici che affliggono il Medioriente.
L’esortazione del Sommo Pontefice tuttavia ci lascia pensare che il nostro piccolo aiuto per alleviare le sofferenze dei nostri fratelli in Terra Santa,la nostra presenza nei Pellegrinaggi, nelle Scuole del Patriarcato frequentate da cristiani e da mussulmani, la Preghiera dei nostri Confratelli,possano per le vie misteriose della Divina Provvidenza, rendere più vicino l’avvento della Pace e della riconciliazione in Terra Santa .
Vi prego di essere generosi e solidali nei confronti dei nostri fratelli che soffrono nella Terra oggi insanguinata, ove il Signore visse, morì e risorse.
Fraternamente Vostro.
Lorenzo