Cavalierato dell'Ordine dell'Ermellino

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Cavalierato dell'Ordine dell'Ermellino

Messaggioda Wellington » lunedì 23 febbraio 2004, 13:59

Gentili Signori,
porgo il mio saluto quale nuovo iscritto ed inoltro una richiesta di informazioni (in ordine di notizie storiche, insegne, colori dell’abito e del mantello dei cavalieri ecc..) riguardo al cavalierato dell'Ordine dell'Ermellino (o Armellino), istituito da Ferrante (re di Napoli dal 1458 al 1494) nel 1463 riservato alla nobiltà il cui motto recitava: «Malo mori, quam foedari».
Ringrazio per la cortese disponibilità.
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Wellington
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 24 febbraio 2004, 18:05

L'Ordine dell'Armellino è uno fra i tanti Ordini cavallereschi nati e, dopo più o meno tempo, scomparsi nel vasto e variegato panorama storico della nostra Nazione, la repentinità dei quali normalmente va a sfavore dell'esatta determinazione delle rispettive caratteristiche.

Difatti, quasi tutte le fonti (compreso l'ottimo R. Cuomo, Ordini cavallereschi antichi e moderni, Napoli 1894, vol. II, pag. 952) dicono che esso fu istituito da Ferdinando I d'Aragona, re di Napoli, per eternare il perdono da lui concesso ai nobili che gli si erano ribellati per seguire il partito angioino.

Questo è anche ciò che si afferma sul bimestrale Nobiltà (vol. 39, pag. 669), ove inoltre si vede un'interessante riproduzione della collana dell'Ordine tratta dalla c.29v del manoscritto 372 conservato presso la Fondazione Ugo da Como a Lonato (BS).

Credo, però, che meglio di tutti ne abbia scritto l'egregio commendator C. Padiglione nel Calendario d'oro per l'anno 1900, Roma 1899 (pag. 168 e segg.) ove dedicò al conte F. Bonazzi di Sannicandro una documentata ricerchina proprio su codesto Ordine.

Innanzitutto, egli respinge le due principali ipotesi sui motivi che avrebbero spinto Ferdinando I d'Aragona ad istituirlo, cioé l'eternare il ricordo del suo perdono ai ribelli (il quale :( non ci fu...), o esaltare le doti della nuora Ippolita Sforza (mentre da nessuna parte fu scritto che l'Ordine dovesse rivolgere particolare omaggio alle buone virtù femminili): molto probabilmente, vero movente del nuovo Ordine fu il volere un nuovo genere di istituto premiale per i 27 nobili maggiormente fedeli alla corona.

Dopo aver detto che Ferdinando lo intitolò, forse, a imitazione di altro omonimo Ordine creato nel XIV secolo da Giovanni di Bretagna (terra ove l'ermellino araldico è oltretutto lo storico ed antico stemma nazionale :wink: ...), il Padiglione scende nei dettagli che più la interessano e che testualmente trascrivo:

pag. 169, cit.: "...L'abito del cavaliere era una veste di seta bianca e lunga fino a terra. Portava su di essa un lungo mantello di seta rossa stretto al collo, aperto al solo lato destro e foderato di armellino. Avevano i cavalieri il collare composto di rami e di sedie (sic) intrecciate fra loro. In cima dei rami sbucciavano (certamente un refuso per sbocciavano) delle frondi e dalle sedie uscivano delle fiamme. Pendeva poi dal collare sul petto la figura dell'armellino in bianco d'oro smaltato , ed ai piedi di esso un nastro su cui era scritto il motto: DECORUM...".

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Messaggioda Wellington » mercoledì 25 febbraio 2004, 13:28

Gentile fra' Eusanio ringrazio per le preziose informazioni.
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