Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda cassinelli » domenica 20 maggio 2012, 23:19

E' proprio così!

Seguendo il Suo suggerimento, ho cercato con più attenzione e ho individuato qualche traccia relativa a quest'opera.

In "Bibliographia geographica Palaestinae" a cura di Titus Tobler, Lipsia, 1867, a pagina 93 ho trovato questo accenno:

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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda bardo » domenica 20 maggio 2012, 23:58

E' possibile reperire e liberamente consultare il Pellegrinaggio di Gierusalemme, fatto, e descritto per Gio. Paolo Pesenti Cavaliero del Santiss. Sepolcro di Nostro Signore al seguente indirizzo: http://reader.digitale-sammlungen.de/re ... 66726.html

un saluto ;)
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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda cassinelli » lunedì 21 maggio 2012, 7:34

Grazie!

Dopo una prima, sommaria, scorsa al libro, riporto alcune pagine interessanti.
Mi colpisce il fatto che il Pesenti faccia riferimento all'insieme dei Cavalieri del Santo Sepolcro come una "Religione"... personalmente non credevo che, nel 1615, vi fosse questa percezione di "unitarietà".

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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda nicolad72 » lunedì 21 maggio 2012, 9:04

... bhe essendo interessato...

il Pesenti forse è stato un "tantino" apologetico.
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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda Rocky » lunedì 21 maggio 2012, 21:12

Dal momento che Pesenti ha voluto documentare il viaggio in Terra Santa, nell'occasione avrà preso anche visione del noto registro delle nominene e visto il numero degli investiti si rarà reso conto che non era poi così tanto solo .Perciò ha ritenuto definire la mera dignità equestre con la definizione di "Religione" non tanto per diritto ma per il dato di fatto rilevato. Nel contesto è un'espressione del parlato. Non avventuriamoci in definizione che potrebbero solo far male alla comunità calleresca ormai ridotta al lumicino. Cerchiamo sempre di essere solidali l'un l'altro. Dobbiamo cercare di primeggiare solo nel servire Dio nel nostro prossimo.Tutto il resto e lo ieri che ci fa comprendere l'oggi perchè la storia è già stata scritta. Ora scrivimo la parte attuale con il nostro impegno: c' è posto per qualsiasi cavaliere di ogni ordine e grado altrimenti che confratelli siamo?????? Purtroppo costato frequantemente che il fattore dei privilegi e soprattutto è l'apparteneza a un determinato Ordine genera dissidi. Ciò non è positivo. Cerchiamo di essere uniti così sarà più difficile "farci fuori".
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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda nicolad72 » lunedì 21 maggio 2012, 23:25

Vabbé... basta crederci....
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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda cassinelli » lunedì 21 maggio 2012, 23:50

E' pur vero che, nel Rito di investitura dei Cavalieri risalente al 1623 (Frater Thomas a Novaria, Ordinis Minorum de Observantia Theologus, Sacri Montis Sion Guardianus - Incipit forma instituendi, seu ordinandi Milites et Equites Sanctissimi Sepulchri Domini Nostri Iesu Christi Iersolymis - Venetiis, MDCXXIII), si fa riferimento al termine Militia oltre che ai classici Miles ed Eques.

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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda nicolad72 » martedì 22 maggio 2012, 9:38

Ma è, allo stato, sempre un atto di provenienza interna... e quindi sospettabile di autoreferenzialità.
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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda Rocky » martedì 22 maggio 2012, 14:48

Mi spieghi una cosa signor nicolad72. Qual'è il problema se il Santo Padre ha dato in gestione al Custode di terra S. con quel sistema l'investitura di quei cavalieri? Non vorrà mica ripetermi che solo Malta è sovrano e perciò può fare quello che crede!!!!! Guardi che questo atteggiamento critico per salvaguardare non so cosa non porta a nulla. Lo vede che stiamo discutendo di aria fritta e la scientificità dell'argomento va a farsi friggere. Nessuno vuol togliere niente al suo ordine però anche lei deve riconoscere le cose degli altri altrimenti aboliamo (se potessimo) tutti gli ordini e teniamo solo malta che facciamo prima.Un po di comprensione suvvia ed è tutto più bello. Alla fin fine dobbiamo ammettere che se l'ordine di malta è rimasto intatto e perciò con un carisma indiscutibilmente unico non bisogna scordare che i Sansepolcrini hanno avuto il Papa come G.M. e scusi se è poco: il vicario di Cristo in terra. Se in Santo Padre ha assunto questo ruolo è perchè riteneva l'ordine meritevole di questo trattamento! O mettiamo in discussione anche come la pensava il papa?
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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda nicolad72 » martedì 22 maggio 2012, 15:07

Prego? Perché tutto questo livore?

Ho solo detto che per ora sono state utilizzate solo fonti interne ed interessate e quindi allo stato autoreferenziali e quindi poco credibili e assolutamente inutilizzabili per una seria ricerca di ordine scientifico... sa la ricerca (mi hanno insegnato) si fa con metodi seri... l'OESSG è qualcosa in più rispetto ad un ordine farlocco, e mi spiace che per giustificarne l'esistenza come tale già nel 1600 o prima si usino gli stessi metodi che usano i farloccanti... direi che questo il Santo Sepolcro non lo merita proprio...
Alessio Cassinelli queste cose le sa benissimo, infatti, nella sua ricerca a 360 gradi ci produce chicche interessanti, ma conosce benissimo i limiti di certe prove... e infatti non ne abusa... né fa intendere cose che non sono...
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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda cassinelli » martedì 22 maggio 2012, 22:42

Non era questo, comunque, l'intendimento originario che ha dato vita a questa discussione.

Ho studiato in modo approfondito decine e decine di bolle e di lettere apostoliche medioevali e rinascimentali, cercando riferimenti ai Cavalieri del Santo Sepolcro.

In una sola occasione, sino ad ora, sono riuscito a individuare il termine Ordo riferito all'insieme dei Cavalieri del Santo Sepolcro in epoca anteriore al 1868.

Si tratta della Bolla Cum solerti meditatione di S.S. Papa Innocenzo VIII del 28 marzo 1489, con la quale Santo Sepolcro e San Lazzaro vengono incorporati all'Ordine di San Giovanni.

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Come diretta conseguenza di questa Bolla, da allora il Gran Maestro dell'Ordine Giovannita si proclama e viene definito come Sacrae Domus Hospitalis Sancti Johannis Hierosolymitani et Militaris Ordinis Sancti Sepulchri Dominici Magister humilis pauperumque Jesu Christi custos.

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Da allora, non ho più trovato alcun riferimento al termine Ordo, Militia o Religio in Bolle o Brevi papali ma solo in documenti editi dalla Custodia di Terra Santa o da singoli Cavalieri di ritorno dal pellegrinaggio devozionale a Gerusalemme.

Un esempio: nella Lettera apostolica di S.S. Papa Benedetto XIV In supremo militantis Ecclesiae, datata 7 gennaio 1746, si fa riferimento agli Equites SS.mi Sepulcri.

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Gli accenni al termine Ordo all'interno di documenti papali riprendono a partire dalla Lettera apostolica di S.S. Papa Pio IX Cum multa sapienter del 24 gennaio 1868.

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Ultima modifica di cassinelli il mercoledì 30 maggio 2012, 22:17, modificato 6 volte in totale.
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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda cassinelli » venerdì 25 maggio 2012, 22:25

L'accurata cronaca di una cerimonia d'investitura risalente al 1586, tratta da "Il devotissimo viaggio di Gierusalemme fatto e descritto in sei libri, dal Signor Giovanni Zuallardo, Caualiere del Santiss. Sepolcro di N.S.".

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L'illustrazione è tratta da Heinrich Wöllfli, "Reise nach Jerusalem", 1520.
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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda cassinelli » sabato 26 maggio 2012, 8:23

A questo link è disponibile una versione ad alta risoluzione di una pagina tratta dal volume del 1487 del Cavaliere del Santo Sepolcro Konrad von Grünenberg, dal titolo "Beschreibung der Reise von Konstanz nach Jerusalem".

http://img16.imageshack.us/img16/6531/39924975035c7af05e6fb.jpg

Accanto alle insegne dei Cavalieri del Santo Sepolcro, sono riprodotte quelle dei Cavalieri di Santa Caterina o del Monte Sinai.

Eccone altre varianti, tratte dal volume di Arrigo Pecchioli "La Cavalleria e gli Ordini Cavallereschi".

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Goffredo di Crollalanza, nella sua “Enciclopedia araldico cavalleresca”, scrive che:

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e da questi brevi accenni si potrebbe spiegare il frequente accostamento tra le due insegne.

Quest'altra immagine - tratta dal libro di Arrigo Pecchioli "I Cavalieri del Santo Sepolcro" - riproduce il sigillo di Josse Fégély, di Friburgo, con le insegne di Cavaliere del Santo Sepolcro e di Santa Caterina, risalente al 1590.

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Messaggioda nicolad72 » sabato 26 maggio 2012, 10:55

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Re: Ritratto di un Cavaliere del Santo Sepolcro - 1650

Messaggioda cassinelli » domenica 27 maggio 2012, 9:53

Vorrei riprendere quanto accennato in precedenza, proponendo un dettaglio tratto da "Il devotissimo viaggio di Gierusalemme fatto e descritto in sei libri, dal Signor Giovanni Zuallardo, Caualiere del Santiss. Sepolcro di N.S.", stampato a Roma nel 1595 e relativo a un'investitura effettuata nel 1586.

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Il Custode di Terra Santa - durante le investiture - utilizzava Mitria e Pastorale.

Ho trovato una foto in cui il Custode attualmente indossa la Mitria... ma non ho trovato prove dell'uso odierno del Pastorale.

Potreste aiutarmi?

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