OSSML tra merito e militanza

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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OSSML tra merito e militanza

Messaggioda cassinelli » sabato 21 maggio 2011, 19:30

Avete voglia di appofondire il discorso sul Mauriziano?

E' vero che nel 1851 era stato trasformato in ordine di merito... però mi pare stia progressivamente tornando alla sua vocazione originaria.

Alcuni esempi?

1) Confrontiamo il diploma ai tempi di S.M. Umberto II con quello attuale:

Il diploma umbertino utilizza le stesse frasi "standard" impiegate nei diplomi degli altri Ordini "minori" del tempo (Corona d'Italia, Coloniale della Stella d'Italia ecc.)

Immagine


Nel diploma attualmente conferito, invece, è scritto: "Preso atto dell'impegno assunto di perseguire le finalità umanitarie e filantropiche proprie dell'Ordine...".

Immagine

Si fa riferimento, quindi, a un fine ben preciso dell'Ordine, che si avvicina a quello originario.


2) Nella lettera patente di nomina è scritto che "La presente nomina verrà ratificata al ricevimento della lettera di promessa..." quindi si fa riferimento alla formalizzazione di un preciso impegno nei confronti dei fini assistenziali dell'Ordine.

Immagine

Ecco la lettera di promessa:

Immagine


3) Negli ultimi Statuti dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, si fa riferimento ai Cavalieri e Dame di Devozione.

http://www.realcasadisavoia.org/files/ordinidinastici/19961010_statuto_ordine_mauriziano_it.pdf

Eccone un estratto:

Il Gran Cancelliere
dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Visto l’art. 4 dello Statuto dell’Ordine
Per espressa autorizzazione di S.A.R. il Gran Maestro
Emana il presente
REGOLAMENTO
Relativo ai Cavalieri e Dame di Devozione
Art. 1 – Gli appartenenti all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro che aspirano ad
essere accettati quali Cavalieri o Dame di Devozione dovranno assumere l’impegno di
effettuare nel corso dei dodici mesi successivi opere di assistenza umanitaria.
Tale impegno dovrà essere formulato in forma scritta, dovrà essere indirizzato al Gran
Magistero dell’Ordine, da questo esaminato e, se del caso, approvato.
Art. 2 – I settori nei quali potrà essere espletata l’assistenza umanitaria sono i più vari
come, ad esempio; regolari visite ed eventuale accompagnamento a persone anziane
sole, a handiccapati, regolari visite a malati, a bambini quando i loro genitori siano
impossibilitati a seguirli costantemente, assistenza scolastica specialmente a bambini
poco dotati, accompagnamento di malati su treni ospedale in occasione di
pellegrinaggi.
Ovviamente tale elencazione ha carattere puramente esemplificativo.
Art. 3 – La natura dell’assistenza umanitaria sarà anche correlata all’attività ed alla
preparazione professionale dei candidati.
Art. 4 – In occasione dell’attività di assistenza umanitaria i Cavalieri e le Dame
porteranno un apposito bracciale che sarà in tessuto rosso con sovrapposte le insegne
dell’Ordine sormontate dalla corona reale.
Art. 5 – La nomina a Cavaliere o Dama di Devozione avverrà con Decreto Magistrale
ed avrà la durata di un anno, rinnovabile, con nuovo Decreto, in seguito a rinnovato
impegno.
Essa non comporterà alcuna modifica alla classe di appartenenza all’Ordine, ma
consentirà, per la durata prevista dal Decreto, di accostare un nodo di Savoia in oro
alle insegne della propria classe di appartenenza come previsto nell’Allegato A dello
Statuto dell’Ordine.
Ginevra il 1° gennaio 1998
F.to Gherardo Balbo di Vinadio


4) Esiste un lungo elenco di opere assistenziali, in continua crescita, svolte utilizzando i beni dell'Ordine e dei suoi Cavalieri e Dame

5) E' stata ripristinata la classe di "Commendatore di Juspatronato", come ai tempi "storici" dell'Ordine, per tornare a dotarlo di un sufficiente patrimonio tale da poter effettuare considerevoli sforzi in campo umanitario

6) Sul sito del Gran Magistero, l'Ordine è tornato ad essere definito come in origine "Ordine Militare e Religioso dei Santi Maurizio e Lazzaro"

http://www.ordinidinasticicasasavoia.it/?cat=2

7) I Suoi Cavalieri vestono la cocolla, vero e proprio "abito da Chiesa"

8) Soprattutto, l'Ordine è molto attivo in campo spirituale: sono numerose le Sante Messe e i pellegrinaggi svolti, anche dalle singole Delegazioni, nell'arco dell'anno.
Ultima modifica di cassinelli il martedì 7 giugno 2011, 7:34, modificato 1 volta in totale.
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda nicolad72 » domenica 22 maggio 2011, 10:28

Caro Alessio, bella provocazione, ma la risposta non è così semplice e scontata come può a prima vista apparire.

L'Ordine fu Istituito da un Pontefice, assegnandone il Gran Magistero ai Savoia, i quali nel corso le 1800 lo modificarono radicalmente, così tanto che l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro che esiste oggi, non può ritenersi quello dei Santi Maurizio e Lazzaro voluto e istituito e confermato dai Pontefici.
Il Vecchio ordine si è estinto ed è stato istituito - di fatto - un Nuovo ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, che del vecchio mantiene i segni "esteriori" le insegne, la cocolla, il colore del nastro.
Dell'OSSML è rimasto il guscio, ma l'essere che abitava quel guscio non vi è più ed è stato sostituito con un altro.
Questo è quanto è accaduto (in una concisissima sintesi).

La domanda che ci dobbiamo porre ora è questa: è possibile far regredire il Nuovo ordine al Vecchio? Se si in forza di quale diritto? Se no perché?
Se no: è possibile far ulteriormente evolvere il nuovo OSSML in qualcos'altro che assomigli al vecchio OSSML, ma la FH di cui gode casa Savoia è in grado di ottenere questo risultato? oppure è necessario per far evolvere il Nuovo ordine in qualcos'altro una sinergia tra la FH sabauda e la potestà canonia?

Sono molte le domande a cui dar risposta...
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda cassinelli » lunedì 23 maggio 2011, 7:34

Facendo un paragone con l'Ordine Costantiniano fino al 1861, in cosa si è differenziato il percorso del Mauriziano?

Non si era anche il Costantiniano, alla fin fine, lentamente trasformato nel principale Ordine di merito del Regno delle Due Sicilie?

La classe di "Cavaliere d'Ufficio" non era, per esempio, destinata a compensare i funzionari dello Stato?
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 23 maggio 2011, 9:06

Cari amici,

questione interessante per la quale, mi sento di dissentire almeno parzialmente dal parere del nostro stimato Moderatore. E' verissimo quello che ci ricorda Nicola, ovvero che i Savoia (in particolare Re Vittorio Emanuele II con le modifiche apportate nel 1851) hanno modificato ampiamente l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, fin quasi a snaturarlo, ma dobbiamo anche chiederci un po' di cose in piu' per decidere cosa avvenne. Proviamo con:

1. Come si sono poste le massime autorita' dell'Ordine nei confronti di queste modifiche?
2. Come cambiarono le finalita' dell'Ordine, la destinazione dei suoi beni ecc?
3. Vi e' continuita' tra il "vecchio" ed il "nuovo" (in termini di 1851)?


Le risposte che ho trovato (dai fatti e dagli atti) sono le seguenti

1. Il Santo Padre, massima autorita' spirituale nei confronti dell'Ordine non sembra essersi opposto alle modifiche volute dagli Amministratori in perpetuo dell'OSSML. Gli Amministratori in perpetuo (i Sovrani di Casa Savoia) avevano la potesta' di apportare modifiche agli Statuti e cosi' hanno fatto

2. Le finalita' dell'Ordine di per se non cambiarono, l'Ordine continuo' a possedere un ricchissimo patrimonio che fino alla confisca da parte della Repubblica italiana (che lo ha poi dialpidato nel giro di pochi decenni), ha continuato ad essere destinato alla cura degli ammalati (ed anche una volta confiscato, almeno ufficialmente, tale destinazione ha mantenuto).

3. Vi e' continuita' eccome, i "vecchi" membri tali sono rimasti nella "nuova" versione dell'Ordine senza necessitare di nuova ammissione od impegno di sorta.

Quello che fu largamente cambiato furono i criteri di ammissione (anche se la categoria di grazia per premiare i meriti gia' esisteva prima del 1851 e non contrasta di per se con la natura religiosa di un Ordine. Il punto piu' rilevante e' stata l'abolizione dei voti (minori) per i Cavalieri (previsti, almeno dal 1700ca. per i soli Cavalieri di Giustizia) che potrebbe essere vista come segno di perdita della qualita' religiosa dell'Ordine e decadenza dello stesso dalla eventuale qualifica di soggetto di Diritto canonico. Altro punto di vista rilevante, anche se fino ad un certo punto, e' la assenza di approvazione della Santa Sede alla modifica degli Statuti, ma per capirne il rilievo bisognerebbe esaminare ogni modifica di Statuti operata per ogni Ordine militante affidato ad una dinastia e verificare se vi sia sempre stata la richiesta e la seguente approvazione pontificia.
Personalmente ritengo che l'Ordine sia sempre lo stesso, nessuno ha mai fondato un nuovo Ordine e non mi risulta che nessuno abbia mai preso atto di una nuova fondazione (erano altri tempi, ma quando il San Lazzaro in Francia fu assorbito/fuso con il Nostra Signora di Monte Carmelo vi furono espresse dichiarazioni in tal senso ed anche li', per quanto sostanzialmente di merito l'Ordine rimase almeno sulla carta Ordine religioso).

Quello su cui mi sento invece completamente d'accordo con Nicola e' il fatto che l'OSSML oggi stia cercando di operare un positivo ritorno, almeno parziale, alle origini. Direi, per quello che vedo e sento, che e' sulla buona strada, ma ci vorra' ancora tempo e lavoro.
Cordialmente,

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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda adj » lunedì 23 maggio 2011, 12:13

Cronista di Livonia ha scritto:1. Il Santo Padre, massima autorita' spirituale nei confronti dell'Ordine non sembra essersi opposto alle modifiche volute dagli Amministratori in perpetuo dell'OSSML. Gli Amministratori in perpetuo (i Sovrani di Casa Savoia) avevano la potesta' di apportare modifiche agli Statuti e cosi' hanno fatto

Teniamo presente che all'epoca il Santo Padre aveva ben altri grattacapi procuratigli dai Sovrani di Casa Savoia.
(e una scomunica inferta al Gran Maestro qualche conseguenza potrebbe averla...)
adj
 

Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 23 maggio 2011, 15:56

Caro adj,

in quali anni avrebbe avuto grattacapi il Santo Padre con Casa Savoia, nel 1851 quando furono cambiati gli statuti e le truppe pontifice avevano contribuito solo poco tempo prima al movimento di liberazione nazionale? Oppure nel 1929 con i Patti lateranensi quando fioccarono croci OSSML per mezza Segreteria di Stato?
Naturalmente ho ben capito che ti riferisci ai difficili anni tra il 1859 ed il 1929, 70 anni in cui le relazioni tra Santa Sede e Regno d'Italia furono tesissime e sfociarono ben tre volte in guerra o almeno invasione, ma volevo evidenziare come i grattacapi non abbiano colpito tutto il periodo della profonda modifica dell'OSSML. Inoltre sia il SMOCSG che il Santo Stefano P. e M. avevano anche loro subito nel tempo modifiche che li avvicinavano agli Ordini di merito e senza che siano mai state ipotizzate nuove fondazioni di questi Ordini e tra Santa Sede e Due Sicilie e Toscana non vi erano certo stati i "grattacapi" che menzioni.
Cordialmente,


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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda nicolad72 » lunedì 23 maggio 2011, 16:12

Per me la verifica se le modifiche agli statuti siano state tali da comportane una novazione o meno in un determinato ordine, è operazione che va fatta caso per caso statuti alla mano.
Diciamo che per avere novazione occorrono:
1) animus novandi, ossia la volontà nel modificare l'istituto
2) aliquid novi, ossia l'indicazione del nuovi elementi costitutivi quali finalità, platea dei soggetti destinatari, obblighi dei membri (se previsti o se non più previsti)
3) in teoria nel diritto obbligatorio vi è anche l'indicazione dell'obbligazione originaria che si vuole trasportare (o mutare che dir si voglia) in quella nuova (la c.d. obligatio novanda), ma in questo caso trattando di un intero ed unico istituto giuridico (quale è un ordine) questo elemento è in re ipso).

Sussistendo questi due elementi si ha novazione... e quindi una nuova entità giuridica.
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda Pantheon » lunedì 23 maggio 2011, 16:16

Chissà se tra le antiche usanze proprie dell'OSSML verrà ripristinata anche quella che, per essere insigniti, durante la monarchia, si doveva essere in possesso del grado superiore nell'Ordine della Corona d'Italia.... [dev.gif]
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 23 maggio 2011, 17:13

Caro Nicola,

concordo sul fatto che gli elementi da te indicati possano portare ad una radicale modifica dell-istituto, ma bisogna vedere se vi era la volonta di riformare ammodernare o quella di trasformare. Per poter rispondere con precisione a tale quesito mi dovro rileggere il documento del 1851 con cui sono state apportate le principali modifiche all Ordine. Spero di poter provvedere domani.

Per la eventuale propedeuticita, oggi eventualmente con il Merito Civile e non piu con la Corona d Italia, non e obbligatoria e non e scritta da nessuna parte, ma e pur vero che molti Cavalieri sono insigniti di entrambi gli Ordini, anche se spesso in combinazioni ben diverse da quelle indicate da Pantheon, conosco Commendatori mauriziani che sono semplici Cavalieri OMCS.
Cordialmente,

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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda nicolad72 » lunedì 23 maggio 2011, 17:17

Bhe oggi la volontà è dimostrabile dagli effetti dell'atto.
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda nicolad72 » lunedì 23 maggio 2011, 17:43

Regie Magistrali Patenti, con cui S. M. sancisce alcune disposizioni fondamentali che denno servire al generale riordinamento degli Statuti dell'Ordine dei Santi Mautizui e Lazzaro, e die Regolamenti d'amministrazione del suo patrirnonio.

VITTORIO. EMANUELE II
L'augusto e magnanimo mio Genitore dotando questo Regno di uno Statuto fondamenstale pel suo governo volle mantenuti gli Ordini cavallereschi già esistenti colle loro dotazioni, prescrivendo che queste non potessero essere impiegate in altro uso, fuorché in quello prefisso dalie proprie instituzioni colla quale dispoisizione veniva accrescendo spiendore a codesti Instituti, che entravano a far pane della novella Monarchia costituzionale instituita, e ne accresceva la sicurezza ponendoli sotto la garanzia dello Statuto fondamentale del Regno. Inerendo alla savia, giusta, e venerata volonta del mio amatissimo Padre, abbiamo preso a considerare, se mantenendo l'Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro nello scopo della sua instituzione, e nella sua destinazione di ricompensa alle virtù militari e civili e di soccorso con ogni maniera di beneficenza alle classi memo agiate di queste popolazioni, non convenisse di venir riformando i suoi particolari Statuti con porli in maggior armonia colle condizioni dei tempi, coi nuovi ordinamenti dello Stato, e con un sistema più semplice d'amministrazione.
ECC. ECC. ECC.
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda cassinelli » lunedì 23 maggio 2011, 19:51

nicolad72 ha scritto: ... non convenisse di venir riformando i suoi particolari Statuti con porli in maggior armonia colle condizioni dei tempi, coi nuovi ordinamenti dello Stato, e con un sistema più semplice d'amministrazione...


Quindi la volontà era di riformare e non di trasformare...
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda stefano55 » venerdì 23 marzo 2012, 12:52

Scusate la mia domanda, forse vi sembrerà banale. Ho letto attentamente questo post e mi chiedo: se l’OSSML ha perso il suo carattere legato alla militanza divenendo un ordine di merito, che differenza concreta c’è oggi tra OSSML e l’Ordine al Merito di Savoia?
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda nicolad72 » venerdì 23 marzo 2012, 12:59

Bhe la differenza vi è ed è enorme... quanto meno per il dato storico dei due ordine ma anche per quanto afferisce alla loro natura e alla loro tradizione cavalleresca
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Re: OSSML tra merito e militanza

Messaggioda Tilius » venerdì 23 marzo 2012, 14:26

stefano55 ha scritto:Scusate la mia domanda, forse vi sembrerà banale. Ho letto attentamente questo post e mi chiedo: se l’OSSML ha perso il suo carattere legato alla militanza divenendo un ordine di merito, che differenza concreta c’è oggi tra OSSML e l’Ordine al Merito di Savoia?


Il retaggio storico é enormemente differente.

Per rimanere su aspetti più banalmente pratici & attuali, questo differente retaggio si concretizza in una semplice & banale differenza che é poi la stessa differenza che passa fra Legion d'Onore e Ordine al Merito francese.

Il primo é molto più prestigioso del secondo.
...
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