Santi Maurizio e Lazzaro Ordine nobilitante?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda Luca Bracco » mercoledì 24 ottobre 2007, 19:17

non sia cosi pessimista...su...animo

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Messaggioda Mic » mercoledì 24 ottobre 2007, 20:25

Ultima modifica di Mic il mercoledì 24 ottobre 2007, 21:58, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Francesco Lupo » mercoledì 24 ottobre 2007, 20:34

Caro Mic,

Mi sa tanto che Tilius volesse significare altro...
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Messaggioda Mic » mercoledì 24 ottobre 2007, 21:59

Francesco Lupo ha scritto:Caro Mic,

Mi sa tanto che Tilius volesse significare altro...



Giusto, ho cancellato tutto perchè avevo travisato!!

Grazie Maestro!!
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Re: SAN MAURIZIO E LAZZARO ORDINE NOBILITANTE?

Messaggioda Tilius » martedì 5 gennaio 2010, 21:56

Forse é il caso di ripescare questa vecchia discussione, giusto per appaiarla alla sorellina appena nata. [jump.gif]
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Re:

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 6 gennaio 2010, 0:00

Tilius ha scritto: Nell'attuale situazione politica, dove i Savoia non sono che privati cittadini di questa Repubblica, un simile ripristino sarebbe semplicemente ridicolo.


Caro Tilius,
riprendo questa tua affermazione di due anni fa per dire che dopo tutto quello che abbiamo visto in questi ultimi anni da Casa Savoia c'è d'aspettarsi davvero di tutto e poi sarebbe un ottimo modo per fare proseliti dall'una o dall'altra parte, magari per guadagnarsi uno scranno da qualche parte.
A presto.
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Re:

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 6 gennaio 2010, 0:10

Stefano Durazzo ha scritto: a questo punto, per far capire il clima di allora citerò solo la famosa riforma dell'invenzione delle dame di san maurizio e lazzaro :shock: qualcuno forse rimase silenziosamente allibito, ma la cosa passò.


Non dimentichiamoci che in quegli anni il Principe Vittorio Emanuele introdusse anche le quote d'ingresso e le quote annuali...quella si che è stata una vera rivoluzione nella storia dell'Ordine!!!
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Re:

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 6 gennaio 2010, 0:29

Guido5 ha scritto:Ovvio: perché Amedeo ha giurato fedeltà alla Repubblica! Sbaglio?


Caro Guido, se è per questo anche Aimone (come ufficiale), Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto (prima del rientro in Italia) hanno giurato fedeltà alla Repubblica ed alla Costituzione. Per cui, secondo la dottrina maggioritaria, sarebbero tutti abdicatari e avrebbero quindi perso la loro "fons honorum". Il vero pretendente al "fantomatico" trono d'Italia, dunque, dovrebbe essere il piccolo Umberto, l'unico maschio della famiglia che non ha ancora avuto tempo di dichiararsi (almeno a parole) repubblicano.
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Re: Re:

Messaggioda sabaudo74 » mercoledì 6 gennaio 2010, 1:47

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:
Guido5 ha scritto:Ovvio: perché Amedeo ha giurato fedeltà alla Repubblica! Sbaglio?


Caro Guido, se è per questo anche Aimone (come ufficiale), Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto (prima del rientro in Italia) hanno giurato fedeltà alla Repubblica ed alla Costituzione. Per cui, secondo la dottrina maggioritaria, sarebbero tutti abdicatari e avrebbero quindi perso la loro "fons honorum". Il vero pretendente al "fantomatico" trono d'Italia, dunque, dovrebbe essere il piccolo Umberto, l'unico maschio della famiglia che non ha ancora avuto tempo di dichiararsi (almeno a parole) repubblicano.
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Egregio signore Le assicuro che Le LL.AA.RR. i Principi Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto non hanno mai giurato fedeltà ne alla repubblica ne alla costituzione, quindi non vi è alcuna dottrina maggioritaria di cui tener conto.
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Re: Re:

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 6 gennaio 2010, 2:01

sabaudo74 ha scritto: Egregio signore Le assicuro che Le LL.AA.RR. i Principi Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto non hanno mai giurato fedeltà ne alla repubblica ne alla costituzione, quindi non vi è alcuna dottrina maggioritaria di cui tener conto.


Gentile Sabaudo74 ne è proprio sicuro? Legga un pò qui: http://www.repubblica.it/online/politic ... edeli.html .
A presto.
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Re: Re:

Messaggioda sabaudo74 » mercoledì 6 gennaio 2010, 2:31

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:
sabaudo74 ha scritto: Egregio signore Le assicuro che Le LL.AA.RR. i Principi Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto non hanno mai giurato fedeltà ne alla repubblica ne alla costituzione, quindi non vi è alcuna dottrina maggioritaria di cui tener conto.


Gentile Sabaudo74 ne è proprio sicuro? Legga un pò qui: http://www.repubblica.it/online/politic ... edeli.html .
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Pura formalità prima dell'approvazione del disegno di legge, Le assicuro che ho letto quella lettera personalmente spedita al presidente della repubblica. Un giuramento è ben altro gliel'ho assicuro, cosi come lo fanno Ufficiali dirigenti, ecc. ecc. dello stato.
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Re: Re:

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 6 gennaio 2010, 2:59

sabaudo74 ha scritto: Pura formalità prima dell'approvazione del disegno di legge


Formalità o opportunismo?

Un giuramento è ben altro gliel'ho assicuro, cosi come lo fanno Ufficiali dirigenti, ecc. ecc. dello stato.


Ha ragione; normalmente un giuramento è fatto a voce, mentre qui è messo addirittura "nero su bianco" con tanto di firma in una lettera indirizzata al Parlamento. Questo non è un giuramento comune, è un giuramento solenne! Dicevano i latini: Verba volant, scripta manent.
Legga anche cosa scriveva in quei giorni il Corriere: http://archiviostorico.corriere.it/2002 ... 1432.shtml
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Re: Re:

Messaggioda equites » mercoledì 6 gennaio 2010, 13:04

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:
Guido5 ha scritto:Ovvio: perché Amedeo ha giurato fedeltà alla Repubblica! Sbaglio?


Caro Guido, se è per questo anche Aimone (come ufficiale), Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto (prima del rientro in Italia) hanno giurato fedeltà alla Repubblica ed alla Costituzione. Per cui, secondo la dottrina maggioritaria, sarebbero tutti abdicatari e avrebbero quindi perso la loro "fons honorum". Il vero pretendente al "fantomatico" trono d'Italia, dunque, dovrebbe essere il piccolo Umberto, l'unico maschio della famiglia che non ha ancora avuto tempo di dichiararsi (almeno a parole) repubblicano.
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Ragionando a rigor di codici dovrebbe essere così.
Ma, se non ricordo male, S.A.R. il Principe Amedeo ottenne il nulla osta di S.M. il Re Umberto.

Indubbiamente il "Trono d'Italia" oggi non esiste, ma nel gennaio del 1989 nessuno avrebbe creduto al crollo del muro di Berlino, o che un negro (pardon, essere umano di sesso maschile dal colore della pelle non bianco [bangin.gif] ) potesse diventare presidente degli Stati Uniti d'America o che, per finire, gli stessi Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto potessero tornare in Italia (nel mentre, lo ricordo, dei morti si ha ancora un sovrano terrore...)
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: Re:

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 6 gennaio 2010, 15:01

equites ha scritto:Ma, se non ricordo male, S.A.R. il Principe Amedeo ottenne il nulla osta di S.M. il Re Umberto.


In effetti, se ci fosse un documento scritto comprovante il nulla osta regio, forse la questione cambierebbe, ma, sinceramente mi sembra strano che S.M. Umberto II autorizzasse il Duca d'Aosta, all'epoca secondo in ordine di successione al "trono", a giurare fedeltà alla Repubblica Italiana che lui, Re d'Italia, non riconobbe mai; infatti anni dopo scrisse al Presidente della Repubblica indirizzando la lettera semplicemente al sig. (o on., non ricordo precisamente) Sandro Pertini.
A presto.
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Re: Re:

Messaggioda Guido5 » mercoledì 6 gennaio 2010, 16:35

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:... Umberto II ... scrisse al Presidente della Repubblica indirizzando la lettera semplicemente al sig. (o on., non ricordo precisamente) Sandro Pertini.

Cari amici,
riprendo, da una notizia dell’Ansa (8 febbraio 1983), l’anticipazione dell’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, al settimanale “Gente”. Il testo aggiunge qualcosa all'episodio della lettera, che risale al 1982.
Il Presidente ha rivelato i particolari di un incontro con la principessa Maria Beatrice al Quirinale. su richiesta della stessa Maria Beatrice, Pertini ricevette la principessa e i suoi due bambini. «Le ho fatto osservare - ricorda il Presidente - che la stavo chiamando principessa perché è un titolo che le spetta. Ma le ho poi chiesto: perché suo padre non mi deve chiamare presidente?». Pertini alludeva alla lettera inviatagli da Umberto di Savoia perché fossero accolte in Italia le salme di Vittorio Emanuele e di Elena. La lettera era indirizzata all'«On. Pertini».
«Il giorno successivo all'incontro al Quirinale - ha detto ancora Pertini nel colloquio con ''Gente'' - la principessa Beatrice mi ha scritto per chiarire che la lettera di Umberto non era stata scritta da lui, ma da un notaio, e che comunque non voleva essere offensiva. “Lascio l'Italia domani mattina”, aggiungeva Maria Beatrice, “mi faccia partire serena, non con l'animo turbato”. Ho subito alzato il telefono e chiamato personalmente la principessa in albergo. “La sua lettera mi ha commosso”, le ho detto. “Credo a ciò che mi scrive: parta pure serena”. Ho sentito che anche lei era commossa».


Ciao a tutti!
Guido5
Guido Buldrini - Fides Salvum Fecit
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