Ordine dei Maestri Coppieri di Aleramo

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Ordine dei Maestri Coppieri di Aleramo

Messaggioda de la cerda » mercoledì 10 febbraio 2010, 18:22

Non vorrei fare il dissacratore, ma mi piacerebbe sapere se l'Ordine dei Maestri Coppieri di Aleramo, fondato a Casale Monferrato nel lontano 1974 e di cui si parla in documenti ufficiali pubblicati con il patrocinio dell'Instituto International de Genealogia y Heraldica de Madrid può essere considerato un Ordine non nazionale o no.

Mi scuso per la scarsa comprensione dell'argomento e ringrazio vivamente [bangin.gif]
de la cerda
 
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Re: Capitolo Ordini Dinastici Real Casa di Savoia (2010)

Messaggioda pierfe » mercoledì 10 febbraio 2010, 19:26

de la cerda ha scritto:Non vorrei fare il dissacratore, ma mi piacerebbe sapere se l'Ordine dei Maestri Coppieri di Aleramo, fondato a Casale Monferrato nel lontano 1974 e di cui si parla in documenti ufficiali pubblicati con il patrocinio dell'Instituto International de Genealogia y Heraldica de Madrid può essere considerato un Ordine non nazionale o no.

Mi scuso per la scarsa comprensione dell'argomento e ringrazio vivamente [bangin.gif]


Ammiro e mi piace la sua ignoranza, e mi fa piacere che ha in mano il libretto dove ha visto quanto cita, putroppo però nell'edizione riservata proprio ai Maestri Coppieri di Aleramo.

Quanto lei afferma compare in una pubblicazione da me curata in collaborazione con il dott. Marco Canova dal titolo BLASONARIO CASALESE ovvero Raccolta di Stemmi d tutte le Famiglie Nobili o Civili oggi e una volta fiorenti in Casale Monferrato, edita nel 1985 dallo STUDIUM - Accademia di Casale e del Monferrato con il patrocinio dell' INSTITUTO INTERNATIONAL DE GENEALOGIA Y HERALDICA di Madrid (nato nel Congresso Internazionale di Araldica e Genealogia di Madrid nel 1955), e del quale io fui l'ultimo ammesso.
Questa edizione è dovuta alla visita a Casale Monferrato di S.A.R. la Principessa Anna d'Orleans y Orleans Bragança, Duchessa di Calabria e consorte di S.A.R. l'Infante Don Carlos de Borbon, Duca di Calabria, e la ragione della pubblicazione è che ho sempre dato qualcosa di carattere culturale quando un personaggio distinto veniva o viene nella mia città, in questo caso un atto di omaggio alla Principessa con una modesta opera araldica del Monferrato.
Premetto che nel testo vi sono solo le foto del Blasonario Casale (senza commenti) conservato nella Civica Biblioteca Giovanni Canna di Casale Monferrato (a quel tempo facente parte dell'Archivio De Conti e da me ritrovato in un fondo di ricette di cucina).
Al Blasonario disegnato dal De Conti sono aggiunti 32 stemmi provenienti da altro fondo dell'Archivio De Conti oppure assunti da famiglie e certificati con una certificazione dell'ultimo Cronista de Armas del Regno di Spagna, oppure di famiglie non monferrine ma presenti a Casale Monferrat per vari motivi.
Questa aggiunta ben distanziata dall'originale testo del De Conti è dovuta al fatto che in 200 anni sono cambiate tante cose e araldicamente si sono aggiunte altre nuove famiglie che fanno uso di uno stemma.
Detto questo pubblicare un libro ha un costo e quindi qualcuno deve pagarlo... anche perchè per quel tipo di avvenimenti non ho mai chiesto soldi pubblici, ma ho sempre trovato i fondi con l'aiuto dei miei amici.
Questo libro sia nell'edizione per i Maestri Coppieri di Aleramo che in quella riservata alle autorità non fu mai posto in vendita, ma omaggiato a varie persone, ad enti di cultura.
Detto questo è chiaro che un gruppo di 13 amici e la Confraternita dei Maestri Coppieri di Aleramo, amici del vino decisero di sponsorizzare l'opera pagandone il costo e facendone omaggio ai conoscenti e ai loro associati.
Se legge serenamente quanto è scritto sulla storia dell'Ordine Maestri Coppieri di Aleramo vedrà bene che si tratta di un gruppo enogastronomico originato dal gruppo "Amici del Vino" fondato dall'ing. Wilmo Montiglio e dal Cav. del Lavoro Carlo Cerutti, come ha visto questa parte del libro è chiaramente separata dal blasonario e sono indicati i Soci Honoris Causa, i Soci e le Confraternite gemellate fra cui la prestigiosa Accademia di Cucina. Seriamente non si fa accenno ad ordini cavallereschi, e l'Ordine dei Maestri Coppieri di Aleramo non ha mai fatto uso di titoli cavallereschi od ad essi equiparati... vede bene che non sono indicati anacronistici titoli nobiliari e neppure quelli accademici.

La sua scarsa comprensione come lei stesso scrive è dovuta al fatto che io essendo un pragmatico cerco sempre una soluzione per ottenere uno scopo (allora questo tipo di soluzioni era davvero all'avanguardia, oggi è normale) del resto la copia che ha visto e che ha fra le mani è una delle 500 riservate agli interessati alla materia, mentre quelle per le autorità (compreso l'allora presidente Sandro Pertini che ha ringraziato ed apprezzato) non hanno certo la parte che lei cita ma finiscono con il semplice blasonario e sono arricchite di una copertina di pelle a fregi d'oro... ma di questa edizione ne abbiamo fatti solo 100 pezzi!

Vede se io non avessi chiesto ai Maestri Coppieri di Aleramo di pagare questo libro lei certamente non avrebbe avuto modo di consultarlo in quanto la Biblioteca Civica di Casale Monferrato non era interessata alla pubblicazione, se ho fatto un errore nel libro è certo quello di non inserire con il disegno del tempo altri stemmi che si conservano nel fondo De Conti.

Se ha altre domande non ho problemi a rispondere...

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