da Elmar Lang » lunedì 26 novembre 2012, 19:08
Forse, il nostro problema dei "petti corazzati" potrebbe venire risolto -scusate la mia ossessiva ripetitività- con una riforma totale del sistema premiale, che:
1) elimini definitivamente i "nastrini" di titolo e qualifica, facendo tornare essi nel loro giusto luogo: lo Stato di Servizio;
2) elimini tutte le decorazioni che non siano strettamente rappresentative di Valore e di Merito o Commemorative di Campagne;
3) proibisca il porto di qualunque onorificenza straniera che non sia concessa dal governo di stati sovrani riconosciuti dalla R.I.;
4) proibisca di indossare sull'uniforme i nastrini ovvero le insegne di ordini cavallereschi e decorazioni conferite da ex-dinastie regnanti.
Il mio "ideale" è quello svizzero (meno i recentemente istituiti nastrini di qualifica) o quello israeliano o germanico.
Dalla Germania, potremmo mutuare la strutturazione e la chiarezza del BGB über Orden, Ehrenzeichen und Titel.
Io non sono per nulla esterofilo, ma la attuale, triste situazione del sistema di onorificenze (soprattutto in ambito militare), mi induce a guardare l'orto del vicino, dove in certi casi, la situazione non è poi tanto migliore della nostra.
Immaginatevi: un Generale di C.d.A. con tre file di nastrini, il distintivo della S.d.G. e -magari- quello del brevetto di paracadutista; o un Colonnello, con tre soli nastrini, il primo dei quali -magari- azzurro o azzurro con palo rosso; ed altri ufficiali, con magari un solo distintivo di qualifica... sentirsi nell'animo spinti a quell'emulazione tra militari, cui tanto teneva Vittorio Amedeo III, allorché istituì la "Medaglia al Valore". Spirito di emulazione che non ha tempo: valeva allora, come oggi.
La situazione odierna, la conosciamo tutti, purtroppo; e la lachrymable historie di ieri -sintomo evidente della resistenza a voler cambiare- ne è un lampante esempio.
Buona serata,
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)