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Re: ORDINE DI SAN GENNARO

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 1:06
da pierfe
Aesculapius ha scritto:Cari amici,
è da un po' di tempo che vorrei sottoporre ai più esperti di Voi un quesito che potrebbe sembrare spinoso ma non lo è se trattato con spirito imparziale e correttezza.
Nel ruolo dell'Ordine di San Gennaro che riconosce come Gran Maestro Don Carlos conte di Caserta si trovava S.E. il cardinale Joseph Ratzinger (pubblicato nel bellissimo "Ordini cavallereschi ed onoreficenze" di P. degli Uberti)
Come mai, quella che a suo tempo fu una presa di posizione, non è divenuta - una volta sul soglio di Pietro - una coerente scelta di campo ?

Sarò davvero grato per quanto scriverete
Antonio Russo


La Santa Sede riconosce e tutela dal 1935 solo 2 Ordini Cavallereschi (i soli): il Sovrano Militare Ordine di Malta e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Tutto il resto per la Santa Sede ufficialmente non esiste.
Pier Felice degli Uberti

PS e non sappiamo ancora per quanto i 2 ordini potranno ancora esistere

Re: ORDINE DI SAN GENNARO

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 1:26
da Gian
PS e non sappiamo ancora per quanto i 2 ordini potranno ancora esistere[/quote]
posso chiedere perchè?
grazie
Gian

Re: ORDINE DI SAN GENNARO

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 1:30
da pierfe
Gian ha scritto:PS e non sappiamo ancora per quanto i 2 ordini potranno ancora esistere

posso chiedere perchè?
grazie
Gian[/quote]

Perchè potrebbero esserci prossimamente dei cambiamenti d'interpretazione, forse dovuti al mutare dei tempi... ma non nell'immediato.
Non vado oltre
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 1:35
da Gian
grazie per la risposta.
Gian

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 1:43
da Aesculapius
Gentile sig. Degli Uberti,
sono felice che abbia risposto ad una domanda nata dalla lettura di un Suo scritto.
So che la Chiesa di Roma riconosce e tutela i due ordini cavallereschi da Lei indicati ma nella "vaexata questio" del magistero costantiniano & co. il fatto che un pontefice fosse "nelle file spagnole" e non in quelle "francesi" non credo sia cosa di poco conto.
Io pensavo, se non proprio alla tutela da parte del Sommo Pontefice, almeno all'affidare ad un cardinale protettore la reggenza spirituale dell'Ordine.
O forse, vista l'antichità di uno tra gli ordini piu' presigiosi della cristianità di cui due persone - sebbene della stessa famiglia - si contendono il magistero, un atto di chiarezza sarebbe non poco auspicabile.

Antonio Russo

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 16:31
da Fiore
Personalmente ritengo che fino a quando l'Ordine Costantiniano sarà diviso in due non esisterà, è un insulto che un Ordine così prestigioso sia finito in una querelle di siffatta specie degna dei più infimi self styled order.
E' altresì evidente che essendo la titolarità del Gran Magistero una, uno dei due nomina cavalieri senza averne l'autorità.
Quindi per una delle due parti i cavalieri risulterebbero illeggittimi.
Penso sia altrettanto evidente che il divenire cavaliere di una o dell'altra parte equivale ad accettare l'autorità del rispettivo Gran Maestro, quindi il fatto che il Cardinale Ratzinger avesse accettato la nomina nel ramo spagnolo equivale ad un riconoscimento dello stesso (da parte del Cardinale Ratzinger, non da parte del Papa) in vece di quello del ramo napoletano.

Cordiali saluti.

Re: ORDINE DI SAN GENNARO

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 16:44
da Andrea Conti
Aesculapius ha scritto:Come mai, quella che a suo tempo fu una presa di posizione, non è divenuta - una volta sul soglio di Pietro - una coerente scelta di campo ?

Sarò davvero grato per quanto scriverete
Antonio Russo


Forse la querelle, senz'altro molto interessante ed importante - anch'io sono Cavaliere Costantiniano (c. d. "ramo spagnolo") non suscita un soverchio interesse del Santo Padre, "distratto" - per così dire - da altre problematiche, ad intra e ad extra della Chiesa Cattolica.

Cordialmente,
Andrea Conti
__________________
FULGOR NON TERRET

Re: ORDINE DI SAN GENNARO

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 17:19
da Mic
Aesculapius ha scritto:........Come mai, quella che a suo tempo fu una presa di posizione, non è divenuta - una volta sul soglio di Pietro - una coerente scelta di campo ?

Sarò davvero grato per quanto scriverete
Antonio Russo



Pregiato Signore,
abbozzerò una risposta premettendo la totale personalità di quanto sto per scrivere.
A mio sommesso avviso potrebbe anche essere che il Cardinale Ratzinger che accettò, immagino di buon grado, la nomina a Cavaliere del ramo spagnolo, una volta divenuto S.S. Benedetto XVI abbia ritenuto di non prendere posizione in merito per due ordini di motivi: 1) riconosce la titolarità del magistero del SMOC di S. Giorgio al ramo napoletano e quindi non può esporsi troppo per ovvi motivi; 2) anche Lui brancola nel buio e preferisce salomonicamente non affrontare l'argomento per non dispiacersi l'uno o l'altro ramo.

Io ho una personalissima convinzione avendo letto il libro di S.E. Ettore Gallo ed i documenti relativi alla questione, dalla prammatica di Carlo III all'atto di Cannes ed essendo un leguleio per mestiere (e missione come dico io).
Il magistero è senza dubbio del ramo napoletano, per tutta una serie di motivi di una semplicità disarmante ma che accenderebbero qui un dibattito di non poco conto.
Ciononostante mi sento di dire che sia che si sia del ramo spagnolo, sia che si appartenga a quello napoletano credo che i motivi ispiratori del Sacro Ordine siano i medesimi.
Per me, che sono Cavaliere del ramo napoletano, si è confratelli anche con coloro che hanno abbracciato la causa spagnola.

Spero di non aver divagato e porgo un cordiale saluto a tutti gli utenti interessati all'argomento.

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 18:40
da Luigi Scafati
Signor Mic,
sono d'accordo con Lei con le motivazioni che a Suo (e a mio) giudizio hanno indotto il Santo Padre ad assumere una attuale posizione di "neutralità" saggiamente e "politicamente" dettata dall'elezione al Soglio di Pietro.
Colgo inoltre l'occasione per un plauso ai toni da Lei indicati nei confronti dei Cavalieri di altri rami ecc.
Sicuramente non è il caso di questo forum ma in altre "sedi" ho sentito toni differenti che non dovrebbero animare nessuno, in special modo chi si fa carico di un si nobile appellativo quale quello di Cavaliere... alla fine si "lotta" per gli stessi ideali...
Con stima

Luigi SCAFATI
____________

EILT DRUIN

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 20:30
da paolosalvatori
La Santa Sede. non puo' nominare ora nessuna Cardinale Patrono di Un Ordine Cavalleresco o Religioso ( un tempo ogni Ordine Religioso aveva un Cardinale Patrono) per il semplice fatto che il nuovo Codice di Diritto Canonico non lo contempla piú.

Unica possibilita' e' che questi Ordine con carattere religioso, si trasformino in associazioni di laici, secondo il diritto canonico vigente.
L'adesione di Cardinali o Vescovi o uno a latro ramo , a mio avviso, non vuol dire nulla, queste adesioni sono puramente personali.
Questo e il mio modesto parere

MessaggioInviato: mercoledì 7 febbraio 2007, 21:47
da Aesculapius
Cari amici,
forse avete ragione Voi !
Avevo avuto modo di pensare - evidentemente sbagliando - che S.S. Benedetto XVI fosse piu' attento all'araldica, agli onori ed alle onoreficenze rispetto al Suo predecessore e che comunque lo fosse per una Sua particolare predisposizione culturale.
E' forse avete ragione ancora quando dite che Ratzinger accettò il cavalierato del ramo spagnolo perchè voleva intendere che appoggiava il ramo francese.

Grazie per le illuminanti risposte
Antonio Russo

MessaggioInviato: giovedì 8 febbraio 2007, 2:14
da Mario Volpe
Discussione interessante, ma vorrei farvi osservare che il perno della questione è che il Cardinale Ratzinger ha ricevuto (evidentemente diversi anni fa, come riportato nel libro di Perfelice che risale al 1993) l'investitura a Cavaliere dell'Ordine di San Gennaro e non dell'Ordine Costantiniano.
Ora, dal punto di vista della diatriba interna tra i due rami della casa Borbone Due Sicilie la cosa può contare poco, dato che, analogamente a quanto avviene per l'Ordine Costantiniano, anche l'Ordine di S. Gennaro viene conferito da entrambi i Gran Maestri.
Ma secondo me c'è una bella differenza tra un'investitura nell'Ordine Costantiniano, che molto probabilmente può quantificarsi nell'ordine delle diverse centinaia all'anno (se prendiamo in considerazione entrambi i rami conferenti e le numerose classi nelle quali l'Ordine è strutturato), ed una investitura nell' "Insigne Reale Ordine di San Gennaro" che si compone di un'unica classe da Cavaliere ed i cui conferimenti vengono effettuati con estrema "parsimonia" da entrambi i Gran Maestri, probabilmente non più di uno o due all'anno.
L'Ordine di San Gennaro, inoltre, si considera come un ordine dinastico della casata e non si pone prerogative storico-cavalleresco-religiose analoghe a quelle del Costantiniano. Che io sappia non c'è mai stato un Cardinale patrono o prottettore dell'Ordine di S. Gennaro.
Ultima annotazione, la versione corretta della parola è onorificenze e non onoreficenze...

Cordialmente,

Mario Volpe

MessaggioInviato: giovedì 8 febbraio 2007, 2:26
da pierfe
Mario Volpe ha scritto:Discussione interessante, ma vorrei farvi osservare che il perno della questione è che il Cardinale Ratzinger ha ricevuto (evidentemente diversi anni fa, come riportato nel libro di Perfelice che risale al 1993) l'investitura a Cavaliere dell'Ordine di San Gennaro e non dell'Ordine Costantiniano.
Ora, dal punto di vista della diatriba interna tra i due rami della casa Borbone Due Sicilie la cosa può contare poco, dato che, analogamente a quanto avviene per l'Ordine Costantiniano, anche l'Ordine di S. Gennaro viene conferito da entrambi i Gran Maestri.
Ma secondo me c'è una bella differenza tra un'investitura nell'Ordine Costantiniano, che molto probabilmente può quantificarsi nell'ordine delle diverse centinaia all'anno (se prendiamo in considerazione entrambi i rami conferenti e le numerose classi nelle quali l'Ordine è strutturato), ed una investitura nell' "Insigne Reale Ordine di San Gennaro" che si compone di un'unica classe da Cavaliere ed i cui conferimenti vengono effettuati con estrema "parsimonia" da entrambi i Gran Maestri, probabilmente non più di uno o due all'anno.
L'Ordine di San Gennaro, inoltre, si considera come un ordine dinastico della casata e non si pone prerogative storico-cavalleresco-religiose analoghe a quelle del Costantiniano. Che io sappia non c'è mai stato un Cardinale patrono o prottettore dell'Ordine di S. Gennaro.
Ultima annotazione, la versione corretta della parola è onorificenze e non onoreficenze...

Cordialmente,

Mario Volpe


Concordo in pieno! Unica considerazione l'Ordine di San Gennaro è conferito meno di 1-2 volte all'anno ma solo in particolari occasioni. L'entrata dell'allora cardinale Ratzinger, fu quasi contemporanea con il defunto cardinale Caprio e fortemente voluta dall'ambasciatore Don Emilio Beladiez Navarro, allora gran cancelliere dell'Ordine Costantiniano e vice presidente dell'Asociacion de Hidalgos.
Quando avvenne la consegna io ero a Roma con Don Emilio e non potete immaginare la gioia quando accettò.
In ogni modo il mio pensiero personale sull'Ordine di San Gennaro (ma non come presidente dell'ICOC) è che si tratta di un ordine statuale come lo sono tutti gli ordini delle Due Sicilie ad eccezione del Costantiniano.
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: giovedì 8 febbraio 2007, 15:45
da Aesculapius
Gentile Sig. Volpe,
in primis La ringrazio per l'insegnamento ortografico: credo che sia quasi imperdonabile per chi come me scrive sul forum dello IAGI non sapere che si scrive onorificenze e non onoreficenze :wink:

In secundis, Le chiedo, cosa ne pensa - dunque - della scelta fatta dal Cardinale Ratzinger e se la scelta puo' restare limitata a quel tempo senza ripercuotersi anche oggi, con Papa Ratzinger, in un'eventuale "scelta di campo".

Le domando ciò perchè sono completamente daccordo con la Sua discussione ma non riesco a capire a quale approdo Lei giunge.

Grazie mille
Antonio Russo

MessaggioInviato: giovedì 8 febbraio 2007, 17:03
da Francesco Lupo
Per fortuna c'è il dr.Volpe !

Come sempre le parole del dr. Volpe rendono chiarezza ad ogni dubbio, non entro assolutamente in merito del perchè il Santo Padre abbia accettato un Ordine piuttosto che un altro, personalmente sono sulla stessa linea del Confratello Mic, spagnoli o napoletani portiamo le stesse insegne e crediamo nel medesimo ideale Costantiniano.
Ogni diatriba di carattere dinastico può essere dipanata semplicemente leggendo il libro di S.E. Ettore Gallo, è in tutti i sensi accessibile e, ripeto, chiarisce ogni dubbio.