Cosa bolle in pentola

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Cosa bolle in pentola

Messaggioda nicolad72 » martedì 31 ottobre 2006, 10:11

Buon Giorno,
sono un nuovo utente del forum. Prima di avviare la discussione vorrei ringraziare tutti per avermi accolto in questa comunità.

Ho letto molte discussioni inerenti i vari sistemi premiali in uso oggi, sia autentici, sia "self-styled", sia "nuovi" (mi riferisco ai vari colonnellati ammiragliati e attraversatori made in USA)

Vorrei porre per un po' l'attenzione sui quanto è in questo momento de jure condendo

Allego al presente post una serie di link su varie iniziative parlamentari relative alla istituzione di ordini e/o decorazioni.

Spero di non avere introdotto una discussione troppo ampia...

Grazie per l'attienzione.

ND

C.1626
http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori ... 013820.pdf
lavori: http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori ... p?pdl=1626
C.1564
http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori ... 013300.pdf
lavori: http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori ... p?pdl=1564
S.587
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/f ... &id=209694
S.327
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/f ... &id=208786
S.322
http://www.senato.it/loc/link.asp?tipod ... &id=210867
C.582
http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori ... 001960.pdf
lavori: http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori ... sp?pdl=582
S.181
http://www.senato.it/loc/link.asp?tipod ... &id=208559
S.507
http://www.senato.it/loc/link.asp?tipod ... &id=209701
C.1489
http://www.senato.it/loc/link.asp?tipod ... &id=209701
lavori: http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori ... p?pdl=1489
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Messaggioda Reginella » martedì 31 ottobre 2006, 10:40

La prima cosa che mi viene in mente è che la maggior parte dei militari sopravissuti alla seconda guerra mondiale è ormai deceduta per cause naturali.
Hanno aspettato tanto per risparmiare sui gadget :oops: ??
MCM

"Non ristare!"
“SINT VT SVNT AVT NON SINT”
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Messaggioda Antesterione » martedì 31 ottobre 2006, 11:54

Interessante il disegno di legge e le motivazioni addotte per la proposta d'istituzione di un "Ordine di San Tommaso Moro". Sicuramente merita un'accurata analisi (viene citato anche il Pontefice ed addotta come motivazione proprio un "patronato" voluto dal Santo Padre Giovanni Paolo II... dunque un santo che non appartiene alla tradizione dell'Italia, ma alla volontà di un pontefice). (Un santo che viene scelto come esempio perché coniuga la coerenza del Vangelo con la sua funzione, per premiare "dipendenti pubblici" della "repubblica italiana").


Per i Cavalieri della Patria... resto un po' indignato. Mio nonno materno che è morto un anno fa (a 83 anni per grave malattia), fu fatto prigioniero e deportato dai tedeschi perché restò saldo sul posto in Montenegro come telegrafista del genio fino all'ultimo comunicando importantissimi dati, riuscì a farsi ammettere alle cucine di un campo di concentramento durissimo per la sua abilità linguistica (migliorò in tempi sorprendenti il suo tedesco). Fu costretto alle più grandi sofferenze e riuscì anche a scappare con un amico compaesano abruzzese ecc. ecc. Ora vorrebbero colmare la lacuna... nel 2006, e quanta vita avrebbe questo Ordine dei Cavalieri della Patria? Se non si sbrigano, non resteranno molti a cui poter conferire questa decorazione, la decorazione sarà più alla longevità che alla partecipazione (con onore) al secondo conflitto mondiale... Magari pensino ad istituirlo per i Giovani che rischiano la vita per la Patria oggi, nelle varie missioni italiane all'estero.

Ringrazio il Gentile Nicolad per le interessanti segnalazioni, lasciando il campo a commenti ben più autorevoli,

Cordialmente,

Andrea.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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a

Messaggioda Carfi » martedì 31 ottobre 2006, 14:40

Gentile Antesterione,
mi meraviglio della sua indignazione, però aggiungo e preciso che forse i tempi sono prematuri.
Mi spiego:
a tre miei zii, fratelli di mio padre (a quel tempo per sua fortuna aveva solo 7 anni), praticamente tutti i figli maschi di mio nonno, mandati in Guerra (la I) a 17, 18 e 19 anni), Ragazzi del '99, uno di essi era addirittura nato nel 1900, hanno assegnato solo nel 1975 (quindi dopo quasi 60 anni) il Cavalierato di Vittorio Veneto, e Medaglie d'Oro, assegnate anche ad un marito di mia zia.

Mio suocero, a 19 anni, e sposato da soli 30 giorni, fu mandato in Albania, fatto prigioniero dopo l'8 settembre ed inviato prima in Polonia, poi in Germania e a lavori forzati senza sapere nemmeno i nomi delle città dove si trovava.
Per fortuna, in vita, ha avuto assegnati nel 1967 (quindi dopo solo 20-25 anni) il Distintivo di Guerra, con una stelletta d'argento, la Croce al Merito di Guerra, ed il Distintivo della Guerra di Liberazione, con due stellette d'argento.

I tempi mi sembrano prematuri.

A mio avviso si potrebbe istituire il tutto in occasione della ricorrenza del Centenario della II Guerra Mondiale, vale a dire tra altri 35 anni..........
In questo modo si farebbero risparmiare soldini al bilancio statale.
Lo sa o nò, che la Finanziaria non può spremere ancor di più i sudditi italiani, e che certi provvedimenti sono intempestivi?

Quindi pazienza.
Purtroppo mio suocero non ha avuto il buon senso e la pazienza di aspettare in vita. E' morto il 13 settembre scorso, all'età di 84 anni..

Gradisca i miei saluti.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
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Messaggioda Mario Volpe » martedì 31 ottobre 2006, 15:04

I link segnalati da Nicolad, per i quali ringrazio, sono molto interessanti e dimostrano che il settore delle onorificenze, nonostante i frequenti cambi di corrente politica, continua a suscitare interesse nei nostri parlamentari (vedi ad esempio, in quest'ambito, il topic dedicato al disegno di legge Cossiga).
La proposta di un ordine da conferire agli ex-combattenti della seconda guerra mondiale, non è nuova. Avevo negli anni passati sentito parlare di analoghe proposte di istituzione di un'onorificenza denominata di volta in volta in modo diverso, l'ultima delle quali, se ben ricordo, parlava di un "Ordine del Tricolore" (vedi ad esempio in quest'ambito il link: http://www.assocarabinieri.it/rivista/ott0512.htm).
Mi giunge del tutto nuova invece, l'ipotesi di istituire un'onorificenza per i lavoratori pubblici. Categoria (della quale faccio parte) che però mi risulta sia tradizionalmente non solo poco considerata, ma anche poco popolare. Dubito quindi che il provvedimento proposto, benchè interessante nella sua impostazione "storico-religiosa", possa venire approvato.
Mi preoccupa maggiormente la serie di proposte di nuove distinzioni per le Vittime del Terrorismo (ricordo ancora le polemiche che accompagnarono l'istituzione nel 2005 della Croce d'Onore per le vittime di Nassiriya), per i Meriti Umanitari, nonchè per la Croce al Valor Civile, che rischiano, secondo me, di "inflazionare" inutilmente il già ampio numero di decorazioni disponibili nel nostro sistema premiale.

Cordialmente,

Mario Volpe
Si Deus nobiscum quis contra nos
(motto dell'Ordine di Filippo il Magnanimo - Assia-Darmstadt)
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Messaggioda nicolad72 » martedì 31 ottobre 2006, 15:32

Perchè creare un altro Ordine?
Non sarebbe forse più opportuno estendere il conferimento dell'Ordine di Vittorio Veneto?
L'importanza di un ordine risiede anche nella sua tradizione, la creazione dei cavalieri della patria o dell'Ordine del Tricolore, servirebbe solo a mandare in pensione Vittorio Veneto e tutti i valori che questo nome si porta dietro.
L'unità d'Italia e tutte le vicende del risorgimento di cui la seconda guerra mondiale e soprattutto la guerra di liberazione sono stati il compimento.
La raggiunta pacificazione con chi, magari solo per ragioni geografiche, si è trovato a combattere contro i propri fratelli dalla "altra" parte (Vittorio Veneto era stato concesso anche ai combattenti nelle file dell'esercito austro-ungarico divenuti cittadini italiani per annessione).
L'idea di istituire un nuovo Ordine non mi piace. E' come se si volesse collocare il periodo 1940-1945 al di fuori della continuità storica del nostro paese... ha in se qualcosa che stona!

Di seguito il testo della legge istitutiva dell'Ordine di Vittorio Veneto, per potere effettuare un raffronto sostanziale con il contenuto dei vari progetti presentati.


L. 18 marzo 1968, n. 263.
Riconoscimento in favore dei partecipanti alla guerra 1914-18 e alle guerre precedenti.

1. A coloro che prestarono servizio militare per almeno sei mesi nelle forze armate italiane durante la guerra 1914-18 o durante le guerre precedenti è concessa una medaglia ricordo in oro.
Le caratteristiche della medaglia sono stabilite con decreto del Ministro per la difesa.
Per ottenere la concessione della medaglia gli interessati devono presentare domanda, al Ministero della difesa, tramite il comune di residenza.

2. È istituito l'Ordine di Vittorio Veneto, comprendente l'unica classe di cavaliere.
L'onorificenza è conferita ai combattenti della guerra 1914-18 e delle guerre precedenti, decorati della croce al merito di guerra o che si siano trovati nelle condizioni per aver titolo a tale decorazione e che siano in godimento dei diritti civili.
Le insegne nell'Ordine sono costituite da una croce metallica e da un nastrino, con caratteristiche che sono stabilite con decreto del Ministro per la difesa.

3. Capo dell'Ordine è il Presidente della Repubblica.
L'Ordine è retto da un consiglio composto da un generale di corpo d'armata o grado corrispondente, presidente, da quattro membri, ufficiali generali o ammiragli delle forze armate e dal presidente dell'Associazione nazionale combattenti.
Il presidente e i membri del consiglio dell'Ordine sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per la difesa.

4. L'onorificenza dell'Ordine di Vittorio Veneto è concessa con il decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per la difesa.
Per ottenere la concessione dell'onorificenza gli interessati devono presentare domanda al consiglio dell'Ordine, tramite il comune di residenza.

5. Agli insigniti dell'Ordine di Vittorio Veneto è concesso un assegno annuo vitalizio, non riversibile, di L. 60.000.
L'assegno decorre dal 1° gennaio 1968 ed è corrisposto, esente da ritenute erariali, in due rate semestrali pagabili il 30 giugno e il 20 dicembre.
Un'annualità dell'assegno vitalizio è corrisposta alla vedova o ai figli all'atto del decesso del titolare.
L'assegno è concesso anche ai combattenti della guerra 1914-18 nelle forze armate dell'ex esercito austro-ungarico divenuti cittadini italiani per annessione.
Alla liquidazione e al pagamento dell'assegno provvedono le direzioni provinciali del tesoro. Sono estese ai provvedimenti relativi le norme degli articoli 15 e 34 del D.P.R. 30 giugno 1955, n. 1544.

6. Le domande e i documenti occorrenti per ottenere i benefici previsti dalla presente legge sono esenti da tassa di bollo e da qualunque altro diritto.
Il possesso delle condizioni previste per la concessione dell'assegno di cui all'art. 5 può essere provato con dichiarazione, anche contestuale alla domanda, sottoscritta dall'interessato, con firma autenticata dal segretario comunale o da altro impiegato incaricato dal sindaco.

7. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato per l'anno 1968, in lire 15 miliardi, si farà fronte mediante riduzione del fondo speciale di cui al capitolo 3523 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l'anno medesimo.
Il Ministro per il tesoro è autorizzato a provvedere, con propri decreti, alle occorrenti variazioni di bilancio.
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Messaggioda Guido5 » martedì 31 ottobre 2006, 16:00

Caro Nicola,
penso che ormai l'Ordine di Vittorio Veneto possa considerarsi estinto. Se qualche superstite è ancora in vita ha la bella età di 107 anni il che comporta statisticamente una spettanza di vita di qualche settimana...
E perché mai la scelta del nome Vittorio Veneto che nemmeno è citato nel "Bollettino della vittoria"?
Nella guerra di liberazione la battaglia decisiva fu quella sul fiume Senio (classificato torrente dato che è stato fatto diventare, ma artificialmente, un affluente del Reno) e in particolare quella dell'allora Riolo dei Bagni dove - per dirla con Churchill - a "pagarci il biglietto" fu il "Gruppo di combattimento Friuli" al cui fianco destro combatteva la "Brigata ebraica" issando quella che più tardi è diventata la bandiera dello Stato di Israele. Cito i luoghi è a puro titolo di cronaca, anche se mi sono cari, convinto come sono che meno geografia e più fantasia in questi casi non guasterebbero.

Ciao a tutti!
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Messaggioda nicolad72 » martedì 31 ottobre 2006, 16:38

In effetti non ho mai riflettuto a sufficienza sul motivo per cui fu scelto il nome di "Vittorio Veneto"... vedrò, se possibile, di fare delle ricerche.

Le mie riserve sull'istituzione di un altro Ordine, scaturiscono dal fatto che VV fu creato per attestare il merito di quanti presero parte alle guerre che fecero l'Italia. La legge 263/68 parla di "combattenti della guerra 1914-18 e delle guerre precedenti". La guerra 1940-1943 e la Guerra di liberazione 1943-1945 non contribuirono a fare l'Italia? Indipendentemente dal nome si dovrebbe continuare a conferire Vittorio Veneto, in quanto il suo scopo, ad oggi, non sembra ancora essere esaurito.
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Messaggioda Carnelevario » mercoledì 1 novembre 2006, 0:29

Gentile Nicolad72,
l'Ordine di Vittorio Veneto fu così chiamato perchè la 1^ GM si concluse con quella che è poi passata alla storia come battaglia di Vittorio Veneto. La battaglia, che portò al crollo dell'Austria-Ungheria ponendo fine a quel "gran macello" che fu la guerra, nella retorica del primo dopoguerra fu esaltata come l'impresa decisiva che testimoniò il riscatto dell'orgoglio nazionale dopo Caporetto. Per questo fu coniata l'espressione "spirito di Vittorio Veneto" usata ed abusata negli eventi storici e politici susseguenti, ma che aveva ancora un forte significato per gli Italiani degli anni '60 i quali, reduci da una guerra civile, avevano smarrito il senso della Patria.

Lasciamo quindi che il nome di Vittorio Veneto si riferisca a quel particolare momento storico, nulla avendo in comune con esso la 2^ G. M. e i tristi eventi seguiti all'8 settembre 1943.

Nota: La cittadina è formata dalle due antiche cittadine di Serravalle e Ceneda che unendosi nel 1866 presero il nome di Vittorio in onore di Vittorio Emanuele II, in seguito alla battaglia finale della Grande Guerra il nome diventò Vittorio Veneto.

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Messaggioda Davide Zamboni » lunedì 6 novembre 2006, 20:34

Gentili amici,

sarebbe un gesto onorevole da parte della Repubblica onorare, con la creazione di un ordine specifico, quei soldati che combatterono per l'Italia nella Seconda Guerra mondiale.

Personalmente ne sarei ben felice in quanto potrei finalmente vedere assegnato un riconoscimento pubblico all'opera di mio nonno che combattè l'ultimo conflitto mondiale, nella Divisione "Sassari", dal suo inizio sino alla difesa di Roma dell'8-10 settembre 1943.

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Messaggioda Carnelevario » martedì 7 novembre 2006, 23:33

Davide Zamboni ha scritto:Gentili amici,

sarebbe un gesto onorevole da parte della Repubblica onorare, con la creazione di un ordine specifico, quei soldati che combatterono per l'Italia nella Seconda Guerra mondiale.

Personalmente ne sarei ben felice in quanto potrei finalmente vedere assegnato un riconoscimento pubblico all'opera di mio nonno che combattè l'ultimo conflitto mondiale, nella Divisione "Sassari", dal suo inizio sino alla difesa di Roma dell'8-10 settembre 1943.

Cordialmente


Gentile sig. Zamboni,
il "riconoscimento" per i Combattenti della 2^ G. M. esiste già. Consiste nella Croce al Merito di Guerra e nelle due distinte medaglie commemorative delle campagne 1940-43 e 1944-45.
Queste due onorificienze, soprattutto la prima, rappresentano sicuramente un riconoscimento pubblico ben più alto, per il loro significato intrinseco, di quello che potrebbe essere la costituzione postuma di un apposito "cavalierato", magari con tanto di distinzione fra "prima" e "dopo" l'8 settembre, con tutto il clamore che ne conseguerebbe.
Mi perdoni la schiettezza, cordiali saluti
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Messaggioda nicolad72 » mercoledì 8 novembre 2006, 9:54

Buon giorno a tutti.

Purtroppo devo dar ragione a chi sostiene che l'Ordine di VV sia estinto. Non perchè i suoi membri siano venuti a mancare, ma perchè manca quello spirito riconciliativo che ne era una delle sue caratteristiche. Sulla seconda guerra mondiale, che (e lo ribadisco con forza) è stato l'ultimo atto del risorgimento italiano, ancora oggi esistono troppi distinguo su con chi ci si fosse schierati, anche, e soprattutto, da parte di chi l'epoca dei distinguo non l'ha vissuta (caratteristica tipica del nostro popolo).
Tornare a conferirlo, con questo spirito di divisione, oggi non avrebbe senso.

Con osservanza
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Messaggioda nicolad72 » mercoledì 8 novembre 2006, 14:21

Ho ripreso quanto affermanto sul mio post di Mar Ott 31, 2006 2:32 pm.

Il fenomeno "Risorgimento", inteso come compimento di quelli che erano i valori, gli ideali e le aspirazioni di molti dei suoi protagonisti (Mazzini, Garibaldi, Pisacane, d'Azeglio,Carlo Alberto di Savoia-Carignano e gli altri), ha trovato compimento con la guerra di liberazione.
Qualcuno in effetti parla di "secondo risorgimento", io, invece, colloco gli eventi in un contesto di continuità storico-ideologica.

Questo il motivo per cui, avevo espresso perplessità per la creazione di un ordine cavallerresco da conferire ai combattenti delle guerre 40-43 e 43-45, ritenendo maggiormente opportuno ritornare a conferire quello di VV.

Resta sempre e comunque un opinione... i formu servono a questo!
Ben venga una discussione sul punto... sempre che sia possibile in questa sezione (vista l'attinenza, quantomeno presunta con l'ordine di VV o quello de jure condendo del tricolore o della patria (a seconda del progetto di legge) io propenderei per un si, la lascio all'amminstratore le decisioni sul punto)

Saluti!
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Messaggioda Marcello G. Novello » mercoledì 8 novembre 2006, 21:32

Carnelevario ha scritto:
Gentile sig. Zamboni,
il "riconoscimento" per i Combattenti della 2^ G. M. esiste già. Consiste nella Croce al Merito di Guerra e nelle due distinte medaglie commemorative delle campagne 1940-43 e 1944-45.


Ma non esistevano decorazioni analoghe nella prima guerra mondiale? Eppure si creò l'Ordine di Vittorio Veneto per onorare gli ex combattenti.

Leggendo in rete i dibattiti su questo argomento mi sono chiesto perchè non si vuole riconoscere ufficialmente finita la seconda guerra mondiale?

Io credo che una decorazione appropriata potrebbe onorare egualmente il Paracadutista che ha eoricamente difeso le posizioni di El Alamein, il Fante del C.I.L. che ha combattuto a Montelungo, il Fante della Repubblica Sociale Italiana che ha difeso la Pianura Padana. Ma anche i componenti dei Corpi Ausliari che hanno nel medesimo modo sfidato le bombe ed i pericoli della guerra, e mi riferisco ai reduci dell'UNPA, dei Vigili del Fuoco, delle Infermiere Volontarie e del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

Ma non mi piacerebbe che si chiamasse Ordine della Pace, dell'Unità Nazionale, della Riconciliazione, del Tricolore. Mi suonerebbe meglio Ordine dei Veterani di Guerra.

Cordiali Saluti
Marcello G. Novello
"Ogni rovescio ha la sua medaglia". Marcello Marchesi
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Messaggioda pompiere » mercoledì 8 novembre 2006, 21:37

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Dat virtus locum flammaeque recedunt
(Motto della Federazione Tecnica dei Corpi Pompieri Italiani 1899-1937)
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