Le medaglie di Montecassino

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Mario Volpe » domenica 8 dicembre 2013, 10:37

Fra poco più di due mesi, e più precisamente il prossimo 15 febbraio 2014, ricorrerà il settantesimo anniversario del bombardamento dell’Abbazia di Montecassino, uno dei più clamorosi errori di valutazione strategica della Seconda Guerra Mondiale. Come noto infatti, quel bombardamento fu ordinato dai comandi alleati durante la difficile e sanguinosa Campagna d’Italia del 1943-44, nella convinzione che all’interno dell’abbazia si celasse un posto di osservazione tedesco per dirigere il tiro dell’artiglieria contro le posizioni degli Alleati nelle valli circostanti.

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Fu poi provato che questo non era vero e che i soldati tedeschi si erano mantenuti appostati al di fuori della cinta muraria del monastero e avevano sempre rispettato la sua neutralità territoriale.
La distruzione del monastero risultò quindi del tutto inutile e, anzi, le rovine diroccate dello storico monastero – così come quelle della cittadina di Cassino ai piedi del monte, anch’essa pesantemente bombardata – divennero un’eccellente posizione difensiva per gli stessi tedeschi, che consentirono di opporre un’ancora più accanita ed efficace resistenza ai tentativi di avanzata degli alleati, prolungarono la durata della battaglia e determinarono di fatto un’ulteriore impennata nelle perdite subite da entrambi gli schieramenti, oltre che dai civili.

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Sull’argomento si sono scritti fiumi di parole, ricostruzioni, studi e analisi, e non è certo questa la sede per entrare nei dettagli di una vicenda bellica arcinota, sulla quale, per chi volesse rispolverare o approfondire i termini della battaglia, sono disponibili numerosi testi.
In vista dello storico anniversario però, vorrei riepilogare alcuni degli aspetti più propriamente associati alle nostre materie, ossia quelli prettamente onorifici e faleristici, ricordando sia le principali decorazioni che furono emesse per (o associate a) quella Campagna, sia alcune delle circostanze storiche che ad essa si ricollegano.

Merita innanzitutto essere ricordato come dal lato alleato tutti i principali protagonisti dell’infelice quanto iniqua decisione di bombardare il monastero ricevettero onori, riconoscimenti e promozioni. Naturalmente tali riconoscimenti si riferiscono all’insieme delle complesse operazioni alle quali questi comandanti presero parte durante l’intera Campagna d’Italia, ma certamente – almeno per noi italiani - essi non mancano di lasciare anche un certo retrogusto amarognolo...

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Il Gen. neozelandese Bernard FREYBERG (colui che più strenuamente propose e caldeggiò il bombardamento), già pluridecorato al valore per le sue azioni nella I G.M. (tra cui una Victoria Cross), ottenne nel luglio 1945 per le sue azioni nella Campagna d’Italia la terza barretta per il suo Distinguished Service Order.

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Il Gen. statunitense Mark Clark (colui che dette materialmente l’ordine del bombardamento), oltre alle varie distinzioni statunitensi e di altri paesi, ricevette nel gennaio 1945 per le sue azioni nella Campagna d’Italia, direttamente dalle mani dell’allora Luogotenente del Regno Umberto II, sia la Gran Croce dell’Ordine Militare di Savoia che la Gran Croce dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro (risulterebbe inoltre che lo stesso Clark abbia anche ricevuto una Medaglia d’Argento al Valor Militare).

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Il Gen. britannico Harold Alexander infine, comandante delle forze alleate in Italia (colui che dette l’approvazione finale al bombardamento), ricevette per la Campagna d’Italia dal re Giorgio VI – oltre ad alcune distinzioni onorifiche - il grado di Maresciallo di Campo nel novembre del 1944 ed il titolo di Visconte della Tunisia nel 1946 (più tardi elevato al titolo comitale).

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Per contro, dal lato tedesco, anche il Comandante in Capo del Fronte Sud, Feldmaresciallo Albert Kesselring, nonostante alla fine sia stato costretto alla ritirata dalla Linea Gustav (che lui stesso aveva pianificato e che comunque era riuscito a mantenere per oltre sei mesi), ricevette nel luglio del 1944 dal Führer le fronde di quercia e spade con brillanti per la sua Croce da Cavaliere della Croce di Ferro.

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Dal lato italiano i riconoscimenti più significativi furono effettuati solo dopo la fine della Guerra e l’avvento della Repubblica. Merita infatti essere ricordato che per gli eventi collegati alla battaglia fu concessa al Comune di Cassino il 15 febbraio 1949 la Medaglia d’Oro al Valor Militare, nonché l’appellativo di Città Martire per la pace. Ricomprendendo nei suddetti riconoscimenti tutte le perdite e le sofferenze subite dalla popolazione civile della zona (furono comunque decorati anche altri Comuni dell’area).

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Anche l’Abate dello storico monastero benedettino, Gregorio Diamare, ricevette il 15 febbraio 1953 la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria. Conferimento altamente simbolico per un religioso che non solo non volle abbandonare il monastero nemmeno sotto il terribile bombardamento alleato, ma che tanto si prodigò per proteggere i civili e gli sfollati dei dintorni dalla brutalità dei combattimenti e dalle rappresaglie dei tedeschi.

Ma furono certamente molte altre le ricompense e le decorazioni che furono distribuite a tutti i livelli e nei diversissimi contesti multinazionali che caratterizzarono le forze coinvolte nella battaglia. Sono infatti diverse e di diversa nazionalità le decorazioni collegate alla Campagna ed assegnate ai vari combattenti.

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L’unica decorazione specificamente emessa per la battaglia di Montecassino che io ricordi, fu la Croce Commemorativa di Montecassino, emessa nel 1944 dal Governo in esilio polacco a Londra. Fu coniata in Palestina in circa 50.000 esemplari numerati e distribuita ai combattenti del II Corpo Polacco in Italia.

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Il Regno Unito dedicò alla Campagna d’Italia una delle otto Stelle commemorative emesse per la Seconda Guerra Mondiale, denominata “Italy Star”. Fu assegnata per servizio operativo ai combattenti del British Commonwealth (Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, India e Pakistan) che parteciparono alle operazioni in Italia dal giugno 1943 al maggio 1945, oltre che in Egeo, Dodecaneso, Grecia e Iugoslavia dopo l’ 11 giugno 1943, in Sicilia fino al 17 agosto 1943, in Sardegna fino al 19 settembre 1943 e in Corsica fino al 4 ottobre 1943.

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La Francia ha invece emesso la “Médaille commémorative de la campagne d'Italie 1943-1944” (istituita il 1 aprile 1953) ed assegnata alle truppe francesi e coloniali (essenzialmente da Algeria, Marocco e Tunisia) in servizio nel Corps Expéditionnaire Français en Italie (CEF).

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Non mi risulta che gli USA abbiano emesso specifiche medaglie commemorative per la Campagna d’Italia, i cui servizi sono quindi praticamente ricompresi nella “European – African - Middle Eastern Campaign Medal”, istituita nel novembre 1942 dal Presidente Roosvelt “to recognize those military service members who had performed military duty in the European Theater (to include North Africa and the Middle East) during the years of the Second World War”.
Per quanto riguarda gli USA ricordo inoltre almeno due Medaglie d’Onore del Congresso (la più alta distinzione al valor militare degli USA) concesse in occasione della battaglia di Cassino:
Leo J. Powers - Private First Class U.S. Army, 133d Infantry, 34° Infantry Division - Northwest of Cassino Italy, 3 February 1944 e Paul F. Riordan - Second Lieutenant U.S. Army, 34th Infantry Division - Cassino Italy, 3-8 February 1944.
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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 8 dicembre 2013, 14:47

Interessantissimo e dettagliato resoconto, complimenti, come sempre.
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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 8 dicembre 2013, 15:17

Dettagliato, intelligente, ottimo resoconto !
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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda soragni ugo » domenica 8 dicembre 2013, 22:38

girovagando in internet mi sono imbattuto in questo indirizzo - http://exnet.narod.ru/USA/usm-13.html - dove vengono mostrate decorazioni commemorative assegnate ad americani da parte di stati stranieri. Tra queste medaglie vi è anche la nostra commemorativa del periodo 1943 - 45 .
Vi risulta che questa medaglia sia stata assegnata anche agli statunitensi ??????
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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Mario Volpe » lunedì 9 dicembre 2013, 8:31

Tra i tanti protagonisti delle tragiche vicende di cui abbiamo brevemente accennato, merita forse essere ricordato anche un'altro personaggio che influì in modo importante allo sviluppo degli eventi, ossia il Generale tedesco (Barone) Fridolin von Senger und Etterlin.

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Già comandante del XIV Panzer Korps in Italia, fu nominato nel gennaio 1944 dallo stesso Kesselring Tenente Generale e responsabile delle difese dell'intera Linea Gustav, incarico nel quale - riuscendo a tenere bloccati gli Alleati per mesi - dimostrò notevoli capacità tattiche e di comando.
Ma von Senger è maggiormento ricordato dal pubblico italiano per un'altra iniziativa poco nota e che poco ebbe a che fare con la strategia e l'impiego delle armi, ossia il salvataggio dei tesori dell'Abbazia poco prima che infuriasse la battaglia. Fu infatti von Senger, su iniziativa di altri due personaggi semi-sconosciuti alla storia, il Colonello Julius Schlegel (amante dell'arte italiana) e il capitano (medico) Maximilian Becker della Divisione Corazzata "Hermann Goering" della Luftwaffe, che approvò l'evacuazione nell'ottobre del 1943 di gran parte dei tesori presenti nel monastero.
Fu così che 70.000 preziosissimi volumi, uniti a oltre 1.200 manoscritti di inestimabile valore, incunaboli, dipinti, statue, ori ed argenti (tra cui anche reperti del Museo Archeologico e delle gallerie d'arte di Napoli) vennero imballati e trasportati con 120 camion a Castel S.Angelo in Roma, dove furono riconsegnati alla Chiesa in una cerimonia immortalata per l’occasione dai fotografi e dalle cineprese del Ministero della Propaganda del Reich (esistono, ad onor del vero, anche alcune prove che una piccola parte dei preziosi reperti prese la via della Germania, come regalo per il Feldmaresciallo Goering, per essere comunque poi recuperati nel dopoguerra).
Von Senger, che tra le altre cose era anche terziario laico benedettino, ricevette il 5 aprile 1944 le Foglie di Quercia per la sua Croce da Cavaliere della Croce di Ferro.
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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Tilius » lunedì 9 dicembre 2013, 9:00

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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Lord Acton » lunedì 9 dicembre 2013, 9:55

Nell'articolo di Bertoldi direi che ci sono delle piccole incongruenze ed errori... comunque va bene anche così, ho letto di molto peggio.

Notavo che la famosa prima consegna, a Castel Sant'Angelo, avvenne l'8 dicembre... i casi della vita e della storia...

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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Lord Acton » lunedì 9 dicembre 2013, 10:23

soragni ugo ha scritto:- http://exnet.narod.ru/USA/usm-13.html -
Vi risulta che questa medaglia sia stata assegnata anche agli statunitensi ?

Si, quando venne istituita ufficialmente, negli anni '50, venne conferita anche a circa 2000 ufficiali e sottufficiali delle forze armate alleate, avendo prestato servizio in comandi italiani, con compiti di collegamento e simili, vennero considerati nella categoria degli "assimilati".

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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Tilius » lunedì 9 dicembre 2013, 12:58

Lord Acton ha scritto:Nell'articolo di Bertoldi direi che ci sono delle piccole incongruenze ed errori...

Indubbiamente. Però é da apprezzare la visione sostanziale, assai più disicantata (e veritiera) di quanta storiografia alla volemmossebbene non voglia gabellare. :D
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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 11 dicembre 2013, 16:33

Comunque è un fatto, propaganda o no, che eseguendo gli ordini di v.Senger, numerose opere inestimabili furono salvate, mentre gli Alleati polverizzarono l'Abbazia con quel che ancora vi rimaneva e che non fu possibile porre in salvo.

Sempre in tema di beni culturali, ancor oggi in molte sedi si attribuisce erroneamente ai tedeschi la distruzione delle "Navi di Nemi", conservate nel bel museo sulle rive del lago omonimo.

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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Tilius » mercoledì 11 dicembre 2013, 17:42

Ohibò, ci sono revisioni in merito?
Please, partecipami.

Purtroppo, avendola iniziata i Tedeschi, tanto la guerra quanto la pratica del "bombardiamo-obbiettivi-civili-trullallalah" (Londra), temo che ad essi si debba attribuire la responsabilità, più o meno diretta, di ogni episodio di distruzione di patrimonio storico-artistico (e furono millemila) accaduto in Europa durante la WWII.
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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 11 dicembre 2013, 22:54

Quando il Dr. Goebbels, in uno dei suoi discorsi pubblici gridò lo sciagurato slogan "totaler Krieg, kürzester Krieg!", forse non immaginava quanto i suoi nemici lo avrebbero preso sul serio...

I tedeschi, del patrimonio culturale dei paesi da loro invasi, ne ebbero un rispetto assai basso, anche programmando ed eseguendo indiscriminati bombardamenti su obbiettivi civili. Non dimentichiamo certo cosa avvenne dello storico centro di Varsavia, giusto per fare un caso.

Però, non me la sento di far d'ogni erba un fascio. così come non mi sento di dare ai tedeschi la responsabilità -culturalmente parlando- ad esempio della distruzione di Dresda, o in Italia, del bombardamento di Padova e di Treviso: in questi ultimi due, la perdita culturale fu ingentissima e nel capoluogo della Marca, anche le vittime umane furono numerosissime.

La guerra, temo, sia l'antitesi della cultura e del rispetto per il suo patrimonio: ogni parte in conflitto, indipendentemente dalle responsabilità di "chi ha cominciato", sa dare il peggio di sé nel devastare ed annientare.

Va' riconosciuto che in taluni casi dei tedeschi ebbero rispetto per le vestigia del passato, come accadde per Montecassino (gli alleati avrebbero comunque incenerito tutto, pur ben sapendo -grazie alla decifrazione dei messaggi tedeschi inviati con apparecchiature Enigma- che lo storico edificio sarebbe stato sguarnito di truppe) ed altri casi.

Quello delle navi di Nemi, rimane sempre ancora motivo di disputa: una commissione attribuì il disastro ai tedeschi in ritirata, ma la realtà era che all'interno del museo trovavano riparo e precario alloggio numerosi profughi che si scaldavano e cucinavano con fornelli e focolari: incidente? Dolo?... A Nemi stessa, si preferisce ormai parlare di "malaugurato incidente" e nei testi -anche specializzati- la faccenda dell'incendio all'interno del museo viene aggirata con acrobatiche circonlocuzioni, certo non per accattivarsi la simpatia della Germania. Ho frequentato quel luogo ed i Castelli Romani per anni, e l'innocenza -almeno in questo caso- dei tedeschi è cosa piuttosto nota e condivisa.

Mi scuso per aver portato la discussione dalle medaglie di Cassino ad un tema ad esso un po' distante.

Ricordo ancora una volta -per rimanere in tema- che il toccante cimitero militare polacco di Cassino è adorno d'una enorme croce dell'Ordine di Guerra "Virtuti Militari", che è la massima onorificenza al valore polacca, simbolo del loro sacrificio za naszą wolność.

A presto,

E.L.
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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Tilius » mercoledì 11 dicembre 2013, 23:14

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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Delehaye » mercoledì 11 dicembre 2013, 23:22

un'altra croce polacca per Montecassino fu questa, in realtà solo con una fascetta, "Croce per le Forze Polacche all'Ovest", la croce fu emessa il 17.05.1989 per gli ex membri delle forze polacche del governo in esilio a Londra, per premiare la loro partecipazione alla 2°GM, per le seguenti Campagne furono emesse le seguenti fascette: NARWIK, LAGARDE, MAICHE-St. HIPPOLYTE, BITWA O ANGLIE (Battaglia d'Inghilterra), TOBRUK, MONTE CASSINO, ANKONA, FALAISE-CHAMBOIS, AXEL, ARNHEM, BREDA, BOLONIA, WILHELMSHAVEN, DZIALANIA BOJOWE LOTNICTWA (operazioni di guerra delle Forze Aeree), BITWY I KONWOJE MORSKIE (battaglie navali e convogli):

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qui invece il brevetto in fronte-retro per la croce polacca di Montecassino citata nei post precedenti:
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fonte: http://miles.forumcommunity.net/?t=38523665&st=15

qui (http://www.medal-medaille.com/sold/prod ... gc08td8gq0) invece una medaglia commemorativa polacca per il 25ennale:
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[Parte rimossa dalla moderazione per violazione del regolamento]
Ultima modifica di Delehaye il sabato 28 dicembre 2013, 11:32, modificato 1 volta in totale.
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Le medaglie di Montecassino

Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 18 dicembre 2013, 8:17

Elmar Lang ha scritto:Ricordo ancora una volta -per rimanere in tema- che il toccante cimitero militare polacco di Cassino è adorno d'una enorme croce dell'Ordine di Guerra "Virtuti Militari", che è la massima onorificenza al valore polacca, simbolo del loro sacrificio za naszą wolność.


Solo per completezza di informazione, vorrei ricordare che nei dintorni della storica Abbazia sono diversi i cimiteri di guerra che accolgono - provenienti da una parte o dall'altra degli schieramenti - i resti delle diecine di migliaia di caduti nella battaglia:

- Cimitero polacco

Cassino (Montecassino). Ospita 1.052 salme del 2° Corpo d'Armata polacco, comprese quelle del gen. Anders e del cappellano arcivescovo Gawlina, morti nel 1970 e lì trasferiti per loro volontà. Il sacrario è affidato alla custodia dei monaci di Montecassino.

- Cimitero tedesco

Caira (Colle Marino). Ospita 20.027 salme ed è uno dei più importanti cimiteri di guerra tedeschi in Italia. Fu iniziato nel 1959 dall'arch. Tischler e condotto a termine dal prof. Offenberg; raccoglie le salme dei combattenti sotto la bandiera tedesca caduti nel meridione d'Italia (esclusa la Sicilia).

- Cimitero del Commonwealth

Cassino. Situato sulla strada che porta a S. Angelo in Theodice; fu inaugurato nel 1956 alla presenza del gen. Alexander e di tutti gli ambasciatori del Commonwealth. Nel Cimitero si trovano ora sepolti o commemorati 3.982 soldati del Commonwealth della Seconda Guerra Mondiale. All'interno del cimitero si trova il Cassino Memorial, che commemora oltre 4.044 soldati le cui tombe non sono note.

Oltre a questi, meriterebbero di essere ricordati anche gli svariati altri sacrari e cimiteri militari dell'area nei quali sono stati accolti i corpi dei caduti nella campagna d'Italia, come quello italiano di Mignano Montelungo, quello fracese di Venafro, quello del Commonwealth di Minturno o quello americano di Nettuno (ma ce ne sarebbero altri ancora in tutta Italia, e anche a Roma sono ospitati diversi cimiteri di guerra collegati).

E' difficile stabilire il numero totale dei militari caduti nella Battaglia di Cassino (gennaio-maggio 1944) o nell'intera Campagna d'Italia. Alcune fonti riportano calcoli approssimativi che si riassumono in circa 15.000 tedeschi e 14.331 alleati per Cassino e in 108.000 tedeschi e 92.000 alleati per l'intera Campagna.
Praticamente impossibile - temo - ricostruire il numero approssimativo delle perdite, certamente nell'ordine delle diecine di migliaia, che invece subì la popolazione civile...
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