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QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Dobbiamo ricordare che nel corso dei secoli l'uso del Don è stato anche inflazionato, anche perchè il Don era usato alla spagnola, ovvero come sinonimo di "Sig.". Qualcuno ha equiparato l'uso del Don nel corso del XIX secolo all'attuale abuso del "dottò" al bar.![]()
Fabio Gig ha scritto:Gentili Forumisti,
scusate per la profonda ignoranza, ma sapete spiegarmi il significato del "Don" che appare, nei diplomi, davanti ai nomi dei Cavalieri di alcuni Ordini?
Luca Bracco ha scritto:Non mi risulta che lo SMOM utilizzi il trattamento di don nei casi non previsti dalle norme.
Viene invece usato nella corrispondenza dello SMOCG, ramo spagnolo, per il motivo già esposto da altro forumista.
Luca Bracco
pierfe ha scritto:Se si riferisce alla Spagna, il trattamento di Don equivale solo a quello italiano di Signore (dato per cortesia), non ha nessuna connotazione nobiliare.
Fabio Gig ha scritto:pierfe ha scritto:Se si riferisce alla Spagna, il trattamento di Don equivale solo a quello italiano di Signore (dato per cortesia), non ha nessuna connotazione nobiliare.
Naturalmente, è fuori di dubbio che tale prefisso non può riferirsi ad uno stato di nobiltà per chi nobile non è. La spiegazione dei trattamenti spagnoli sono esaustivi; tuttavia, per quale motivo questi prefissi incominciano con il Don non preceduto da Señor? Forse si tratta del prefisso attribuito agli Ecclesiastici?
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